<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746</id><updated>2011-11-14T14:04:22.383+01:00</updated><category term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category term='Buon Natale e... mani in alto'/><category term='Personaggi'/><category term='G.U.S.'/><category term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>One Shot</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>59</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6417645575261445433</id><published>2011-08-27T10:44:00.010+02:00</published><updated>2011-08-27T19:35:07.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>BEING A BETTER PLAYER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-RZ1Zgp94pYc/Tlix5azHB1I/AAAAAAAABDU/VPkJAB34wrM/s1600/2011-08-27_Be%2Ba%2Bbetter%2Bplayer.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RZ1Zgp94pYc/Tlix5azHB1I/AAAAAAAABDU/VPkJAB34wrM/s400/2011-08-27_Be%2Ba%2Bbetter%2Bplayer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645457732913268562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' un periodaccio per il mio principale impiego, ovvero fare il master.&lt;br /&gt;Sì, proprio uno di quei periodi dove per una serie di vicissitudini - il cambio di lavoro (il mio impiego secondario, ma anche l'unico remunerativo) che mi impone orari più impegnativi, le vacanze mie e dei giocatori non sovrapposte, la calura agostana, la stanchezza - il ritmo delle partite di D&amp;amp;D cala drasticamente, e il tempo che posso dedicare a preparare le prossime sessioni, o anche solo a scribacchiare sui blog, anche.&lt;br /&gt;Tuttavia cerco sempre di leggere e tenermi informato, di riflettere sull'organizzazione futura del mio gruppo e della campagna in corso, di come salvare capra e cavoli considerato che avrò ancora meno tempo di quello che ho avuto finora.&lt;br /&gt;E così leggendo qua e là tra un'infinità di articoli su come essere un buon master, articoli di cui il web è stracolmo giustamente perché organizzare e gestire il gioco è un compito gravoso, ecco che mi imbatto su qualcosa di insolito: &lt;a href="http://www.rpgmusings.com/2011/08/being-a-better-player/"&gt;"Being a better player"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In effetti leggendo l'articolo mi sorprendo di quanto poco si trovi in rete in merito al fatto di essere un buon giocatore, nonostante i giocatori siano egualmente importanti per ottenere un buon risultato al tavolo di gioco. Anche un solo cattivo giocatore può rovinare una partita all'intero gruppo, sia che si tratti di una singola sessione che di un concetto di più ampio respiro, come una campagna.&lt;br /&gt;Trovo che quelle elencate siano regoli semplici, semplicissime, ma molto utili. Riporto una traduzione (non letterale) dell'articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parla con le persone. Non solo con il master, ma con gli altri giocatori. Parla di cosa? Di tutto ciò che attiene al gioco. Parla di ciò che vorresti ottenere dall'esperienza di gioco, di cosa vorresti veder messo in atto, di cosa non vorresti veder messo in atto. Parla di dove e quando vuoi che le partite abbiano luogo, e quanto dovrebbero durare. Se una di queste cose cambia, parlane con gli altri. Se sai di arrivare in ritardo o di dover saltare una sessione, o addirittura sai di dover abbandonare del tutto una campagna per vari motivi, fallo sapere in anticipo. E' incredibile quanto la cattiva comunicazione possa complicare le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presta attenzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' facile distrarsi durante il gioco. Smartphone, laptop, tablet, TV, musica, chiacchiere in disparte, sfogliare i manuali, e un'infinità di altre distrazioni possono deviare la tua attenzione dal tavolo o da quello che i tuoi compagni stanno dicendo. Se stai giocando on-line, può essere ancora più facile che ti stacchi dal gioco. Alcune persone sanno fare più cose contemporaneamente, ma nella maggior parte dei casi non è così. Sii consapevole dei tuoi limiti, evita che il gioco s'interrompa perché stai facendo qualcos'altro o venga rallentato perché ti si deve rispiegare più volte una situazione a cui non avevi prestato attenzione.&lt;br /&gt;Nessuno può essere attento al 100% per il 100% del tempo, ma si può fare il possibile per minimizzare le distrazione e far filare lisce le partite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arriva preparato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando giochi, porta tutto il necessario per farlo. Dadi, scheda del personaggio, matita, miniature, ecc. Chi si presenta senza dadi o senza scheda, salvo imprevisti, dimostra solo di non essere molto interessato a ciò che sta facendo. E fare qualcosa in cui non si ha interesse è stupido. Cosa succede se nessun altro ha una copia della tua scheda, come pensi di ovviare per la serata?&lt;br /&gt;Ecco un'altra cosa che non andrà giù ad un sacco di gente. Se pensi di giocare per più di poche sedute, per lo meno compra il manuale base (o detto tra noi, se hai le braccine corte, almeno procuratelo..., ndt). Personalmente ritengo si dovrebbe acquistare qualunque manuale su cui è costruito il proprio personaggio, ma se è una spesa impegnativa, assicurati di avere almeno le regole base. Diventa frustrante ogni volta dover far girare uno o due libri tra cinque o sei persone. Se stai solo provando per una manciata di sedute, si può soprassedere, ma se giochi da tre mesi (o più) e non ha intenzione smettere? Acquista il manuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non fare il cazzone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wil_Wheaton#Wheaton.27s_Law"&gt;Legge di Wheaton&lt;/a&gt; in azione. Sei lì per divertirti, ma è così anche per gli altri. Se stai meditando di fare qualcosa che renderà qualche compagno arrabbiato, turbato o frustrato, pensaci su due volte. Se non tre o quattro. Sappiamo tutti quanti di persone che mettono il loro divertimento sopra il divertimento di altri. Quelli che vanno in giro ad ammazzare PNG importanti per rompere le uova nel paniere al DM e smontargli la storia, quelli che rubano dai compagni di gioco solo perché hanno delle abilità che lo permettono, quelli che s'intromettono e interrompono sempre perché non sopportano l'idea di non avere tutta l'attenzione catalizzata su di loro, e così via. Per favore, non far parte di queste categorie. Cercare di giustificare un pessimo comportamento verso un giocatore con la classica frase "è quello che il mio personaggio avrebbe fatto" o "non è contro le regole", non ti scusa dall'essere un coglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qua. Come avrete letto, nulla di trascendentale, ma è bene ribadire i concetti ogni tanto. Spero che aiutino tutti i giocatori che passano di qua (anche e soprattutto i miei) a porsi la questione. Essere un buon giocatore aiuta il master e gli altri giocatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6417645575261445433?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6417645575261445433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/08/being-better-player.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6417645575261445433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6417645575261445433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/08/being-better-player.html' title='BEING A BETTER PLAYER'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RZ1Zgp94pYc/Tlix5azHB1I/AAAAAAAABDU/VPkJAB34wrM/s72-c/2011-08-27_Be%2Ba%2Bbetter%2Bplayer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-967104119340593876</id><published>2011-07-13T14:15:00.012+02:00</published><updated>2011-07-13T15:10:34.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>LA TRAMA C'E', MA NON SI VEDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-F3dY2gM5wGE/Th2WwYrNsGI/AAAAAAAABCc/HHmD9lsMueY/s1600/Railroading.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 395px; height: 316px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-F3dY2gM5wGE/Th2WwYrNsGI/AAAAAAAABCc/HHmD9lsMueY/s400/Railroading.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628820867284578402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un articolo sui &lt;a href="http://gdroggi.blogspot.com/2011/07/i-problemi-di-railroad.html"&gt;problemi del railroad&lt;/a&gt; scritto da Barbiomalefico su &lt;a href="http://gdroggi.blogspot.com/"&gt;GDROggi&lt;/a&gt; mi ha spinto a pubblicare qua alcune considerazioni, visto che il commento che stavo scrivendo al suo post stava diventando un poema.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La trama c'è ma non si vede" &lt;/span&gt;sintetizza molto bene quello che dev'essere l'obiettivo del DM.&lt;br /&gt;Nella mia esperienza è importantissimo lasciare liberi i giocatori nelle loro scelte, che piaccia o meno, anche se questo può significare cestinare un'intera avventura che non verrà mai svolta. Tuttavia ci sono molti modi per "limitare i danni", non per ultimo quello di riutilizzare le idee di avventure non giocate in successivi contesti. Comunque non voglio dilungarmi su questi aspetti, non sono il tema di questo post.&lt;br /&gt;La situazione in cui diventa più difficile gestire la totale libertà dei giocatori è, proprio come nell'esempio riportato da Barbiomalefico, il momento di "stacco" tra due avventure. Quando i PG hanno accettato una missione, per quanto abbiano libertà d'azione, difficilmente si comporteranno in modo talmente irragionevole da non seguire grossomodo l'Adventure Path (con tutti i distinguo del caso), visto che è l'avventura stessa a spingerli con i suoi eventi all'interno del canalone. Invece quando ci si ritrova in città senza più uno scopo evidente, ecco che allora la scelta può veramente spaziare all'infinito. Io chiamo questi momenti "nodi", e sono i casi che mi richiedono più lavoro di preparazione in assoluto, visto che in questi frangenti la campagna passa da una modalità Adventure Path ad un &lt;a href="http://gdroggi.blogspot.com/2011/07/sandboxing.html"&gt;Sandboxing&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La gestione dei nodi è delicata, e può essere approcciata in vari modi. Voglio riportare i due casi più comuni, ma in entrambe le situazioni è doveroso tenere a mente che obbligare le scelte dei giocatori e fare railroading in modo evidente è un comportamento da evitare come la peste! Non c'è cosa che fa imbestialire i giocatori come obbligarli a fare qualcosa che non vorrebbero fare!&lt;br /&gt;Il primo metodo per approcciare i nodi è preparare più di un aggancio di avventura, e avere le idee ben chiare di come sviluppare ognuno di essi. Inoltre deve essere discretamente definito il contesto in cui si muovono i giocatori (ad esempio la città in cui si trovano) e le immediate vicinanze, perché non è da escludere che potrebbero voler andare dall'armaiolo X, alla taverna Y, o dal signorotto Z.&lt;br /&gt;Dopo aver fornito ai personaggi tre o quattro spunti di possibili missioni da intraprendere è estremamente probabile che la scelta ricada su uno di essi, in genere quello che più si allinea agli obiettivi e al carattere dei personaggi (e qui sta al DM pensare alle missioni giuste: non chiedete a un gruppo di caotici malvagi di compiere buone azioni!). Le avventure, i percorsi non intrapresi possono essere agganci ancora validi al termine della missione in corso, oppure possono decadere - anche se certi elementi possono comunque venir riutilizzati in seguito - o addirittura il fatto di non aver intrapreso la missione può scatenare conseguenze impreviste che generano a loro volta altri spunti.&lt;br /&gt;L'altro metodo è quello di fornire un aggancio ai giocatori che abbia una forte componente di trama, tale per cui le motivazioni dei personaggi facciano sì che il nuovo Adventure Path sia una scelta ovvia. Questo metodo che può sembrare railroading in realtà è un metodo estremamente efficace: il giocatore non sente la scelta obbligata perché è la storia che lo conduce in quella direzione, e il suo personaggio l'affronta di buon grado, sentendola una scelta sua. La trama c'è, ma non si vede.&lt;br /&gt;Tutto questo discorso non evita ovviamente la possibilità che qualcosa vada storto. Spesso capita di leggere sui forum discussioni  tra giocatori  che sembrano far apposta a mettere i bastoni tra le ruote al master, infischiandosene delle motivazioni dei loro personaggi, della trama o delle scelte logiche, scegliendo percorsi d'avventura &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ovviamente&lt;/span&gt; imprevisti.&lt;br /&gt;Qui però parliamo di cattivi giocatori e non è il caso di approfondire oltre. Anzi, spesso mi chiedo perché giochino, se il loro obiettivo è quello di rompere i coglioni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-967104119340593876?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/967104119340593876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/07/la-trama-ce-ma-non-si-vede.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/967104119340593876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/967104119340593876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/07/la-trama-ce-ma-non-si-vede.html' title='LA TRAMA C&apos;E&apos;, MA NON SI VEDE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F3dY2gM5wGE/Th2WwYrNsGI/AAAAAAAABCc/HHmD9lsMueY/s72-c/Railroading.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-1029746950079259010</id><published>2011-07-11T14:12:00.010+02:00</published><updated>2011-07-11T16:44:50.611+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>E6: THE GAME INSIDE D&amp;D</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-37zBw1nWF8g/ThsLszKDNyI/AAAAAAAABCM/n07Tv5AyIGw/s1600/E6_demotivational.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-37zBw1nWF8g/ThsLszKDNyI/AAAAAAAABCM/n07Tv5AyIGw/s400/E6_demotivational.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628105023604078370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie ad un post di Ursha su &lt;a href="http://ihoschronicles.wordpress.com/2011/06/30/modificare-le-regole-di-dd-unaltra-riflessione/"&gt;Iho's Chronicles&lt;/a&gt;, ho avuto modo di conoscere una scuola di pensiero e di gioco chiamata E6.&lt;br /&gt;Questo sistema è pensato per giocare a D&amp;amp;D in versione low magic e si basa su un assunto estremamente semplice: l'avanzamento dei personaggi è limitato al 6° livello, dopodiché per ogni 5000 PE guadagnato anziché avanzare di livello il personaggio acquisisce un talento bonus (&lt;a href="http://forum.rpg.net/showthread.php?352719-necro-goodness-E6-The-Game-Inside-D-amp-D"&gt;qui&lt;/a&gt; il testo originale in inglese).&lt;br /&gt;Con questo post non voglio addentrarmi nei dettagli tecnici del metodo, che tuttavia invito a scorrere con attenzione, ma preferisco discutere del perché è un sistema che mi piace.&lt;br /&gt;Sono certo che molti giocatori alla sola lettura di queste premesse inorridiscano, cominciando a maledire il nome del Master infame e bastardo che vuole tarpare loro le ali di una crescita verso il potere. Non nego che "tagliare" l'evoluzione statistica dei personaggi al 6° livello significhi troncare una grossa fetta del gioco così come è stato concepito. Tuttavia se l'ambientazione è tale da voler mantenere un certo realismo, se si vuole condurre un gioco dove essere eroi non significa essere invincibili, dove la magia è presente ma non diventa "incontrollabile" dopo un certo livello di avanzamento, rendendo ingiustificabili certi tipi di situazioni che possono generare plot interessanti (es.: c'è da indagare sulla morte del nobile X, ma se il nobile X è ricco e importante e amato, perché non lo risorgono?), se buona parte delle avventure non sono crawling e ammazzamenti di creature mostruose, ma comportano più spesso interazioni in aree civilizzate, allora E6 è una buona soluzione.&lt;br /&gt;E lo sarebbe stata anche per la mia campagna del Sussurro di Even, che rispecchia esattamente i concetti di cui sopra, ma ahimè l'ho scoperta in corso d'opera, e non mi va di cambiare le regole in corsa... o quanto meno, voglio pensarci ancora un po' e ragionare sui possibili effetti.&lt;br /&gt;Ammetto che ciò che non ho mai apprezzato di D&amp;amp;D è l'eccessiva disparità che si viene a creare tra la gente "normale" e gli eroi con l'avanzare di livello. Mi spiego: un qualunque personaggio di livello 10 non ha ragione di temere il 99% gli altri umani con cui interagisce nelle aree civilizzate. Questo vale in generale per le città, per gli accampamenti, per le tribù di umanoidi, per le gilde. Giusto per fare un esempio, quando va bene una guardia cittadina conterà un capitano che al massimo ha 5 livelli. Questo significa che il resto dei suoi uomini consisterà in guerrieri e combattenti di livello 1-3. Soldati più forti non avrebbero senso, come giustificare la loro esperienza?&lt;br /&gt;Allo stesso modo, lo stesso personaggio di livello 10 non teme di affrontare 30 orchi da solo. Probabilmente, dopo altri 5 livelli, non avrà paura nemmeno di un *esercito* di orchi.&lt;br /&gt;Ora, non voglio dire che non si possa giocare in questo modo, dove personaggi che si avvicinano a divinità affrontano mostri e avversità sempre più "grosse" (in cui guarda caso non si sono mai imbattuti quando erano delle merdine), e dove per un incontro casuale in città bisogna scomodare dei "ladruncoli" di 9° livello - questo nel caso il Master sia poco coerente...&lt;br /&gt;Semplicemente non è un metodo in linea con il mio modo di fare avventure.&lt;br /&gt;Quanto detto finora è una delle motivazioni alla base del ridotto ritmo  di avanzamento cui ho sottoposto i personaggi della campagna in corso,  ovvero limitare la disparità tra loro, gli eroi, e la gente e le minacce  comuni.&lt;br /&gt;Qualcuno potrà pensare che sia un'escamotage per evitare di gestire avventure di alto livello. E' vero, sono meno facili da arbitrare, richiedono molta preparazione e si rischia di inciampare sulla coerenza quando non ci si domanda se una determinata situazione è giustificabile o meno in presenza di alti livelli di magia. Ma non è questo il punto. E' proprio questione di "gusto", di preferenze. Non mi importa un fico secco di vedere giocatori e mostri che si sfidano tirando secchiate di dadi sempre più grandi, facendo sostanzialmente solo un gran esercizio di tattica di combattimento, se poi la parte di ruolo, di ragionamento, di intrigo viene via via ad essere spazzata via da una sempre più difficile gestione della congruenza, o dalla scorciatoia di un incantesimo di alto livello: mi sa tanto di videogioco... e non è il D&amp;amp;D che voglio.&lt;br /&gt;E allora perché giochi a D&amp;amp;D? Domanda lecita.&lt;br /&gt;Perché D&amp;amp;D è un regolamento noto a tutti. Perché con D&amp;amp;D ci sono cresciuto, ci ho sempre giocato. Perché sebbene punti molto sull'interpretazione e sulla ruolazione libera, anche una giusta dose di combattimento tattico è divertente, e il combattimento di D&amp;amp;D offre molte possibilità. Perché si adatta bene a campagne lunghe tanto quanto alle one-shot. Perché con tutti i suoi difetti, comunque, mi piace.&lt;br /&gt;Ho provato a riflettere su altri sistemi di gioco più adatti alle mie avventure, ma al di là dello sforzo richiesto ai miei giocatori per imparare nuovi regolamenti, non me la sento di abbandonare un sistema collaudato.&lt;br /&gt;Ecco perché E6 è oltremodo interessante: perché per la parte tattica si basa su un regolamento completo e testato, di cui c'è già tutto e si sa tutto, e di cui è presente in rete una quantità di materiale utilizzabile enorme. Un regolamento che non è dominio esclusivo del DM, ma che anche i giocatori sentono proprio.&lt;br /&gt;Con E6 gli eroi possono diventare eroi (un paesano davanti a un mago del 6° se la fa addosso...), ma continueranno a temere in modo "ragionevole" le minacce. Un gruppo di 6° livello con una sfracassata di talenti non avrà paura di affrontare 30 orchi (giustamente), ma trovandosi davanti un esercito... cazzo, un esercito è un esercito!&lt;br /&gt;In pratica gli umani restano, per quanto potenti, umani. I mostri che rappresentano minacce importanti per la gente normale (come una manticora) rimangono minacce importanti anche per gli eroi. Le grandi minacce, come i draghi, diventano qualcosa di molto, molto difficile da affrontare a cuor leggero, in qualunque situazione. Anzi spesso vanno affrontate facendo leva sull'astuzia, sulla preparazione degli incontri, sulle alleanze con altri PNG, ecc. e *mai* in modo diretto, se non si desidera morte certa.&lt;br /&gt;E6 permette di usare D&amp;amp;D su un mondo fantastico che non si allontana molto dalla realtà. A qualcuno può non piacere, come del resto non a tutti piace D&amp;amp;D...&lt;br /&gt;Usarlo è solo una scelta, questione di gusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che ho detto la mia, un po' di tecnicismi.&lt;br /&gt;E6 ha il vantaggio di fissare un tetto, ma l'acquisizione di talenti ogni 5000 PE successivi permette ai giocatori di avere un orizzonte di crescita, pur non alimentando di molto quel divario tra eroi e normalità che si avrebbe dal 6° livello in poi. Aggiungendo qualche talento extra che permetta di accedere a capacità altrimenti non disponibili (es. quelle accessibili sono con un BAB di +8, o talenti di accesso a incantesimi di livello superiore al 3°...), si garantisce una buona longevità al sistema, anche per campagne lunghe. Inoltre l'acquisizione di talenti permette di affrontare via via Gradi di Sfida più alti, tecnicamente fino a GS12... certo con po' di pianificazione o un bel po' di culo...&lt;br /&gt;E6 è sicuramente collaudato, ma la prima cosa che ho pensato è stata "perché non E8?"&lt;br /&gt;La domanda sorge spontanea proprio per il fatto che molti talenti sono accessibili con BAB +8. Nulla vieta di fissare il tetto all'8° livello, ma bisogna tenere conto che:&lt;br /&gt;- al 6° livello solo le classi combattenti pure, quelle con BAB uguali ai Dadi Vita hanno accesso a due attacchi per round; all'8° anche le classi con BAB pari a 3/4 dei DV accedono al secondo attacco.&lt;br /&gt;- all'8° livello entrano in gioco gli incantesimi del 4° livello, ed in particolare alcuni incantesimi che potrebbero squilibrare il gioco perché difficilmente contrastabili in un mondo di personaggi con al massimo 8 livelli (es. Globo di invulnerabilità, metamorfosi, porta dimensionale, pelle di pietra...).&lt;br /&gt;Devo dire che mi convince più il primo punto del secondo. Una buona via di mezzo è di fissare il tetto al 6° livello e creare talenti appositi per garantire accesso a incantesimi o capacità che si vogliono introdurre altrimenti non disponibili. &lt;a href="http://forum.rpg.net/showthread.php?369839-D-amp-D-E6-vs.-E8"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate un'interessante discussione.&lt;br /&gt;Dal punto di vista dell'interpretazione, E6 offre comunque ottimi spunti.&lt;br /&gt;I livelli 1-6 sono il periodo in cui un personaggio si forma, passando da uomo comune a esperto avventuriero. Ma una volta divenuto un veterano, la sua crescita non è più lineare: si può specializzare, allargare lo spettro di abilità, migliorare le sue debolezze. Tra il maestro guerriero e il mercenario navigato ci saranno ancora marcate differenze (il primo è uno specialista rispetto al secondo), ma non si tratta di due ordini di grandezza differenti. Il maestro in particolari condizioni, potrebbe avere la peggio in uno scontro con il mercenario navigato. E' possibile. E' logico. Giustifica un sacco di scenari, rende possibili plot che altrimenti non reggerebbero con le normali regole di D&amp;amp;D (l'allievo malvagio che uccide a tradimento il suo maestro, pur avendo 5 livelli in meno...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola ai lettori: cosa ne pensate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-1029746950079259010?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/1029746950079259010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/07/e6-game-inside-d.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1029746950079259010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1029746950079259010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/07/e6-game-inside-d.html' title='E6: THE GAME INSIDE D&amp;D'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-37zBw1nWF8g/ThsLszKDNyI/AAAAAAAABCM/n07Tv5AyIGw/s72-c/E6_demotivational.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-1406848646984343794</id><published>2011-02-16T09:22:00.006+01:00</published><updated>2011-02-16T09:31:58.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.6: GESTIONE DELLE RISORSE</title><content type='html'>Come dicevo nell’introduzione, la gestione delle risorse è molto importante in un’azienda, fortunatamente un po’ meno in un GDR.&lt;br /&gt;In quest’ambito ricadono la gestione logistica e organizzativa del gruppo di gioco. In un sistema di gestione di un’azienda è la direzione che fornisce le risorse per il semplice fatto che ha potere di spesa. In un gruppo di gioco le risorse e l’organizzazione devono essere discusse tra tutti quanti (e se necessario coordinate dal Master): dove ci si trova a giocare? Quando? Se si gioca con miniature, chi le porta, chi le acquista? Chi porta cibo e bevande?&lt;br /&gt;Come noterete, alcuni di questi aspetti sono banali e non richiedono di essere discussi, soprattutto se si gioca tra amici. Altri al contrario possono rivelarsi molto spinosi…&lt;br /&gt;Un caso decisamente complicato è la gestione delle persone. In azienda la Direzione, o l’ufficio del personale con delega, sono gli enti preposti alla gestione delle persone.&lt;br /&gt;Parallelamente, in un gruppo di gioco, questo aspetto tocca al Master. Quando dico che la questione è spinosa non lo dico a casaccio. In un’azienda la Direzione ha un potere gerarchico per cui può prendere decisioni sul proprio personale.&lt;br /&gt;In un gruppo un Master non ha potere gerarchico: spesso un giocatore è anche un amico, e non lo si può “comandare” a piacimento.&lt;br /&gt;Lasciando perdere la gestione di situazioni di conflitto, ci possono essere anche casi di gestione “logistica” delle persone che alla lunga rischiano di mandare a monte una campagna.&lt;br /&gt;Ad esempio: ad inizio campagna si stabilisce che si gioca il lunedì sera, e tutti approvano. Poi però il giocatore X per problemi di lavoro il lunedì non garantisce la sua presenza e chiede di spostare al martedì.&lt;br /&gt;Tutti approvano, tranne il giocatore Y che puntualizza che vanno bene tutti i martedì tranne quelli di Champions League perché deve seguire la sua squadra. Allora si va sul mercoledì, ma il giocatore X non può perché ha gli allenamenti di basket, il giovedì non può Z, ecc. ecc.&lt;br /&gt;Quest’esempio serve solo a mostrare come un piccolo mutamento di una situazione vada a scombussolare tutti gli equilibri in un gruppo. Spesso le priorità di ognuno sono diverse, e non necessariamente giocare a un GDR sta al primo posto. E’ questione di scelte.&lt;br /&gt;Cosa c’entra il Master in tutto questo? Deve coordinare e fare delle scelte a sua volta. Se applica un sistema di gestione e di monitoraggio della soddisfazione, è probabile che abbia sott’occhio tutti i malumori  dei propri giocatori.&lt;br /&gt;Nell’esempio sopra è probabile che molti giocatori lamentino il fatto che la presenza non sicura di X porti a cambiare spesso giorno di gioco o a saltare diverse sessioni: del resto è lui che ha spezzato gli equilibri.&lt;br /&gt;Tuttavia X ci tiene a giocare, ma non vuole nemmeno rinunciare al basket. Insomma, da solo non farà mai un passo indietro. Eppure è un dato di fatto che le sue assenze pesano sul gruppo.&lt;br /&gt;In un caso come questo il Master deve farsi, ahimè, carico della responsabilità di parlare a X, Y, Z e tutti gli altri, sondare gli animi, cercare soluzioni. E se di soluzioni non se ne trovano deve prendere delle decisioni, chiedere a X di farsi da parte, o a Y e Z di fare rinunce, o al limite sospendere il gioco.&lt;br /&gt;Queste scelte non devono essere fatte in modo arbitrario, ma gestite con senno e diplomazia, basandosi sui riscontri emersi dai dati di monitoraggio di cui il Master è in possesso. Le decisioni devono sempre essere giustificate dall’evidenza dei fatti: solo in questo modo è possibile evitare ulteriori situazioni di conflitto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-1406848646984343794?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/1406848646984343794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap6-gestione.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1406848646984343794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1406848646984343794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap6-gestione.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.6: GESTIONE DELLE RISORSE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8634833766379832782</id><published>2011-02-14T16:13:00.003+01:00</published><updated>2011-02-14T16:16:06.804+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.5: RESPONSABILITA' DELLA DIREZIONE</title><content type='html'>In un'organizzazione la Direzione deve evidenziare il proprio impegno per lo sviluppo e l’attuazione del sistema di gestione, assicurare una politica per la qualità, fornire gli obiettivi. In pratica prendere le decisioni.&lt;br /&gt;Esiste un momento specifico in cui la Direzione fa il punto della situazione e pianifica i passi successivi: il Riesame delle direzione.&lt;br /&gt;Durante questa fase vengono forniti alla Direzione tutti gli input necessari per potere prendere le decisioni, per fissare gli obiettivi, per pianificare i progetti, per fornire le risorse.&lt;br /&gt;E’ un momento di confronto con il sistema e con i suoi attori.&lt;br /&gt;Come si traduce nel gioco di ruolo?&lt;br /&gt;Il Master ancora una volta è chiamato a interpretare il ruolo di Direzione. Il Master è di fatto colui che ha il potere decisionale e l’autorità nel gruppo. Colui che ha tutti gli elementi per supervisionare il sistema e per fissare gli obiettivi. E’ la figura che può riesaminare gli indicatori di processo e verificare che le azioni correttive e i progetti di miglioramento abbiano dato i propri frutti.&lt;br /&gt;Ma non lo deve fare da solo.&lt;br /&gt;Ritengo che sia importante tradurre il Riesame della Direzione in un momento di confronto con i propri giocatori.&lt;br /&gt;Un momento per verificare che tutto il gruppo si stia muovendo nella stessa direzione, per essere certi che quelli che la strada che si percorre sia condivisa da tutti, che gli obiettivi siano comuni.&lt;br /&gt;E’ un momento di confronto che può avvenire al bar tanto quanto prima di una sessione.&lt;br /&gt;Non esiste una formula esatta per programmare un riesame, ma è bene che il Master preveda di toccare tutti i punti discussi nei capitoli precedenti soffermandosi in particolar modo su quelle azioni di miglioramento che possono aver modificato l’approccio del gruppo al modo di giocare.&lt;br /&gt;Per esempio è lecito confrontarsi su argomenti tipo: vanno bene a tutti le regole di dialogo? La velocità di progressione è adeguata? Il tipo di avventure sono gradite?&lt;br /&gt;In genere parte di questi aspetti vengono condivisi con i giocatori prima di iniziare una campagna, ma possono modificarsi in corso d’opera. Per questo è bene fermarsi periodicamente e verificare che le “politiche” scelte in prima istanza siano ancora condivise.&lt;br /&gt;Da questo confronto possono nascere nuove esigenze, sia da parte del Master che dei giocatori, esigenze che possono diventare nuovi obiettivi. E così, la ruota continua a girare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8634833766379832782?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8634833766379832782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap5.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8634833766379832782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8634833766379832782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap5.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.5: RESPONSABILITA&apos; DELLA DIREZIONE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7271298941650406830</id><published>2011-02-01T15:43:00.005+01:00</published><updated>2011-02-01T15:58:16.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO; AUDIT (pt.3)</title><content type='html'>Prima di passare ad argomenti successivi, voglio soffermarmi ancora un momento su un esempio di azione correttiva, per dimostrare che queste ultime non devono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;necessariamente&lt;/span&gt; limitarsi solo agli aspetti di gioco, ma anche questione logistiche, di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;organizzazione&lt;/span&gt; o di gestione del gruppo.&lt;br /&gt;Chiunque abbia fatto almeno una volta il Master, sa che ci sono giocatori che parlano poco, giocatori che parlano il giusto e giocatori che parlano *troppo*. Esistono giocatori con un tono di voce squillante, che soverchiano facilmente le parole dei compagni quando attorno al tavolo tutti s’affrettano a dichiarare le proprie intenzioni e si fa un po’ di confusione.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo esistono giocatori abitudinari/&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;scaramantici&lt;/span&gt;: quelli che usano sempre lo stesso dado, che siedono sempre allo stesso posto, che fanno riti strani prima di ogni partita.&lt;br /&gt;Questo preambolo serve a farvi riflettere sull’importanza della posizione di un giocatore rispetto al Master. E’ come a scuola nei compiti in classe o negli esami. La posizione attorno al tavolo conta.&lt;br /&gt;Seppur &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;involontariamente&lt;/span&gt;, il Master tende ad ascoltare con più attenzione chi è seduto alla sua destra o alla sua sinistra e gli sbraita nelle orecchie; allo stesso modo tende ad osservare con più probabilità chi gli siede di fronte.&lt;br /&gt;Il risultato è che se chi siede di fianco è uno che parla troppo, nelle situazioni un po’ confuse sarà quello le cui parole “&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;arrivano&lt;/span&gt; prima”, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;privilegiando&lt;/span&gt; i suoi dialoghi a quelli degli altri giocatori in posizione più “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;svantaggiate&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Come ovviare? Provate a mischiare le carte, ad esempio tirando casualmente il posto a sedere attorno al tavolo. Potreste avere delle sorprese, e scoprire che il giocatore sempre taciturno di fronte a voi non era poi così taciturno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Audit&lt;/span&gt; interno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uno degli aspetti più famosi (e temuti) dei sistemi di gestione è il processo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;audit&lt;/span&gt;, descritto nel capitolo 8.2.2 della norma ISO 9001.&lt;br /&gt;Esiste un’intera norma, la ISO 19011, che si prefigge di fornire le linee guida per la conduzione degli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;audit&lt;/span&gt;, ma non è necessario per i miei scopi raggiungere questo livello di dettaglio.&lt;br /&gt;Ma partiamo come al solito dalle definizioni: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;cos&lt;/span&gt;’è un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;audit&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;L’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;audit&lt;/span&gt; (o verifica ispettiva) è un processo sistematico, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;indipendente&lt;/span&gt; e documentato per ottenere evidente dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;audit&lt;/span&gt; e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;audit&lt;/span&gt; sono stati soddisfatti.