mercoledì 25 novembre 2015

RINGRAZIAMENTI

Bene, la narrazione è conclusa, spero vi sia piaciuta.
L’avventura è disponibile al download libero qui, se la leggete e vi piace, giocatela!
Se lo fate ditemi poi come è andata.

Come al solito un’avventura non è altro che un insieme di idee, numerini e descrizioni, quello che permette di trasformare tutto ciò in un’epica impresa, con personaggi indimenticabili e situazioni emozionanti sono i giocatori.
Un master può scrivere un buon copione ma sono i giocatori che lo renderanno un’esperienza unica.

Quindi un grazie a:
Anna (Hainz)
Carlo (Johann)
Enrico (Wolfgang)
Matteo (Ulrich)
Mattia (Matteus)

Spero che vi siate divertiti a giocare questa avventura almeno la metà di quanto mi sia divertito io a masterizzarla.
È stata un’ottima giocata, davvero.

Un grazie poi ad Alessia che mi ha disegnato il mostro dei condotti, inizialmente lo immaginavo diverso, ma quando ho visto il disegno ho detto “Deve essere cosi!”.

Ovviamente un grazie a Ale che mi ospita sul suo blog e che con le sue narrazioni mi ha convinto che scrivere le proprie giocate è una cosa impegnativa ma anche divertente, e che vale la pena condividere le belle avventure.

Infine un grazie a chi a seguito e commentato la narrazione,  Andrea e Mr. Mist principalmente, mi hanno fatto piacere i vostri commenti e le vostre osservazioni, è sempre bello trovare qualcuno con cui condividere i propri interessi, se ci saranno altre one-shot non mancherò di raccontarvele.

Alla prossima!

lunedì 23 novembre 2015

33 - EPILOGO


Wolfgang tira fuori il diamante dalla tasca e lo passa all'uomo con gli occhiali.
“E questa che diavolo è?”
Wolfgang sorride.
“Conosci la leggenda della grande rapina?”
“Certo! Chi non la conosce, ma sono passati 50 anni!”
“Proprio così amico mio, proprio così.
Quanto posso farci?”
“Stai scherzando? Quando uscirai da qui sarai l’uomo più ricco di Altdorf!”
Wolfgang lo guarda.
“Sono già stato l'uomo più ricco di Altdorf una volta, per una settimana, cinquant’anni fa.”
L’altro lo guarda senza capire.
“Quanto puoi darmi subito?”
“Non so… 10.000 corone in gemme, monete e lettere di cambio… ma questa vale venti volte tanto!”
“Mi accontento, 10.000 corone mi basteranno per rifarmi del tempo perduto.”
Wolfgang sorride di nuovo.
Prende il sacco scuro che l’uomo gli passa e esce nei vicoli di Altdorf.

venerdì 20 novembre 2015

32 - LA GRANDE FUGA


Quando le guardie arrivano trovano solo tre cadaveri e una porta chiusa.
La porta viene sfondata e i soldati seguono le tracce lungo la grotta.
Il passaggio di pietra sbuca in bosco  fuori dalle mura di Altdorf.
“Sono fuggiti!”
“Già, e qui possono far perdere le loro tracce facilmente.”
Il capitano guarda le mura cittadine.
“Chiamate i chierici a benedire quel tempio pagano… e avvisate anche l’alto inquisitore, che prepari un degno funerale al suo uomo”.
Le guardie si girano e tornano indietro.
Il capitano si incammina verso la città.
 “Ormai non li troveremo più quei due.”
Fissa le mura imponenti, quindi si gira e si allontana, senza accorgersi che in un cespuglio li vicino c’è un altro corpo.
Quello di Ulrich, con la testa fracassata.

