mercoledì 17 novembre 2010

MA A COSA SERVE IL D12? A UN CAZZO!

Eccoci al primo appuntamento con l'Angolo del Master, la nuova emozionante rubrica con cui desidero sviscerare alcuni aspetti di questa ingrata "professione"!
Il mio intento è pubblicare una serie di articoli con cui passerò in rassegna tutta una serie di aspetti di gestione del gioco, di implementazioni, di considerazioni che ho introdotto nel mio modo di arbitrare, maturate in anni di esperienza a base di errori, cambi di rotta e confronti con i giocatori. Articoli per condividere idee e per dare suggerimenti a chi magari si trova a gestire situazione analoghe a quelle in cui mi sono trovato io. Articoli che tuttavia non pretendono di essere saggi a senso unico, ma testi con cui spero di innescare una discussione costruttiva con i frequentatori del blog, perché, per quanta esperienza puoi avere, non si finisce mai di imparare e il mondo è pieno di buone idee che attendono di essere vagliate.
Tuttavia, essendo questo il primo di una (spero) lunga serie di post, voglio aprire il tema con leggerezza, condividendo con voi una delle regole di gioco più riuscite in assoluto.

Alzi la mano chi non si è mai trovato in una situazione di questo tipo. Immaginate ad esempio una scena di discorso diretto tra un PG e una guardia cocciuta che non vuole convincersi di ciò che il personaggio sta cercando di spiegargli. Ad un tratto nel mezzo della discussione un giocatore esce con l'esclamazione "ma guarda 'sto stronzo!!!" salvo poi ritrattare quando il DM si appresta a fare inalberare la guardia ("ma nooo! non lo diceva il PG, era un mio giudizio da giocatore!")
Quante volte un giocatore ritratta prontamente un'azione già dichiarata, una frase già detta, appellandosi al fatto che non parlava il personaggio ma il giocatore, dopo aver notato l'occhiataccia del DM?
Beh, cari DM, è finito il tempo dell'incertezza. Sono scaduti i tempi in cui i giocatori potevano permettersi d'aprir bocca senza pensare! Mettiamo i giocatori di fronte alle loro responsabilità!
La soluzione a tutti i vostri problemi è... (*ta-ta-ta-taaaan!*)

il DADO-CAZZATA!

Questa regola prevede che quando si verifica una dichiarazione verosimile poi ritrattata, il giocatore tira 1d12 (che essendo storicamente il dado più inutile, prende in questo modo un minimo di dignità). Se il risultato è "1", il personaggio viene colto da subitaneo raptus di follia ed esegue immediatamente l'azione dichiarata e ritrattata, qualunque essa sia. Ma soprattutto, ne subisce le conseguenze (*risata malefica*)!

A parte gli scherzi, il DADO-CAZZATA è un sistema semplice e divertente per limitare situazioni di metagame! Inoltre posso assicurare per esperienza personale che il famigerato "1" uscirà sempre e comunque seguendo le leggi di Murphy, generando situazione tragicomiche in cui vedrete i vostri giocatori impegnati nel riparare ai danni da loro stessi causati (e dove voi come master sarete giustificati ad essere un po' bastardi)!

Provatelo. Non ve ne pentirete!

lunedì 8 novembre 2010

1.44 - RINGRAZIAMENTI

Eccoci alla fine!
Questo post serve a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo racconto.
In primis, un grazie ai giocatori hanno avuto il piacere (spero) di giocare questa breve avventura.
Un ringraziamento speciale a Gabriele "The Keeper" Pellegrini, creatore del sistema G.U.S., nonchè autore dell'avventura "Evil's Motel".
Ho trovato G.U.S. geniale nella sua semplicità, e apprezzato l'avventura perchè immediata, breve, ottima per una one-shot, ma allo stesso tempo ricca di spunti interessanti per lo sviluppo dei personaggi, anche in un contesto ristretto a due singole sessioni. Un ottimo lavoro, davvero!
E infine grazie a tutti i lettori che si sono fermati qui, per aver avuto la pazienza di leggere e commentare. Scrivere è un piacere per me, ma ovviamente avere un riscontro rende l'impegno più accattivante e duraturo nel tempo.

Le cronache d'avventura continuano sul Sussurro di Even, con la campagna di D&D in corso.
Questo blog resta aperto per future pubblicazioni di riflessioni da master, avventure di mia produzione e partite giocate.
A presto!