&lt;br /&gt;Tradotto in parole povere, l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;audit&lt;/span&gt; è un processo con cui si verifica la conformità del sistema a quelli che sono i requisiti del sistema di gestioni stabiliti dall’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;organizzazione&lt;/span&gt; stessa.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Semplificando&lt;/span&gt; ancora di più, l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;audit&lt;/span&gt; è un processo per verificare se l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;organizzazione&lt;/span&gt; sa quello che deve fare e lo fa secondo le regole che si è imposta.&lt;br /&gt;Lo so sembra un discorso idiota, ma posso assicurarvi che in un’azienda non è così scontato che fissate le regole e le procedure ci si comporti di conseguenza, o viceversa che le regole e le procedure riportino veramente quelli che sono i processi di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;realizzazione&lt;/span&gt; del prodotto o del servizio dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;organizzazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il compito dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;audit&lt;/span&gt; è quello di verificare a campione se ci sono difformità tra ciò che si fa e ciò che si dice di fare. Queste differenze, le non conformità, devono essere  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;successivamente&lt;/span&gt; gestite dall’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;organizzazione&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;eventualmente&lt;/span&gt; tramite l’ausilio di azioni correttive) per “migliorare” il sistema.&lt;br /&gt;Torniamo ora sul piano del gioco di ruolo. Fare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;audit&lt;/span&gt; su un gruppo di gioco di solito composto da amici &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;ritrovatisi&lt;/span&gt; per passare qualche ora di svago con il rigore e il formalismo previsto dalla norma è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;oggettivamente&lt;/span&gt; eccessivo.&lt;br /&gt;Tuttavia fare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;audit&lt;/span&gt; non è impossibile. Come al solito la figura del Master è quella che più propensa a vestire i panni del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;verificatore&lt;/span&gt;, ma non è da escludere che il testimone passi anche ai giocatori.&lt;br /&gt;In cosa consiste una verifica ispettiva su un gruppo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;GDR&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Dipende da ciò che desiderate verificare. Se dovessi attenermi alla norma, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;pianificherei&lt;/span&gt; un incontro con i giocatori in cui si affronta la conoscenza delle regole, o la conformità della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;documentazione&lt;/span&gt; (schede, moduli di valutazione, ecc.). Credo però che in pochi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;tollererebbero&lt;/span&gt; una cosa simile, e la sua utilità sarebbe limitata.&lt;br /&gt;Ho preferito tradurre il processo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;audit&lt;/span&gt; in una breve verifica della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;consapevolezza&lt;/span&gt; dello stato dell’avventura durante campagne di lunga durata.&lt;br /&gt;In pratica, all’inizio di ogni sessione, prima di cominciare a giocare, il gruppo fa il riassunto della puntata precedente. E’ un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;procedimento&lt;/span&gt; che non ruba più di un quarto d’ora di tempo, che può sembrare noioso, ma risulta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;estremamente&lt;/span&gt; utile per rinfrescare la memoria, soprattutto se le sessioni sono distanziate tra loro di più di una settimana.&lt;br /&gt;E’ inutile dire che se fosse solo il Master a fare il riepilogo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;diventerebbe&lt;/span&gt; la solita &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;lezioncina&lt;/span&gt; a senso unico, e la verifica di quanto i giocatori/clienti sono immersi nella campagna andrebbe a farsi benedire.&lt;br /&gt;Pertanto a inizio partita tiro un dado e scelgo casualmente chi ha il compito di riassumere gli eventi della precedente sessione. Cerco in genere di far raccontare circa un terzo della partita ad un giocatore, quindi rilancio il dado e faccio proseguire un altro, e così via.&lt;br /&gt;Penso sia chiaro che il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;registro degli eventi&lt;/span&gt; presentato nei post precedenti è uno strumento eccezionale per aiutarsi in questa fase!&lt;br /&gt;Infine, in occasione di particolare momenti della campagna, ovvero al termine di veri e propri “capitoli”, dedico circa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;mezz&lt;/span&gt;’ora ad un ripasso generale degli eventi principali, dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;PNG&lt;/span&gt; più importanti, degli obiettivi conseguiti e da conseguire. E’ un momento di confronto affrontato con i giocatori per “cementare” i fatti cardine della campagna, in modo che nonostante il lungo periodo su cui si sviluppa nessuno si perda per strada pezzi importanti di trama.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7271298941650406830?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7271298941650406830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7271298941650406830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7271298941650406830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/02/applicazione-della-norma-cap8.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO; AUDIT (pt.3)'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8788719307104227712</id><published>2011-01-27T16:20:00.004+01:00</published><updated>2011-01-27T16:30:48.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO (pt.2)</title><content type='html'>Nel post precedente ho affrontato la questione del monitoraggio delle performance e della soddisfazione tramite l’utilizzo di moduli di valutazione e indicatori di processo.&lt;br /&gt;In questo post affronterò i passaggi successivi previsti dalla norma per realizzare il miglioramento continuo, ovvero le azioni correttive/preventive e i progetti di miglioramento.&lt;br /&gt;Il punto di partenza è l’analisi dei dati, trattata nel paragrafo 8.4 della norma: i risultati degli indicatori sono la base di partenza per capire dove le cose non girano per il verso giusto. Tutti gli indicatori devono essere considerati, sia quelli più “tecnici” di creazione del prodotto divertimento (trend di progressione, di performance dei giocatori, ecc.), sia quelli che derivano dal feedback dei clienti.&lt;br /&gt;Il modulo di valutazione che ricevo al termine di ogni sessione di D&amp;amp;D da ogni giocatore è un potentissimo strumento di valutazione della soddisfazione del cliente. Le informazioni di ritorno dei giocatori devono essere sempre registrate e analizzate.&lt;br /&gt;Andando un po’ più sul pratico, se diversi giocatori lamentano lo stesso problema, è bene che il Master si attivi per implementare un’azione correttiva o preventiva. La differenza tra i due tipi di azioni non è sostanziale per il discorso che sto facendo, basti sapere che la prima agisce per correggere qualcosa che è già accaduto in modo che non accada più, la seconda invece serve a prevenire che qualcosa che potrebbe accadere.&lt;br /&gt;Esempio di azione correttiva. Tempo fa alcuni miei giocatori lamentavano difficoltà di interpretazione e confusione nelle situazioni di ruolo perché alcuni compagni tendevano a non specificare quando parlava il giocatore e quando il personaggio. Questo influenzava le valutazioni di comportamento per mancata chiarezza.&lt;br /&gt;Altri lamentavano un problema simile da parte di un altro giocatore che in situazione di interpretazione si soffermava a chiedere lumi su tecnicismi e regole spezzando il ritmo del gioco durante i dialoghi. Un altro invece usava lo stesso codice di linguaggio sia che stesse parlando con l’oste o con il re, tramite il discorso indiretto, appiattendo lo spessore del personaggio nei suoi rapporti con gli altri.&lt;br /&gt;Infine c’era anche chi faceva notare come in combattimento alcuni giocatori facessero “tattica” anche se non potevano comunicare tra loro in modo esaustivo.&lt;br /&gt;O peggio ancora, alcuni giocatori suggerivano ad altri le abilità che il loro personaggio avrebbe dovuto usare in quelle circostanze. In pratica giocatori più esperti consigliavano e prendevano decisioni per quelli meno esperti, che di conseguenza tendevano ad affidarsi a questi "tutori" invece che usare la testa! Paradossalmente, ho visto guerrieri che non potevano capire un’acca di magia consigliare ai maghi che incantesimi usare!&lt;br /&gt;Analizzando tutte queste considerazioni si arriva alla radice comune del problema: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non sono chiari i criteri di comunicazione tra giocatori e personaggi attorno al tavolo di gioco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Come ovviare? Con un’azione correttiva, attraverso l’istituzione di un codice di comunicazione, che ho chiamato la regola dei dialoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La regola dei dialoghi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Do per scontato che tutti sappiano qual è la differenza tra giocatore e personaggio, e vado al sodo.&lt;br /&gt;Questo semplice codice di comunicazione regola i dialoghi attorno al tavolo di gioco secondo il seguente schema:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  a) PERSONAGGIO e PERSONAGGIO si parlano in discorso diretto&lt;br /&gt;  b) PERSONAGGIO e GIOCATORE non si parlano (ovvio)&lt;br /&gt;  c) GIOCATORE e GIOCATORE non si parlano (meno ovvio, ma fondamentale)&lt;br /&gt;  d) PERSONAGGIO e MASTER non si parlano (ovvio)&lt;br /&gt;  e) GIOCATORE e MASTER si parlano liberamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questo schema dovrebbe essere necessario? Perché alcuni dei punti sopra, sebbene ovvi, sono spesso disattesi, come dimostrato dale lamentele che ho citato.&lt;br /&gt;Voglio soffermarmi su alcuni punti.&lt;br /&gt;L’utilizzo sistematico del discorso diretto obbliga i giocatori a interpretare sempre il loro personaggio, ad essere sempre in-game, ad evitare inutili interruzioni, ad evitare il metagame.&lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe strocere il naso leggendo il punto c). Tuttavia pensateci, perché due giocatori dovrebbero parlare tra loro? Se hanno qualcosa da dirsi possono farlo al bar!&lt;br /&gt;Scherzi a parte, se due giocatori parlano tra loro del gioco di ruolo e non dei risultati delle partite della domenica, stanno facendo tattica. Se non è così, è perché forse hanno bisogno di chiarimenti, ma per quello c’è il Master, o il manuale. Altrimenti sono davvero le partite della domenica e allora si va tutti a bere una birra e si parla di calcio anziché giocare.&lt;br /&gt;Pertanto tutti i dialoghi tra giocatore e giocatore devono essere considerati dialoghi tra personaggi, in discorso diretto. Solo in questo caso è permesso che i personaggi si consultino per fare tattica, ogni altra casistica perderebbe di senso perché non potrebbe accadere nel mondo di gioco!&lt;br /&gt;Con questo semplice sistema ho quasi del tutto azzerato le lamentele riportate sopra. Ovviamente la regola dei dialoghi non è scolpita nella pietra, e va applicata con rigore quando il gioco lo richiede. Il Master non è un carabiniere che deve impedire le chiacchiere tra amici attorno al tavolo, ma solo evitare situazioni che in piena partita possano intaccare il divertimento dei propri giocatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver raggiunto un miglior livello di interpretazione con la regola dei dialoghi, da Master mi sono chiesto se potevo spingere la cosa ulteriormente. Mi sono accorto che all’atto della creazione dei personaggi i miei giocatori avevano creato il loro bravo background “storico”, ma erano stati carenti o imprecisi sui risvolti caratteriali o sugli obiettivi e motivazioni. Ho introdotto quindi un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;progetto di miglioramento&lt;/span&gt;, il Momento Identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Momento Identità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anziché stressare i miei poveri giocatori perché si sforzassero di definire in prima battuta i tratti caratteriali e gli obiettivi dei propri personaggi, ho lasciato che iniziassero a giocare, utilizzando per l’interpretazione le linee guida che loro stessi avevano inserito nei propri background e l’allinamento, e delegando invece al Momento Identità il compito di colmare queste lacune.&lt;br /&gt;Questo “momento” si scatena ogni qual volta un'azione del personaggio potrebbe delineare in modo marcato un tratto del suo carattere. Quando ciò avviene il Master blocca il gioco e dichiara l’apertura di un momento di confronto off-game con il giocatore su questo suo tratto caratteriale. Se il giocatore è d'accordo, fissa il tratto derivante dal Momento Identità sulla propria scheda e da quel momento in avanti dovrà comportarsi in modo congruente a quanto stabilito. In questo modo si sviluppano in corso d'opera le peculiarità, le manie, le sfaccettature del carattere del personaggio, andando a riempire i vuoti lasciati al momento della creazione e incrementando lo spessore interpretativo con il passare delle sessioni.&lt;br /&gt;Un esempio tanto per capirci: con le monete d'oro guadagnate al termine di una delle prime avventure del Sussurro di Even, Hearst decide di festeggiare i propri successi concedendosi una serata con alcune donne di facili costumi scialacquando parte del suo denaro.&lt;br /&gt;La stessa cosa accade di nuovo al termine della missione seguente. A questo punto interrompo il gioco e dichiaro un Momento Identità, chiedendo a Hearst se per il suo personaggio andare a putt... ehm... cortigiane è consuetudine, vizio o cos'altro. Ne emerge il tratto caratteriale noto a tutti i fan del controverso guerriero, ovvero la sua sfrenata passione per le donne e per il sesso, che lo porteranno a cacciarsi ben presto nei guai!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8788719307104227712?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8788719307104227712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap8_27.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8788719307104227712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8788719307104227712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap8_27.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO (pt.2)'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8375988638134051717</id><published>2011-01-11T16:36:00.016+01:00</published><updated>2011-01-11T18:16:12.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO; SODDISFAZIONE (pt.1)</title><content type='html'>Eccoci arrivati al capitolo più denso di questa trattazione. La domanda da porsi è: se voglio migliorare come faccio a sapere *cosa* devo migliorare?&lt;br /&gt;La risposta è apparentemente semplice: devo agire su ciò che non va per i miei clienti (ovvero il gruppo di gioco). Per farlo devo “misurarne” la soddisfazione, ma non solo. Devo misurare anche gli altri processi che ritengo fondamentali per capire quali sono le prestazioni del gruppo, in modo da creare degli indicatori che siano valutabili.&lt;br /&gt;Non esistono indicatori "universali". Ogni gruppo può stabilire i propri, o può non stabilirne affatto.&lt;br /&gt;Il vantaggio di avere degli indicatori sta nel fatto che si possono assumere decisioni basate su dati raccolti in maniera sistematica, e non su sensazioni o impressioni.&lt;br /&gt;Per non lasciare troppo fumosa la questione, di seguito propongo la storia dei sistemi di monitoraggio che ho introdotto nel mio gruppo di D&amp;amp;D.&lt;br /&gt;Tutto è nato da due esigenze parallele: la prima, prettamente da Master, di avere un controllo statistico per bilanciare l’avanzamento, la seconda, più complessa, di incentivare il miglioramento nel modo di giocare da parte di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Registro di progressione e statistiche di avanzamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sulla prima necessità ho già presentato in precedenza il Registro della Progressione. Questo strumento è si è dimostrato utile per monitorare nel tempo in maniera statistica l’avanzamento del gruppo. Guardate la screenshot qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRx0lefJBxI/AAAAAAAAA40/TqDK9QlywQU/s1600/RegistroProgressione.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 564px; height: 423px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRx0lefJBxI/AAAAAAAAA40/TqDK9QlywQU/s1600/RegistroProgressione.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Concentratevi sulle percentuali in alto: si nota come nella progressione, i PG abbiano totalizzato il 67% dei Punti Esperienza disponibili nelle varie avventure, e abbiano recuperato il 53% del tesoro.&lt;br /&gt;Queste considerazioni, emerse già dopo le prime sessioni, si sono consolidate nel tempo e hanno permesso un miglioramento da parte mia come Master nella pianificazione. Quando preparo un’avventura, posso prevedere indicativamente quale sarà la progressione dei personaggi nel suo svolgimento, e la ricchezza acquisita. In questo modo riesco più facilmente a mantenere il ritmo di avanzamento al livello che mi sono preposto, prevedendo in fase di pianificazione un quantitativo adeguato di esperienza e ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il sistema di valutazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La seconda esigenza era invece meno semplice da monitorare.&lt;br /&gt;Nelle mie precedenti campagne avevo introdotto degli “incentivi” per spronare i giocatori ad impegnarsi nell’interpretazione del proprio personaggi. Incentivi basati su modificatore percentuale da applicare ai Punti Esperienza in base al mio insindacabile giudizio di DM. Un sistema che non è certo una novità, anzi in rete si possono trovare molti esempi.&lt;br /&gt;Giusto per dare un minimo di indicazioni, il mio sistema prevede un giudizio al termine di ogni sessione sulla base di 3 parametri e su una scala di 5 voti. L’assegnazione dei Punti Esperienza ha luogo all’inizio della sessione successiva, in modo da avere tutto il tempo per fare calcoli e pensate sulla partita trascorsa.&lt;br /&gt;I parametri valutabili sono:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"P" = Partecipazione (quanto il personaggio abbia interagito nell'avventura rispetto a quanto è richiesto per un personaggio di quella classe)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"R" = Ruolo (interpretazione, caratterizzazione, ma soprattutto congruenza con il carattere, il background e l'allinemaento scelti)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"C" = Comportamento (educazione del giocatore, rispetto degli altri, capacità di rovinare un'atmosfera con uscite idiote, disturbo in partita, rispetto delle regole, tentativi di barare, ritorsioni extra-partita tra giocatori e ogni altra nefandezza vi venga in mente).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ogni parametro viene valutato secondo le seguenti scale di valori che applicano una penalità/bonus ai Punti Esperienza (le percentuali sono ovviamente a discrezione di quale peso si vuol dare alla valutazione delle performance)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx-N_U1jQI/AAAAAAAAA7E/rPKrCcSQz80/s1600/scalevoti.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 89px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx-N_U1jQI/AAAAAAAAA7E/rPKrCcSQz80/s400/scalevoti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560958418697948418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La tabella si spiega da sé, ma ci tengo a fare una sola precisazione. Il parametro di comportamento ha solitamente solo una connotazione negativa. Un giocatore che si comporta bene in partita non merita un “buono” o un “eccellente”, comportarsi bene deve essere la norma!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In genere assegno dei voti alti in comportamento solo se un giocatore è corretto nei confronti del gruppo quando per ragioni di trama non può giocare attivamente per lunghi periodi (es. il suo personaggio è lontano perché sta viaggiando), ma partecipa comunque alle sessioni senza interferire. Oppure quando un giocatore non risponde alle provocazioni litigiose di un altro giocatore con cui magari ha avuto screzi fuori partita, riportando l’attenzione sul gioco senza che il Master debba intervenire a sedare gli animi.&lt;br /&gt;Ritornando ad un contesto generale, è evidente che un sistema di premiazione di questo tipo può essere creato e adattato per quei sistemi di gioco che prevedono un avanzamento (si tratti di Esperienza, punti abilità, ecc.)&lt;br /&gt;Sono più che certo che molti di voi hanno utilizzato o utilizzano qualcosa di simile.&lt;br /&gt;Tuttavia, sono curioso di sapere quanti di voi ottengono poi effettivamente il risultato sperato.&lt;br /&gt;Non che l’idea di incentivare/punire sia sbagliata, tutt’altro, ma se ci si concentra sull’atto di giudicare, spesso i giocatori vedono la valutazione da parte del DM come una "punizione incontestabile", alcuni credono che ce l'hai con loro, altri pensano che le valutazioni possano essere solo positive e non accettano un voto penalizzante. Inoltre i modificatori in gioco non possono essere troppo rilevanti, altrimenti il rischio è quello di rendere gli incentivi più importanti dei premi di base!&lt;br /&gt;Il risultato è che l'incentivo a far meglio è basso, e spesso la valutazione viene vissuta come un momento negativo e forzato in cui il Master si lamenta e dice la sua, in cui il suo "cocco" prende i bonus e gli altri no, e poi superato questo consueto strazio si comincia finalmente a giocare.&lt;br /&gt;Il problema di questo sistema di valutazione è l’unidirezionalità. Il giudizio è calato "dall’alto" secondo la percezione del Master. Con il tempo mi sono accorto che spesso la mia percezione non necessariamente coincide con quella dei giocatori.&lt;br /&gt;Se trasponiamo questo meccanismo in un contesto di sistema di gestione, è come se volessi giudicare la bontà di un prodotto senza interpellare i clienti, senza curarmi della loro soddisfazione.&lt;br /&gt;Pertanto, ho deciso di aggiungere al mio giudizio, il giudizio di tutti: ogni giocatore da una valutazione analoga nei confronti di tutti i compagni di gioco (le valutazioni restano segrete, sia la mia, sia quella dei giocatori) e me la invia tramite un apposito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;modulo di valutazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx9e7eKTSI/AAAAAAAAA68/DTDWB3u3iw4/s1600/modulovoti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx9e7eKTSI/AAAAAAAAA68/DTDWB3u3iw4/s400/modulovoti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560957610209463586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fatto salvo che l'ultima parola sulle valutazioni resta al DM, e quelle dei giocatori non fanno "media" ma restano solo degli indicatori, questo sistema aiuta a scoprire malumori e sensazioni all'interno del gruppo, e a capire come ogni giocatore vede le prestazioni dei compagni. Ovviamente pretendo anche che voti positivi o negativi vengano motivati, in modo da capire se quella valutazione è un numero sparato a casaccio o è frutto di una riflessione.&lt;br /&gt;Nella mia esperienza ho riscontrato che le valutazioni sono generalmente quasi tutte concordi, fatto che semplifica molto il compito di giudice del Master: se tutti la pensano allo stesso modo... è probabile che sia vero!&lt;br /&gt;Inoltre il modulo di valutazione fornisce al giocatore uno strumento di "sfogo privato" per segnalare ciò che secondo lui non va, dare consigli, esternare aspettative, lamentare comportamenti che non gli vanno a genio da parte dei compagni.&lt;br /&gt;A questo punto, come DM, raccolgo e tabulo voti e commenti che i giocatori mi inviano e ne faccio un indicatore di processo, una piccola "statistica" per vedere quali sono problemi veri e quali no.&lt;br /&gt;Se ad esempio uno dei giocatori non va particolarmente d'accordo con un altro componente del gruppo (nella vita reale, intendo), e spesso gli rifila voti bassi mentre nessun altro giocatore riscontra problemi analoghi, è ovvio che il dato è fasullo, e anzi denota un problema di comportamento da parte del valutatore. Quest’analisi apre la necessità di una azione (correttiva o preventiva) nei confronti del giocatore per arginare il problema, azione che può anche avere esiti drastici. Un buon Master deve saper affrontare con decisione e diplomazia i suoi giocatori: un rapporto di amicizia non può e non deve giustificare la possibilità di rovinare il Divertimento altrui. E’ importante essere chiari, schietti e soprattutto ricordare che in fondo è solo un gioco, il cui unico obiettivo è divertirsi in modo intelligente. Ciò che ha a che fare con la vita reale, è meglio che rimanga nella vita reale. Un rancore sfogato sul tavolo di gioco può diventare un ingranaggio difettoso nel circolo del miglioramento continuo!&lt;br /&gt;Esemplificando in senso opposto, potrebbe capitare di ricevere diversi giudizi di scarso comportamento nei confronti di un giocatore che spesso interrompe il gioco per sviscerare le regole come da manuale invece di farlo a fine partita. Può capitare che il DM, coinvolto nella discussione, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non rilevi&lt;/span&gt; quanto questo può innervosire i compagni più attenti allo sviluppo dell’avventura che alle pignolerie e alle burocrazie.&lt;br /&gt;Per concludere, l'utilità di questo sistema sta nell’avere uno strumento con delle solide giustificazioni per rapportarsi con i giocatori e far loro "correggere il tiro" se giocano male, sia che se ne accorgano da soli perché prendono meno esperienza degli altri, sia che sia necessario un intervento del Master. Il vantaggio in questo secondo caso è che ogni discussione può essere supportata dai dati e dai commenti raccolti dai compagni stessi.&lt;br /&gt;Tornerò sulla questione dell’affrontare le discussioni e le situazioni difficili nel paragrafo sulle azioni preventive e correttive, sempre nell’ambito del presente capitolo.&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo... non sta scritto da nessuna parte che il Master non debba essere giudicato! Anche se rappresenta la Direzione del sistema, anche il Master è parte dell’organizzazione e soggetto al giudizio dei clienti.&lt;br /&gt;Io lascio ai miei giocatori questa possibilità con un giudizio aperto: se hanno qualcosa da dire, la scheda di valutazione dei compagni è il mezzo adatto per aggiungere anche me alla lista, mediante la casella "se fossi il Master…".&lt;br /&gt;Non date per scontato il fatto di sapere ciò che piace o non piace ai vostri giocatori: in questa semplice casellina potreste trovarvi delle vere e proprie sorprese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo con uno screenshot del mio foglio di raccolta dati: potete vedere registrati i voti che ho dato ai miei PG (in grassetto, nelle colonne MAS), e l’esplosione delle valutazioni di Gilead ai compagni.&lt;br /&gt;Nelle colonne a destra sono registrati i modificatori all’esperienza (si vede solo Rune), e il modificatore pesato. Quest’ultimo è solo un sistema che ho adottato per far sì che una valutazione data nella sessione odierna continui ad avere un peso (progressivamente meno rilevante) anche nelle successive quattro sessioni… non scendo in ulteriori tecnicismi, ma se qualcuno è interessato alle formulazze, me lo faccia sapere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx8CmWGZpI/AAAAAAAAA60/bEsMKZx13iE/s1600/Valutazioni.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 398px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSx8CmWGZpI/AAAAAAAAA60/bEsMKZx13iE/s400/Valutazioni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560956023990544018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8375988638134051717?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8375988638134051717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap8_11.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8375988638134051717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8375988638134051717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap8_11.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.8: MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO; SODDISFAZIONE (pt.1)'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRx0lefJBxI/AAAAAAAAA40/TqDK9QlywQU/s72-c/RegistroProgressione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5475951465724357720</id><published>2011-01-06T11:20:00.006+01:00</published><updated>2011-01-06T11:35:47.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.7: REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO</title><content type='html'>Nel post precedente ho chiacchierato un po’ di requisiti e registrazioni. Roba necessaria, ma ancora piuttosto noiosa.&lt;br /&gt;Questa volta invece voglio cominciare ad addentrarmi nelle fasi più succulente del sistema di gestione applicato al GDR.&lt;br /&gt;Per prima cose è bene far mente locale sulla definizione di Divertimento (ovvero il nostro prodotto). Cosa bisogna fare per generare il Divertimento, e far sì che sia soddisfacente?&lt;br /&gt;Bisogna ripercorrere il processo di creazione del prodotto, che nella fattispecie è l’avventura giocata. Per semplicità analizziamo una singola avventura, ma i concetti si possono facilmente estendere se si amplia il campo di applicazione ad un’intera campagna.&lt;br /&gt;A tutti i processi, incluso quello di realizzazione del prodotto, è possibile applicare una metodologia Plan-Do-Check-Act (PDCA). Per i non anglofoni Pianifica-Esegui-Verifica-Agisci.&lt;br /&gt;“Che diavolo è?” direte voi. E’ un sistema che probabilmente ognuno di voi usa già almeno in parte, inconsapevolmente, nelle fasi di realizzazione e gioco di un’avventura.&lt;br /&gt;Si tratta semplicemente di spaccare un processo in fasi per poterlo gestire e permetterne il miglioramento continuo.&lt;br /&gt;Applichiamo il PDCA alla realizzazione del Divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSWZdTLA1KI/AAAAAAAAA5w/ysoaG_MbK-o/s1600/PDCA.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 314px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSWZdTLA1KI/AAAAAAAAA5w/ysoaG_MbK-o/s400/PDCA.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559018043700466850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pianifica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pianificare è importante, checché se ne dica. E’ compito principalmente del Master nella stesura di un’avventura, e dei giocatori nel fermarsi a riflettere prima di entrare in partita su quali saranno le motivazioni e i comportamenti dei propri personaggi. Fermiamoci però sul compito del Master, decisamente più voluminoso.&lt;br /&gt;Pianificare ancora una volta non significa produrre tonnellate di carta. Significa semplicemente prepararsi, come un insegnante prepara la lezione, come uno studente prepara un esame.&lt;br /&gt;Questo può coincidere (come nel mio caso) con lo scrivere l’avventura. Io sono uno che pianifica molto, e lo faccio per iscritto, per fissare le idee; ci sono invece Master a cui basta qualche scarabocchio su un foglio per avere un’idea di dove vuol condurre l’avventura. Per chi usa avventure già pronte pianificare significa capire e conoscere l’ambientazione, il contesto, i momenti topici del modulo utilizzato. Pianificare significa rendere fluido il gioco.&lt;br /&gt;Sia chiaro che pianificare non significa tracciare una trama fissa in cui far convergere forzatamente le scelte dei giocatori. Significa esclusivamente prepararsi a gestire l’intreccio e vagliare le “strade più probabili” su cui si spingerà la storia.&lt;br /&gt;Negli anni ho incontrato Master che non amano pianificare, e preferiscono lasciare che le idee nascano in partita spontaneamente, gestendo le sessioni a ruota libera. Se mi trovo d’accordo sul fatto che un Master debba essere in grado di gestire situazioni non previste e narrazioni a braccio, ritengo tuttavia che questo debba essere un’eccezione e non la regola.&lt;br /&gt;Gestire tutte le avventure o una campagna improvvisando porta solitamente a creare incongruenze, a perdere il filo degli eventi causa-effetto, a riproporre schemi semplici e stereotipati negli intrecci semplicemente perché in partita &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c’è tempo per pensare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Questo è il fulcro della questione. Per produrre un’avventura di qualità, che è il primo mattone del Divertimento, bisogna fermarsi a pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Esegui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto pronto? Allora si gioca!&lt;br /&gt;Sono stati scritti tomi e tomi su come si deve condurre un’avventura, su come i giocatori devono giocare, ecc. Lo svolgimento di una partita è ciò su cui la maggior parte dei trattati si sofferma, per cui non mi sento di dover aggiungere un granché. Il problema è semmai che si è scritto fin troppo solo su questo aspetto del gioco, sebbene sia consapevole che è il più importante dal momento che è dallo svolgimento che si ottiene il prodotto Divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Verifica e Agisci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La verifica e l’azione sono due fasi del processo di realizzazione del prodotto che permettono all’organizzazione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;monitorare&lt;/span&gt; come vanno le cose e di intraprendere le necessarie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;azioni correttive o preventive&lt;/span&gt;, e di impostare i conseguenti progetti di miglioramento innescando il virtuoso ciclo del modello di sistema di gestione.&lt;br /&gt;Nel nostro caso specifico si sovrappongono ai processi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Misurazione, analisi e miglioramento&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miglioramento continuo&lt;/span&gt; del sistema di gestione. Argomenti che tratterò esaustivamente nel capitolo seguente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5475951465724357720?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5475951465724357720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap7.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5475951465724357720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5475951465724357720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2011/01/applicazione-della-norma-cap7.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.7: REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TSWZdTLA1KI/AAAAAAAAA5w/ysoaG_MbK-o/s72-c/PDCA.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6865963506995094812</id><published>2010-12-30T11:06:00.015+01:00</published><updated>2010-12-30T14:15:55.