mercoledì 18 novembre 2015

31 - IL CANCELLO


“E ora morirai anche tu servo del demonio!” Mattheus si scaglia contro Ulrich.
La mazza colpisce il braccio del capobanda, ma l’uomo è pronto a reagire.
Con una mossa rapida pianta il coltello nel petto di Mattheus.
Il colpo è fortissimo.
Mattheus barcolla indietro.
Le gambe non lo reggono.
Prova ad alzare ancora l'arma ma un’altra coltellata lo raggiunge, poi una terza e poi una quarta.
Mattheus si accascia contro il muro.
Il sangue cola dalla sua camiciola raccogliendosi ai suoi piedi.
Bagna il suo petto e il pendaglio dell’Inquisizione.
Con la testa china Mattheus vede Ulrich abbassarsi su di lui e prendergli la chiave.
La vista gli si annebbia.
Sente il cancello aprirsi con un cigolio e poi richiudersi.
Tutto diventa buio.

lunedì 16 novembre 2015

30 - NEL NOME DI SIGMAR


Ulrich colpisce ripetutamente il suo avversario con il coltello, come tante volte ha fatto in prigione.
La bestia reagisce piantandogli una spada nel fianco.
Ulrich stringe i denti e affonda ancora la sua lama finche l’avversario non cade a terra.
Si volta.
Joahnn è accasciato contro la parete, davanti a lui c’è una delle creature in una pozza di sangue.
Alle sue spalle Mattheus ha abbattuto l’avversario di Hainz.
Nella sala gli unici rumori sono il respiro pesante di chi è rimasto in piedi e i lamenti di Joahnn e Hainz.
Mattheus si avvicina a Hainz, il ragazzo ha le mani strette sulla gola, il sangue cola copioso tra le dita.
Delicatamente gli scosta le mani e guarda la ferita.
China la testa.
Tiene la mano del ragazzo per qualche secondo, mentre il sangue smette di colare e i suoi occhi diventano vitrei.


Fa qualche passo verso Joahnn, l’uomo è steso a terra con una ferita sul fianco.
“Quanto è brutta?” gli chiede Johann.
“Non troppo mi sembra” risponde Mattheus “ma fammi vedere”.
Johann alza la camiciola, mettendo in mostra il taglio e la cicatrice nera sotto l’ascella.
“Quindi alla fine eri davvero un adoratore di demoni”.
“Non è come credi, l’ho fatto per mia figlia, gli dei mi hanno voltato le spalle…”
Mattheus preme la camiciola di Johann sulla ferita.
“… ma io non ho mai fatto nulla di male, ho sempre cercato un altro modo, per questo ho rubato, per questo sono finito qui.”
“Capisco” dice Mattheus.
Si alza.
"Non ho mai voluto che qualcun altro morisse" dice guardando Hainz riverso sul lato opposto.
China la testa e guarda la sua ferita.
“Finalmente questo incubo è finito, finalmente potrò uscire di qui e rivedere mia figlia e curarla”.
Un sorriso gli appare sul volto, dopo così tanto tempo.
"Grazie" mormora.
E sta ancora sorridendo quando la mazza di Mattheus gli sfonda il cranio.

venerdì 13 novembre 2015

29 - REDENZIONE


Joahnn si gira verso la creatura.
“Le vite che offro in pagamento…” estrae il coltello “sono le vostre!” urla e si lancia contro la bestia
Alla vista del loro compagno anche gli altri detenuti estraggono le armi e si avventano sulle creature.
Le bestie non si fanno cogliere impreparate e balzano avanti.
Wolfgang spara, la detonazione si propaga nella sala ma la palla di pietra scheggia una colonna.
Una delle bestie affonda la sua lama nel braccio di Ulrich che reagisce colpendola con il suo coltello.
Hainz affronta il suo, devia l’affondo e colpisce a sua volta.
La bestia scatta indietro, Hainz perde l’equilibro e la creatura gli affonda la lama tra le costole.
Wolfgang indietreggia cercando di sparare nella mischia furibonda.
All’improvviso una bestia si lancia verso di lui.
La spada rugginosa gli colpisce una gamba.
Wolfgang urla.
Punta la pistola davanti a se e spara.
La bestia viene sbattuta indietro con le mani strette al petto.
Si contorce sul pavimento.