1.43 - DOMATTINA SARA' NATALE

Il fiato caldo condensa nel freddo gelido del mattino, il sudore appiccica i vestiti sotto i giubbotti pesanti per lo sforzo. Greg arranca nella neve portando sulle spalle il corpo esanime di Lina, seguito da Joe e Yuri, ognuno con un sacco di refurtiva.
Il giovane pilota aveva visto giusto. La Sterling-bambina non era più nella stanza con i soldi, impegnata com'era a massacrare Rudy. E anche per Jerry non c'era più nulla da fare, impallinato involontariamente da Greg.
- Cosa... cosa sono? - chiede ad un tratto Yuri, dopo essersi voltato per controllare di non essere inseguiti.
In lontananza, avvolti nella foschia, uomini malandati trascinano i loro passi nella neve, lenti ma inesorabili. Joe trattiene un conato di vomito, ricordando il braccio sbucato dal terreno nel cimitero. Morti viventi? Possibile? Che cosa è, di cosa è capace quel demonio della Sterling? Joe vorrebbe non dover credere a ciò che vede, perchè è contro ogni logica, perchè sta facendo perdere il senno a tutti loro. E se fosse un incubo? E' così, per forza, e domattina sarà Natale...
- Non fermatevi! Cazzo, andiamo! Il land rover non è lontano! - urla Greg, pazzo di terrore.

Il mezzo è là dove l'avevano lasciato. Joe non perde tempo, apre il cofano e sostituisce la cinghia, mentre Greg adagia Lina sul sedile posteriore. Poi l'ex-minatore imbraccia il fucile, pronto a difendere la posizione. Le sagome lente di quegli uomini, gli ululati dei cani si perdono nella bruma, lontani.
- Fai in fretta! - sbraita Greg, nonostante pare che nessuno li stia più inseguendo.
- Più di così non so che fare! - ribatte stizzito Joe.
Yuri continua a tacere. Sono ore che non dice una parola, da quando Lina è stata ferita. Chiuso nel suo silenzio, il russo si limita ad osservare.
- Accendi! - dice Joe, facendo cenno a Greg. L'ex-minatore monta come un fulmine sul fuoristrada. Dopo un paio lamenti incerti, il motore si avvia, riempiendo l'aria dell'odore del gasolio. La salvezza è vicina.

Greg rallenta e si ferma a lato della carreggiata: - Bene, siamo a poche centinaia di metri dalla frontiera.
Sono le prime parole da quando hanno lasciato Brumhill. Nessuno ha parlato durante il tragitto, nessun vorrebbe credere a ciò che è accaduto.
Greg ha percorso solo strade secondarie. Complici le condizioni climatiche, non hanno trovato intoppi o forze dell'ordine a fermarli.
Ma ora attraversare il confine è tutta un'altra storia. Sul ponte che attraversa il Mississippi ci sono polizia e posti di blocco.
Joe prende i sacchi, e divide grossolanamente il bottino in quattro parti: - Bene, siamo al dunque. Entrare nell'Iowa con il fuoristrada rubato è una follia.
Quindi, prende la sua parte di refurtiva.
- Raggiungerò il fiume a piedi, attraverso i campi, poi, in qualche modo, attraverserò. Tu Greg, cosa intendi fare?
Greg si mostra deciso: - Vengo con te.
- E tu Yuri? - chiede Joe.
Madronich non risponde. Il suo sguardo corre dai compagni, ai soldi, a Lina. Pare non saper decidere.
Joe prende le chiavi della vettura e le lancia a Yuri: - Senti, russo, fai quel che ti pare, a me non importa. Se vuoi, porta Lina in ospedale, se vuoi scappa da solo quando ti torna un po' di sale in zucca... volendo ci guadagni anche il doppio del bottino...
Madronich resta seduto sul sedile posteriore del fuoristrada, mentre i compagni si allontanano. Ognuno per la sua strada, dunque...
Yuri resta solo con sé stesso a lungo, come se il tempo si fosse fermato. I suoi pensieri corrono. Solo il freddo che si affaccia pungente nell'abitacolo lo riporta alla realtà.
Quanti minuti sono passati? Il respiro di Lina è debole ormai.
Yuri afferra la sua parte di refurtiva e apre la portiera.
- Mi dispiace. Addio...