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.4: REQUISITI E GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE</title><content type='html'>Eccoci alle applicazioni pratiche: da questo post affronterò i contenuti dei vari capitoli della ISO 9001 nell’ordine in cui li ho presentati precedentemente, in modo da seguire la "ruota" mostrata nella figura che illustra il modello di sistema di gestione. Il primo passo riguarda proprio i requisiti del sistema e la gestione dei documenti.&lt;br /&gt;Come ho già accennato nel primo articolo, i requisiti sono importanti per il Master, che deve mappare il processo di creazione delle avventure. Le inclinazioni di ogni giocatore devono essere prese in considerazione nella stesura delle sessioni. Dico probabilmente cose ovvie, ma puntualizzarle non fa mai male. Spesso capita di assistere a Master (e anche di questi sono pieni i forum) che progettano avventure "per sé stessi", dove viene appagato semplicemente il loro desiderio di creazione e narrazione, dove si cade poi nel railroading spinto. Le avventure di D&amp;amp;D non sono la stessa cosa di un romanzo fantasy superepico, dove l'autore gestisce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutti&lt;/span&gt; gli aspetti della trama. In un gioco di ruolo anche i giocatori possono e devono dare il loro contributo!&lt;br /&gt;Detto questo, è importante in fase di progettazione sapere se i giocatori sono dei powerplayer o se preferiscono l’interpretazione pura, se adorano tirare i dadi o se si possono condurre partite senza neanche una prova di abilità. Tutte queste considerazioni influiscono in maniera importante nella fase di "realizzazione del prodotto". Le sessioni non devono piacere solo a chi le conduce, anzi devono essere calibrate per soddisfare le aspettative di tutti i componenti del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel capitolo 4 della norma viene trattata anche la questione dei documenti del sistema. Avete presente tutta quella montagna di procedure e scartoffie a cui viene normalmente associata la qualità? Ecco, appunto...&lt;br /&gt;Partiamo dalle definizioni (con parole mie):&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Documento:&lt;/span&gt; procedura/istruzione che determina le modalità di svolgimento di un processo. Si tratta di documenti vivi, soggetti a revisioni, modifiche, etc.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Registrazione:&lt;/span&gt; modulo/evidenza in cui sono registrati i risultati dei processi.&lt;br /&gt;Le procedure documentate rivestono un ruolo importante nell’implementazione di un sistema di gestione, ma questo non significa che per giocare a D&amp;amp;D servono tonnellate di procedure di gestione del gruppo! Anzi NON servono!&lt;br /&gt;I documenti di sistema sono rappresentati dalle convenzioni verbali tra Master e giocatori e dai manuali di gioco stessi. Procedure scritte che descrivano "come fare le cose" servono solo se trovate che siano utili come promemoria, o per evitare malintesi con i giocatori.&lt;br /&gt;Ad esempio, la regola del "Dado-cazzata" presentata qualche tempo fa, è un esempio di documento, perché accettata convenzionalmente da tutti i giocatori (pur non essendo scritta da nessuna parte).&lt;br /&gt;Discorso diverso è invece quello delle registrazioni: le registrazioni sono importanti per tenere traccia di ciò che accade nel gruppo. Le registrazioni rappresentano i risultati dei vari processi, da quello di realizzazione del Divertimento (es. scrivere l’avventura o una traccia della stessa), al monitoraggio delle performance. Anche le schede dei personaggi sono registrazioni, perché registrano su moduli le risultanze provenienti da un processo descritto in un documento di sistema (es. Manuale del Giocatore).&lt;br /&gt;Ognuno può creare le registrazioni che più ritiene adeguate, e qui di seguito e nei prossimi capitoli riporterò alcuni esempi significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo i trent’anni la mia memoria non è più quella di una volta. Perdo colpi, dimentico le cose... e lo stesso vale per i giocatori. "Come si chiamava il mercante incontrato due mesi fa a Tavistock? E il gatto famiglio del mago?", "Avevamo una missione in sospeso a Salamanca, ma chi ce l’aveva affidata?"&lt;br /&gt;Sono tutti esempi di domande che chissà quante volte avete fronteggiato. Un registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi facilita molto le cose, diventa in tutto e per tutto un diario di bordo.&lt;br /&gt;Il registro può essere estremamente semplice e riportare solo i fatti salienti, oppure più dettagliato per tenere a mente umori, sensazioni, stati d’animo generati da particolari eventi (sapete, è utile quando si scrive un blog in ritardo di parecchi mesi sullo stato attuale della campagna...)&lt;br /&gt;Scrivere il diario è impegnativo: bisogna farlo subito, a mente fresca. Inoltre ci vuole tempo, è innegabile, soprattutto se il livello di dettaglio della descrizione è elevato. Scrivere il diario di una sessione può portar via 30-45 minuti, un lusso per i Master a corto di tempo.&lt;br /&gt;Eppure è importantissimo. Meglio crearne uno ridotto all’osso piuttosto che non averlo affatto. Qualcosa che non rubi più di 10 minuti per riportare per iscritto gli accadimenti importanti della partita appena svolta.&lt;br /&gt;Un registro degli eventi permette a tutti di "ripassare" all’occorrenza, fissa nero su bianco il progredire della storia. Se un giocatore salta una sessione, leggendo il diario si mette immediatamente in pari con il resto del gruppo. Il Master grazie al diario può valutare con calma l’assegnazione di punti esperienza o premi, può evitare di incappare in incongruenze con gli eventi già accaduti, può collegare con meccanismi causa effetto eventi passati e nuove avventure, ecc.&lt;br /&gt;Nel mio gruppo di D&amp;amp;D sono io stesso a scrivere il diario, dato che mi serve anche come base per il racconto romanzato del blog, ma nulla vieta che sia un giocatore a tenere traccia delle avventure del gruppo, delle missioni da affrontare e dei personaggi non giocanti.&lt;br /&gt;Maggiore è il coinvolgimento dei giocatori, più essi si sentono parte viva e responsabile del sistema di gestione: un’altra valida soluzione potrebbe essere la compilazione a rotazione del diario, oppure una suddivisione dei compiti (io gli eventi, tu i PNG, ...).&lt;br /&gt;Ne consegue che un altro aspetto importante del registro è l’accessibilità. Il diario non è prerogativa del Master o dell’autore, e deve essere possibilmente accessibile e integrabile da parte di tutti i componenti del gruppo.&lt;br /&gt;In tal senso Google offre un ottimo servizio di condivisione documenti (ma non è l’unico), tramite cui tutti i giocatori possono consultare/modificare liberamente il registro su internet.&lt;br /&gt;Se si giocano campagne lunghe o se la frequenza di gioco non è assidua, vedrete che leggendo il registro degli eventi prima di ogni sessione sarà molto più facile "entrare in partita"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRxz5gq-yvI/AAAAAAAAA4s/HnOWWs0X-sw/s1600/RegistroEventi.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 605px; height: 454px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRxz5gq-yvI/AAAAAAAAA4s/HnOWWs0X-sw/s1600/RegistroEventi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556443472128297714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Registro della progressione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il registro della progressione è un sistema di registrazione che utilizzo nella campagna di D&amp;amp;D per monitorare l’assegnazione di Punti Esperienza e denaro (sì, ho usato il verbo monitorare: chi ha familiarità con la norma avrà già capito che questo registro è anche un indicatore di performance). E’ uno strumento da Master, utile per registrare in modo statistico il progredire dei personaggi rispetto alle attese, e per pianificare il numero di "avventure per livello" che si vuol far affrontare ai giocatori.&lt;br /&gt;Questo è uno screenshot del mio file. Credo che un’immagine valga più di mille parole. Su questo registro tornerò in seguito, quando parlerò di monitoraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRx0lefJBxI/AAAAAAAAA40/TqDK9QlywQU/s1600/RegistroProgressione.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 539px; height: 404px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRx0lefJBxI/AAAAAAAAA40/TqDK9QlywQU/s1600/RegistroProgressione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556444227456010002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro che queste registrazioni possono essere gestite tramite file (se avete familiarità con excel o simili), ma nulla vieta di farsi una banale tabellina cartacea. E’ sempre importante ricordare che la norma prevede ciò che bisogna fare, non come bisogna farlo. Le registrazioni sono previste dalla norma, il loro formato no. Ognuno deve trovare il modo che più gli è consono per gestire le sue registrazioni, sia esso un complesso foglio elettronico con calcoli, collegamenti e analisi statistiche, sia esso un registro cartaceo su cui il Master annota i suoi dati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6865963506995094812?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6865963506995094812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/applicazione-della-norma-cap4-requisiti.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6865963506995094812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6865963506995094812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/applicazione-della-norma-cap4-requisiti.html' title='APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.4: REQUISITI E GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TRxz5gq-yvI/AAAAAAAAA4s/HnOWWs0X-sw/s72-c/RegistroEventi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5200017767831676579</id><published>2010-12-27T11:48:00.004+01:00</published><updated>2010-12-27T11:52:41.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>MOTIVAZIONE</title><content type='html'>Già perché tutto questo? Non se ne può fare a meno?&lt;br /&gt;La risposta è sì. Si può evitare.&lt;br /&gt;Tuttavia in molti applicano già un sistema di gestione del gruppo, ma lo fanno inconsapevolmente.&lt;br /&gt;La motivazione che mi ha spinto a implementare un sistema di gestione è la crescita del gioco. Ho trovato che organizzarsi e darsi un sistema ha migliorato in modo sensibile la qualità delle mie partite.&lt;br /&gt;C’è chi si accontenta (e in rete se ne trovano tanti) di giocare a braccio, così come viene, tento per passare qualche ora. L’ho fatto anche io, per anni. Ma poi succedeva sempre che per un motivo o per l’altro i gruppi si disgregavano, le campagne restavano a metà, io stesso perdevo lo stimolo iniziale che mi aveva fatto partire in gran carriera.&lt;br /&gt;Per quanto venga spesso sottovalutato, il GDR non è un passatempo economico, ed esige il suo prezzo. Su questo aspetto mi ha fatto molto riflettere un articolo di Ursha, che potete trovare &lt;a href="http://ihoschronicles.wordpress.com/2010/12/19/concetti-ingegneristici-applicati-al-gdr-%E2%80%93-il-marketing-mix/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ne ho dedotto che se il GDR non viene giocato con efficacia, se il livello del gioco rimane piatto, se non si ha la chiara percezione di migliorare la qualità delle proprie partite, pian piano l’entusiasmo tende a svanire.&lt;br /&gt;E quando se ne va l’entusiasmo, iniziano i problemi, perché ogni altra attività passa di diritto davanti al gruppo di gioco, che si tratti della morosa, dell’università, del lavoro, dello sport.&lt;br /&gt;Riuscire a incastrare gli impegni di diverse persone (in genere 4-7 individui, vista la composizione media di un party di gioco) non è semplice, e anche solo un paio di defezioni mettono in crisi la continuità di un gruppo.&lt;br /&gt;Questa non è una critica ai giocatori che danno priorità ad altri aspetti della loro vita, né ai Master che non riescono stimolarli abbastanza. Semplicemente, quando ciò accade, significa che una persona non è più disposta a pagare quel prezzo (in termini di tempo e impegno) per ottenere quella soddisfazione dal Divertimento generato in partita.&lt;br /&gt;E’ questo il motivo per cui penso che organizzarsi e creare un ciclo virtuoso di miglioramento che vada incontro alle aspettative di tutti i componenti del gruppo, ne aumenti la longevità.&lt;br /&gt;Nella mia esperienza (sebbene i problemi di cui sopra siano in parte inevitabili) ho constatato che ne hanno giovato molti aspetti, dalla partecipazione dei giocatori, alla gestione dei rapporti tra gli stessi (nel bene e nel male), alla qualità narrativa della storia. Il risultato di quest’ultima è il Sussurro di Even, che mi sta dando le sue soddisfazioni (anche il Master ha diritto alla sua!).&lt;br /&gt;Ecco, queste sono le mie motivazioni.&lt;br /&gt;Creare e mantenere vivo un sistema di gestione non è un lavoro da poco, in particolare per il Master, su cui - come sempre - ricade il grosso dell’impegno. Tuttavia non è obbligatorio avere tutto subito. Meglio fare un passettino per volta, cercare di organizzare e sistemare una cosa per volta, assodarla e passare alla successiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso bando alle ciance. Con i prossimi articoli passerò agli esempi pratici, entrando nel dettaglio di cosa significa applicare la norma ISO 9001 al Gioco di Ruolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5200017767831676579?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5200017767831676579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/motivazione.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5200017767831676579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5200017767831676579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/motivazione.html' title='MOTIVAZIONE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6336346265564106280</id><published>2010-12-16T18:27:00.005+01:00</published><updated>2010-12-16T18:44:30.701+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistemi di Gestione e GDR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>SISTEMI DI GESTIONE APPLICATI AL GIOCO DI RUOLO</title><content type='html'>Nel 2007 per ragioni di lavoro mi sono imbattuto nelle famigerate norme dei sistemi di gestione, la ISO 9001 per la qualità e la ISO14001 per l’ambiente.&lt;br /&gt;La domanda che sorge spontanea è naturalmente: “e allora?”&lt;br /&gt;Bene, devo ammettere che conoscere i sistemi di gestione è stato uno degli impulsi maggiori nel miglioramento della qualità del gioco che ho avuto e applicato negli ultimi anni.&lt;br /&gt;E’ sorprendente come un sistema di gestione possa essere applicato (con le opportune limature) al gioco di ruolo con efficacia analoga a quella che si può ottenere in un’azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE DEFINIZIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere meglio di cosa sto parlando, mi soffermerò in particolare sulla norma ISO 9001, sistemi di gestione per la qualità.&lt;br /&gt;La norma ISO 9001 è universale e la sua applicabilità prescinde dalla dimensione o dal settore dell’attività, che può essere un'azienda o qualsiasi altro tipo di organizzazione. Essa definisce i  principi generici che l’azienda deve seguire per attuare il sistema di gestione, ma non il modo in cui deve svolgere la sua attività di produzione. La norma ha come scopo quello di gestire con efficacia i processi di un’organizzazione attraverso un sistema di programmazione ed esecuzione delle attività, monitoraggio e verifica delle stesse rispetto agli obiettivi stabiliti, e miglioramento continuo.&lt;br /&gt;Ma è meglio non correre e fare un passo alla volta, partendo dalle definizioni previste dalla ISO 9001 e sulla loro trasposizione nel mondo del gioco di ruolo.&lt;br /&gt;Nella norma sono previste le seguenti figure:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Organizzazione,&lt;/span&gt; ovvero l’ente, l’azienda, la struttura che produce un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;prodotto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cliente,&lt;/span&gt; ovvero la figura che fornisce gli elementi in ingresso e in uscita al processo di realizzazione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;prodotto&lt;/span&gt;. In parole povere la figura che richiede e usufruisce del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;prodotto&lt;/span&gt; che l’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;organizzazione&lt;/span&gt; realizza.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prodotto,&lt;/span&gt; ovvero il risultato del processo di produzione, sia esso un prodotto nel senso materiale del termine, o un servizio.&lt;br /&gt;Queste prime definizioni sono sufficienti a calare nell’ottica del Gioco di Ruolo la ISO 9001.&lt;br /&gt;In tal senso un gruppo di gioco nella sua interezza (Master e giocatori) si può assimilare all’organizzazione, il cui prodotto è l’avventura vissuta assieme, la serata di divertimento, insomma il risultato che ognuno di noi conosce bene dopo una bella partita. Per facilità da adesso chiamerò questo prodotto semplicemente “Divertimento”, con la D maiuscola.&lt;br /&gt;Perché il prodotto sia realizzato adeguatamente è ovviamente necessario il contributo di tutti i componenti del gruppo di gioco; non basta solo il Master, né sono sufficienti i giocatori. Ecco perché l’organizzazione comprende tutti coloro che siedono attorno al tavolo.&lt;br /&gt;Ma allora chi è il cliente?&lt;br /&gt;Anche in questo caso il cliente è rappresentato dal gruppo stesso (si parla infatti di cliente interno). In particolare mi sento di dire che i clienti primi sono i giocatori, prima del Master. Sono loro a usufruire per primi del Divertimento, da cui dipende il Divertimento del Master. Tutti i Master hanno come obiettivo quello di far divertire i loro giocatori, e quando questo avviene il Master è appagato per la buona riuscita dei suoi sforzi creativi. Quindi, non escludendo il Master dall’elenco dei clienti, ma trattandolo come cliente “a valle”, mi concentrerò sul ruolo di clienti dei giocatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PANORAMICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La norma ISO9001 prevede un modello di sistema di gestione basato sui processi, presentati nei capitoli da 4 a 8 della norma, che segue uno schema come quello qui sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TQpOEkkibCI/AAAAAAAAA4A/RyFXzomNlcg/s1600/ISO9001%2B-%2BMiglioramento%2Bcontinuo.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 549px; height: 312px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TQpOEkkibCI/AAAAAAAAA4A/RyFXzomNlcg/s400/ISO9001%2B-%2BMiglioramento%2Bcontinuo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551335331130928162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come si può notare gli obiettivi dello schema sono la soddisfazione dei clienti e il miglioramento continuo del sistema di gestione.&lt;br /&gt;Nel mondo del GDR questo non significa altro che essere consapevolmente soddisfatti del prodotto Divertimento creato dal gruppo di gioco (soddisfazione del cliente), costruendo allo stesso tempo un modello di gestione fatto di regole, convenzioni, strumenti di controllo che permettano di migliorare la qualità con cui il Master e i giocatori creano il proprio Divertimento. Questi strumenti possono andare dalle semplici home-rules create per adeguare il sistema di gioco al proprio gusto, a veri e propri tool di monitoraggio delle prestazioni di gioco.&lt;br /&gt;Entrando un po’ più nel dettaglio, vediamo a cosa corrisponde ogni passaggio nell’impostazione della nostra (a prima vista semplice) campagna di GDR.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 4 - Requisiti:&lt;/span&gt; cosa ci chiede un giocatore, ovvero il cliente finale del gruppo di gioco? Di giocare e divertirsi! Questa è l’unica vera driving force del processo! Ovviamente chi ha l’ingrato compito (Master) di creare le avventure deve ben conoscere quali sono gli elementi in ingresso apportati da ogni giocatore, quali sono le sue inclinazioni, i suoi desideri, ecc., in modo da calibrare lo stile di gioco sulle aspettative del suo “cliente”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 7 - Realizzazione del prodotto: &lt;/span&gt;questo è il processo primario di tutto il nostro sistema. Rappresenta la realizzazione del prodotto Divertimento dall’inizio alla fine, dalla pianificazione dell’avventura da parte del Master, al suo svolgimento, alle considerazioni a valle sul processo di creazione. Al processo di realizzazione del prodotto di può applicare la metodologia conosciuta come “Plan-Do-Check-Act” (PDCA) su cui, vista la sua importanza, tornerò esaustivamente in seguito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 7 - Prodotto: &lt;/span&gt;il Divertimento, come già descritto in precedenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 8 - Misurazione, analisi e miglioramento: &lt;/span&gt;nei sistemi di gestione della qualità in questa fase sono compresi il famigerato processo di audit, la gestione delle non conformità e le conseguenti azioni correttive e gli indicatori di processo. Nel GDR i concetti non cambiano ma il monitoraggio delle prestazioni può essere notevolmente semplificato. Anche qui mi dilungherò in seguito, visto che questi aspetti sono i passaggi chiave per la riuscita del sistema, ma soprattutto sono la base del miglioramento continuo della qualità delle vostre partite, nonché i meccanismi di misura della soddisfazione dei vostri giocatori!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 8 - Soddisfazione: &lt;/span&gt;per come ho impostato le definizioni voglio puntualizzare che la soddisfazione non coincide con il prodotto Divertimento. La soddisfazione è la misura di gradimento del Divertimento da parte dei giocatori. Il Divertimento che risulta da una partita al nostro GDR preferito può essere stato soddisfacente per alcuni giocatori e non soddisfacente per altri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 5 - Responsabilità della Direzione: &lt;/span&gt;ecco qualcosa di cui non ho ancora parlato. Chi dirige l’organizzazione? Chi deve fissare obiettivi, prendere decisioni, fornire i mezzi per creare Divertimento… ebbene sì, è lui, inevitabilmente l’ingrato compito di dirigere l’orchestra è del Master!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 6 - Gestione delle risorse: &lt;/span&gt;Questo è un aspetto molto importante in un’azienda, fortunatamente un po’ meno in gruppo di GDR. Di solito in questa categoria ricadono le scelte logistiche e organizzative (quando e dove si gioca, l’acquisto o la produzione di materiale di gioco) che devono essere coordinate dal Master. In genere non c’è bisogno di “gestire” questi aspetti, nel senso che vanno da sé. Tuttavia, a volte, sulla base degli strumenti di monitoraggio il Master deve prendere decisioni che coinvolgono le persone che fanno parte del gruppo di gioco, che sono anche le “risorse umane” dell’organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente finora sono stato estremamente noioso, ma quella che trovate sopra è una infarinatura minima dei contenuti della ISO 9001, necessaria a capire dove voglio arrivare. Spero di essere stato sufficientemente chiaro, ma se così non fosse aspetto vostri commenti, assieme a spunti di riflessione e domande di ogni sorta!&lt;br /&gt;Ad ogni modo, il bello viene ora, quando si passa dalla teoria alla pratica. E’ facile fare similitudini, ma come si applica tutta questa pappardella di concetti ad una partita, ad esempio, di D&amp;amp;D?&lt;br /&gt;Ma soprattutto, chi te lo fa fare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6336346265564106280?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6336346265564106280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/sistemi-di-gestione-applicati-al-gioco.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6336346265564106280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6336346265564106280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/12/sistemi-di-gestione-applicati-al-gioco.html' title='SISTEMI DI GESTIONE APPLICATI AL GIOCO DI RUOLO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TQpOEkkibCI/AAAAAAAAA4A/RyFXzomNlcg/s72-c/ISO9001%2B-%2BMiglioramento%2Bcontinuo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8750030498971230938</id><published>2010-11-17T12:34:00.003+01:00</published><updated>2010-11-17T12:59:19.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo del Master'/><title type='text'>MA A COSA SERVE IL D12? A UN CAZZO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TOPDi3nVhEI/AAAAAAAAA3E/E4tGktEZClo/s1600/2010-11-17_d12%2BDemotivational.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 328px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TOPDi3nVhEI/AAAAAAAAA3E/E4tGktEZClo/s400/2010-11-17_d12%2BDemotivational.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540486970407748674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eccoci al primo appuntamento con l'Angolo del Master, la nuova emozionante rubrica con cui desidero sviscerare alcuni aspetti di questa ingrata "professione"!&lt;br /&gt;Il mio intento è pubblicare una serie di articoli con cui passerò in rassegna tutta una serie di aspetti di gestione del gioco, di implementazioni, di considerazioni che ho introdotto nel mio modo di arbitrare, maturate in anni di esperienza a base di errori, cambi di rotta e confronti con i giocatori. Articoli per condividere idee e per dare suggerimenti a chi magari si trova a gestire situazione analoghe a quelle in cui mi sono trovato io. Articoli che tuttavia non pretendono di essere saggi a senso unico, ma testi con cui spero di innescare una discussione costruttiva con i frequentatori del blog, perché, per quanta esperienza puoi avere, non si finisce mai di imparare e il mondo è pieno di buone idee che attendono di essere vagliate.&lt;br /&gt;Tuttavia, essendo questo il primo di una (spero) lunga serie di post, voglio aprire il tema con leggerezza, condividendo con voi una delle regole di gioco più riuscite in assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzi la mano chi non si è mai trovato in una situazione di questo tipo. Immaginate ad esempio una scena di discorso diretto tra un PG e una guardia cocciuta che non vuole convincersi di ciò che il personaggio sta cercando di spiegargli. Ad un tratto nel mezzo della discussione un giocatore esce con l'esclamazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"ma guarda 'sto stronzo!!!"&lt;/span&gt; salvo poi ritrattare quando il DM si appresta a fare inalberare la guardia (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"ma nooo! non lo diceva il PG, era un mio giudizio da giocatore!"&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;Quante volte un giocatore ritratta prontamente un'azione già dichiarata, una frase già detta, appellandosi al fatto che non parlava il personaggio ma il giocatore, dopo aver notato l'occhiataccia del DM?&lt;br /&gt;Beh, cari DM, è finito il tempo dell'incertezza. Sono scaduti i tempi in cui i giocatori potevano permettersi d'aprir bocca senza pensare! Mettiamo i giocatori di fronte alle loro responsabilità!&lt;br /&gt;La soluzione a tutti i vostri problemi è... (*ta-ta-ta-taaaan!*)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il DADO-CAZZATA!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa regola prevede che quando si verifica una dichiarazione verosimile poi ritrattata, il giocatore tira 1d12 (che essendo storicamente il dado più inutile, prende in questo modo un minimo di dignità). Se il risultato è "1", il personaggio viene colto da subitaneo raptus di follia ed esegue immediatamente l'azione dichiarata e ritrattata, qualunque essa sia. Ma soprattutto, ne subisce le conseguenze (*risata malefica*)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte gli scherzi, il DADO-CAZZATA è un sistema semplice e divertente per limitare situazioni di metagame! Inoltre posso assicurare per esperienza personale che il famigerato "1" uscirà sempre e comunque seguendo le leggi di Murphy, generando situazione tragicomiche in cui vedrete i vostri giocatori impegnati nel riparare ai danni da loro stessi causati (e dove voi come master sarete giustificati ad essere un po' bastardi)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provatelo. Non ve ne pentirete!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8750030498971230938?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8750030498971230938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/ma-cosa-serve-il-d12-un-cazzo.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8750030498971230938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8750030498971230938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/ma-cosa-serve-il-d12-un-cazzo.html' title='MA A COSA SERVE IL D12? A UN CAZZO!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TOPDi3nVhEI/AAAAAAAAA3E/E4tGktEZClo/s72-c/2010-11-17_d12%2BDemotivational.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2453760899721422324</id><published>2010-11-08T11:00:00.007+01:00</published><updated>2010-11-08T11:24:28.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.44 - RINGRAZIAMENTI</title><content type='html'>Eccoci alla fine!&lt;br /&gt;Questo post serve a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo racconto.&lt;br /&gt;In primis, un grazie ai giocatori hanno avuto il piacere (spero) di giocare questa breve avventura.&lt;br /&gt;Un ringraziamento speciale a Gabriele "The Keeper" Pellegrini, creatore del sistema G.U.S., nonchè autore dell'avventura "Evil's Motel".&lt;br /&gt;Ho trovato G.U.S. geniale nella sua semplicità, e apprezzato l'avventura perchè immediata, breve, ottima per una one-shot, ma allo stesso tempo ricca di spunti interessanti per lo sviluppo dei personaggi, anche in un contesto ristretto a due singole sessioni. Un ottimo lavoro, davvero!&lt;br /&gt;E infine grazie a tutti i lettori che si sono fermati qui, per aver avuto la pazienza di leggere e commentare. Scrivere è un piacere per me, ma ovviamente avere un riscontro rende l'impegno più accattivante e duraturo nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache d'avventura continuano sul Sussurro di Even, con la campagna di D&amp;amp;D in corso.&lt;br /&gt;Questo blog resta aperto per future pubblicazioni di riflessioni da master, avventure di mia produzione e partite giocate.&lt;br /&gt;A presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2453760899721422324?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2453760899721422324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/144-ringraziamenti.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2453760899721422324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2453760899721422324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/144-ringraziamenti.html' title='1.44 - RINGRAZIAMENTI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2941995432341575773</id><published>2010-11-08T09:24:00.018+01:00</published><updated>2010-11-08T11:24:19.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.43 - DOMATTINA SARA' NATALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TNfJbjPdl2I/AAAAAAAAA2s/iqx39Rw8FT8/s1600/2010-11-08_NebbiaNeve.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TNfJbjPdl2I/AAAAAAAAA2s/iqx39Rw8FT8/s400/2010-11-08_NebbiaNeve.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537115742029059938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il fiato caldo condensa nel freddo gelido del mattino, il sudore appiccica i vestiti sotto i giubbotti pesanti per lo sforzo. Greg arranca nella neve portando sulle spalle il corpo esanime di Lina, seguito da Joe e Yuri, ognuno con un sacco di refurtiva.&lt;br /&gt;Il giovane pilota aveva visto giusto. La Sterling-bambina non era più nella stanza con i soldi, impegnata com'era a massacrare Rudy. E anche per Jerry non c'era più nulla da fare, impallinato involontariamente da Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cosa... cosa sono? -&lt;/span&gt; chiede ad un tratto Yuri, dopo essersi voltato per controllare di non essere inseguiti.&lt;br /&gt;In lontananza, avvolti nella foschia, uomini malandati trascinano i loro passi nella neve, lenti ma inesorabili. Joe trattiene un conato di vomito, ricordando il braccio sbucato dal terreno nel cimitero. Morti viventi? Possibile? Che cosa è, di cosa è capace quel demonio della Sterling? Joe vorrebbe non dover credere a ciò che vede, perchè è contro ogni logica, perchè sta facendo perdere il senno a tutti loro. E se fosse un incubo? E' così, per forza, e domattina sarà Natale...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non fermatevi! Cazzo, andiamo! Il land rover non è lontano! -&lt;/span&gt; urla Greg, pazzo di terrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mezzo è là dove l'avevano lasciato. Joe non perde tempo, apre il cofano e sostituisce la cinghia, mentre Greg adagia Lina sul sedile posteriore. Poi l'ex-minatore imbraccia il fucile, pronto a difendere la posizione. Le sagome lente di quegli uomini, gli ululati dei cani si perdono nella bruma, lontani.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fai in fretta! -&lt;/span&gt; sbraita Greg, nonostante pare che nessuno li stia più inseguendo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Più di così non so che fare! -&lt;/span&gt; ribatte stizzito Joe.&lt;br /&gt;Yuri continua a tacere. Sono ore che non dice una parola, da quando Lina è stata ferita. Chiuso nel suo silenzio, il russo si limita ad osservare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Accendi! -&lt;/span&gt; dice Joe, facendo cenno a Greg. L'ex-minatore monta come un fulmine sul fuoristrada. Dopo un paio lamenti incerti, il motore si avvia, riempiendo l'aria dell'odore del gasolio. La salvezza è vicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Greg rallenta e si ferma a lato della carreggiata: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bene, siamo a poche centinaia di metri dalla frontiera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono le prime parole da quando hanno lasciato Brumhill. Nessuno ha parlato durante il tragitto, nessun vorrebbe credere a ciò che è accaduto.&lt;br /&gt;Greg ha percorso solo strade secondarie. Complici le condizioni climatiche, non hanno trovato intoppi o forze dell'ordine a fermarli.&lt;br /&gt;Ma ora attraversare il confine è tutta un'altra storia. Sul ponte che attraversa il Mississippi ci sono polizia e posti di blocco.&lt;br /&gt;Joe prende i sacchi, e divide grossolanamente il bottino in quattro parti: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bene, siamo al dunque. Entrare nell'Iowa con il fuoristrada rubato è una follia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quindi, prende la sua parte di refurtiva.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Raggiungerò il fiume a piedi, attraverso i campi, poi, in qualche modo, attraverserò. Tu Greg, cosa intendi fare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Greg si mostra deciso: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vengo con te.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E tu Yuri? -&lt;/span&gt; chiede Joe.&lt;br /&gt;Madronich non risponde. Il suo sguardo corre dai compagni, ai soldi, a Lina. Pare non saper decidere.&lt;br /&gt;Joe prende le chiavi della vettura e le lancia a Yuri: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Senti, russo, fai quel che ti pare, a me non importa. Se vuoi, porta Lina in ospedale, se vuoi scappa da solo quando ti torna un po' di sale in zucca... volendo ci guadagni anche il doppio del bottino...