sabato 27 agosto 2011

BEING A BETTER PLAYER

E' un periodaccio per il mio principale impiego, ovvero fare il master.
Sì, proprio uno di quei periodi dove per una serie di vicissitudini - il cambio di lavoro (il mio impiego secondario, ma anche l'unico remunerativo) che mi impone orari più impegnativi, le vacanze mie e dei giocatori non sovrapposte, la calura agostana, la stanchezza - il ritmo delle partite di D&D cala drasticamente, e il tempo che posso dedicare a preparare le prossime sessioni, o anche solo a scribacchiare sui blog, anche.
Tuttavia cerco sempre di leggere e tenermi informato, di riflettere sull'organizzazione futura del mio gruppo e della campagna in corso, di come salvare capra e cavoli considerato che avrò ancora meno tempo di quello che ho avuto finora.
E così leggendo qua e là tra un'infinità di articoli su come essere un buon master, articoli di cui il web è stracolmo giustamente perché organizzare e gestire il gioco è un compito gravoso, ecco che mi imbatto su qualcosa di insolito: "Being a better player"
In effetti leggendo l'articolo mi sorprendo di quanto poco si trovi in rete in merito al fatto di essere un buon giocatore, nonostante i giocatori siano egualmente importanti per ottenere un buon risultato al tavolo di gioco. Anche un solo cattivo giocatore può rovinare una partita all'intero gruppo, sia che si tratti di una singola sessione che di un concetto di più ampio respiro, come una campagna.
Trovo che quelle elencate siano regoli semplici, semplicissime, ma molto utili. Riporto una traduzione (non letterale) dell'articolo.

Comunica
Parla con le persone. Non solo con il master, ma con gli altri giocatori. Parla di cosa? Di tutto ciò che attiene al gioco. Parla di ciò che vorresti ottenere dall'esperienza di gioco, di cosa vorresti veder messo in atto, di cosa non vorresti veder messo in atto. Parla di dove e quando vuoi che le partite abbiano luogo, e quanto dovrebbero durare. Se una di queste cose cambia, parlane con gli altri. Se sai di arrivare in ritardo o di dover saltare una sessione, o addirittura sai di dover abbandonare del tutto una campagna per vari motivi, fallo sapere in anticipo. E' incredibile quanto la cattiva comunicazione possa complicare le cose.

Presta attenzione
E' facile distrarsi durante il gioco. Smartphone, laptop, tablet, TV, musica, chiacchiere in disparte, sfogliare i manuali, e un'infinità di altre distrazioni possono deviare la tua attenzione dal tavolo o da quello che i tuoi compagni stanno dicendo. Se stai giocando on-line, può essere ancora più facile che ti stacchi dal gioco. Alcune persone sanno fare più cose contemporaneamente, ma nella maggior parte dei casi non è così. Sii consapevole dei tuoi limiti, evita che il gioco s'interrompa perché stai facendo qualcos'altro o venga rallentato perché ti si deve rispiegare più volte una situazione a cui non avevi prestato attenzione.
Nessuno può essere attento al 100% per il 100% del tempo, ma si può fare il possibile per minimizzare le distrazione e far filare lisce le partite.

Arriva preparato
Quando giochi, porta tutto il necessario per farlo. Dadi, scheda del personaggio, matita, miniature, ecc. Chi si presenta senza dadi o senza scheda, salvo imprevisti, dimostra solo di non essere molto interessato a ciò che sta facendo. E fare qualcosa in cui non si ha interesse è stupido. Cosa succede se nessun altro ha una copia della tua scheda, come pensi di ovviare per la serata?
Ecco un'altra cosa che non andrà giù ad un sacco di gente. Se pensi di giocare per più di poche sedute, per lo meno compra il manuale base (o detto tra noi, se hai le braccine corte, almeno procuratelo..., ndt). Personalmente ritengo si dovrebbe acquistare qualunque manuale su cui è costruito il proprio personaggio, ma se è una spesa impegnativa, assicurati di avere almeno le regole base. Diventa frustrante ogni volta dover far girare uno o due libri tra cinque o sei persone. Se stai solo provando per una manciata di sedute, si può soprassedere, ma se giochi da tre mesi (o più) e non ha intenzione smettere? Acquista il manuale.

Non fare il cazzone
Legge di Wheaton in azione. Sei lì per divertirti, ma è così anche per gli altri. Se stai meditando di fare qualcosa che renderà qualche compagno arrabbiato, turbato o frustrato, pensaci su due volte. Se non tre o quattro. Sappiamo tutti quanti di persone che mettono il loro divertimento sopra il divertimento di altri. Quelli che vanno in giro ad ammazzare PNG importanti per rompere le uova nel paniere al DM e smontargli la storia, quelli che rubano dai compagni di gioco solo perché hanno delle abilità che lo permettono, quelli che s'intromettono e interrompono sempre perché non sopportano l'idea di non avere tutta l'attenzione catalizzata su di loro, e così via. Per favore, non far parte di queste categorie. Cercare di giustificare un pessimo comportamento verso un giocatore con la classica frase "è quello che il mio personaggio avrebbe fatto" o "non è contro le regole", non ti scusa dall'essere un coglione.

Ecco qua. Come avrete letto, nulla di trascendentale, ma è bene ribadire i concetti ogni tanto. Spero che aiutino tutti i giocatori che passano di qua (anche e soprattutto i miei) a porsi la questione. Essere un buon giocatore aiuta il master e gli altri giocatori.