Mattheus colpisce con la sua mazza l’avversario spaccandogli un braccio.
L’essere lo ferisce di striscio al volto.
Mattheus colpisce di nuovo questa volta fracassandogli il capo.
Si gira.
Vede Hainz barcollare contro il muro, il suo avversario pronto a sferrargli un altro colpo.
Ai suoi piedi nota una catenina al collo del nemico caduto, con la chiave attaccata.
Fa la sua scelta.
Davanti a lui Hainz solleva lentamente le mani per parare l’attacco successivo, troppo lentamente, il colpo gli trafigge la gola, Hainz cade.
Mattheus si infila la chiave in tasca.

mercoledì 11 novembre 2015

28 - JOHANN


Mattheus guarda Ulrich con odio.
“E così ci hai venduti bastardo” sibila.
Una voce lo fa voltare.
“Si, vi consegnerò le vite che il vostro signore richiede”.
Gli occhi di tutti si voltano.
Joahnn si fa avanti di un passo.
Guarda i suoi compagni, pensa alla libertà oltre quella porta, pensa al dio che l’ha ingannato e blandito per mesi, che l’ha usato per nutrirsi della sua sofferenza.
Pensa alle svariate volte che lo ha rinnegato per poi tornare a implorare il suo aiuto.

Pensa a sua figlia, l’unica cosa che conta, l'unica cosa per la quale ha sacrificato tutto.
Guarda i suoi compagni.
Chi potrebbe salvare?
In tasca ha una gemma dal valore incalcolabile, molto più di quanto gli serva per salvare la sua bambina.
Pensa alla loro corsa nelle miniere.
Alle volte che ha implorato Nurgle per aver salva la vita, quando lo ha pregato per farlo fuggire da quella prigione e tornare da sua figlia malata, quando gli ha chiesto di non morire abbandonato in una grotta dimenticata, o di cadere nel vuoto senza fine.
I suoi compagni lo fissano.
Lo hanno accompagnato fino a qui, lo hanno aspettato quando rimaneva indietro, aiutato quando era in pericolo.
Lo hanno salvato tanto quanto ha fatto Nurgle.
E non gli hanno chiesto nulla in cambio.
E ora dovrà sacrificarne tre.
Li fissa a uno a uno.
Compie la sua scelta.
“Ecco le vite che offro in pagamento”.

lunedì 9 novembre 2015

27 - IL PREZZO DA PAGARE


Ulrich avanza nella sala.
“L’uscita! Sento una brezza! Ce l’abbiamo fatta!”
Mattheus lo afferra per un braccio.
“Fermo!”
“Levati!” Ulrich gli da uno spintone.
“Ma non vedi che è una trappola! Torce accese! Colonne! Segni del Caos!”
“C’è l’uscita è tutto quello che mi interessa!”
Mattheus si pianta davanti a lui.
“Sei un adoratore degli dei blasfemi! Ci stai conducendo in una trappola”.
Si gira verso gli altri.
“Dobbiamo fermarlo!”
Nessuno si muove.
Ulrich riprende ad camminare.
Mattheus alza la mazza e gli si avventa contro.
I due lottano finendo per terra.
Wolfgang e Hainz cercano di dividerli.

Ulrich si scrolla di dosso l’avversario e riprende ad avanzare.
“Fermati!”
Mattheus scatta nuovamente verso di lui.
Ma all’improvviso si bloccano entrambi.
Cinque figure sono uscite da dietro le colonne.
Umanoidi, con i corpi coperti di pelo scuro, le teste allungate come quelle di grossi roditori, code di ratto frustano il terreno alle loro spalle.
Hanno mantelli logori e armi arrugginite strette tra le zampe anteriori.
Nella stanza cala il silenzio.
Una delle creature fa un passo avanti.
Al collo ha una catenina di metallo con appesa una grossa chiave.
Parla con voce stridula.
“Il nostro signore ha esaudito tutte le tue pregherie, è ora di pagare per i favori richiesti” fa una pausa, alza una mano con lunghe unghie gialle “una vita per ogni favore, tre favori, tre vite, indicaci le vite che dobbiamo cogliere”.
Nella sala cala il silenzio.