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Madronich resta seduto sul sedile posteriore del fuoristrada, mentre i compagni si allontanano. Ognuno per la sua strada, dunque...&lt;br /&gt;Yuri resta solo con sé stesso a lungo, come se il tempo si fosse fermato. I suoi pensieri corrono. Solo il freddo che si affaccia pungente nell'abitacolo lo riporta alla realtà.&lt;br /&gt;Quanti minuti sono passati? Il respiro di Lina è debole ormai.&lt;br /&gt;Yuri afferra la sua parte di refurtiva e apre la portiera.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Mi dispiace. Addio...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2941995432341575773?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2941995432341575773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/143-domattina-sara-natale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2941995432341575773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2941995432341575773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/11/143-domattina-sara-natale.html' title='1.43 - DOMATTINA SARA&apos; NATALE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TNfJbjPdl2I/AAAAAAAAA2s/iqx39Rw8FT8/s72-c/2010-11-08_NebbiaNeve.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8812984172443674649</id><published>2010-10-29T18:25:00.003+02:00</published><updated>2010-10-29T18:29:46.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.42 - IL MALE DENTRO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TMr1mQ7NsxI/AAAAAAAAA2M/li-rgZ6_ua4/s1600/2010-10-29_RudyDies.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 341px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TMr1mQ7NsxI/AAAAAAAAA2M/li-rgZ6_ua4/s400/2010-10-29_RudyDies.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533505129905238802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La porta di legno lucido della camera della Sterling cede di schianto, sfondata con fare esperto da Martinez.&lt;br /&gt;La  stanza, arredata con vecchi mobili laccati, sembra essersi fermata agli  anni cinquanta. Tutto sa di passato: il letto con la testiera  intagliata, la specchiera d'ottone, le abatjour con paraluce ricamato.&lt;br /&gt;Al  centro della camera, nella penombra creata dalle tende socchiuse, la  Sterling bambina guarda verso la porta, in posa ordinata come una  scolaretta.&lt;br /&gt;Joe ha un'improvvisa sensazione di smarrimento, ma con  estrema freddezza realizza che se la bambina è qui non può essere  nella stanza di Jerry, dove ci sono i soldi. Senza esitare il giovane pilota  schizza verso la camera con la refurtiva.&lt;br /&gt;Rudy resta faccia a faccia  con la bambina. Non sa più a cosa credere. Non dovrebbe essere lì. Non è possibile, ma molte  cose che ha visto nelle ultime ore non sono possibili. E sia.&lt;br /&gt;Il veterano alza l'M16, centrando la testa della ragazzina nel mirino. Poi fa fuoco.&lt;br /&gt;Nessun proiettile parte dal fucile. Il grilletto corre a vuoto.&lt;br /&gt;Gli occhi della bambina lo fissano attraverso la lente. Li vede mentre lo penetrano, neri come la pece.&lt;br /&gt;Un  improvviso dolore invade l'addome di Rudy. E' un dolore mai provato,  soffocante. Il fucile gli cade, le gambe cedono. Istintivamente Martinez  porta le braccia al ventre, come se potessero contenere la sofferenza.  Con orrore sente le budella contorcersi sotto i suoi avambracci,  muoversi come serpenti in una sacca.&lt;br /&gt;Poi il dolore aumenta oltre il  possibile, i muscoli si lacerano, la pelle si squarcia. Tentacoli neri  schizzano fuori dalla sua pancia, agitandosi sotto i suoi occhi,  divorando le sue viscere.&lt;br /&gt;Rudy vede tutto, percepisce tutto, il  terrore è assoluto: sta morendo della sua più grande paura, il male  dentro di lui. Vorrebbe che tutto finisse subito, ma i sensi non lo  abbandonano, il panico lo affianca come un compagno fedele.&lt;br /&gt;Gli occhi si spostano a fatica sulla bambina, che in piedi vicino a lui lo fissa senza mai battere le ciglia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fammi morire... fammi morire... ti prego...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altri  tentacoli si fanno strada attraverso gli intestini, spargendo ovunque  carne e sangue. Rudy è all'apice della sofferenza. La bocca si apre  nello spasmo incapace di gridare, gli occhi si ribaltano all'indietro  sanguinanti, le dita stringono le assi del pavimento, le unghie si  spezzano perforate dalle schegge di legno.&lt;br /&gt;Il tempo si dilata, diventando per Rudy l'eterna agonia della sua fine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8812984172443674649?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8812984172443674649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/142-il-male-dentro.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8812984172443674649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8812984172443674649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/142-il-male-dentro.html' title='1.42 - IL MALE DENTRO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TMr1mQ7NsxI/AAAAAAAAA2M/li-rgZ6_ua4/s72-c/2010-10-29_RudyDies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7359448329014051376</id><published>2010-10-22T08:54:00.010+02:00</published><updated>2010-10-22T09:42:37.132+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.41 - ESSERE UN SOLDATO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TME_9ziswgI/AAAAAAAAA18/xRw9085niuc/s1600/2010-10-22_RicordiGuerra.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 318px; height: 198px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TME_9ziswgI/AAAAAAAAA18/xRw9085niuc/s400/2010-10-22_RicordiGuerra.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530772148427997698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'anfibio di Rudy si schianta sulla porta della camera di Jerry sfondandola. La pedata fa saltare pezzi di serratura dappertutto.&lt;br /&gt;Il suo senso del combattimento gli permette di elaborare rapidamente la situazione, e di superare l'incredulità. Sul letto del capo c'è sangue dappertutto: per Jerry non c'è speranza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fuori! -&lt;/span&gt; urla rivolto a Greg e Joe, i quali non se lo fanno ripetere due volte.&lt;br /&gt;Mentre i compagni scivolano verso l'uscita, Rudy solleva l'M16 pronto a un fuoco di copertura.&lt;br /&gt;La bambina, immobile davanti alla refurtiva, lo fissa avvolta negli abbondanti vestiti della signora Sterling.&lt;br /&gt;Quello sguardo gli penetra le viscere. All'improvviso Martinez prova un dolore lancinante all'addome, come se un serpente si agitasse nel suo ventre. Il terrore lo assale. La sua freddezza di soldato crolla davanti alla paura del male dentro di lui.&lt;br /&gt;Imperlato di sudore Rudy arretra fino all'ingresso della camera, poi scappa verso la reception per riunirsi ai compagni.&lt;br /&gt;Yuri e Greg sono terrorizzati, Lina farà presto la fine di Jerry se non riceve cure mediche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dobbiamo andarcene! -&lt;/span&gt; grida Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- I soldi Greg! Perché diavolo abbiamo fatto tutto questo se ce ne andiamo senza i soldi! - &lt;/span&gt;risponde Joe. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Io non me ne vado senza il denaro, a costo di uccidere quella puttanella! Dev'esserci qualcosa che possiamo fare per toglierla di mezzo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Per Dio! Joe! Guardati attorno! Jerry è morto, Lina quasi! Solo tu puoi riparare il land rover! Muoviamoci cazzo! -&lt;/span&gt; insiste Greg esasperato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La stanza della vecchia, lì potrebbe esserci la fonte di questa assurdità -&lt;/span&gt; dice Rudy. Subito dopo i pensieri lo assalgono.&lt;br /&gt;Perché l'ha detto? Cosa spera di trovare? Cosa lo spinge a combattere invece di fuggire? Forse essere un soldato significa combattere battaglie non proprie, dimostrare il senso del dovere in ogni situazione, lottare contro un nemico che potrebbe minacciare i propri simili, anche quando costoro non ne sono consapevoli.&lt;br /&gt;O forse ha ragione Joe. Per lui, senza quei soldi, non c'è comunque nessuna speranza.&lt;br /&gt;Joe sorride con complicità al veterano, mentre Greg scuote allibito la testa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andiamo ad ammazzare quella puttana!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7359448329014051376?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7359448329014051376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/141-essere-un-soldato.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7359448329014051376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7359448329014051376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/141-essere-un-soldato.html' title='1.41 - ESSERE UN SOLDATO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TME_9ziswgI/AAAAAAAAA18/xRw9085niuc/s72-c/2010-10-22_RicordiGuerra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2015936581038285685</id><published>2010-10-15T10:51:00.018+02:00</published><updated>2010-10-15T12:24:34.408+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.40 - BAMBINA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLgrx_nrOcI/AAAAAAAAA1s/QUQB1JOt4e0/s1600/2010-10-15_Bambina.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 244px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLgrx_nrOcI/AAAAAAAAA1s/QUQB1JOt4e0/s400/2010-10-15_Bambina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528216680488712642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;*Clic!*&lt;br /&gt;Ancora una volta, come per Lina, nessuno sparo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'arma è scarica!&lt;/span&gt; Yuri torna improvvisamente in sé, realizzando che nella folle roulette russa della scorsa notte aveva sparato l'unico proiettile verso suo padre, senza poi ricaricare l'arma. Una dimenticanza a dir poco provvidenziale.&lt;br /&gt;In quel preciso istante, il frastuono improvviso di una porta sfondata. Rudy, Joe e Greg fanno irruzione nel motel armi alla mano. La Sterling sbatte le palpebre, si volta.&lt;br /&gt;E' solo un istante, una minima distrazione, ma tanto basta per permettere a Yuri di levarsi dall'angolo coi sacchi di refurtiva.&lt;br /&gt;La vecchia, come disinteressata all'arrivo degli altri tre, torna con l'attenzione al bottino, ignorando anche Yuri, che aggirandola rasente al muro, si precipita su Lina che giace in una pozza del suo sangue.&lt;br /&gt;Il russo afferra il corpo esanime della cinese per la giacca, trascinandolo fino nel corridoio. In quello stesso momento, gli altri compagni si affacciano sulla porta che conduce alla reception.&lt;br /&gt;Sguardi increduli, frasi concitate, smarrimento si intrecciano nel tentativo di comunicare gli uni agli altri, ma forse anche a sé stessi, quello che sta accadendo.&lt;br /&gt;Lina è in fin di vita... Yuri non capisce più niente... Rudy afferra per le spalle il russo cercando di farsi dare spiegazioni... Joe cerca i sacchi con lo sguardo, non ci sono...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- I soldi! Cazzo Greg, i soldi! -&lt;/span&gt; esclama il giovane pilota.&lt;br /&gt;Senza pensarci su, Joe schizza nella stanza di Jerry, seguito a ruota dall'ex-minatore.&lt;br /&gt;Quando entrano, non capiscono, faticano a realizzare.&lt;br /&gt;Davanti alla refurtiva, una bambina di circa dieci anni li fissa con sguardo gelido. Attorno a lei sono sparse mazzette di dollari: è evidente che ha rovistato nei sacchi.&lt;br /&gt;La ragazzina indossa quelli che per lei sono gli abbondanti abiti della vecchia. Al suo collo spicca un pendaglio nero, identico a quello visto sulla locandina con Abramo Sterling.&lt;br /&gt;Joe non si fa domande. Certe cose è meglio non chiedersele. Ormai la cosa sta precipitando. Ha le allucinazioni? Sta diventando pazzo? Non importa. Deve prendere i soldi e andarsene da qui. Al resto penserà poi.&lt;br /&gt;Il ragazzo si avventa verso la bambina, verso i sacchi. Lei fa un gesto, uno solo con la mano.&lt;br /&gt;Davanti allo sguardo sbigottito di Greg, una forza invisibile catapulta Joe verso l'altro lato della stanza, facendolo volare oltre il letto di Jerry e impattare violentemente di schiena contro la parete.&lt;br /&gt;Joe sente le costole scricchiolare, e la bocca riempirsi del sapore del sangue. Istintivamente, intontito, si trascina verso l'uscita.&lt;br /&gt;Greg sente solo l'impulso di scappare, ma la porta della stanza sbatte con violenza chiudendosi dietro di lui. Il minatore perde il controllo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vaffanculo! Piccola troia! Crepa! -&lt;/span&gt; sbraita, sollevando lo shotgun verso la bambina.&lt;br /&gt;Senza esitare preme il grilletto, ma proprio in quegli attimi una pressione improvvisa gli sposta le braccia.&lt;br /&gt;La gragnuola di pallettoni investe in pieno il letto di Jerry. Il corpo del capo sussulta investito dalla rosa di proiettili.&lt;br /&gt;Greg sente la sua mente vacillare, mentre le lenzuola si tingono di rosso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2015936581038285685?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2015936581038285685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/140-bambina.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2015936581038285685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2015936581038285685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/140-bambina.html' title='1.40 - BAMBINA'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLgrx_nrOcI/AAAAAAAAA1s/QUQB1JOt4e0/s72-c/2010-10-15_Bambina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7087929863681399441</id><published>2010-10-12T15:31:00.011+02:00</published><updated>2010-10-12T16:45:12.019+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.39 - OCCHI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLRzyk0v9wI/AAAAAAAAA1U/oL-uyT_Sd8g/s1600/2010-10-12_Occhio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 201px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLRzyk0v9wI/AAAAAAAAA1U/oL-uyT_Sd8g/s400/2010-10-12_Occhio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527169955406018306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lina non avrebbe mai voluto arrivare a questo, ma quella dannata vecchia non le lascia scelta. Non può permetterle di avvicinarsi al denaro. Non può permetterle di avanzare ancora verso il fondo della stanza, verso Jerry.&lt;br /&gt;Deglutisce. Poi l'indice preme sul grilletto.&lt;br /&gt;Lina attende il tuono di uno sparo che non arriva mai. Al suo posto, un imbarazzante "clic", e il grilletto che si muove a vuoto...&lt;span style="font-style: italic;"&gt; merda! si è inceppata!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Sterling si volta di scatto. Sul suo volto occhi di fuoco, uno sguardo che blocca il respiro nella gola di Lina. La ragazza prova un senso di vertigine, improvvisamente le sembra che la stanza s'allunghi a dismisura come fosse un corridoio, ma anche che il volto della vecchia sia sempre lì, con quell'espressione da demonio pietrificata sul viso.&lt;br /&gt;Quegli occhi... quegli occhi fissi su di lei! Sono come uno spillone piantato nel cranio, come martelli sulle tempie! Il dolore le riempie la testa, spinge sulla fronte, gli occhi lacrimano, mentre dal naso gocciola il sangue di capillari spezzati.&lt;br /&gt;Yuri osserva paralizzato dall'orrore la scena, che gli scorre davanti in un innaturale silenzio. Gli occhi di Lina si gonfiano, poi, accompagnati dal suono di una membrana che si lacera, esplodono.&lt;br /&gt;Lina cade gridando come un'ossessa tutto il suo dolore, portando le mani sulle orbite vuote che spruzzano sangue, agitando le gambe con scatti nervosi involontari prima di perdere i sensi.&lt;br /&gt;La Sterling torna a guardare Yuri, immobile davanti ai sacchi pieni di denaro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Yuri, sei un buono a nulla, levati di mezzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il russo trema come una foglia, incapace di muoversi. Gli occhi della vecchia, la sua voce... sono lo sguardo e la voce di suo padre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei sempre stato inutile Yuri! -&lt;/span&gt; quella voce profonda dall'accento sovietico esce come una condanna a morte dalle labbra della Sterling. La signora mima col braccio il gesto di portarsi una pistola alla tempia.&lt;br /&gt;Yuri non può resistere: una forza invisibile lo obbliga a prendere la pistola. Il suo braccio si piega contro la sua volontà, puntando la canna verso la propria testa.&lt;br /&gt;Yuri stringe i denti, il sudore cola freddo sulle guance, lungo la schiena: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No! Noooo!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'orrore lo assale. Nonostante non possa controllare il suo corpo, è ancora padrone di tutte le sue sensazioni. Sente i muscoli contorcersi per la paura quando il freddo del grilletto preme sul suo polpastrello, mentre il tamburo gira, negli infiniti attimi che precedono la sua fine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7087929863681399441?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7087929863681399441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/139-occhi.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7087929863681399441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7087929863681399441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/139-occhi.html' title='1.39 - OCCHI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TLRzyk0v9wI/AAAAAAAAA1U/oL-uyT_Sd8g/s72-c/2010-10-12_Occhio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2839344781399956507</id><published>2010-10-07T11:09:00.008+02:00</published><updated>2010-10-07T11:19:42.636+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.38 - QUA LA MANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TK2P77EnnzI/AAAAAAAAA1E/WmICFm1QCN0/s1600/2010-10-07_Braccio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 287px; height: 220px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TK2P77EnnzI/AAAAAAAAA1E/WmICFm1QCN0/s400/2010-10-07_Braccio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525230577485586226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Greg prende la mira e fa fuoco. Il boato profondo che accompagna  l'esplosione della rosa di pallettoni è seguito dal guaito degli animali  feriti. L'ex minatore apre la canna basculante all'altezza del  percussore e sostituisce le cartucce il più rapidamente possibile.&lt;br /&gt;Rudy gli dà supporto col fucile mitragliatore, dall'altra finestra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  Se ne vanno! -&lt;/span&gt; esclama vittorioso il veterano, constatando come le  numerose uccisioni stiano mettendo in fuga il branco. Passano  lunghissimi minuti, mentre i tre aspettano che i cani siano lontani,  invisibili nella foschia che invade la campagna.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Joe, Greg, forza, andiamo! Ripariamo quel maledetto fuoristrada e andiamocene da questo luogo dimenticato da Dio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Senza esitare, i tre rimuovono le panche che bloccavano il portone  d'ingresso. Armi alla mano escono, e cominciano a correre nella neve giù  dalla collinetta, verso il cancello d'ingresso. Il freddo pungente è  uno schiaffo, il nevischio sferza le guance.&lt;br /&gt;Improvvisamente un tonfo sordo alle spalle di Greg e Rudy li costringe a  fermarsi di colpo. Quando si girano, Joe si agita prono nella neve,  tentando di rialzarsi da una maldestra caduta. Nonostante tutto, la  scena riesce a strappare una risata di scherno a Martinez: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi,  pilota! A furia di andare in macchina hai disimparato a correre? Ah ah  ah!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe sputa la neve per parlare: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vaffanculo Rudy! Mi si è impigliata la  gamba in qualcosa, qualche cazzo di radice di qualche cazzo di albero!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con uno strattone Cooper tira l'arto imprigionato per liberarlo. La neve si smuove, e anche il terreno.&lt;br /&gt;Un braccio, sporco di terriccio, violaceo nel bianco manto che ricopre il terreno. Una mano gli stringe la caviglia.&lt;br /&gt;Joe  non poteva essere pronto a una simile visione. Il gelo gli riempie la  mente, paralizzandogli il respiro. Un terrore ancestrale, la paura allo  stato puro, s'insinuano nelle sue vene scatenando l'adrenalina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cazzo! Cazzo! Che cazzo è?!! -&lt;/span&gt; d'istinto Joe comincia a percuotere  l'arto che l'imprigiona con il candelabro rimediato in chiesa,  all'altezza dell'avambraccio.&lt;br /&gt;La pelle si spacca senza sanguinare, il muscolo si lacera come  poltiglia, scoprendo le ossa. Una seconda, una terza, una quarta  percussione non risparmiano ulna e radio, che si spezzano mentre il  braccio si piega molle e innaturale, e la presa viene meno.&lt;br /&gt;Rudy osserva impietrito la scena, mentre Joe si rialza, Greg ha un conato di vomito... il braccio si muove...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Via, via, via!!! Recuperiamo gli altri e andiamocene!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2839344781399956507?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2839344781399956507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/138-qua-la-mano.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2839344781399956507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2839344781399956507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/138-qua-la-mano.html' title='1.38 - QUA LA MANO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TK2P77EnnzI/AAAAAAAAA1E/WmICFm1QCN0/s72-c/2010-10-07_Braccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2095091750701088306</id><published>2010-10-04T15:04:00.008+02:00</published><updated>2010-10-04T16:02:09.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.37 - SERVIZIO IN CAMERA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKneGdO0CWI/AAAAAAAAA00/FCXs9khkBag/s1600/2010-10-04_Vecchia.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 179px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKneGdO0CWI/AAAAAAAAA00/FCXs9khkBag/s400/2010-10-04_Vecchia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524190620453964130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Toc... toc... toc...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Chi è? -&lt;/span&gt; chiede Lina. Istintivamente si passa una mano sulla fondina con la sua Beretta semi-automatica, nascosta sotto la giacchetta, come per controllare che sia ancora lì.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sono io, cara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La voce inconfondibile della signora Sterling la urta. Saranno anche le suggestioni della scorsa notte, ma Lina trova che ci sia qualcosa di inquietante in lei. Tuttavia, scaccia i pensieri malevoli e va ad aprire.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cosa c'è, signora?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh, niente. Solo mi chiedevo se avevate bisogno di qualcosa, visto che il vostro amico sta ancora male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No signora, siamo a posto così -&lt;/span&gt; risponde Lina, con cortesia.&lt;br /&gt;Un silenzio imbarazzato cala nella stanza. Lina e Yuri si sarebbero aspettati che la vecchia tornasse nella reception, e invece resta lì, impalata e sorridente, sull'uscio della camera.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora -&lt;/span&gt; esordisce Yuri, spezzando lo stallo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- in effetti il nostro amico Jerry apprezzerebbe una bella limonata calda, visto che non si è ancora ripreso dalla sbronza... Sarebbe così gentile da preparargliene una? Lei fa degli infusi così deliziosi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il tono esageratamente cortese e adulatorio strappa un sorriso ancora più grande alla vecchina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma certo, caro! Vado subito! -&lt;/span&gt; ma nonostante l'affermazione decisa, la Sterling non muove un solo passo fuori dalla porta.&lt;br /&gt;Anzi, lentamente strascica le proprie ciabatte *dentro* la stanza, sorpassando e dando le spalle a Lina, con lo sguardo puntato verso la refurtiva.&lt;br /&gt;Yuri si pone di scatto davanti ai sacchi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi, signora, dove pensa di andare? -&lt;/span&gt; chiede intimidatoria Lina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Si fermi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma la Sterling sembra come in trance, e ignorando completamente Lina incede con il suo passo strascicato verso Yuri e il denaro.&lt;br /&gt;Il russo la guarda, e si sente paralizzare da quegli occhi spalancati che lo fissano, passandogli attraverso come se il loro fuoco fosse all'infinito, senza che il battere delle palpebre irrompa anche solo per pochi attimi a ridare umanità a quel volto contratto in un sorriso di pietra.&lt;br /&gt;Lina affonda la mano sotto la giacca ed estrae la pistola, puntandola davanti a sé verso le scapole della vecchia: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, non mi ha sentito?! Si fermi!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2095091750701088306?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2095091750701088306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/137-servizio-in-camera.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2095091750701088306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2095091750701088306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/10/137-servizio-in-camera.html' title='1.37 - SERVIZIO IN CAMERA'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKneGdO0CWI/AAAAAAAAA00/FCXs9khkBag/s72-c/2010-10-04_Vecchia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6131904314269189149</id><published>2010-09-29T12:20:00.006+02:00</published><updated>2010-09-29T12:33:59.255+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.36 - IL BRANCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKMTQAtXtPI/AAAAAAAAA0k/skGC0wePI6A/s1600/2010-09-29_ChiesaBuia.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 324px; height: 377px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKMTQAtXtPI/AAAAAAAAA0k/skGC0wePI6A/s400/2010-09-29_ChiesaBuia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522278733875492082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No... non è possibile, cazzo! Non è possibile! - &lt;/span&gt;balbetta Rudy, con lo  sguardo inchiodato sulla gola del mastino. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Questo è il cane che ho  ammazzato ieri sera! Come faceva ad essere vivo? Una bestia a cui apri  la gola muore! Punto e basta! Che cazzo sta succedendo qui? Sapete dirmi  che cazzo sta succedendo qui!?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non lo so, ma andiamo via! -&lt;/span&gt; la  frase esce tremante dalle labbra di Greg. Pallido in viso, l'ex minatore  è scosso da brividi di terrore, mentre stringe tra le braccia il suo  shotgun, che pare essere la sua ancora di salvezza con la realtà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  E' la roba che ci ha dato da mangiare quella vecchia puttana! -&lt;/span&gt; esclama  rabbioso Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ci ha drogato, abbiamo le allucinazioni, non può essere  altrimenti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altri ululati. Rudy balza nella neve, allontanandosi  quanto basta per scorgere la strada dall'alto della collinetta. Un  branco di cani rabbiosi si muove rapido nella neve della via principale,  proprio in direzione della chiesa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vaffanculo Joe! Anche quelli sono un'allucinazione? -&lt;/span&gt; urla Rudy, visibilmente teso. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Nella chiesa, muovetevi, nella chiesa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Seguendo  le indicazioni da guerrigliero esperto di Martinez, i tre si barricano  all'interno dell'edificio religioso. L'ambiente è scuro e odora  d'incenso, l'unica fonte di illuminazione proviene dall'esterno, attraverso i  piccoli lucernari di vetro istoriato che si aprono vicino al soffitto e  dalle due finestre dotate di grata in ferro battuto ai lati  dell'ingresso.&lt;br /&gt;Joe chiude i resistenti portoni di legno dell'ingresso  principale, mentre Rudy puntella le ante con alcune delle vecchie  panche della piccola navata.&lt;br /&gt;I latrati si fanno sempre più vicini.&lt;br /&gt;Rudy spacca il vetro della finestra alla destra del portone col calcio del fucile: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, tu mettiti all'altra finestra!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I  due fanno scivolare le loro armi attraverso le grate. Dopo gli ultimi  istanti di silenzio, Martinez fa partire una raffica di proiettili sul  branco che avanza, seguito dall'esplodere violento dei pallettoni di  Greg.&lt;br /&gt;Il fuoco di sbarramento falcia nel mucchio. Pezzi di carne e  sangue schizzano nella neve davanti alla chiesa, tra i guaiti di morte  delle bestie inferocite.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ahahah!!! Crepate merde! -&lt;/span&gt; sbraita estasiato Rudy, facendo saltare teste come un cecchino.&lt;br /&gt;Joe  si allontana dall'ingresso principale, e avvicinatosi all'altare  afferra un pesante candelabro... non si sa mai. All'improvviso, un  raspare di unghie sul legno attira la sua attenzione su una porticina seminascosta poco distante da lui, vicino alla zona del tabernacolo. La  sagrestia! Non è barricata!&lt;br /&gt;Joe fa appena in tempo ad allarmare i  compagni, quando la porta si apre di schianto e un mastino sbavante  balza dentro assieme a una ventata di freddo gelido.&lt;br /&gt;Joe si ritira  veloce nel tentativo di sfuggire all'assalto del cane, ma scivola  malamente. Greg e Rudy si voltano di scatto puntando i fucili.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No  Greg!!! -&lt;/span&gt; urla Martinez prendendo la mira. Lo shotgun del compagno impallinerebbe  anche Joe. Se ne deve occupare lui stesso. Una leggera pressione del grilletto, e tre colpi precisi  dell'M16 fanno saltare le cervella dell'animale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, tieni a bada  quelli fuori! -&lt;/span&gt; ordina Rudy, mentre scatta a chiudere la porta della  sagrestia. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Joe, tirati su e portami una panca...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6131904314269189149?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6131904314269189149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/136-il-branco.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6131904314269189149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6131904314269189149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/136-il-branco.html' title='1.36 - IL BRANCO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TKMTQAtXtPI/AAAAAAAAA0k/skGC0wePI6A/s72-c/2010-09-29_ChiesaBuia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8887755623996259229</id><published>2010-09-21T16:06:00.004+02:00</published><updated>2010-09-21T16:18:10.497+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.35 - PEZZI DI RICAMBIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TJi-jx9D3CI/AAAAAAAAA0M/36RGHUsjdLI/s1600/2010-09-21_Mastino.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 304px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TJi-jx9D3CI/AAAAAAAAA0M/36RGHUsjdLI/s400/2010-09-21_Mastino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519370865256684578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rudy apre il portone malandato della rimessa sfilando il catenaccio. Il  veterano spinge le ante di legno traballanti, forzando la loro corsa  nella neve.&lt;br /&gt;La luce grigia del mattino illumina l'interno del  capanno. Il vecchio furgone del sagrestano è lì, proprio come aveva  suggerito la vecchia, abbandonato e impolverato. Sul fondo si scorge  anche un banchetto da lavoro pieno di arnesi, minuziosamente ordinati in  comparti di compensato o nel porta attrezzi appeso alla parete.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  Non potevo desiderare di meglio! -&lt;/span&gt; esclama Joe. Senza esitare apre il  cofano del vecchio mezzo, e con sguardo avido esamina le parti ancora  buone da utilizzare per la riparazione del Land Rover.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La cinghia di distribuzione non è messa male, farà al caso nostro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe  prende dal banchetto il necessario per smontare il ricambio, assieme a  uno straccio per pulirsi dall'olio. Ha sempre apprezzato quel nero che  il motore ti lascia sulla pelle, quello sporco che è una sorta di  marchio in grado di distinguerti dai profani, che racconta a tutti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"io  ci so mettere le mani".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non ci mette molto a recuperare i pezzi che gli servono, ed è proprio mentre conclude che Greg si affaccia alla rimessa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  Eccoti, dove ti eri cacciato? -&lt;/span&gt; chiede Rudy, ma subito il suo tono si  fa preoccupato vedendo il pallore sul volto del compagno. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi... ma...  qualcosa non va?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Greg fa per dire qualcosa, ma non ne ha il tempo. Un latrato rauco rompe il silenzio.&lt;br /&gt;L'ex minatore nel panico si getta nel capanno per trovare riparo, inspiegabilmente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Chiudi! Chiudi! -&lt;/span&gt; urla spasmodicamente; la paura lo attanaglia da dentro.&lt;br /&gt;Martinez  imbraccia istintivamente l'M16. E' abituato alla tensione,  all'adrenalina del pericolo. In pochi attimi osserva la situazione,  valuta le minacce.&lt;br /&gt;Il mastino galoppa rapido verso il capanno, con la  bava alla bocca e la lingua penzoloni, lasciandosi alle spalle una scia  rossa sulla neve.&lt;br /&gt;Rudy alza il fucile portando il mirino in linea col suo sguardo, e si prepara al rinculo. Troppo facile.&lt;br /&gt;La  leggera pressione dell'indice sul grilletto dà il via alla rapida  sequenza di colpi che falciano senza pietà la bestia, rimbombando  assieme ai guaiti dell'animale nel silenzio che li circonda.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Era già ferito, cane di merda"&lt;/span&gt; pensa Rudy osservando la striscia di  sangue lungo il percorso della bestia, mentre con Joe si avvicina al  corpo straziato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dio mio... non è possibile...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Martinez sente una vertigine improvvisa, non crede ai suoi occhi. Un ampio squarcio di coltello si apre sulla gola del mastino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8887755623996259229?