martedì 9 dicembre 2014

S.O.S.

Lunedì sera, ore 20:25.
Tutto è pronto, finalmente stasera si gioca. Il mio cervello è in pieno training autogeno da pre-partita, ripenso alle puntate precedenti della campagna, riguardo un paio di mostri sul manuale, rileggo gli appunti da BravoMaster(TM). Sarà una sessione memorabile ne sono certo.
*Driiinn!!!*
Squilla il telefono. Uno dei giocatori
"Uè ciao, scusa eh, ma per stasera c'è un problema, ho un impegno, non posso esserci..."
"Ma porca troia, è tre settimane che abbiamo fissato la data, non lo sapevi prima? Che cacchio c'hai da fare di così inderogabile?"
"Eh lo so c'hai ragione, ma mi ero dimenticato, è il compleanno del gatto di mia suocera, se non presenzio son cazzi, rischio il divorzio... dai adesso devo scappare, poi ci sentiamo via email per la prossima. Ciao eh, ciao!"
*Click*
Segue irripetibile sequela di imprecazioni.


Alzi la mano a chi non è mai capitata una conversazione di questo tipo poco prima di una sessione. Il giocatore che ti tira il pacco all'ultimo minuto è quasi un classico.
Un'assenza imprevista così in genere può pregiudicare lo svolgersi della partita, specie quando i giocatori sono pochi. Se per di più si gioca già con scarsa frequenza si rischia che la "prossima" cada in concomitanza con la più vicina congiunzione astrale a furia di incastrare gli impegni lavorativo-familiari di tutto il gruppo.
E allora il BravoMaster(TM) si arrabatta perché non vuole a sua volta rinunciare del tutto alla serata.

Accidenti mancano pochi minuti... c'era quella one-shot dove l'ho messa? Eccola... mmm no questa è impossibile da concludere in 2-3 ore, inclusa creazione schede e ripasso del regolamento che nessuno ricorda...
Aiuto cosa mi invento? S.O.S.! 
Ma certo! S.O.S.!

Sì Oscuro Signore (S.O.S.) è sicuramente un ottimo diversivo per salvare la serata. Sono certo che molti di voi hanno già sentito parlare di questo divertente gioco di carte ad opera di Fabrizio Bonifacio e Massimiliano Enrico, vincitore del premio come miglior gioco di carte a Lucca Comics & Games 2005.
Per chi non lo conoscesse, Sì Oscuro Signore inizia dove tutte le avventure finiscono, ovvero nel momento in cui i piccoli e incapaci sgherri del Genio del Male di turno tornano al cospetto del loro Signore a seguito del fallimento della loro missione.
Davanti a Lui costoro dovranno giustificare il loro miserrimo risultato, cercando di scampare alla punizione nel modo più efficace possibile, ovvero... dando la colpa a qualcun altro!
Il gioco prevede quindi che uno dei partecipanti prenda le vesti dell'Oscuro Signore Rigor Mortis, mentre gli altri giocatori interpreteranno i suoi goffi e inetti servitori goblin.
Utilizzando un set di carte illustrate di spunti narrativi ed un secondo set di carte di "azione", ogni scagnozzo deve costruire una scusa plausibile per scaricare la colpa su uno dei compagni al tavolo.
Inutile dire che ciò che può uscire da questo processo creativo improvvisato è tanto inverosimile quanto esilarante. Rotto il ghiaccio iniziale con il gioco, presto ci si ritroverà invischiati in un crescendo di panzane al limite dell'assurdo, condito da colpi bassi tra gli inetti sottoposti e imbarazzanti "leccate" all'indirizzo dell'Oscuro Signore per aver salva la vita.
Il tutto mentre l'Oscuro Signore, forte dei suoi illimitati poteri ed insindacabile giudizio, incalza i suoi servitori per metterli ancor più in difficoltà. Nel momento in cui un servitore, vuoi perché incapace di tenere in piedi le balle che ha raccontato, vuoi perché impossibilitato dalle carte a scaricare la colpa su qualcun altro, si ritrova a balbettare un'inutile difesa, allora l'Oscuro Signore gli scarica addosso un'Occhiataccia, segno che il povero goblin ha fatto un passo in più verso la sua dipartita.
Il gioco continua così fino a quando uno dei servitori non accumula tre Occhiatacce. A quel punto l'Oscuro Signore avrà trovato il suo colpevole, e solo una supplica di proporzioni epiche gli consentirà di aver salva la vita e non finire seviziato nei sotterranei dell'Oscura Torre.