venerdì 6 novembre 2015

26 - MATTHEUS


Che luogo è mai questo?
Mattheus si aggira tra le colonne della grande sala.
Dopo essere arrivati tutti e cinque in salvo oltre il passaggio cedevole si sono trovati in una grotta dall'aspetto maestoso, quasi una cattedrale sotterranea.
Ci sono diverse torce alle pareti.
Accese.
In alcune alcove ci sono dei teschi allungati, come di roditori molto grandi o ominidi molto deformi.
Su una colonna è inciso il triangolo svasato già visto in precedenza.
Sul fondo della sala c’è un cancello di metallo rugginoso, anche da qui si riesce a vedere un tenue bagliore provenire da oltre il cancello.
Mattheus infila una mano sotto la camiciola, le dita sfiorano il pendaglio d’argento, la forma consueta della spada e del libro sovrapposti gli trasmette sicurezza.
Pensa a quando ha visto gente finire sul rogo, come ha ricordato a Ulrich, e pensa a quando la gente a morire sul rogo ce l'ha mandata lui.
È la mia ultima possibilità di fermare gli adoratori del demonio.
Stringe il simbolo con forza.
Porterò a termine anche questa missione.

mercoledì 4 novembre 2015

25 - AVIDITA'


Il passaggio sembra interminabile.
Wolfgang avanza piano.
Se non altro bloccherà le guardie.
Sente uno schiocco e la sua gamba affonda.
Merda!
Si aggrappa con le mani mentre piccole crepe si aprono vicino a dove si è rotto il terreno.
Prova a tirarsi su.
Un altro schiocco, il buco si allarga ingoiando l’altra gamba.
Sotto di lui l’abisso.
Cerca di tirarsi su ma non riesce.
È finita!
Una mano afferra il suo braccio
“Tieni duro vecchio!”
È Hainz.
Il giovane non molla la presa e pian piano lo tira su.
Wolfgang lo guarda incredulo.
“Grazie…” dice ansimando.
“Non ti lascio morire, c’è abbastanza ricchezza per entrambe” dice Hainz “Anche se forse non per cinque persone”.
Wolfgang lo guarda riconoscente.
“Non ce ne è abbastanza nemmeno per tre persone” risponde il vecchio baro guardando Joahnn che avanza piano davanti a loro “quella ricchezza ce la spartiremo noi due”.

lunedì 2 novembre 2015

24 - IL PASSAGGIO INCRINATO


Il gruppetto torna dagli altri due.
“Ce ne avete messo di tempo.”
“Abbiamo cercato se c’era qualche passaggio ma niente, dobbiamo tornare indietro e prendere l’altra strada.”
“E sia.”
I cinque si rimettono in marcia.
Raggiungono la biforcazione precedente.
“Questa deviazione ci ha fatto perdere fin troppo tempo, ormai le guardie avranno trovato il modo di aggirare la voragine”.
“Sbrighiamoci!”

Davanti a loro il passaggio si abbassa nuovamente, ma qualcos’altro li preoccupa: il terreno ha cambiato consistenza, sembra uno strato sottile di fango secco o di pietra cedevole, come una volta sottile.
“Camminate piatti, distribuite il peso con attenzione”.
Lentamente il gruppo avanza, passo dopo passo, appoggiando prima una mano e poi un piede, attenti a ogni vibrazione.
All’improvviso si sente uno schiocco secco, seguito da un urlo.
Wolfgang si volta, dove c’era Joahnn ora c’è un buco frastagliato.
Il diamante!
Con attenzione Wolfgang ritorna indietro, dietro di lui sente Hainz fare lo stesso.
Scrutano oltre il crepaccio.
Joahnn è poco più in basso, su uno sperone di roccia.
Hainz ripensa alla corda.
Ha davvero una fortuna sfacciata…

Lo afferrano e lo tirano su.
“La pietra?”
“È ancora in tasca.”
“Bene andiamo!”