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8887755623996259229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/135-pezzi-di-ricambio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8887755623996259229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8887755623996259229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/135-pezzi-di-ricambio.html' title='1.35 - PEZZI DI RICAMBIO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TJi-jx9D3CI/AAAAAAAAA0M/36RGHUsjdLI/s72-c/2010-09-21_Mastino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5572772865359230824</id><published>2010-09-14T14:31:00.008+02:00</published><updated>2010-09-14T15:14:27.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.34 - LA CHIESETTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TI90rxEC4dI/AAAAAAAAAzo/AYQ-AC0uIww/s1600/2010-09-14_Chiesa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 275px; height: 296px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TI90rxEC4dI/AAAAAAAAAzo/AYQ-AC0uIww/s400/2010-09-14_Chiesa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516756363805647314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La chiesa si staglia sulla sommità di una piccolo terrapieno, una collinetta su cui la neve nasconde il selciato che si suppone correre dal vecchio cancelletto in ferro battuto fino ai portoni di legno scuro.&lt;br /&gt;Tutt'attorno, lapidi e croci del cimitero del paese circondano l'edificio, alla maniera tradizionale delle piccole parrocchie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Questo posto è inquietante -&lt;/span&gt; commenta Rudy. Il suo respiro condensa al contatto con l'aria fredda, dando l'impressione che le parole congelino nell'esser pronunciate, diventando pesanti come macigni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Il capanno dovrebbe essere sul retro della chiesa, muoviamoci -&lt;/span&gt; dice Joe, incamminandosi tra le tombe.&lt;br /&gt;Greg che chiude la fila. E' peculiare come tra tutte le lapidi e le croci, ci sia un solo mausoleo. Incuriosito l'ex minatore si avvicina, lasciando che i compagni continuino verso la rimessa.&lt;br /&gt;L'interno della piccola cappella è sigillato da una grata metallica, chiusa con catenella e lucchetto. Al di la delle sbarre, un lumicino funebre brucia con fiamma incerta. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chi può averlo acceso...?&lt;/span&gt; si chiede Greg, ma trova quasi subito la risposta che cercava: sulla parete frontale spicca il loculo recante il nome di Abramo Sterling; si tratta certamente della tomba di famiglia.&lt;br /&gt;L'attenta osservazione di Greg viene interrotta bruscamente da uno strano rumore. L'ex minatore si volta, cercando con lo sguardo la fonte di quell'anomalo raspare nella neve, fino a quando non nota un cane, un mastino scuro che in prossimità di una tomba vicina al muro di recinzione affonda la testa nella neve e scava con le zampe anteriori.&lt;br /&gt;Un'improvvisa sensazione di inquietudine assale Greg: non riesce a farsi domande, non riesce a pensare, a riflettere. Quella semplice visione di un randagio che scava in un terreno di morte risveglia paure istintive, che lo spingono a fuggire, ad allontanarsi, a raggiungere i compagni al capanno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5572772865359230824?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5572772865359230824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/134-la-chiesetta.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5572772865359230824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5572772865359230824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/134-la-chiesetta.html' title='1.34 - LA CHIESETTA'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TI90rxEC4dI/AAAAAAAAAzo/AYQ-AC0uIww/s72-c/2010-09-14_Chiesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8076999271141701005</id><published>2010-09-06T16:37:00.006+02:00</published><updated>2010-09-06T19:17:54.924+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.33 - PARENTI ILLUSTRI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TIUhk-CfhII/AAAAAAAAAzM/DznxFP4CBOI/s1600/2010-09-06_Abramo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 222px; height: 424px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TIUhk-CfhII/AAAAAAAAAzM/DznxFP4CBOI/s400/2010-09-06_Abramo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513850237797500034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rudy, Joe e Greg s'incamminano nella neve alta fino a metà gamba. Il freddo è pungente, i fiocchi cadono lenti e meno intensi della notte prima. La luce grigia e monotona del mattino è fastidiosa per gli occhi, e una bruma biancastra limita la visibilità.&lt;br /&gt;I passi dei tre compagni sono l'unico rumore nel paesaggio desolato della via principale, suono che si smorza in pochi attimi, assorbito dal cadere del nevischio.&lt;br /&gt;Dopo alcune centinaia di metri, sul lato sinistro fanno capolino alcuni vecchi negozi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sembra una vecchia drogheria - &lt;/span&gt;commenta Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Diamo un'occhiata -&lt;/span&gt; dice Joe.&lt;br /&gt;L'interno dell'edificio di legno è percorso da micidiali spifferi di aria fredda, che filtrando dai vetri rotti generano taglienti correnti gelide. Ragnatele e polvere regnano incontrastate negli angoli e su un bancone malandato, alle cui spalle merci scadute da un decennio giacciono sui ripiani di arrugginiti di scaffali metallici.&lt;br /&gt;Qua dentro, la sensazione di abbandono si tasta in tutta la sua pienezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sembra che qui il tempo si sia fermato, che chi era qui sia fuggito lasciandosi dietro tutto. E' vero, non sembra esserci nulla di valore... ma perché non svuotare gli scaffali? Che senso ha? -&lt;/span&gt; constata Martinez.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fregatene Rudy, troviamo un mezzo e andiamocene da qua. Ne ho abbastanza di questo posto -&lt;/span&gt; dice Greg, mentre segue con lo sguardo Joe e il veterano che accedono al retrobottega.&lt;br /&gt;Nel piccolo stanzino illuminato da una finestrella minuscola, un vecchio telefono è appeso alla parete, esattamente sotto una vecchia locandina. Probabilmente l'apparecchio veniva utilizzato come telefono pubblico.&lt;br /&gt;Rudy solleva la cornetta, ma subito scuote la testa: non c'è linea.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E quella che roba è? -&lt;/span&gt; chiede Joe, indicando il manifesto sbiadito.&lt;br /&gt;La locandina ritrae una copia di una vecchia fotografia, in cui si vede il mezzobusto di un uomo elegante in posa accanto ad un piedistallo, su cui è poggiato un cofanetto aperto che mette in bella mostra un prezioso pendaglio. Ai piedi della foto una didascalia recita &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"In memoria di Abramo Sterling, 1830-1930, benefattore di Brumhill. 40° anniversario."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ah, ma pensa! -&lt;/span&gt; esclama Joe&lt;span style="font-style: italic;"&gt; - La vecchiaccia ha parenti illustri!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- C'è scritto qualcosa sulla targhetta sotto quel cofanetto nella foto... -&lt;/span&gt; Rudy cerca di aguzzare la vista più che può. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Aaahhh! Dannazione! E' troppo piccolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Greg si avvicina alla locandina e la strappa dal muro, quindi la caccia mezza stropicciata nelle mani di Martinez: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lascia perdere detective, non è il momento. Quando ce ne saremo andati da qui potrai prendere una bella lente d'ingrandimento e leggere con calma!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8076999271141701005?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8076999271141701005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/133-parenti-illustri.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8076999271141701005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8076999271141701005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/09/133-parenti-illustri.html' title='1.33 - PARENTI ILLUSTRI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TIUhk-CfhII/AAAAAAAAAzM/DznxFP4CBOI/s72-c/2010-09-06_Abramo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-3257962323227455919</id><published>2010-08-30T14:21:00.010+02:00</published><updated>2010-08-30T16:10:19.809+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.32 - BED &amp; BREAKFAST</title><content type='html'>Gli occhi rossi e il nervosismo testimoniano la difficile nottata di tutti quanti, riuniti nella stanza del capo. Il respiro affannoso di Jerry è costante monito delle sue condizioni, stabili, ma pur sempre critiche; impossibile determinare quanto potrà resistere senza aiuto medico, senza che la situazione precipiti verso l'irreparabile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dobbiamo andarcene da qui -&lt;/span&gt; sussurra Lina, seduta per terra con la schiena alla parete e le gambe sinuose rannicchiate, avvolte nel suo stesso abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E come, a piedi? -&lt;/span&gt; sputa acido Greg, lanciando un'occhiataccia alla ragazza. Poi scuote la testa vistosamente, per rimarcare quanto ritenga stupida, superflua e inferiore quella donna.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Certo che no -&lt;/span&gt; dice Joe, intervenendo a stemperare la tensione tra i due. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Infatti è ora di farci un giro in questa cittadina dimenticata da Dio. Ci sarà pure un qualcosa, un garage, un'autorimessa, un furgone abbandonato! Almeno posso provare a rimediare qualche pezzo di ricambio di fortuna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/THu6rgSy-TI/AAAAAAAAAy0/iwK0d7uHIcE/s1600/2010-08-30_Colazione.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 293px; height: 206px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/THu6rgSy-TI/AAAAAAAAAy0/iwK0d7uHIcE/s400/2010-08-30_Colazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511203825583847730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il profumo del caffè irrompe improvvisamente nella camera, sorprendendo tutti.&lt;br /&gt;Nella reception, una sorridente signora Sterling dispone amorevolmente la colazione sul tavolo. Caffè e latte per tutti, ognuno con la sua tovaglietta, la sua tazza capovolta, il piattino. Le fette biscottate, ordinatamente allineate al centro della tavolata, guarnite una per una con la marmellata a comporre una lettera della frase "merry christmas".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Buongiorno cari! Venite, venite! La colazione è pronta! -&lt;/span&gt; esclama la padrona di casa.&lt;br /&gt;La fredda luce grigia del giorno filtra dalle finestre, mischiandosi ai colori delle lampadine intermittenti. Il chiarore e l'atmosfera di normalità della colazione sembra voler spazzar via le ansie della notte precedente. Come spesso accade, con l'arrivo del nuovo giorno i pensieri e le paure appaiono assurdi e infondati, smorzati da un rinnovato senso di razionalità.&lt;br /&gt;Yuri riporta alla signora la radio riparata. La Sterling è ben felice di sintonizzarsi su una delle poche frequenze disponibili, che trasmette ininterrottamente musica degli anni della sua giovinezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora -&lt;/span&gt; esordisce Joe, dopo aver conversato per alcuni minuti del più e del meno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- purtroppo abbiamo fretta, e dobbiamo ripartire nonostante il meteo avverso. Però ci serve un mezzo o pezzi di ricambio per il nostro fuoristrada. Qui a Brumhill non c'era un'autorimessa, o un'officina...?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh, cari, che peccato che Trevor non arrivi fino a capodanno, vi avrebbe di sicuro dato un passaggio! -&lt;/span&gt; risponde la vecchina, desolata. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Purtroppo non ci sono officine o autorimesse... non so come aiutarvi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;All'improvviso però il volto della Sterling s'illumina: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma sì, certo! Che sciocca! -&lt;/span&gt; esclama battendosi il palmo sulla fronte. Poi, vedendo gli sguardi interrogativi dei suoi interlocutori, continua: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Il sagrestano aveva un capanno dietro alla chiesetta sulla collinetta in fondo alla via, dove teneva il suo vecchio furgone. Quando se ne andò assieme al reverendo, non se lo portò via, visto che era già malconcio, e lo lascio lì. Sono certa che nessuno l'ha toccato, e magari in quella rimessa troverete qualcosa per riparare la vostra vettura!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe balza in piedi, si avvicina alla vecchina e le dà due energiche pacche sulla spalla, strappandole una leggera smorfia di dolore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Grazie nonnina, questa sì che è una bella notizia. Forza ragazzi -&lt;/span&gt; dice rivolto a Greg e Rudy, i due energumeni della squadra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- mettiamoci all'opera!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-3257962323227455919?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/3257962323227455919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/132-bed-breakfast.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3257962323227455919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3257962323227455919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/132-bed-breakfast.html' title='1.32 - BED &amp; BREAKFAST'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/THu6rgSy-TI/AAAAAAAAAy0/iwK0d7uHIcE/s72-c/2010-08-30_Colazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-961848673527304733</id><published>2010-08-16T11:29:00.008+02:00</published><updated>2010-08-19T14:12:52.189+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.31 - FUMARE FA MALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGkREF7hhLI/AAAAAAAAAyk/x99paXAg1ro/s1600/2010-08-16_Cohiba.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 372px; height: 169px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGkREF7hhLI/AAAAAAAAAyk/x99paXAg1ro/s400/2010-08-16_Cohiba.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505950781446128818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Yuri è incredulo.&lt;br /&gt;Pur di dare una spiegazione all'impossibile, comincia a fare congetture elettrotecniche a cui probabilmente crede poco anche lui.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dovevi tenerla spenta quella cazzo di radio -&lt;/span&gt; minimizza Joe, con la sua usuale leggerezza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ti dò il cambio Madronich, fatti una dormita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I minuti di questa notte sembrano eterni, e presto Joe si spazientisce. Cammina un po', avanti e indietro nella camera. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci vorrebbe un goccetto, e una buona sigaretta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe esce dalla stanza, dirigendosi verso la reception.&lt;br /&gt;Dietro il bancone, scorre con gli occhi lo scaffale dei liquori. Ci sono marche che non sono nemmeno più in commercio. Sceglie e afferra una bottiglia di bourbon, poi il suo sguardo viene attirato da pacchetto di toscanelli Cohiba nella rastrelliera delle sigarette. Una confezione vecchia, ormai fuori produzione, ma roba da veri intenditori.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come diavolo ho fatto a non vederli prima...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe non resiste, deve prenderli. In uno slancio di onestà, lascia una banconota da 10$ sul bancone.&lt;br /&gt;Tornato in camera, si siede comodamente, con le gambe appoggiate sullo scrittoio. Si versa un goccetto e accende il cohiba. Inspira. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questa è vita...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Espira. O almeno ci prova.&lt;br /&gt;Il fumo gli si blocca in gola, senza volerne sapere di uscire.  Joe si sforza di buttarlo fuori, prova a tossire ma non ci riesce! Istintivamente inspira, ancora di più, per prendere ossigeno, e ogni respiro produce i laceranti lamenti di chi cerca l'aria. Ogni respiro gli gonfia il petto senza poter uscire.&lt;br /&gt;Joe sente i polmoni bruciare, le vene rigonfiarsi. Cade dalla sedia ribaltandosi, porta le mani al collo, si rialza. Le tempie martellano, ha l'impressione che la testa gli possa scoppiare da un momento all'altro. O morirà prima soffocato dal suo vizio?&lt;br /&gt;Barcolla in cerca di una salvezza che nemmeno lui sa dove trovare, vede solo rosso. All'improvviso sente un pressione violenta all'addome, sono le braccia di Rudy che urla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sputa! sputa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sputa cosa?!?&lt;br /&gt;La stretta del veterano non fa altro che comprimere ulteriormente i polmoni, provocando a Joe un dolore indescrivibile.&lt;br /&gt;Quando Greg arriva nella stanza, attirato dal trambusto, gli occhi di Joe sembrano sul punto di schizzare fuori dalle orbite, rossi di sangue per i capillari spaccati.&lt;br /&gt;Joe sente il sangue come un tamburo, non ha più fiato, sente i muscoli degli arti tirarsi, sta morendo, le dita sono tese, cercano l'aria, anche loro, è come se le unghie si sollevassero, le vene si squarciassero, il cuore esplodesse. Sente il sangue inondargli gli occhi, le orecchie, il naso.&lt;br /&gt;Espira.&lt;br /&gt;Il fumo esce. Joe cerca l'aria, tossisce. Inspira, espira, regolare. Joe lo sa, era ormai questione di secondi. Le voci lontane e ovattate dei compagni si fanno sempre più reali.&lt;br /&gt;Passano lunghi minuti prima che Joe si riprenda completamente. Il toscanello, esaminato (e anche fumato) da Greg, risulta essere assolutamente normale.&lt;br /&gt;Joe non si capacita. Prende il pacchetto di cohiba e lo straccia in mano: - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maledetta vecchia, mi hai dato una buona ragione per smettere...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-961848673527304733?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/961848673527304733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/131-fumare-fa-male.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/961848673527304733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/961848673527304733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/131-fumare-fa-male.html' title='1.31 - FUMARE FA MALE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGkREF7hhLI/AAAAAAAAAyk/x99paXAg1ro/s72-c/2010-08-16_Cohiba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-1690752900247927222</id><published>2010-08-11T11:14:00.013+02:00</published><updated>2010-08-11T12:20:06.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.30 - FUORI CONTROLLO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGJ5LpPHo8I/AAAAAAAAAyU/GcZ9pbNWPq4/s1600/2010-08-11_My+Way.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 339px; height: 244px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGJ5LpPHo8I/AAAAAAAAAyU/GcZ9pbNWPq4/s400/2010-08-11_My+Way.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504094935554958274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lina prova a prendere sonno. E' l'una passata ormai.&lt;br /&gt;Non si può dire lo stesso di Greg, seduto con la schiena appoggiata alla parete e lo shotgun imbracciato, gli occhi rossi per la stanchezza e la tensione.&lt;br /&gt;Joe e Yuri sono andati nella stanza accanto a riposare, quella di Rudy.&lt;br /&gt;Greg ripensa a quanto avvenuto poco prima. Sta seduto, al buio: solo la luce del cesso filtra attraverso la porta socchiusa. Il silenzio interrotto solo dal respiro faticoso di Jerry.&lt;br /&gt;Pensa e ripensa, e rapito non si accorge di come gli occhi si chiudano da soli, e la dormiveglia avanzi pronta a precedere il sonno.&lt;br /&gt;Poi, il rumore di una goccia lo ridesta, di colpo. I nervi esplodono, le orecchie tese in ascolto. Uno sgocciolare rapido proviene dal bagno, lo tortura, gli penetra come un trapano nelle meningi.&lt;br /&gt;Greg bestemmia, si alza col fucile in mano, non è in sé. Apre la porta del bagno, sbattendola rumorosamente.&lt;br /&gt;Lina si sveglia di soprassalto.&lt;br /&gt;Il lavello è tappato, e dentro c'è acqua sporca di sangue, in cui il rubinetto perde goccia a goccia. E' stato quel deficiente di Rudy a non farla scolare. Greg impreca, urla, sembra un pazzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosa c'è Greg? Cosa c'è? -&lt;/span&gt; chiede Lina spaventata, alzandosi e avvicinandosi al bagno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Zitta tu, troia! Lasciami stare!!! -&lt;/span&gt; sbraita Greg, con gli occhi fuori dalle orbite.&lt;br /&gt;Lina si ritrae tremante. E' pericoloso. E ha un fucile.&lt;br /&gt;Greg apre il tappo, stringe le manopole del rubinetto e torna a sedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stanza di Martinez, Yuri bisbiglia con sé stesso, convincendosi che la presenza di suo padre non può essere altro che un'allucinazione. Non poteva essere lui. Ma allora... chi era? E quelle orme...&lt;br /&gt;I suoi compagni hanno deciso di fare turni di veglia nonostante la stanchezza. Yuri ha scelto il primo, per poter poi dormire la notte filata. Ma non ha sonno.&lt;br /&gt;Gli occhi del giovane russo vagano nella stanza buia. Il silenzio lo inquieta. La radio...&lt;br /&gt;Le sue dita sottili ruotano una manopola, l'accende, gracchia...&lt;br /&gt;Frank Sinatra...&lt;span style="font-style: italic;"&gt; but more, much more than this...&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I did it my waaaaaay...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Abbassa, testa di cazzo! -&lt;/span&gt; impreca Joe, risvegliato in malo modo.&lt;br /&gt;Rudy è più diretto. Si alza accigliato, si avvicina alla radio e la spegne.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... but through it all, when there was doubt... I ate it up and spit it out... I face it all...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;The Voice continua a suonare, sotto lo sguardo allibito di Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... and I stood tall...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il veterano afferra il cavo e strappa la presa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I did it my waaaaaay...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La radio continua per alcuni interminabili secondi. Poi, silenzio.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-1690752900247927222?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/1690752900247927222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/130-fuori-controllo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1690752900247927222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1690752900247927222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/130-fuori-controllo.html' title='1.30 - FUORI CONTROLLO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TGJ5LpPHo8I/AAAAAAAAAyU/GcZ9pbNWPq4/s72-c/2010-08-11_My+Way.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8459711074994404537</id><published>2010-08-05T14:20:00.005+02:00</published><updated>2010-08-11T12:20:43.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.29 - CAMOMILLA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFq2hB_cS0I/AAAAAAAAAx8/RRJZLI9sNKQ/s1600/2010-08-05_Camomilla.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 263px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFq2hB_cS0I/AAAAAAAAAx8/RRJZLI9sNKQ/s400/2010-08-05_Camomilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501910573372951362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vi giuro che non mi sono sognato nulla! -&lt;/span&gt; dice Greg, coi pugni serrati, cercando supporto in Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' vero. Ho sentito anch'io quei lamenti, ma poi quando la Sterling ha aperto la porta... nulla! -&lt;/span&gt; conferma il veterano.&lt;br /&gt;L'atmosfera nella camera di Jerry è pesante. Lina non stacca un attimo gli occhi dal capo, Yuri fissa la radio con sguardo vitreo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bah! Per me siete tutti un po' fuori! -&lt;/span&gt; dichiara Joe, scuotendo la testa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Visioni, lamenti... cacchio è un motel mezzo abbandonato che in effetti suggestiona un po', ma... siamo seri! La spiegazione più logica è che abbiamo tutti bisogno di riposare! Il poco sonno i giorni scorsi, la tensione di questa sera, la stanchezza, ci stanno giocando brutti scherz...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La frase di Joe viene interrotta da un improvviso rumore di cocci spezzati proveniente dalla reception.&lt;br /&gt;Lina e Rudy si scambiano occhiate interrogative e preoccupate. Joe li guarda incredulo: ormai ogni cosa è ingigantita, elaborata come pericolo. Meglio assecondarli, e mostrare loro che non c'è nulla di strano: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andiamo a vedere che succede...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando i tre entrano nell'atrio d'ingresso, la signora Sterling guarda dispiaciuta i resti di due tazze sul pavimento: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh! Che disastro!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe guarda i compagni... cosa s'aspettavano?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Se volete la camomilla è pronta, vado a prende altre due tazze. Dov'è il vostro amico che me l'aveva chiesta? -&lt;/span&gt; domanda con gentilezza la vecchina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Chiesta? Chi, Greg? -&lt;/span&gt; esclama sorpreso Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non voglio nessuna camomilla -&lt;/span&gt; continua Joe, iniziando a innervosirsi. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, vorremmo andare a dormire...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma una camomilla vi aiuterà a dormire sicuramente! Vi fa bene! -&lt;/span&gt; insiste la Sterling premurosamente.&lt;br /&gt;Joe perde le staffe: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Mi fa cagare la camomilla! Voglio solo dorm...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Giovanotto, non dire parolacce, è Natale! -&lt;/span&gt; la vecchia agita l'indice, con aria di rimprovero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- So io cosa ci vuole: una bella camomilla mentre cantiamo insieme le canzoni di Natale e ci facciamo compagnia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe non ci vede più, e ribadisce il precedente concetto con una scarica di improperi e male parole, mentre se ne torna in stanza sbattendo la porta.&lt;br /&gt;Nella reception cala un silenzio imbarazzato, spezzato da Lina: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' solo un po' stanco, signora... lo perdoni. Cominci lei a intonare una canzone, noi la seguiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rudy si volta inorridito verso Lina, mentre la Sterling intona "Tu scendi dalle stelle".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8459711074994404537?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8459711074994404537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/129-camomilla.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8459711074994404537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8459711074994404537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/08/129-camomilla.html' title='1.29 - CAMOMILLA'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFq2hB_cS0I/AAAAAAAAAx8/RRJZLI9sNKQ/s72-c/2010-08-05_Camomilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7767420430559906894</id><published>2010-07-30T11:11:00.006+02:00</published><updated>2010-07-30T12:05:44.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.28 - INFARTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFKjojilF6I/AAAAAAAAAxs/Z_fwtuz2U2A/s1600/2010-07-30_Tocco.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 312px; height: 211px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFKjojilF6I/AAAAAAAAAxs/Z_fwtuz2U2A/s400/2010-07-30_Tocco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499638012103169954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rudy fa per partire, pronto a tirar giù con un calcio la porta, quando una mano si posa sul suo avambraccio. Rudy sente il suo cuore fermarsi, per poi riprendere veloce il suo battito sotto la scarica dell'adrenalina. D'istinto si ritrae, girandosi di scatto, puntando la pistola, imitato in men che non si dica da Greg.&lt;br /&gt;La signora Sterling è lì, in piedi, con lo sguardo sorpreso per la reazione smodata. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da dove cazzo è sbucata?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh cielo! Non volevo spaventarvi! -&lt;/span&gt; si scusa la vecchina, guardando preoccupata le armi puntate su di lei.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, m'ha fatto prendere un infarto! -&lt;/span&gt; sbotta Rudy, cercando comunque di mantenere la calma. Cosa che non riesce a Greg, che scarica una raffica di insulti sulla Sterling, il cui viso si contrae in una smorfia risentita oltre che dispiaciuta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dannazione vecchia! -&lt;/span&gt; sbotta l'ex minatore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Che cazzo c'è qua dentro! Che razza di posto maledetto è mai questo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Caro -&lt;/span&gt; risponde la Sterling, rivolgendosi a Rudy &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- forse è meglio se vi preparo una camomilla, vedo che il tuo amico è molto agitato. Il viaggio vi ha stancato molto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quindi si avvicina all'orecchio del veterano, abbassando il tono di voce come per non farsi sentire: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è che gli manca qualche rotella, vero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non voglio nessuna camomilla del cazzo e non sono pazzo! -&lt;/span&gt; sbraita Greg, con gli occhi fuori dalle orbite.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, Greg! Stai calmo! -&lt;/span&gt; Rudy abbassa la canna dello shotgun di Greg, rialzatasi pericolosamente verso la Sterling nell'ultimo accesso d'ira.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ecco, bravo giovanotto, metti via il tuo fucile da cacciatore. Va usato all'aperto, qui c'è il rischio che ti faccia male! -&lt;/span&gt; dice la vecchia, con espressione che pare sinceramente preoccupata per la salute di Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, Greg non è pazzo. Abbiamo sentito dei lamenti venire da questa stanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma non c'è nessuno oltre a voi, la camera è vuota.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dannazione vecchia, tagliamo la testa al toro e apri quella maledetta porta! -&lt;/span&gt; urla Greg.&lt;br /&gt;La Sterling, un po' indispettita per la sfiducia, prende il passpartout e apre.&lt;br /&gt;La stanza è deserta.&lt;br /&gt;Greg si mette una mano in fronte, per provarsi la febbre. Probabilmente non sta bene, sono tutti troppo stanchi.&lt;br /&gt;Riprendendo lucidità, Rudy pensa al tempismo della Sterling... che strana donna...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, scusi se mi faccio gli affari suoi. Noi eravamo venuti a prendere la radio da riparare, ma perché lei era qui e non a dormire? -&lt;/span&gt; chiede a bruciapelo.&lt;br /&gt;Il viso della vecchia si distende in un largo sorriso: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh caro! Avevo freddo, e sono scesa nel locale caldaie per controllare il riscaldamento! Stanotte è davvero gelida!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Plausibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vado comunque a prepararvi una camomilla, è meglio. Se nel frattempo riuscite a riparare la radio... mi farebbe piacere sentire l'ultimo notiziario della notte...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7767420430559906894?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7767420430559906894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/07/128-infarto.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7767420430559906894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7767420430559906894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/07/128-infarto.html' title='1.28 - INFARTO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TFKjojilF6I/AAAAAAAAAxs/Z_fwtuz2U2A/s72-c/2010-07-30_Tocco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2951402890300800913</id><published>2010-07-05T12:48:00.005+02:00</published><updated>2010-07-05T12:55:46.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.27 - GREG FOULKS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TDG5OUfIAKI/AAAAAAAAAxQ/_3y44Q1L8kc/s1600/2010-07-05_CavaRame.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 331px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TDG5OUfIAKI/AAAAAAAAAxQ/_3y44Q1L8kc/s400/2010-07-05_CavaRame.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490373076409909410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Greg si ricorda poco di quella notte, quella notte che era stata il punto più basso della sua lenta discesa all'inferno.&lt;br /&gt;Tutto era cominciato cinque anni prima.&lt;br /&gt;Greg lavorava presso una cava di rame nel Montana, era addetto agli esplosivi. Aveva anni di esperienza alle spalle, un posto sicuro, un bello stipendio. Era stimato dai colleghi, dagli amici del bar, aveva una bella casa con giardino, e due cani. Ma soprattutto c'era lei, Sue Ann, sua moglie. Sorridente, affascinante, invidiata da tutti.&lt;br /&gt;Greg aveva tutto ciò che potesse desiderare, era felice.&lt;br /&gt;Poi accadde l'imprevedibile.&lt;br /&gt;Era un lunedì piovoso. Greg aveva fatto piazzare gli esplosivi, con la solita dovizia, con la solita cura. La sequenza di scoppio era calcolata per avvenire in totale sicurezza.&lt;br /&gt;Eppure qualcosa andò storto, i tempi non furono rispettati, il cedimento fu più ampio del previsto e nella direzione sbagliata. Nella frana persero la vita cinque lavoratori, seppelliti dalle rocce. Cinque colleghi, cinque amici.&lt;br /&gt;Si sa come vanno le cose quando succedono queste disgrazie: comincia la caccia al colpevole, il rimpallo di responsabilità. La firma sui permessi di lavoro di cantiere era la sua.&lt;br /&gt;Il suo datore di lavoro che finora l'aveva trattato a grandi sorrisi e pacche sulle spalle, come uno "di famiglia", non perse tempo a scaricare tutte le colpe su Greg, pur di evitare una causa lunga e costosa che avrebbe gravato pesantemente sui bilanci della società.&lt;br /&gt;Gli avvocati dell'azienda mineraria riuscirono a dimostrare che quei permessi non potevano essere autorizzati, complici alcuni cavilli burocratici di cui Greg nemmeno conosceva l'esistenza.&lt;br /&gt;Il risultato fu che Greg venne licenziato in tronco. Senza lavoro, dovette inoltre far fronte alle spese legali per difendersi nel seguente processo per omicidio colposo plurimo.&lt;br /&gt;Greg vedeva la situazione che lentamente gli sfuggiva sempre più di mano: i soldi andavano esaurendosi, gli amici gli voltavano le spalle, ed ogni giorno che passava si ritrovava sempre più solo, nervoso e irascibile.