Alcune considerazioni
Sì Oscuro Signore è un gioco dalle regole semplicissime (anche se il manualetto di istruzione forse poteva essere scritto in modo un po' più chiaro) che ben si adatta ad una serata di intermezzo, sia essa una sessione saltata o un qualunque altro ritrovo tra amici. E' un gioco che si può estendere universalmente a chiunque, anche a chi non è del "settore gdr", tanto l'unico prerequisito è sapersi inventare delle fregnacce e avere senso dell'umorismo.
La durata media di una partita si aggira sulla mezz'ora, dieci minuti più, dieci minuti meno.
Premesso che S.O.S. garantisce divertimento senza troppo impegno sempre, analizzando le meccaniche e i ruoli ho individuato tre punti cardine importanti perché una bella partita diventi memorabile.
1) Più i giocatori hanno confidenza tra loro, più è probabile che superino il limite del politically correct, esibendo nei colpi bassi una bastardaggine senza eguali. Tra vecchi amici vale tutto. La cosa può essere disturbante in presenza di una audience esterna.
2) Il ruolo dell'Oscuro Signore, che apparentemente può sembrare un passivo distributore di Occhiatacce una volta che ha dato il via al gioco con la premessa iniziale, è in realtà cruciale. Se è troppo pignolo rischia di distribuire punizioni alla minima esitazione, in caso contrario possono passare ore prima che scagli la sua prima Occhiataccia, lasciando che ogni panzana messa sul tavolo passi in cavalleria finché sono rispettati i criteri meccanici per lo "scaricabarile". Quest'ultima eventualità è particolarmente deleteria perché dilata i tempi della partita a dismisura (si sa, un bel gioco dura poco) e ingarbuglia il tutto con una serie eccessiva di spunti narrativi sul tavolo senza alcun legame logico tra loro.
Un BravoOscuroSignore(TM) ha invece un ruolo molto attivo: è compito suo essere cattivo, infido e altezzoso, incalzare i giocatori aggiungendo di tanto in tanto un elemento narrativo suo, pizzicandoli sulle incongruenze delle loro panzane, spiazzandoli con affermazioni di risposta alle loro balle solo per stimolarli ad arrampicarsi ulteriormente sugli specchi. Ad es. Goblin: "Sì Vostra Malvagità, avremmo voluto raggiungere il Castello del Re, ma la Valle di Dron era ricoperta di neve e ci ha rallentato..."; O.S. (furente): "Siamo in agosto!!!"
3) Il tasso alcolico. Fate comparire qualche bottiglia sul tavolo e ne vedrete delle belle...


Per concludere...
Sì Oscuro Signore è un gioco che mi sento caldamente di consigliare. Semplice, immediato, è un'ottima exit strategy per quelle serate in cui per un motivo o per l'altro la vostra classica sessione di gdr salta. Funziona ancor meglio come party game, e viste le feste incombenti suggerisco di valutarlo al posto del classico tombolone. Il processo creativo delle panzane è davvero divertente e stimolante, e rimuovendo il punto cardine dell'alcol (fortunatamente opzionale) si può estendere anche ai bambini dagli otto anni in su, per cui può diventare anche un'ottimo strumento per coinvolgere una squadra di marmocchi da tenere sotto controllo.
Il prezzo di aggira attorno ai 20 Euri più eventuali spese di spedizione, che certamente valgono le ore di divertimento che garantisce (qui il link al sito Giochi Uniti che lo distribuisce).