&lt;br /&gt;La complicità con sua moglie si consumava inesorabile, sostituita sempre più dalle incomprensioni, dalle sfuriate, dagli alterchi.&lt;br /&gt;Le notti insonni gli divoravano l'anima, e solo la bottiglia di whisky riusciva a stordire i pensieri, a placare i fantasmi.&lt;br /&gt;Sue Ann lo aveva trovato diverse volte incosciente sul divano, con la bottiglia ancora in grembo e la televisione accesa, mentre il sole dell'alba lo baciava attraverso le ampie vetrate. Lei lo aiutava a rialzarsi, a rimettersi a letto, pregando che reagisse al baratro in cui stava sprofondando. Ma Greg in tutta risposta, la insultava. Non poteva sopportare di essere ripreso da lei, cui aveva dato tutto, una bella casa, una bella vita. Cosa pretendeva di saperne, lei, di quello che stava passando?&lt;br /&gt;Continuò così, per diversi mesi, sulla strada dell'autodistruzione. Fino a quando nessuno venne più ad aiutarlo quando albeggiava. Sue Ann l'aveva lasciato.&lt;br /&gt;Il vortice della solitudine, inesorabile, s'era concluso. Anche l'ultima persona che l'aveva sostenuto se n'era andata.&lt;br /&gt;L'abbandono da parte della moglie catalizzò in Greg una nuova rabbia, contro colei che gli aveva voltato le spalle per ultima. Ma non era un odio contro la persona, era un odio contro il genere femminile, che pretendeva di sapere tutto, di sapere sempre cosa dire, cosa fare, come comportarsi. Le donne non sbagliano mai, loro. E che ne sanno, di responsabilità? Per forza non sbagliano mai! Non lavorano in cave di rame, loro, al massimo puliscono casa e badano ai figli!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella notte Greg era al bar, come tutte le altre notti, ad affogare la sua vita nell'alcol. Era da poco passata la mezzanotte quando uscì dal locale, ma la notte era lunga e decise di fermarsi ad un supermarket notturno per fare un "rifornimento".&lt;br /&gt;Voleva del whisky, ma quella dannata cassiera si rifiutava di venderglielo. Diceva che era troppo ubriaco e non voleva averlo sulla coscienza.&lt;br /&gt;Greg insisteva, ma quella continuava a rifiutarsi, minacciando di chiamare le forze dell'ordine. Un'altra donna che pretendeva di dirgli cosa doveva fare...&lt;br /&gt;Greg non si ricorda cosa scattò in lui. Tutta la rabbia e la repressione di quegli anni si sfogarono su quell'ignara malcapitata in cinque minuti di terrore. Ricorda di averla presa a pugni, poi a calci. Ricorda i suoi pianti, i suoi lamenti. Quindi aveva afferrato qualche bottiglia ed era scappato.&lt;br /&gt;Cos'era diventato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I successivi cinque mesi trascorsero in prigione, fino a quando Jerry non venne a fargli visita. Al tempo Mulcachey era uno sconosciuto, ma disse di aver seguito la sua vicenda sui giornali, sin dall'incidente alla cava.&lt;br /&gt;Aveva bisogno di uno come lui. Jerry si sobbarcò il pagamento della cauzione, tirando fuori Greg dalla cella merdosa dov'era stato rinchiuso. In cambio della sua esperienza, c'erano milioni di dollari ad aspettarlo, milioni con cui si sarebbe pagato i migliori avvocati per difendersi nel processo sulla morte dei suoi colleghi. Il suo nome sarebbe stato riabilitato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2951402890300800913?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2951402890300800913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/07/127-greg-foulks.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2951402890300800913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2951402890300800913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/07/127-greg-foulks.html' title='1.27 - GREG FOULKS'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TDG5OUfIAKI/AAAAAAAAAxQ/_3y44Q1L8kc/s72-c/2010-07-05_CavaRame.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-4592471134003659321</id><published>2010-06-28T14:24:00.005+02:00</published><updated>2010-06-28T14:27:51.850+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.26 - STANZA 316</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TCiVLPPf4GI/AAAAAAAAAxA/ZFIT7cCo6HU/s1600/2010-06-28_Stanza+316.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 281px; height: 188px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TCiVLPPf4GI/AAAAAAAAAxA/ZFIT7cCo6HU/s400/2010-06-28_Stanza+316.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487800166253584482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Come va Yuri? -&lt;/span&gt; chiede Lina premurosamente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Meglio, grazie. -&lt;/span&gt;  risponde il russo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tuttavia, ho lasciato nella mia stanza il PC e la  radio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei riuscito a ripararla? -&lt;/span&gt; chiede Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Beh, valli a  prendere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il volto di Yuri diventa improvvisamente ancora più  pallido: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non... non voglio tornare di là...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dai, sii serio! Siamo  talmente stanchi che hai fatto un sogno ad occhi aperti, ma quello che  hai visto non può essere vero! Non c'è nessun pericolo! -&lt;/span&gt; minimizza Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  Era tutto vero! Non ho sognato! Mio padre era davanti a me, mi ha  parlato! -&lt;/span&gt; ribatte Yuri, reagendo con veemenza alle parole di Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-  Joe, lascia perdere, non importa -&lt;/span&gt; dice Rudy pacatamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andremo Greg  ed io a prendere la radio e il computer.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- A me questo posto piace  sempre meno, mi mette i brividi -&lt;/span&gt; sussurra Greg. Quindi afferra il suo  shotgun, portato al motel in uno dei sacchi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Pensatela come volete, ma  se davvero suo padre è nei dintorni e ci vuole mettere i bastoni tra le  ruote, io lo impallino!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti dopo Rudy e Greg sono già nella  camera di Yuri. Tutto è come il russo l'aveva lasciato. Presi PC e  radio, i due escono dalla stanza.&lt;br /&gt;Una volta richiusa la porta, però,  Greg si ferma.&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; L'hai sentito? -&lt;/span&gt; chiede a Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No, cosa? -&lt;/span&gt;  chiede il veterano con sguardo interrogativo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Era come un...  lamento... un lamento soffocato. Veniva dalla stanza qui accanto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli  occhi dei due si posano sulla porta della camera vicina, su cui è  apposta la targhetta numero 316.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ah ah ah... Greg, brutto  ubriacone, hai anche tu le traveggole, sei suggestionato! -&lt;/span&gt; esclama  Rudy, cercando di sdrammatizzare. Tuttavia, la risata gli si strozza in  gola quando alle sue orecchie giunge nitido il singhiozzare di un pianto  femminile. Martinez guarda incredulo il compagno.&lt;br /&gt;Con un movimento  rapido impugna la pistola, quindi di schiaccia contro il muro al lato  della porta 316, indicando a Greg di fare lo stesso dall'altra parte.&lt;br /&gt;Greg  esegue, ma il suo volto esangue è imperlato di sudori freddi. Trema di  paura, quella paura irrazionale che ti afferra lo stomaco e ti impedisce  di ragionare, quella paura con cui, a differenza dell'ex minatore, Rudy  è molto più a suo agio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tieniti pronto, sfondo la porta -&lt;/span&gt; dice il  militare, rivolto al compagno.&lt;br /&gt;Ma Greg lo ascolta sì e no, in preda  ai suoi fantasmi. Le sue gambe percepiscono uno spiffero gelido  provenire da sotto la porta. Il respiro di Greg si fa affannoso,  frequente e agitato: la sensazione di un qualcosa di terribile dietro  quell'uscio è per lui una certezza, e i suoi occhi guardano nel vuoto  davanti a sé. Il suo cervello, i suoi pensieri rivivono i ricordi del  suo passato. Vorrebbe stordirsi di whisky per smettere di rimembrare,  di sentire i lamenti di quella donna rimbombargli nella testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-4592471134003659321?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/4592471134003659321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/126-stanza-316.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4592471134003659321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4592471134003659321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/126-stanza-316.html' title='1.26 - STANZA 316'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TCiVLPPf4GI/AAAAAAAAAxA/ZFIT7cCo6HU/s72-c/2010-06-28_Stanza+316.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-671499161768532182</id><published>2010-06-21T14:42:00.011+02:00</published><updated>2010-06-22T11:44:10.729+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.25 - ORME NELLA NEVE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TB9rUbhyeGI/AAAAAAAAAww/V3F7gDNN7l8/s1600/2010-06-21_Orme.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 301px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TB9rUbhyeGI/AAAAAAAAAww/V3F7gDNN7l8/s400/2010-06-21_Orme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485220869891586146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rudy si precipita attraverso la reception, verso il corridoio di Yuri, da cui ha udito provenire lo sparo, seguito a breve distanza da Joe e Greg. Yuri è davanti alla finestra spalancata che dà sul cortile interno, con la pistola in pugno. Trema visibilmente, e non per il freddo. Ha il viso imperlato di sudore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Yuri!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il giovane russo posa gli occhi sgranati e increduli sul compagno, la cui vista sembra riportarlo alla realtà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' fuggito! Dalla finestra! -&lt;/span&gt; urla il russo, ancora agitato.&lt;br /&gt;Rudy arriva dinanzi alla finestra. Il giardino interno, con la sua fontana, è completamente ricoperto dal manto bianco, illuminato dalla debole luce che viene dal corridoio. Ad ogni modo, Yuri non mente: delle orme partono proprio sotto il davanzale e si perdono nell'oscurità.&lt;br /&gt;Insospettito, il veterano scavalca e esce, con la propria colt in pugno. I suoi piedi affondano nella neve, le sue gambe sprofondano fino al ginocchio... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;esattamente come fuori dal motel&lt;/span&gt;, pensa.&lt;br /&gt;Eppure un brivido gli percorre la nuca. C'è qualcosa di irrazionale in ciò che vede: le impronte dinanzi a lui non sprofondano più di quindici-venti centimetri. Nessun uomo è così leggero. Che spiegazione può dare alle orme, se non il fatto che siano lì da ore? La sua attenzione viene immediatamente carpita dalle parole di Yuri, che nel frattempo Joe e Greg stanno cercando di calmare.&lt;br /&gt;Il ragazzo farfuglia continuamente di aver visto suo padre, di aver provato a sparargli. Pur non riuscendo a capire, i compagni evitano di fare troppe domande. E' evidente che la stanchezza sta davvero giocando brutti scherzi. Yuri non è più lucido e non deve dormire da solo.&lt;br /&gt;Tutti assieme tornano verso la stanza di Jerry. Rudy apre la porta della reception, trovandosi inaspettatamente davanti la signora Sterling, immobile come una statua. Subito il volto dell'anziana donna esibisce un largo sorriso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Che è successo, cari? Ho sentito un botto tanto forte che mi ha svegliato! Va tutto bene?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rudy cerca di rispondere, ma il senso di inquietudine provato poc'anzi gli smorza le parole in bocca.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Va tutto bene, signora. -&lt;/span&gt; interviene Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Era solo un petardo, per festeggiare il Natale...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-671499161768532182?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/671499161768532182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/125-orme-nella-neve.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/671499161768532182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/671499161768532182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/125-orme-nella-neve.html' title='1.25 - ORME NELLA NEVE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TB9rUbhyeGI/AAAAAAAAAww/V3F7gDNN7l8/s72-c/2010-06-21_Orme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-578884627879170979</id><published>2010-06-17T12:42:00.008+02:00</published><updated>2010-06-17T15:03:18.565+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.24 - ROULETTE RUSSA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TBn9kY-X0zI/AAAAAAAAAwg/qxuYzRR9sM0/s1600/2010-06-17_Roulette.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 294px; height: 376px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TBn9kY-X0zI/AAAAAAAAAwg/qxuYzRR9sM0/s400/2010-06-17_Roulette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483692822921466674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Yuri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La voce autoritaria risuona nella stanza, gelandogli il  sangue nelle vene. Yuri afferra la pistola, e si gira rapidamente  facendo ruotare la seduta dello sgabello, puntando l'arma dritta davanti  a sé.&lt;br /&gt;Non può essere qui. Non può.&lt;br /&gt;E invece sì.&lt;br /&gt;La figura di  suo padre, Sergei, si staglia severa davanti alla porta, richiusa alle  sue spalle. Con la radio accesa, non l'ha nemmeno sentito entrare.&lt;br /&gt;Yuri  lo osserva incredulo. Sente il terrore impadronirsi di lui. Lo  paralizza, lo fa tremare, si scopre fragile. Sente le lacrime che gli  riempiono gli occhi, un groppo gli stringe la gola.&lt;br /&gt;Suo padre muove un passo verso di lui.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fermo! -&lt;/span&gt; urla il giovane russo, con gli occhi sgranati e il labbro  inferiore tremante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non puoi essere qui! Non ha nessun senso! Tu...  tu...! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei uno sciocco, Yuri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quelle parole, dette con tono basso e pacato, sono macigni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei sempre stato un buono a nulla, pieno di idee irresponsabili e  inutili nella testa. Senza ideali. Nonostante ti abbia educato come si  deve educare un uomo, nel rispetto della disciplina, tu hai sempre  voluto fare di testa tua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è vero! Tu... tu mi hai sempre oppresso! Tu hai sempre pensato a  te, alla tua carriera, alla tua dannata patria! Non ci sei mai stato per  me!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E tu, quando hai voluto ascoltarmi? Tu non sai cosa ho passato dopo  che sei fuggito. Dov'eri? -&lt;/span&gt; ribatte Sergei.&lt;br /&gt;Yuri attende in silenzio, con le braccia tese e la pistola puntata, con  il fiato grosso come se avesse corso per chilometri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La tua fuga è stata l'appiglio dei miei detrattori per accusarmi di  collaborazionismo con gli occidentali. Ho passato momenti difficili,  lunghi mesi in prigione a causa tua. Ho lasciato sola tua madre, senza  denaro, senza aiuto. Tu dov'eri? A inseguire il tuo sogno americano, a  giocare con il tuo computer...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le parole sibilano come dardi velenosi dalle labbra del vecchio agente  del KGB, mentre incurante dell'arma puntata addosso, muove passi lenti  verso il figlio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Yuri, sei sempre stato un buono a nulla egoista e  l'hai dimostrato ancora una volta mettendo in difficoltà la tua  famiglia. Ed io me ne rammarico, sempre, perchè so di non essere stato  un buon padre agli occhi della nostra nazione!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sergei allunga la mano, fino ad afferrare la canna del revolver. Yuri  respira e piange, paralizzato dagli occhi di fuoco del padre, dalle sue  parole che come spilloni gli straziano l'anima.&lt;br /&gt;Sergei sposta il braccio del figlio con delicatezza, obbligandolo a  posare la pistola.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Svuota il caricatore, lascia solo un colpo -&lt;/span&gt; ordina l'uomo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' tempo  che io rimedi all'onta sul nome dei Madronich, è tempo che tu Yuri  dimostri il tuo coraggio, di che pasta sei fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le parole risuonano distanti. Yuri esegue ciò che suo padre gli ordina,  lo fa come se vivesse un sogno, come ha sempre fatto, senza discutere,  schiacciato, oppresso, senza una sua volontà. Si sente una larva.&lt;br /&gt;I proiettili cadono sullo scrittoio.&lt;br /&gt;Tutto si svolge come sott'acqua. Le parole di Sergei sono ovattate, i  movimenti pesanti, guidati. Sente suo padre che guida la sua mano sulla  pistola, che spinge il suo braccio verso la sua tempia...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sarà finita, tra poco... ho deluso tutti, ho sbagliato tutto... ora le  macchie sul mio nome verranno lavate dal mio sangue... madre  perdonami...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Spara!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il freddo del grilletto sotto l'indice.&lt;br /&gt;Un barlume in fondo all'anima di Yuri s'accende, afferrando le ultime briciole di razionalità. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Com'è entrato? Cosa ci  fa qui? Come poteva sapere che ero qui? E poi perché... perché dovrei  rinunciare alla *mia* vita? Non sono sbagliato, tutto il resto è  sbagliato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Yuri sposta con d'impeto la pistola, allungando con rabbia il braccio, e  preme il grilletto. Il colpo parte con un rimbombo, mancando in pieno  Sergei, piantandosi nel soffitto.&lt;br /&gt;L'uomo si precipita verso la porta e si getta nel corridoio di fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-578884627879170979?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/578884627879170979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/124-roulette-russa.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/578884627879170979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/578884627879170979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/124-roulette-russa.html' title='1.24 - ROULETTE RUSSA'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TBn9kY-X0zI/AAAAAAAAAwg/qxuYzRR9sM0/s72-c/2010-06-17_Roulette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-3460637253110449084</id><published>2010-06-08T11:19:00.010+02:00</published><updated>2010-06-08T12:31:03.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.23 - YURI MADRONICH</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TA4bfQb8cAI/AAAAAAAAAwQ/0o8GnYGOtiA/s1600/2010-06-08_checkpoint+Charlie.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 267px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TA4bfQb8cAI/AAAAAAAAAwQ/0o8GnYGOtiA/s400/2010-06-08_checkpoint+Charlie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480348020358541314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Yuri richiude in silenzio la vecchia radio a valvole, appoggiata sulla piccola scrivania di fianco al letto assieme alla pistola e al computer. L'anomalo ronzio dell'alimentatore di carica del suo PC è l'unico rumore nel silenzio della sua stanza, la 317. Probabilmente la qualità dei vecchi impianti elettrici del motel non è molto gradita al suo portatile.&lt;br /&gt;Yuri fissa le ultime viti: ora la radio è a posto. Fortunatamente l'entità del danno era una sciocchezza, non servivano pezzi di ricambio. Con movimenti delicati, il giovane sfila l'alimentatore del computer dalla presa, sostituendolo con la spina della radio.&lt;br /&gt;L'improvviso gracchiare delle frequenze morte riempie il silenzio. Yuri si affretta a girare la manopola per abbassare il volume. Poi, con dovizia e precisione ruota quella delle frequenze, in cerca del segnale.&lt;br /&gt;Alcune note... perse... Yuri le ha udite, ne è certo. Con costanza torna indietro con le frequenze, piano, piano... eccole...&lt;br /&gt;Il giovane russo ha un tuffo al cuore. Il caldo gli sale dal ventre al volto. Non è da lui provare queste emozioni, si ripete. Ma quelle note, quella canzone, non è una canzone qualsiasi. Le coincidenze, gli scherzi del caso, sono spesso talmente strani da indurre le persone a credere nel destino, nel fato.&lt;br /&gt;"Paint it black" dei Rolling Stones suonava nell'autoradio del suo contatto americano, quando lo venne a prendere oltre Checkpoint Charlie. Era stata una strana scoperta, quella musica occidentale.&lt;br /&gt;Yuri aveva vissuto il comunismo e la guerra fredda, le privazioni e le costrizioni di quell'anacronistico regime. Aveva desiderato a lungo quella fuga, quella libertà che si era conquistato per mezzo della sua passione per la tecnologia. L'americano con cui era venuto in contatto lavorava per i servizi informatici di una famosa società tedesca. Fu lui a vedere il potenziale che si celava nel giovane russo, fu lui che decise di renderlo uno dei migliori. Ma per farlo doveva regalargli la libertà, una nuova vita fuori dalla cortina di ferro.&lt;br /&gt;Quella mattina ad Alexander Platz fu l'ultima volta che vide suo padre. C'era la neve a Berlino...&lt;br /&gt;Suo padre lavorava per il KGB. Era stato mandato dalle alte sfere di Mosca a Berlino Est per chissà quali compiti, e vi si era trasferito portando con sé moglie e figlio.&lt;br /&gt;Yuri odiava suo padre: era un uomo autoritario, che soffocava ogni sua passione. A volte si svegliava sudato nel cuore della notte, spaventato dall'inconscio desiderio di ucciderlo che si esprimeva nei suoi sogni.&lt;br /&gt;Quella mattina ad Alexander Platz fu l'ultima volta che vide suo padre, prima di recarsi a Checkpoint Charlie. Non lo salutò. Nessuno disse nulla. Si leggeva nell'aria fredda che non si sarebbero più rivisti.&lt;br /&gt;Dopo la caduta del Muro, mentre il comunismo si sgretolava lentamente trascinando con sé chi non sapeva salire sul carro della nuova Russia, Yuri venne a sapere dalla stampa sovietica che suo padre era stato  arrestato per alcuni scandali interni al KGB.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi, ne perse completamente le tracce, o meglio non ne cercò più. Non c'era nulla che lo legasse al suo passato.&lt;br /&gt;Almeno fino ad ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-3460637253110449084?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/3460637253110449084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/123-yuri-madronich.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3460637253110449084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3460637253110449084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/123-yuri-madronich.html' title='1.23 - YURI MADRONICH'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TA4bfQb8cAI/AAAAAAAAAwQ/0o8GnYGOtiA/s72-c/2010-06-08_checkpoint+Charlie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-1754901009209560052</id><published>2010-06-04T16:24:00.008+02:00</published><updated>2010-06-04T17:15:06.454+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.22 - EMATICA EMOTIVITA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TAkYXoctpTI/AAAAAAAAAwA/XjPexI4BN-k/s1600/2010-06-04_WC.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 312px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TAkYXoctpTI/AAAAAAAAAwA/XjPexI4BN-k/s400/2010-06-04_WC.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478937215946827058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lina sente lo stomaco sussultare ancora, a vuoto. Non c'è più nulla da rigettare, se non acidi succhi gastrici.&lt;br /&gt;Lina prende un bel respiro, e con la mano cerca e tira la leva dello sciacquone.&lt;br /&gt;Gli occhi le lacrimano abbondantemente, annacquandole la vista; con un gesto istintivo passa sulle palpebre il dorso della mano, asciugando le ciglia.&lt;br /&gt;Il suo sguardo si posa inevitabilemente sulla tazza, e subito un brivido le sale in gola, facendo tremare le labbra cianotiche.&lt;br /&gt;L'acqua sul fondo è del rosso del sangue. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosa...?&lt;/span&gt; Due gocce cadono dall'alto... dal suo volto? Sanguina?&lt;br /&gt;Gli occhi di Lina si posano sui suoi palmi, insanguinati, come il bordo del gabinetto, dove le sue mani erano appoggiate. Incredula sgrana gli occhi... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non ho toccato la ferita di &lt;/span&gt;Jerry&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... che diavolo? Sanguino&lt;/span&gt;!...&lt;br /&gt;Il panico corre veloce nelle vene di Lina, si porta le mani al volto... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è il naso? Mi sanguina? No... c'è sangue nel water, sul bordo... non c'era... cos'è? Viene dal mio volto, mi sanguina il volto!... Mi sanguina il volto!... aiuto... aiuto!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Aaaaaahhhh!&lt;/span&gt; - istintivamente, Lina caccia un urlo.&lt;br /&gt;Martinez corre nel bagno trovando la ragazza che si tocca istericamente il volto, macchiato di rosso: - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sanguino! Sanguino!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rudy le afferra con forza gli avambracci: - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Basta Lina! Lina!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il soldato urla, fissandola negli occhi, poi cambia tono, le sussurra di stare tranquilla: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è niente Lina, non è sangue. E' solo ruggine, che sporcava la tazza a cui ti sei appoggiata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lina singhiozza, incredula. Ancora una volta le lacrime sgorgano dai suoi occhi, i denti le battono dall'agitazione.&lt;br /&gt;Rudy ha ragione. E' ruggine. Solo comunissima ruggine bagnata. Ancora scossa, con l'aiuto del veterano, la ragazza si alza, portandosi al lavello per pulirsi le mani e il volto. La stanchezza e la tensione stanno giocando brutti scherzi, amplificano le paure e i timori.&lt;br /&gt;Lina non sa perché ci sia della ruggine sul bordo in ceramica del cesso. Ma è lì, e tanto basta.&lt;br /&gt;L'acqua limpida ristagna sul fondo della tazza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-1754901009209560052?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/1754901009209560052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/122-ematica-emotivita.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1754901009209560052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/1754901009209560052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/06/122-ematica-emotivita.html' title='1.22 - EMATICA EMOTIVITA&apos;'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/TAkYXoctpTI/AAAAAAAAAwA/XjPexI4BN-k/s72-c/2010-06-04_WC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5852224385778570764</id><published>2010-05-25T14:12:00.009+02:00</published><updated>2010-05-25T19:13:17.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.21 - SANGUE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_wE6Rln6eI/AAAAAAAAAvo/FLDSdhzyvmo/s1600/2010-05-25_Sangue.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 225px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_wE6Rln6eI/AAAAAAAAAvo/FLDSdhzyvmo/s400/2010-05-25_Sangue.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475256646175812066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Rudy suda freddo, mentre con le pinze scava nella ferita, cercando il bossolo. E' dannatamente in profondità, tra le pieghe della carne. Jerry, in uno stato di parziale incoscienza, ha continui spasmi di dolore che rendono difficile l'operazione, nonostante Greg e Lina lo tengano fermo al letto.&lt;br /&gt;I suoi continui lamenti sono un continuo strazio per la giovane acrobata: ogni sussulto, ogni gemito, sono un colpo al cuore e un pugno nello stomaco, insopportabile, insostenibile. Lina sente le lacrime rigarle il viso, le labbra tremare.&lt;br /&gt;All'improvviso, uno schizzo rosso imbratta Rudy. Il sangue comincia a sgorgare copioso dalla ferita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Merda! No! -&lt;/span&gt; Rudy cerca di tamponare alla meglio, mentre con la coda dell'occhio scorge Lina, pallida, che molla la presa su Jerry.&lt;br /&gt;Lina si sente mancare, tutto gira, la nausea. Sente lo stomaco ribaltarsi. D'istinto corre verso il bagno, piegata su sé stessa, con le mani sulla bocca. Il primo conato caldo le bagna le dita proprio mentre raggiunge la tazza, su cui si riversa aggrappandosi ai bordi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina, non ora! Cazzo! -&lt;/span&gt; Rudy è visibilmente preoccupato, mentre il sangue gli insudicia le mani. Si guarda attorno, come se sperasse in un aiuto inatteso, in un miracolo. Ma nella stanza c'è solo Greg. Martinez respira, deve mantenere la calma, anche senza il supporto di Lina...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, aiutami, premi qui, premi qui! -&lt;/span&gt; urla Rudy.&lt;br /&gt;Greg esegue, imprecando contro Lina, con odio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei inutile! Inutile come tutte le donne! E' quando un uomo ha bisogno di voi che sparite!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Basta Greg! Lascia perdere! -&lt;/span&gt; lo zittisce Rudy, sorpreso dalla reazione spropositata di Greg &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è il momento. Stringi forte qua... ecco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Martinez trattiene il fiato, mentre sfrutta tutte le sue nozioni di pronto soccorso per fermare l'emorragia. Nella sua testa rimbombano i lamenti di Jerry, e i continui rigetti in sottofondo di Lina. Ha fallito, non è riuscito a estrarre il proiettile. Non sa quanto il capo potrà resistere senza adeguate cure mediche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5852224385778570764?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5852224385778570764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/121-sangue.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5852224385778570764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5852224385778570764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/121-sangue.html' title='1.21 - SANGUE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_wE6Rln6eI/AAAAAAAAAvo/FLDSdhzyvmo/s72-c/2010-05-25_Sangue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-4849531549247095645</id><published>2010-05-18T15:10:00.009+02:00</published><updated>2010-05-18T16:13:39.498+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.20 - RUDY MARTINEZ</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_Kgf1NF6mI/AAAAAAAAAvA/MUfGvT9Skm8/s1600/2010-05-18_DesertStorm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 223px; height: 335px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_Kgf1NF6mI/AAAAAAAAAvA/MUfGvT9Skm8/s400/2010-05-18_DesertStorm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472612965926955618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il cuore di Rudy batte all'impazzata, il sudore freddo gli cola lungo la spina dorsale. E' la paura. La paura della morte. Jerry ne è l'incarnazione.&lt;br /&gt;All'inizio di quest'avventura non avrebbe mai pensato che Jerry potesse morire.&lt;br /&gt;Rudy e Jerry si erano conosciuti nell'esercito, in occasione della Guerra del Golfo. Avevano combattuto insieme durante Desert Storm. Non si erano mai frequentati prima. Ma la guerra ha uno strano potere. Tutto è amplificato: odio, amore, amicizia, complicità, sacrificio sono portati all'estremo, senza raziocinio. Del resto come dubitarne: la guerra, quella sul campo, quella fatta di sibili di pallottole, di boati, di sangue, è tutto fuorché calcolo e raziocinio. I calcoli li fanno altri, nelle sale del potere, con le loro alte uniformi.&lt;br /&gt;Rudy non aveva mai avuto paura della morte, non in guerra. Probabilmente nemmeno Jerry. In guerra non si ha il tempo di aver paura di morire. Ci si crede immortali. Muoiono sempre gli altri.&lt;br /&gt;Rudy deglutisce, fissando le pinze sulla ferita aperta di Mulcachey.&lt;br /&gt;Poi un giorno la guerra finisce. Tutti a casa. Avete servito bene la patria, ecco le vostre medaglie. Da quel momento sei solo, con la tua eredità di guerra.&lt;br /&gt;Rudy, come tanti commilitoni, ha avuto in eredità il nemico. Non quello iracheno. Un nemico nuovo, più subdolo, dentro di lui. Un nemico invisibile che ti divora dentro. Il cancro.&lt;br /&gt;Dicono che sia stato l'uranio impoverito. Dicono che siano state le armi chimiche di Saddam. Dicano quel cazzo che vogliono. Di fatto non interessa più a nessuno.&lt;br /&gt;L'America ha abbandonato i suoi eroi. Ognuno col suo male da combattere, una battaglia persa per chi non ha una buona assicurazione sanitaria che gli paghi le cure.&lt;br /&gt;Rudy era senza speranze, ed è quando tenti e ritenti di combattere, senza averne i mezzi, che senti la paura che t'attanaglia, il senso di impotenza. Lo stesso che c'è ora tra lui, quelle pinze e la pallottola nel ventre  di Jerry. E poi c'è la vergogna: insensata, inspiegabile, ma presente. Quella che ti impedisce di parlarne, quella che ti porta a diffidare di tutti gli sguardi, che sembra possano vedere il male annidato nel tuo corpo.&lt;br /&gt;Il capo gli aveva ridato le speranze con questa rapina, una montagna di soldi con cui sconfiggere la malattia.&lt;br /&gt;All'inizio di quest'avventura non avrebbe mai pensato che Jerry potesse  morire. Quanto meno, non prima di lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-4849531549247095645?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/4849531549247095645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/120-rudy-martinez.html#comment-form' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4849531549247095645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4849531549247095645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/120-rudy-martinez.html' title='1.20 - RUDY MARTINEZ'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S_Kgf1NF6mI/AAAAAAAAAvA/MUfGvT9Skm8/s72-c/2010-05-18_DesertStorm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-3187512032692336279</id><published>2010-05-14T08:52:00.014+02:00</published><updated>2010-05-14T10:53:13.548+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.19 - NON DOVEVA ANDARE COSI'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-0OjgSEnLI/AAAAAAAAAuo/tix7yvg0qxY/s1600/2010-05-14_FirstAid.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 195px; height: 190px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-0OjgSEnLI/AAAAAAAAAuo/tix7yvg0qxY/s400/2010-05-14_FirstAid.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471045125448965298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'arredamento delle stanze è vecchio e spartano. La carta da parati che odora di muffa, il mobilio anni '60 e vecchi quadretti con stampe sbiadite. Questi ultimi in particolare sembrano essere il malinconico ricordo di qualcosa che il tempo ha consumato, di una vita che se ne sta andando.&lt;br /&gt;Nulla di più vero, pensa Lina posando lo sguardo su Jerry. La tristezza l'assale.&lt;br /&gt;Al suo fianco c'è Rudy. Hanno concordato di rimanere con il capo, nella stanza 314. Gli altri si sono sistemati dall'altro lato del corridoio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' febbricitante -&lt;/span&gt; osserva Lina.&lt;br /&gt;Rudy annuisce. La ferita si sta infettando, Jerry non ce la farà se non si estrae il proiettile.&lt;br /&gt;Martinez fissa il vuoto, un punto indistinto del  pavimento, seduto su una vecchia sedia in ferro battuto, i gomiti poggiati alle ginocchia. Non doveva andare così. Il veterano stringe i pugni. Le sue speranze, illusioni, paure sono in qualche modo legate a Jerry. Non doveva andare così.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Posso provare a tirare fuori la pallottola -&lt;/span&gt; dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Rudy torna con la cassetta del pronto soccorso, incrocia lo sguardo di Lina, speranzoso e preoccupato allo stesso tempo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è stato difficile averla dalla Sterling, ho finto di essermi tagliato un palmo con la lametta da barba -&lt;/span&gt; dice Rudy, senza che Lina gli abbia chiesto niente.&lt;br /&gt;La vecchia valigetta metallica contiene bende, cerotti, acqua ossigenata, alcol. Rudy fruga, finché non trova delle pinzette. Non sono certo il massimo per tentare l'estrazione di un proiettile, ma la guerra ti abitua anche a questo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina, chiama Greg, avremo bisogno del suo aiuto. E ricordagli di portare il suo whiskey.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rudy termina di sterilizzare le pinze alla bene e meglio sulla fiamma dell'accendino di Greg. Poi prende l'alcol dalla cassetta. Jerry lo guarda con le palpebre socchiuse, con le occhiaie viola che contrastano nel pallore del volto imperlato di sudore.&lt;br /&gt;Martinez versa un po' di alcol sulla ferita. Jerry si lamenta. Lina e Greg lo tengono per evitare che si muova.&lt;br /&gt;Rudy si prepara, e appoggia le pinze alla carne viva. Gli tremano le dita. Non va bene, non va bene... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che cazzo stai facendo Rudy, che cazzo stai facendo?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-3187512032692336279?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/3187512032692336279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/119-non-doveva-andare-cosi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3187512032692336279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3187512032692336279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/119-non-doveva-andare-cosi.html' title='1.19 - NON DOVEVA ANDARE COSI&apos;'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-0OjgSEnLI/AAAAAAAAAuo/tix7yvg0qxY/s72-c/2010-05-14_FirstAid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6995128293623452185</id><published>2010-05-05T15:20:00.007+02:00</published><updated>2010-05-05T23:12:27.183+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.18 - WHITE CHRISTMAS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-GiLjUwQuI/AAAAAAAAAuI/pkEXCeo3G1Q/s1600/2010-05-05_Motel.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 351px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-GiLjUwQuI/AAAAAAAAAuI/pkEXCeo3G1Q/s400/2010-05-05_Motel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467829741949043426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Joe fa strada sulla veranda del motel, suonando il campanello. Dietro di lui Jerry viene sorretto in stato di semi incoscienza da Greg e Rudy, sotto lo sguardo apprensivo di Lina.&lt;br /&gt;La signora Sterling apre la porta esibendo un caldo sorriso. Joe entra, seguito dai compagni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh, poveretto! -&lt;/span&gt; esclama la vecchietta, notando il pallore mortale di Jerry &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sembra molto stanco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No signora, non è stanco, ha solo esagerato con il whiskey! -&lt;/span&gt; risponde prontamente Joe, anticipando le preoccupazioni dei compagni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Nulla che una buona dormita non possa rimediare. Adesso lo portiamo in stanza...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vi ho assegnato le stanze più vicine alla reception, sono le prime che danno sui corridoi al lato del bancone. Ecco queste... -&lt;/span&gt; dice la Sterling, estraendo da una credenzina una vecchia planimetria del motel, usata in passato per indicare le uscite di emergenza. Il suo dito scorre sulle sei stanze, numerate dalla 312 alla 314, dalla 317 alla 319.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sono ancora un po' freddine, ma si scalderanno presto, non temete -&lt;/span&gt; dice la signora con fare rassicurante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Nel frattempo vi ho scaldato la cena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il rumore delle posate accompagna una cena silenziosa e carica di preoccupazioni, dettata più dalla necessità di nutrirsi che dalla fame. Tensione che contrasta duramente con l'atmosfera natalizia della stanza e con le continue premure della signora Sterling.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Funziona quella radio? -&lt;/span&gt; chiede Yuri senza preamboli, spezzando il silenzio. Il russo ha puntato il suo sguardo su una vecchia radiolona a valvole impolverata, abbandonata in cima allo scaffale dei tabacchi dietro il banco di ricevimento.&lt;br /&gt;La signora rimane un attimo spaesata per la domanda improvvisa, poi fa un gran sorriso: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No, caro, purtroppo no. E' un peccato perché mi teneva una gran compagnia. Si è rotta proprio poco tempo fa, e sto aspettando che Trevor me ne porti una nuova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Trevor? -&lt;/span&gt; chiede Madronich, prima che Joe lo possa intercettare per impedirgli di porre la domanda. Maledetti lui e Greg quando non si sono soffermati sul raccontare ai compagni chi è Trevor...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sì, il mio caro nipote! Che sbadata, non ve ne ho mai parlato? O forse sì? E' lui che mi aiuta tanto... bla, bla, bla... -&lt;/span&gt; la voce della vecchietta diventa un suono monotono e ripetitivo nella testa di Yuri, come quello dei floppy disk in lettura. E come con i floppy disk, ci vuole pazienza prima di estrarli, e attendere che finiscano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- ...bla, bla, bla ... non verrà prima di capodanno, col tempaccio che c'è. E poi, anche lui caro figliolo vorrà passare le feste con i suoi a Rockford e non con una povera vecchia rimbambita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Yuri coglie prontamente l'occasione di una pausa nel discorso della Sterling: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Posso ripararla. La radio. In stanza, però.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Davvero? Che bravo ragazzo! -&lt;/span&gt; esclama la signora &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma certo fai pure! Portala nella tua camera, così stai comodo. Bene, ora si è fatto tardi, sarete stanchi. Lasciate pure, ci penso io a sparecchiare e lavare le stoviglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La signora Sterling raccoglie i piatti, e col suo piatto strascicato si avvia verso la porta alla destra del banco, verso le sue stanze, mentre canticchia a labbra strette il "White Christmas".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6995128293623452185?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6995128293623452185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/118-white-christmas.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6995128293623452185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6995128293623452185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/05/118-white-christmas.html' title='1.18 - WHITE CHRISTMAS'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S-GiLjUwQuI/AAAAAAAAAuI/pkEXCeo3G1Q/s72-c/2010-05-05_Motel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-9062646823844677874</id><published>2010-04-27T11:43:00.007+02:00</published><updated>2010-05-05T18:03:06.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.17 - SE NE SONO ANDATI TUTTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S9bVSeoA_ZI/AAAAAAAAAtw/PSL5O0vKjVQ/s1600/2010-04-27_Guestbook.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 219px; height: 328px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S9bVSeoA_ZI/AAAAAAAAAtw/PSL5O0vKjVQ/s400/2010-04-27_Guestbook.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464789711295937938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La signora Sterling apre il vecchio registro appoggiato sul bancone.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dunque siete in sei, e volete sei stanze singole -&lt;/span&gt; ripete la signora, facendo eco a quanto appena chiesto da Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Esatto. I nostri amici arriveranno a breve. Li andremo a prendere tra poco. Sono rimasti indietro a causa del tempaccio... -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Eh già, che nevicata! Dev'essere proprio difficile arrivare qui con queste strade! -&lt;/span&gt; conferma la vecchietta.&lt;br /&gt;Joe sogghigna. La signora Sterling sarà sì premurosa, ma ha anche l'aria di essere un po' tocca, o quanto meno credulona. Di sicuro questo aspetto tornerà loro utile.&lt;br /&gt;Lo sguardo di Joe corre sulle pagine vuote del registro: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' molto che non ha clienti, signora...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sì, giovanotto. Ormai il mio motel è un caro vecchio ricordo. E' da tanto che non viene più nessuno, ma io vivo qua lo stesso, con la mia pensione -&lt;/span&gt; risponde la Sterling con voce malinconica. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Purtroppo se ne sono andati via tutti da Brumhill. Prima i giovani, verso la città, verso nuove opportunità, alla ricerca della felicità... uno ad uno se ne sono andati tutti. Poi i vecchi: chi ospitato dai figli, chi chiamato dal Signore.&lt;/span&gt;..&lt;br /&gt;La signora Sterling congiunge le mani, prima di continuare. Il suo sguardo si perde in ricordi di un tempo che non tornerà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma signora, come fa a vivere qui tutta sola? Voglio dire, senza nessuno, senza un'auto, senza provviste... -&lt;/span&gt; chiede Greg, con fare quasi sospettoso. Le sue barriere inibitorie sono già calate sotto l'effetto del whisky con cui la Sterling gli ha concesso di rimpinguare la sua fiaschetta, in conto alle camere che affitteranno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh, ma per queste piccole faccende c'è il mio caro nipote Trevor! Per fortuna almeno lui non si è dimenticato della sua vecchia zia! Trevor è un bravo ragazzo e mi fa visita di quando in quando, aiutandomi a sbrigare le commissioni. E poi mi fa anche compagnia. Sapete, doveva venire qui per cena, così mi ha detto l'ultima volta. Ma immagino che con tutta questa neve, non sia riuscito a raggiungere Brumhill. Che peccato! Avevo cucinato un ottimo arrosto! Spero riesca a venire durante le feste!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma signora, perchè non l'ha chiamato? Non ha un telefono? -&lt;/span&gt; chiede sbalordito Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No. A che serve?  -&lt;/span&gt; risponde candida la donna, facendo spallucce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ad ogni modo, firmi qui, signor...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe ha un'esitazione. Quindi, dissimulando un'eccessiva sicurezza risponde: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andretti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Sterling lo fissa, socchiudendo gli occhi, come nello sforzo di riconoscerlo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andretti, Andretti... un tempo qui viveva un tale con lo stesso cognome. Aveva una fattoria poco a nord.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In pochi secondi l'anziana signora è già persa nell'intreccio di ricordi del passato legati a quel misterioso cognome di fantasia. Racconta di una famiglia, dell'incendio di un granaio e del trasferimento del capofamiglia a Chicago quando gli affari non andavano più.&lt;br /&gt;Joe coglie la palla al balzo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, ma l'Andretti di cui parla è il mio prozio! Che coincidenza!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La signora Sterling sembra emozionarsi ancora di più a questa notizia, come se la comune conoscenza di una persona rendesse questi sconosciuti arrivati al motel delle persone "di famiglia". A questo punto per Joe non è difficile strappare alla signora un prezzo da vero grassatore, in cui fa rientrare, oltre alle stanze, anche i pasti, le sigarette e le non trascurabili consumazioni di Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bene signora. E' ora che andiamo a prendere i nostri amici -&lt;/span&gt; dice Joe al termine della trattativa, sorreggendo un barcollante Greg, che insiste per farcela da solo a suon di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"scto bene!"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Certo, certo! -&lt;/span&gt; risponde entusiasta la vecchietta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Nel frattempo vado ad aprire i termosifoni delle camere. Per caso i vostri amici gradiscono un po' di arrosto?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-9062646823844677874?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/9062646823844677874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/117-se-ne-sono-andati-tutti.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/9062646823844677874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/9062646823844677874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/117-se-ne-sono-andati-tutti.html' title='1.17 - SE NE SONO ANDATI TUTTI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S9bVSeoA_ZI/AAAAAAAAAtw/PSL5O0vKjVQ/s72-c/2010-04-27_Guestbook.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6462266454457977707</id><published>2010-04-19T15:33:00.005+02:00</published><updated>2010-05-05T18:03:06.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.16 - RIVERSIDE MOTEL</title><content type='html'>Le gambe affondano fino al ginocchio, ed il freddo entra nelle ossa provocando fitte dolorose. La neve scende con minore intensità, ma questo non facilita il compito di Joe e Greg. Avranno percorso sì e no cento metri. Nessuna traccia di mezzi per riprendere la fuga, in questa cittadina fantasma.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ci sono delle luci accese laggiù -&lt;/span&gt; dice Greg aguzzando la vista.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma sei ancora ubriaco... qui non c'è anima viva! -&lt;/span&gt; risponde acido Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Eppure... guarda là, quel bagliore rossastro... -&lt;/span&gt; insiste Greg.&lt;br /&gt;In effetti dopo alcune decine di metri, Joe è costretto a dare ragione al compagno: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E io che pensavo che l'alcol annebbiasse la vista! Avviciniamoci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S8xvLgKR4yI/AAAAAAAAAtY/yR50o7aWetA/s1600/2010-04-19_InsegnaMotel.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 171px; height: 357px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S8xvLgKR4yI/AAAAAAAAAtY/yR50o7aWetA/s400/2010-04-19_InsegnaMotel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461862691495863074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'insegna luminosa brilla della luce tremula dei vecchi neon, parzialmente bruciati, recitando con malinconia il passato splendore del Riverside Motel.&lt;br /&gt;Gli addobbi natalizi, fatti di luci colorate intermittenti, adornano la ringhiera della grande veranda antistante l'ingresso. Un ronzio ritmico accompagna l'accendersi e lo spegnersi delle luminarie, quasi fosse il lamento di morte delle vetuste lampadine, come se ogni accensione fosse l'ultima della loro gloriosa carriera.&lt;br /&gt;Greg guarda incredulo Joe: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tutto mi sarei aspettato, fuorché trovare un motel qui!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe alza le spalle. C'è l'insegna di rivendita tabacchi vicino all'entrata. Questo è ciò che conta.&lt;br /&gt;In men che non si dica il giovane pilota suona il campanello che risponde con un trillo smorzato.&lt;br /&gt;Nessuno si presenta alla porta. Joe spazientito fa per risuonare, quando sente il chiavistello dell'ingresso aprirsi.&lt;br /&gt;Un'anziana signora dai capelli bianchi, ad occhio sui 65-70 anni, spunta sull'uscio. Alta solo un metro e mezzo, porta vestiti semplici, un maglione verdognolo e una gonna, e ciabatte grigie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Buonasera! -&lt;/span&gt; dice sorridente, con voce cordiale, senza però nascondere una certa sorpresa per la visita inaspettata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora, buonasera -&lt;/span&gt; attacca Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- ci perdoni se disturbiamo, ma ci siamo persi e...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Oh, giovanotti! Ma siete fradici! Entrate, entrate! Non state sulla porta col freddo che fa, potreste ammalarvi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La signora invita i due ad entrare nella vecchia reception, in cui troneggia il banco del motel. La stanza è addobbata per le festività, con l'albero di Natale in bella mostra, e resa ospitale come se la donna vivesse la sua esistenza qui dentro: soprammobili, una tazza di tè, i ferri per la maglia e piccoli oggetti di vita quotidiana. Un caldo tepore pervade l'ambiente, accompagnato da un buon profumo di cibo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Signora...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'anziana donna non dà il tempo a Joe di continuare: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Accomodatevi, accomodatevi pure -&lt;/span&gt; dice indicando un tavolo circondato da sedie in stile anni '60. Tutto qua dentro sembra essersi fermato a trent'anni fa. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Scaldatevi un po' vicino al calorifero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La signora dai modi premurosi sembra lo stereotipo della nonnina, sia nell'aspetto che nel carattere. Il suo incedere con l'aiuto di un bastone non fa altro che rimarcare questa sensazione. Una di quelle nonne la cui gentilezza nei confronti dei nipoti è tale da non dare tregua: alla prima premura, ne segue subito una seconda, se ne accavalla una terza, e così via.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vi preparo un latte e cognac?&lt;/span&gt; - incalza di nuovo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beh, un goccetto per scaldarsi non farebbe male&lt;/span&gt; pensa Greg tra sé e sé.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh, perdonatemi, che sbadata! Non mi sono ancora presentata. Io sono la signora Sterling...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6462266454457977707?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6462266454457977707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/116-riverside-motel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6462266454457977707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6462266454457977707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/116-riverside-motel.html' title='1.16 - RIVERSIDE MOTEL'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S8xvLgKR4yI/AAAAAAAAAtY/yR50o7aWetA/s72-c/2010-04-19_InsegnaMotel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-6791158898808829489</id><published>2010-04-09T12:28:00.008+02:00</published><updated>2010-05-05T18:03:06.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.15 - BRUMHILL</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- C'è poco da fare, questo catorcio è fuori uso. -&lt;/span&gt; constata Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Si è spezzata la cinghia di trasmissione, e senza un pezzo di ricambio in condizioni decenti non si va da nessuna parte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non possiamo rimanere qui -&lt;/span&gt; esclama Lina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- moriremo congelati!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non abbiamo scelta. Dobbiamo raggiungere questo Brumhill. Lì troveremo di sicuro un altro mezzo per riprendere la fuga. In fondo sono solo due chilometri... -&lt;/span&gt; dice Rudy.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sì, ma da fare con la neve alta mezzo metro! -&lt;/span&gt; ribatte Greg.&lt;br /&gt;La risposta di Joe è uno scatto di palpabile nervosismo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E allora?! Che cazzo vuoi fare? Chiamare i soccorsi? La polizia? Aspettare che ci trovino con la primavera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- State calmi, tutti e due -&lt;/span&gt; sibila risoluto Rudy &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, Joe, afferrate i sacchi. Io porterò Jerry. Yuri sotto il sedile c'è una torcia elettrica, prendila. E muovete il culo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S78oukFLfJI/AAAAAAAAAtQ/FGaSFbkFV7I/s1600/2010-04-09_CasaAbbandonata.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 258px; height: 306px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S78oukFLfJI/AAAAAAAAAtQ/FGaSFbkFV7I/s400/2010-04-09_CasaAbbandonata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458126053820824722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La camminata nella neve è tutt'altro che facile. I fiocchi cadono senza interruzione, bagnando i capelli, le giacche. Presto sui sacchi di refurtiva si deposita un sottile strato bianco. Nessuno è passato di qua, nessuna vettura, nessuno a piedi, nessun animale. E nessuno passa durante il tragitto.&lt;br /&gt;Finalmente dopo quasi un'ora le prime case fanno capolino. La strada s'immette tra due lunghe fila di abitazioni. Brumhill sembra sorgere per la gran parte sui lati di questa che sembra essere la via principale del paese. O meglio sembrava.&lt;br /&gt;In effetti bastano pochi sguardi alle case vecchie e decrepite, coi vetri rotti, le verande lasciate all'usura del tempo, per capire che la cittadina è abbandonata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dannazione! In questo posto dimenticato da Dio non c'è nemmeno un'auto! -&lt;/span&gt; impreca Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Jerry non ce la fa più. Non possiamo continuare! -&lt;/span&gt; dice Lina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dobbiamo fermarci! Possiamo... possiamo rifugiarci in una di queste abitazioni abbandonate! Almeno potremo scaldarci un attimo, e far riposare Jerry!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rudy annuisce: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina ha ragione, non possiamo continuare così. La situazione sta precipitando. Facciamo come dice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La situazione sta precipitando? -&lt;/span&gt; commenta Greg &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La situazione s'è già schiantata da un pezzo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppetto entra in una delle prime abitazioni. La porta è aperta. Nessuna custodia. L'ambiente odora di polvere.&lt;br /&gt;L'uscio d'ingresso si apre su una sala buia. Yuri fa luce con la torcia: il raggio illumina vecchi mobili ricoperti da lenzuola bianche, nel silenzio spettrale. Un vecchio lampadario di moda negli anni '60 dondola sospinto dall'aria gelida che entra dalla porta.&lt;br /&gt;Yuri individua con un rapido colpo d'occhio la scatola del contatore dell'energia elettrica, si avvicina risoluto e solleva l'interruttore.&lt;br /&gt;Il suo verdetto non lascia speranza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Niente. Staccato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non c'è scelta. Joe, devi andare a cercare un altro mezzo, o un pezzo di ricambio. -&lt;/span&gt; dice Rudy, mentre controlla le ferite di Jerry. Le sue nozioni di pronto soccorso, apprese in guerra, gli permettono di constatare una situazione tutt'altro che rosea. Ma per ora meglio non dare ulteriori preoccupazioni ai compagni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;- E va bene. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Joe  dà una pacca sulla spalla a Greg -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Greg, vecchio bestione scontroso, vedi di sdebitarti della sfiga che hai portato finora e vieni con me...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-6791158898808829489?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/6791158898808829489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/115-brumhill.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6791158898808829489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/6791158898808829489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/115-brumhill.html' title='1.15 - BRUMHILL'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S78oukFLfJI/AAAAAAAAAtQ/FGaSFbkFV7I/s72-c/2010-04-09_CasaAbbandonata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-2893356838338557767</id><published>2010-04-02T12:06:00.010+02:00</published><updated>2010-05-05T18:03:06.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.14 - OTTIMISMO E PREVISIONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S7XNSWkkjiI/AAAAAAAAAs8/qRHWzdEs1E0/s1600/2010-04-02_Autoradio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 334px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S7XNSWkkjiI/AAAAAAAAAs8/qRHWzdEs1E0/s400/2010-04-02_Autoradio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455492238809533986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Yuri traffica per alcuni lunghi istanti con i cavetti sotto il volante. Poi, improvvisamente, il Land Rover s'accende, faticando a tenere il minimo. Yuri s'affretta a dare un po' di gas.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cacchio! Come nei film! -&lt;/span&gt; esclama Joe, avvicinandosi al posto di guida, e facendo intendere al russo di lasciare il posto che sente suo di diritto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Martinez, aiutami a portare Jerry sulla jeep -&lt;/span&gt; dice Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vi dò una mano! -&lt;/span&gt; si offre Lina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No, lascia stare, è roba da uomini -&lt;/span&gt; ribatte Greg, acido &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E per Dio, smettila di stargli sempre addosso: non si riprenderà solo per il fatto di averti accanto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lina guarda sbalordita Greg, ferita. Sospettava di non piacere a quel tipo cupo e taciturno, ma non s'aspettava una stoccata così. Senza avergli fatto niente, peraltro...&lt;br /&gt;Joe fa capolino dallo sportello del fuoristrada, incitando i compagni a muoversi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Forza, andiamo, prima che s'accorgano di noi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pur avendo cambiato mezzo, tutti concordano di evitare di tornare verso il posto di blocco. A velocità ridotta, con questa neve, se venissero fermati, i poliziotti non tarderebbero a vedere Jerry ferito, e sarebbe la fine.&lt;br /&gt;Joe spinge quindi il Land Rover lungo la stradina sterrata che continua oltre l'aia del cascinale verso i campi. Sembra di navigare in un mare bianco e liscio. La guida è davvero difficoltosa, e la velocità estremamente ridotta.&lt;br /&gt;Yuri accende l'autoradio, l'unico pezzo apparentemente nuovo del fuoristrada. Un modello di radio niente male, non di punta, ma recente... almeno 300 dollari.&lt;br /&gt;La radio gracchia cercando di allinearsi alla frequenza impostata. Dopo alcuni secondi, la voce dello speaker si fa chiara.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"...l'eccezionale bufera di neve che si sta abbattendo su buona parte dell'Illinois, sta mettendo in ginocchio la circolazione natalizia. Le strade sono impraticabili, e anche le maggiori vie di collegamento risultano di difficile percorrenza, nonostante il massiccio impiego di mezzi spalaneve. Innumerevoli le cancellazioni di treni e aerei. L'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze raccomanda di non mettersi in viaggio almeno per le prossime 24 ore..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Che culo! -&lt;/span&gt; commenta Joe.&lt;br /&gt;Finalmente dopo alcune centinaia di metri di sterrato con la neve fino al ginocchio, la stradina s'immette su una piccola provinciale asfaltata di campagna, tutta curve e fossi. Tuttavia, anche qui sembra che non passi nessuno da ore, e la neve è altissima.&lt;br /&gt;Joe procede con il naso attaccato al parabrezza. Dopo una decina di minuti di percorrenza, un cartello fa capolino sul lato destro della carreggiata. Indica la direzione di un paese chiamato Brumhill, a 2 chilometri da qua.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"...le previsioni confermano che le nevicate si estenderanno per le prossime 36-48 ore, a causa della permanenza su tutto il nord degli Stati Uniti della massiccia perturbazione..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ci troveranno sepolti nella neve se va avanti come dicono... -&lt;/span&gt; sentenzia  Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sempre ottimista tu, vero? -&lt;/span&gt; ribatte sarcastico Joe.&lt;br /&gt;All'improvviso un rumore secco precede l'arrestarsi del fuoristrada.&lt;br /&gt;Joe bestemmia sonoramente e ripetutamente, poi si precipita giù dal mezzo sotto la neve che cade copiosa. Apre il cofano per controllare.&lt;br /&gt;Rudy guarda torvo Greg: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Portasfiga...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-2893356838338557767?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/2893356838338557767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/114-ottimismo-e-previsioni.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2893356838338557767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/2893356838338557767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/04/114-ottimismo-e-previsioni.html' title='1.14 - OTTIMISMO E PREVISIONI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S7XNSWkkjiI/AAAAAAAAAs8/qRHWzdEs1E0/s72-c/2010-04-02_Autoradio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8568037136289071245</id><published>2010-03-28T14:57:00.005+02:00</published><updated>2010-03-28T15:00:51.521+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.13 - IL CASCINALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S69SXRxmAPI/AAAAAAAAAss/JsXC_yXElsY/s1600/2010-03-28_CountrySnow.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S69SXRxmAPI/AAAAAAAAAss/JsXC_yXElsY/s400/2010-03-28_CountrySnow.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453668233630843122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il furgone incede lasciando le sue scie profonde nella neve intatta,  finché la stradina s'immette nell'aia di un cascinale. Le luci natalizie  addobbano il porticato della casa padronale, e dalle finestre del pian  terreno filtra la luce calda che accompagna la cena della vigilia. Greg  l'immagina quella famiglia, riunita attorno alla tavola, nel calore  della serata. Con i nonni e i bambini che scartano i regali. Per lui no,  non ci saranno mai.&lt;br /&gt;Joe spegne i fari, per evitare sospetti.  L'ultima cosa che illumina è la sagoma di un vecchio Land Rover  ricoperto  da una trentina di centimetri di neve, parcheggiato di fronte  all'entrata del granaio.&lt;br /&gt;Joe guarda Yuri: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Pensi anche tu quello che penso io, vero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il russo  annuisce con la testa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bene  comunista, quindi devo presupporre che tu sappia metterlo in moto senza  usare le chiavi... merda! -&lt;/span&gt; Joe viene interrotto dall'abbaiare di  una cane.&lt;br /&gt;La bestia, un mastino nero nella notte bianca, è legata  vicino al mezzo. Si agita furiosamente costretta dalla sua catena, con  il fiato caldo che fuma ad ogni latrato.&lt;br /&gt;D'istinto Martinez apre il  portello e si precipita fuori dal furgone. Con movimenti fulminei,  sfodera il suo coltello da combattimento e si scaglia sull'animale. Il  suo primo fendente balena nell'oscurità, ma il cane si ritrae di scatto  sentendosi minacciato. Rudy è sbilanciato in avanti, e il mastino,  costretto alla lotta, balza su di lui.&lt;br /&gt;E' una bestia forte, pesante.  Martinez sente addosso tutto il suo peso. Poi, d'improvviso scivola, e  il mondo si capovolge. Rudy sente la neve fredda che l'accoglie e lo  abbraccia, sulla schiena, in bocca, negli occhi.&lt;br /&gt;Il ringhio è vicino.  Non ci vede. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono sopravvissuto alle  tempeste nel deserto&lt;/span&gt;. Allunga la mano sinistra, in avanti,  d'istinto. Le sue dita incontrano le fauci del suo avversario, le  afferra le stringe, le tiene lontane. Se arriva al suo collo, è finita.&lt;br /&gt;Rudy  stringe i denti, e fa forza, spinge via il muso del cane: verso l'alto,  per scoprirne la gola.&lt;br /&gt;Poi è un lampo, una lama che compie il suo  arco nel buio.&lt;br /&gt;Rudy sente la lama seghettata entrare nel collo  taurino dell'animale, slabbrandone le carni. Neanche un secondo e il  calore del sangue è già sulle sue braccia.&lt;br /&gt;Quando Yuri arriva, con la  pistola in pugno, è già tutto finito. Joe lo segue: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cazzo Rudy, neanche mi ero accorto e quasi  ci lasciavi la pelle!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Yuri tira la maniglia dello sportello  del Land Rover. Aperto!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Voi  americani non dovreste avere così tanta fiducia nel prossimo -&lt;/span&gt;  commenta il russo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Eh già...  invece da voi in Russia si può lasciare tutto incustodito, tanto tutto è  di tutti, del popolo... -&lt;/span&gt; ribatte sarcastico Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No -&lt;/span&gt; l'espressione di Yuri è  serissima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- semplicemente non c'è  niente da rubare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8568037136289071245?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8568037136289071245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/113-il-cascinale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8568037136289071245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8568037136289071245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/113-il-cascinale.html' title='1.13 - IL CASCINALE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S69SXRxmAPI/AAAAAAAAAss/JsXC_yXElsY/s72-c/2010-03-28_CountrySnow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-4834630546204311070</id><published>2010-03-26T10:21:00.013+01:00</published><updated>2010-03-26T12:18:19.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.12 - LINA KHANG</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6yWElgMnZI/AAAAAAAAAsk/sIUdmCLKbLY/s1600/2010-03-26_Lina.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6yWElgMnZI/AAAAAAAAAsk/sIUdmCLKbLY/s400/2010-03-26_Lina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452898254369627538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lina se la ricorda Shangai, con le sue strade fangose di periferia, e l'odore di fritto delle bancarelle che si mischiava a quello degli escrementi del pollame venduto al mercato. E tutte quelle insegne, al neon, che nessuno guardava più. Colori sgargianti che s'attorcigliavano in ideogrammi complessi.&lt;br /&gt;Shangai puzzava, sotto la pioggia.&lt;br /&gt;Puzzava più di quell'uomo sconosciuto e corpulento, coi baffi, che parlava con papà. Se li ricorda i suoi zoccoli rumorosi, quando arrivava. Era il 1970.&lt;br /&gt;Papà non lavorava mai. Era un disoccupato cronico. La bottiglia era il suo vero lavoro. Quante lacrime aveva versato mamma! Avrebbe potuto riempire tutte le bottiglie che scolava papà.&lt;br /&gt;Mamma lavorava per tutti e tre, in una fabbrica di tessitura. Lina se la ricorda sua madre, con il suo sorriso triste sul volto stanco. Si alzava presto la mattina, e tornava la sera tardissimo. Se la ricorda mentre si accucciava esausta di fianco a lei, nel letto, e l'accarezzava sussurrandole: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ce la faremo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era il 1970. Mamma era malata, e non poteva più lavorare. Ma quando poteva andava lo stesso, anche se le sue ossa erano diventate fragili. Un giorno che mamma era al lavoro, venne ancora quell'uomo, quello coi baffi. Veniva sempre quando mamma non c'era.&lt;br /&gt;Quella volta se ne andò con Lina. Aveva solo cinque anni. Sentiva suo padre che singhiozzava. Immaginava sua madre che cuciva dolorosamente, e piangeva. Non li vide mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo coi baffi aveva un circo. C'erano tanti ragazzi e bambini oltre a Lina. Lui li sottoponeva a ore e ore di massacranti esercizi. Lina se le ricorda le botte. Lui li picchiava, era cattivo. Se non tenevi il ritmo, non mangiavi; se protestavi, le prendevi. E poco importava se cadevi da un trapezio e ti spaccavi l'osso del collo: un incapace e una bocca da sfamare in meno.&lt;br /&gt;Crescendo Lina capì che chi non ce la faceva veniva buttato in mezzo a una strada, finendo nel giro della prostituzione, o peggio ancora del traffico di organi. E allora si ripeteva sempre quelle parole che le diceva sua madre: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ce la faremo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qingdao. Era il 1980. C'era foschia quella notte. Lina aveva deciso di fuggire. Non voleva più subire le angherie del suo padrone. Quella sera prese con sé poche cose e se ne andò, indisturbata, inosservata.&lt;br /&gt;Qingdao era un grande porto, e c'erano tante navi mercantili, tanti container. Non le fu difficile confondersi, nascondersi. Vide una nave che recava grandi scritte in caratteri occidentali. Che potesse essere l'inizio di un nuovo sogno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'america era grande, ma non era facile viverci. Lina si arrangiò per molti anni esibendosi in spettacoli circensi, o elemosinando, mangiando e dormendo in rifugi di fortuna. Erano tempi difficili, ma non era la Cina. L'America offre sempre una speranza.&lt;br /&gt;Poi un giorno Jerry l'avvicinò, dopo una sua esibizione di strada. Era poco più di un anno fa. Quell'uomo dai modi gentili le faceva complimenti che nessuno le aveva mai fatto. Le pagò il pranzo. Parlarono molto quel giorno, e quella notte Jerry le offrì di dormire a casa sua. Lina poteva farsi una doccia dopo solo Dio sa quanto tempo.&lt;br /&gt;Quando furono tranquilli, Jerry le spiegò il suo piano. Jerry le prometteva tanti di quei soldi che già volava con la fantasia. Le prometteva il suo sogno. A Lina brillavano gli occhi.&lt;br /&gt;Quella notte, fecero l'amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-4834630546204311070?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/4834630546204311070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/112-lina-khang.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4834630546204311070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4834630546204311070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/112-lina-khang.html' title='1.12 - LINA KHANG'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6yWElgMnZI/AAAAAAAAAsk/sIUdmCLKbLY/s72-c/2010-03-26_Lina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-3602760842532125460</id><published>2010-03-22T18:19:00.009+01:00</published><updated>2010-03-23T09:23:43.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.11 - CE LA FAREMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6ewqzqRu0I/AAAAAAAAAsU/k2rnBAkGxZQ/s1600-h/2010-03-22_North+Illinois.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6ewqzqRu0I/AAAAAAAAAsU/k2rnBAkGxZQ/s400/2010-03-22_North+Illinois.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451520123423800130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La strada è un come un corridoio bianco circondato da pareti di conifere innevate. La carreggiata, scivolosa e decisamente meno battuta della 80, costringe Joe a rallentare l'andatura. La neve cade ormai fittissima, in grandi fiocchi soffici che ricoprono rapidamente ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Se va avanti così domani mattina ce n'è giù un metro! -&lt;/span&gt; commenta Joe, con il naso appiccicato al parabrezza mezzo appannato, nel tentativo di vedere qualcosa ed evitare di finire fuori strada. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Russo, dove ci porta questa strada?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dovrebbe collegarci alla statale 88, che arriva a Davenport da nord. Se non ci beccano prima. -&lt;/span&gt; risponde freddo Yuri.&lt;br /&gt;Dopo alcuni chilometri il bosco di conifere si apre sulla vasta campagna dell'Illinois, imbiancata a perdita d'occhio.&lt;br /&gt;Silenzio. Il silenzio tutt'attorno è inquietante, innaturale. La neve cade talmente fitta che pare attutire anche il rumore del motore stesso del furgone. Un silenzio che riempie anche l'abitacolo. Un silenzio inquieto, spezzato solo dal ronzio della ventola del PC di Yuri.&lt;br /&gt;Computer che con un sibilo, decide di tacere a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Merda. La batteria. Andata. -&lt;/span&gt; constata Yuri.&lt;br /&gt;Joe sembra non ascoltarlo, intento a guidare: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi! Che cazzo è là? -&lt;/span&gt; chiede all'improvviso. In lontananza, bagliori blu lampeggiano nella notte.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Un posto di blocco, siamo fottuti -&lt;/span&gt; dice Greg, ormai rassegnato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fottuti un corno! -&lt;/span&gt; e così dicendo Joe svolta a destra, in una piccola mulattiera che si snoda tra i campi dalla strada principale.&lt;br /&gt;Il furgone fatica a incedere, la strada è stretta, probabilmente sterrata e poco più larga del mezzo stesso. Come se non bastasse, è ricoperta da venti centimetri di neve fresca, indice che di qua non è passato di sicuro nessuno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Voglio proprio vedere come ci arrivano qua! Le strade fanno schifo per noi, ma anche per loro! E io guido meglio di loro! -&lt;/span&gt; esclama Joe, senza perdersi d'animo.&lt;br /&gt;All'improvviso Lina inizia a chiamare a gran voce Jerry. La testa del capo è poggiata sulle cosce della ragazza. Lina gli dà degli schiaffi leggeri sulle guance. Alcune lacrime scendono dai suoi occhi a mandorla.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Svegliati, ti prego! Non puoi lasciarmi! Aiutatemi! -&lt;/span&gt; Lina è chiaramente in preda al panico - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sta morendo! Dobbiamo trovare soccorsi! Jerry...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Jerry stringe la mano di Lina, e apre a fatica gli occhi. Dalla sua bocca esce solo un bisbiglio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ce la faremo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E sorride.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-3602760842532125460?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/3602760842532125460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/111-ce-la-faremo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3602760842532125460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3602760842532125460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/111-ce-la-faremo.html' title='1.11 - CE LA FAREMO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6ewqzqRu0I/AAAAAAAAAsU/k2rnBAkGxZQ/s72-c/2010-03-22_North+Illinois.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8471404862200841413</id><published>2010-03-17T09:25:00.008+01:00</published><updated>2010-03-22T12:43:32.261+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.10 - ROUTE 80</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6C9y90t9xI/AAAAAAAAAr8/p5kwi0uFi7I/s1600-h/2010-03-17_Route80.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 283px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6C9y90t9xI/AAAAAAAAAr8/p5kwi0uFi7I/s400/2010-03-17_Route80.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449564232405088018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il furgone corre veloce sulla statale 80. Il tergi sfrega rapido sul parabrezza, spazzando via col suo fastidioso rumore i fiocchi di neve che ormai cadono abbondanti. La carreggiata è ancora in buone condizioni, ma non lo resterà per molto.&lt;br /&gt;Dietro di loro, due volanti delle forze dell'ordine non mollano la presa. Tutti sono silenziosi, come il panorama di fuori, con i campi e i boschetti di conifere imbiancati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- C'è qualcosa che non va... &lt;/span&gt;- bisbiglia Joe, senza riuscire a capire esattamente cosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fermatevi, non avete scampo! - &lt;/span&gt;urla l'altoparlante di una delle gazzelle all'inseguimento, il cui suono giunge ovattato, attutito dalla neve, attraverso i finestrini posteriori sfasciati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Merda! -&lt;/span&gt; esclama Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non abbiamo più incrociato nessuno, ecco cosa non va!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Posti di blocco! -&lt;/span&gt; incalza Yuri &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Devono aver piazzato dei posti di blocco lungo la statale...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un colpo di fucile esplode interrompendo di botto la conversazione. Martinez sogghigna, dopo aver centrato in pieno il motore di una delle vetture della polizia, che comincia a fumare all'impazzata nell'atmosfera fredda. La pattuglia perde il controllo del veicolo, che si gira a causa del manto scivoloso, subito tamponato dal mezzo alle sue spalle.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Gran colpo! -&lt;/span&gt; si complimenta Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Siamo fottuti ugualmente, dannazione -&lt;/span&gt; impreca Yuri, mentre cerca rapidamente sull'autoroute una possibile via alternativa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dobbiamo allontanarci dalla 80, qui siamo fin troppo facili da beccare! Russo, muoviti a trovare una traversa in cui svoltare con la tua cazzo di mappa virtuale! -&lt;/span&gt; sbraita Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- La batteria del PC mi sta lasciando... pashlij, krasivi, pashlij! -&lt;/span&gt; Yuri solleva le mani, lasciando che il disco del portatile lavori, incitandolo nella sua lingua madre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dovevamo portarci una cartina, lo dicevo io che non c'era da fidarsi delle tecnologie comuniste -&lt;/span&gt; dice Greg con disprezzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Veramente questo programma è opera del capitalismo americano. Ringrazia Bill Gates se finiamo in galera -&lt;/span&gt; ribatte piccato Yuri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Piantatela! Non ho voglia di sentire le vostre stronzate adesso! Mi innervosiscono, e non ho nemmeno le mie sigarette! -&lt;/span&gt; e così dicendo Joe attacca l'autoradio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... è costata la vita durante la rapina alla Banca Centrale. I fuggitivi sono armati e pericolosi. Fonti della polizia riferiscono che il loro mezzo viaggia in direzione Davenport lungo la statale 80... zzzzzz.... crcrcrcrcrcr... ed ora il meteo.... zzzzz... crcrcrcrrrrrrrr... l'abbondante nevicata che si sta abbattendo su tutto l'Illinois... zzzzzzzz... come o peggio di quella del '68. Si raccomanda di evitare di mettersi in viaggio ed utilizzare l'automobile... zzzzz...crcrcrrrr...&lt;/span&gt; »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joe scuote la testa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- ...e vaffanculo, potevi dirmelo *prima* della rapina che non dovevo mettermi in viaggio, no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Svolta qua -&lt;/span&gt; dice Yuri improvvisamente.&lt;br /&gt;Joe sterza bruscamente. Chiunque altro sarebbe uscito di strada. Il furgone imbocca una strada secondaria, sollevando una nuvola bianca ghiacciata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8471404862200841413?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8471404862200841413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/110-route-80.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8471404862200841413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8471404862200841413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/110-route-80.html' title='1.10 - ROUTE 80'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S6C9y90t9xI/AAAAAAAAAr8/p5kwi0uFi7I/s72-c/2010-03-17_Route80.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-4307991728291960299</id><published>2010-03-10T11:18:00.012+01:00</published><updated>2010-03-15T21:43:34.745+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.9 - EFFETTO DOPPLER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S5d40IvFt1I/AAAAAAAAArs/3fHgOMO5eqE/s1600-h/2010-03-10_Jam.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 155px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S5d40IvFt1I/AAAAAAAAArs/3fHgOMO5eqE/s400/2010-03-10_Jam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446955111421425490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Joe sente il sudore freddo corrergli dalla tempia alla guancia. Poco più avanti le vetture rallentano, mettono le quattro frecce. Ancora poche decine di metri alla coda, ferma, bloccata, mentre i fiocchi di neve cadono sempre più grandi, e una poltiglia acquosa si va via via formando sul manto stradale.&lt;br /&gt;Dietro, le sirene e i lampeggianti. Nessuna via di fuga. Fine dei giochi. Partita persa.&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Forse per gli altri, non per Joe. Con una manovra folle e inaspettata a pochi metri dalle auto in coda, l'ex pilota imbocca un'apertura nello spartitraffico. Birilli a strisce bianche e arancioni volano dappertutto, mentre il furgone invade la carreggiata opposta, prendendo la traiettoria di una ipotetica chicane. Joe schiaccia sull'acceleratore e stringe i denti. O la va, o la spacca.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tu sei pazzo!!! Ci ammazzerai tutti! -&lt;/span&gt; urla Yuri, seduto al posto del morto, interpretando tuttavia il sentimento comune.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sta zitto russo! E' la nostra unica possibilità! -&lt;/span&gt; ribatte Joe.&lt;br /&gt;Le auto sfrecciano attorno al furgone, come lampi colorati accompagnati dal suono dei clacson, acuto come un urlo terrorizzato mentre s'avvicina, e cupo come un rimprovero mentre se ne va a pericolo scampato. Effetto Doppler.&lt;br /&gt;Tutti si tengono saldi, il rischio di schiantarsi è altissimo. Lina chiude gli occhi, il furgone trema per la velocità. La ragazza aspetta il botto, il tuono, il rumore delle lamiere, da un momento all'altro.&lt;br /&gt;Eppure no. Un movimento brusco tipo chicane nel senso opposto sentenzia il ritorno di Joe nella giusta carreggiata. Oltre l'incidente. Oltre l'ingorgo.&lt;br /&gt;Greg guarda incredulo dai finestrini posteriori: alle loro spalle non ci sono inseguitori. Tutto bloccato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Diavolo d'un ragazzo, ce l'hai fatta. Tu sei completamente pazzo, ma ce l'hai fatta! Li abbiamo seminati!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe sorride: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Almeno per qualche chilometro...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-4307991728291960299?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/4307991728291960299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/19-effetto-doppler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4307991728291960299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/4307991728291960299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/19-effetto-doppler.html' title='1.9 - EFFETTO DOPPLER'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S5d40IvFt1I/AAAAAAAAArs/3fHgOMO5eqE/s72-c/2010-03-10_Jam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5515181635001945383</id><published>2010-03-04T19:08:00.004+01:00</published><updated>2010-03-04T19:17:44.965+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.8 - LAMPEGGIANTI BLU</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4_4qGruc_I/AAAAAAAAArc/HiueEhC4yDs/s1600-h/2010-03-04_Inseguimento.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 367px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4_4qGruc_I/AAAAAAAAArc/HiueEhC4yDs/s400/2010-03-04_Inseguimento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444843876746425330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il furgone sfreccia lungo le strade cittadine, tra sorpassi azzardati e svolte improvvise.&lt;br /&gt;Le volanti della polizia con le sirene spiegate sono già alle calcagna dei fuggitivi, con i lampeggianti blu che illuminano la notte.&lt;br /&gt;Martinez spacca uno dei finestrini sul portellone posteriore, puntando con l'M-16 le ruote degli inseguitori. Compito non facile, vista la guida spericolata e irregolare del campionissimo. Alcuni colpi vanno a vuoto, mancando completamente il bersaglio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cazzo! Non puoi fare manovre meno brusche? -&lt;/span&gt; lamenta Rudy.&lt;br /&gt;Joe lo guarda nello specchietto retrovisore, mentre prende la mira con il suo fucile. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi prendi per il culo? Non stiamo facendo una scampagnata!&lt;/span&gt; pensa. Quindi svolta bruscamente in una strada laterale.&lt;br /&gt;La manovra è talmente improvvisa da cogliere tutti impreparati. Il furgone pare doversi ribaltare da un momento all'altro. Martinez, che tentava di centrare il motore di uno degli inseguitori, perde l'equilibrio, e cade sbattendo rumorosamente sul lato sinistro del van.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Vaffanculo! L'hai fatto apposta! -&lt;/span&gt; sbraita il veterano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Io? No... -&lt;/span&gt; ribatte Joe, ghignando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yuri osserva la mappa dell'Autoroute sul suo PC: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Dobbiamo prendere la statale 80, direzione Iowa... -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lo so -&lt;/span&gt; dice Joe mentre imbocca la rampa per la tangenziale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- dobbiamo percorrere un lungo tratto di tangenziale, e quindi imboccare lo svincolo giusto. Troveremo traffico natalizio in uscita, ma questo dovrebbe esserci d'aiuto: nessuno si azzarderà a spararci in mezzo alla confusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La strada a tre corsie esalta le abilità di Joe, che si esibisce in una folle gincana tra le numerose auto che procedono ordinatamente e a velocità moderata, scatenando un concerto di clacson ad ogni cambio di direzione. I lampeggianti della polizia sono sempre dietro, ma a distanza.&lt;br /&gt;Yuri osserva dallo specchietto del passeggero: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Li stiamo seminan...! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La frase del russo viene stroncata da una sequenza di improperi irripetibili da parte di Joe.&lt;br /&gt;Una indicazione di coda causa tamponamento pochi chilometri più avanti lampeggia su uno dei tabelloni segnaletici che sovrastano la carreggiata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Porca puttana, non ci voleva! Razza di imbranati alla guida, come cazzo si fa a tamponarsi la sera della vigilia! Non potevi restare a casa a mangiare il tacchino?!?! Una donna... sicuramente una donna al volante! La patente dovrebbero bruciartela, cazzo! -&lt;/span&gt; Joe tasta il cruscotto, alla ricerca di un pacchetto di sigarette. Poi realizza di averle finite, e di non essere riuscito a comprarle alFoodMart &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Oh merda! Non ho nemmeno le sigarette! Devo fumare, altrimenti divento nervoso! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- A dire la verità sembri già molto nervoso -&lt;/span&gt; puntualizza Yuri, commentando l'ovvio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Spasiba, russo. Grazie di avermelo fatto notare, non saprei come fare se non ci fossi tu! Piuttosto, trovami una cazzo di sigaretta! Voi, là dietro, nessuno ha da fumare? Neanche tu Greg?&lt;/span&gt; - Joe guarda sconsolato i cenni di diniego dei compagni: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Salutisti di merda...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Joe, smettila di preoccuparti delle sigarette e fai alla svelta -&lt;/span&gt; rimprovera Lina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Jerry, come va?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il volto del capo è pallido. E' cosciente, e Rudy l'ha medicato e fasciato, ma ha evidente bisogno di cure.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tutto ok, tutto ok -&lt;/span&gt; sussurra Jerry &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ci vuole ben altro che una semplice pallottola per far fuori Mulcachey...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5515181635001945383?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5515181635001945383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/18-lampeggianti-blu.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5515181635001945383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5515181635001945383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/03/18-lampeggianti-blu.html' title='1.8 - LAMPEGGIANTI BLU'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4_4qGruc_I/AAAAAAAAArc/HiueEhC4yDs/s72-c/2010-03-04_Inseguimento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-3991273904946111677</id><published>2010-02-26T10:57:00.011+01:00</published><updated>2010-02-26T12:02:55.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.7 - JOE COOPER</title><content type='html'>Le ruote fumano e fischiano, e l'aria viene invasa dall'odore di gomma bruciata.&lt;br /&gt;Joe parte di gran carriera, mentre alcuni colpi di pistola esplodono a vuoto dall'altra parte della strada.&lt;br /&gt;I fari del furgone illuminano il corpo del poliziotto smilzo riverso in mezzo alla carreggiata, e il traffico bloccato nell'altro senso di marcia, con la gente impaurita chiusa negli abitacoli.&lt;br /&gt;Joe accelera, non può scartare il corpo, con tutte quelle auto ferme nella corsia opposta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Mi spiace amico, eri nel posto sbagliato al momento sbagliato..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il furgone sussulta, continuando poi la sua corsa sulle grandi strade di scorrimento del centro di Chicago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Daytona... la sua era stata una carriera folgorante. La sua crescita era stata come il suo piede sull'acceleratore, sempre a tavoletta, senza paura. Con le prime vittorie cominciavano ad arrivare le interviste, le attenzioni dei media, degli sponsor, delle donne.&lt;br /&gt;Tutti spendevano parole su parole per lui: giovane di talento, asso al volante, il nuovo campionissimo. Il suo futuro era già scritto, era quello dei numeri uno.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4eqAD4nARI/AAAAAAAAArI/cOYLduihB70/s1600-h/2010-02-26_DaytonaCrash.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 345px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4eqAD4nARI/AAAAAAAAArI/cOYLduihB70/s400/2010-02-26_DaytonaCrash.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442505592719999250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Poi, quella domenica... quella fottuta domenica. Joe ricorda poco di quel giorno. Le sue memorie sono come diapositive, immagini statiche di una pellicola spezzata. Ricorda la TV, gli spalti pieni, la fidanzata ai box, le voci dei telecronisti; i semafori, la partenza, i motori assordanti; la parabolica, il sorpasso, toccato, l'auto che si gira, la botta, tremenda, frontale. Buio.&lt;br /&gt;Il risveglio fu doloroso, nel letto di un ospedale. Le gambe spezzate entrambe, e fratture dappertutto. Nelle trasmissioni sportive gli stessi giornalisti che fino a due giorni prima lo mettevano in cima al mondo ora lo davano per spacciato. Carriera finita. Stop.&lt;br /&gt;La riabilitazione fu lunga, eterna, ma Joe ci credeva. Sarebbe tornato alle gare, avrebbe dimostrato a quei vecchi parassiti chi cazzo era!&lt;br /&gt;Ma purtroppo, ci credeva solo lui. Per tutti gli altri era un caso, il pilota sfortunato, finito. Una meteora. Nessuno voleva arrischiarsi ed investire sul suo ritorno.&lt;br /&gt;Presto i soldi cominciarono a scarseggiare, e Joe non vedeva una via d'uscita da quella situazione. Più il tempo passava senza un contratto, più diventava teso e irascibile. Il rapporto con la fidanzata andava deteriorandosi, e presto fu rottura, forse a causa del nervosismo, forse perché non era più nessuno. Joe si mise a fare un po’ di tutto e a fumare una montagna di sigarette per contenere lo stress.&lt;br /&gt;L’ultimo lavoro come tassista non fu un granché; certo, era il miglior tassista della città, ma proprio per questo la corsa durava poco e il tassametro non tirava abbastanza dollari.&lt;br /&gt;Tuttavia, fu proprio durante una corsa che conobbe Jerry Mulcachey, salito per caso sul suo taxi. Jerry rimase sorpreso dalla sua bravura al volante e gli chiese dove aveva imparato a guidare così. Fu sorprendente come, da quella semplice domanda, Joe si ritrovò ad accettare la proposta tanto allettante quanto folle di un colpo alla Banca Centrale di Chicago...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-3991273904946111677?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/3991273904946111677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/17-joe-cooper.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3991273904946111677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/3991273904946111677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/17-joe-cooper.html' title='1.7 - JOE COOPER'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S4eqAD4nARI/AAAAAAAAArI/cOYLduihB70/s72-c/2010-02-26_DaytonaCrash.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7083954347023192345</id><published>2010-02-18T14:18:00.010+01:00</published><updated>2010-02-18T15:22:30.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.6 - PIOMBO NEL FIANCO</title><content type='html'>Lo sguardo di Rudy corre verso l'altro lato della strada. Non sa da dove è partito il colpo, e l'oscurità non gli permette di scorgere chi ha sparato. E' rischioso, ma deve aspettare, non può sventagliare proiettili nel centro cittadino...&lt;br /&gt;Jerry apre il portellone, Joe è accucciato, al posto di guida. Lina passa al capo i sacchi con la refurtiva, Greg e Yuri salgono rapidi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Rudy! A bordo! -&lt;/span&gt; urla Jerry. Martinez scatta.&lt;br /&gt;Alcuni lampi, i rumori secchi di un'arma da fuoco. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No, non ora, non proprio ora!&lt;/span&gt; pensa Rudy, impreparato a sventagliare nella direzione del fuoco nemico.&lt;br /&gt;I proiettili sibilano nel buio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S31MjakEF4I/AAAAAAAAAqw/w-keOQFv7Gw/s1600-h/2010-02-18_Shot.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 199px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S31MjakEF4I/AAAAAAAAAqw/w-keOQFv7Gw/s320/2010-02-18_Shot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439588096243144578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina! Giù... 'rghhhhhhhh! -&lt;/span&gt; Jerry sgrana gli occhi e stringe i denti. Poi si accascia, con le mani sulle reni. Il sangue si spande sulla giacca, sulle mani.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Jerry, no!!! -&lt;/span&gt; grida Lina, sporgendosi incautamente.&lt;br /&gt;Rudy imbraccia l'M-16 e scarica una raffica di colpi nella direzione da cui ha visto partire i colpi. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non puoi morire, cazzo! Sopravvivi al Golfo e ti fai fottere in una cazzo di sparatoria!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Aiuto! Aiuto! Greg! Yuri! -&lt;/span&gt; Lina tira Jerry, cercando di sollevarlo, di portarlo sul furgone. Ogni istante sembra eterno, Jerry  perde sangue, nessuno agisce abbastanza in fretta. Le lacrime le riempiono gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Joe, stai pronto -&lt;/span&gt; dice freddo Yuri.&lt;br /&gt;Greg afferra Jerry e lo tira a bordo. Martinez continua con il fuoco di copertura, imprecando: -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Vai Lina, vai!!! Cazzo, non stare lì impalata! Vaiiii!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La ragazza balza sul furgone, seguita da Rudy.&lt;br /&gt;Yuri si fionda sul sedile del passeggero, restando accucciato, e fa segno a Joe di partire: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Fammi vedere che pilota sei!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe sogghigna: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Attacca il culo al sedile, russo, comincia il Daytona Racing...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7083954347023192345?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7083954347023192345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/16-piombo-nel-fianco.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7083954347023192345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7083954347023192345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/16-piombo-nel-fianco.html' title='1.6 - PIOMBO NEL FIANCO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S31MjakEF4I/AAAAAAAAAqw/w-keOQFv7Gw/s72-c/2010-02-18_Shot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-9041444549450477496</id><published>2010-02-14T14:06:00.011+01:00</published><updated>2010-02-14T15:34:34.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.5 - SE UN GATTO ATTRAVERSA LA STRADA...</title><content type='html'>Un'esplosione proveniente dalla Banca Centrale fa tremare il terreno. I poliziotti scattano giù dalla macchina. Joe realizza, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono persino in anticipo&lt;/span&gt;, e corre al furgone.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Maroooooonna! Chessucceeeed'?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Andiamo a vedere! -&lt;/span&gt; lo smilzo apre il baule e imbraccia un fucile a pompa.&lt;br /&gt;Il grassone perde tempo rovistando nella macchina in cerca la sua pistola d'ordinanza, e raccogliendo dal sedile del passeggero preziose briciole di ciambella. Ad un tratto, il rumore di gomme che slittano e una brusca sgasata lo mettono in allarme. Il ciccione si getta sul marciapiede appena in tempo, mentre il furgone di Joe tampona con violenza la volante trascinandola lungo la via trasversale.&lt;br /&gt;Lo smilzo colto di sorpresa si volta di scatto, ma prima ancora di aver capito cosa sta accadendo, il furgone svolta in una viuzza verso sinistra, lasciando la volante della polizia ammaccata in mezzo alla strada, sotto gli occhi increduli del gestore del FoodMart.&lt;br /&gt;Il ciccione si rialza a fatica, sconvolto dagli attimi di azione di poco prima, con la ciambella stritolata tra le mani.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- C&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;he traggediaaa! Cumpà, vado a chiamare rinforzi alla radio! -&lt;/span&gt; grida, felice di aver trovato una scusa per non seguire lo smilzo, che invece riprende deciso e coraggioso la sua corsa verso la banca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jerry e Lina svuotano a quattro mani il caveau.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Guarda quanta roba, dannazione! -&lt;/span&gt; esclama Jerry, al culmine dell'esaltazione, mentre afferra dalle cassette di sicurezza orologi, gioielli, preziosi di ogni genere. La sua mente cataloga ogni oggetto pensando già all'amico ricettatore potenzialmente interessato ad ogni articolo. Ad un tratto gli capita tra le mani un cofanetto nero, chiuso con un lucchettino. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E questo? A chi lo rivendo? Bah... ci penserò poi...&lt;/span&gt; e lo infila nel sacco insieme al resto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina, a che punto sei col denaro? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ci sono quasi... -&lt;/span&gt; risponde Lina, mentre infila enormi mazzette di dollari in un secondo sacco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Jerry, Lina... guai in vista, datevi una mossa! -&lt;/span&gt; urla Greg dal salone della banca &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- C'è un poliziotto armato qua fuori che corre verso la banca!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Di già? -&lt;/span&gt; constata Jerry sorpreso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina, andiamocene...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I due chiudono i rispettivi sacchi e si affrettano a tornare al piano superiore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Jerry, gli faccio saltare la faccia? -&lt;/span&gt; chiede Martinez al capo, appena uscito dal caveau, indicando lo smilzo, che avanza senza ripari in mezzo alla strada.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Niente vittime! -&lt;/span&gt; ribadisce Jerry, risoluto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Abbiamo degli ostaggi. Aspettiamo che entri, lo disarmiamo, e lo mettiamo assieme agli altri. Di sicuro sta agendo da solo, probabilmente era casualmente in zona. Preparatevi per l'agguato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S3gJeSrhphI/AAAAAAAAAqg/nEmZsfFj9g4/s1600-h/2010-02-14_Abbaglianti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 293px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S3gJeSrhphI/AAAAAAAAAqg/nEmZsfFj9g4/s320/2010-02-14_Abbaglianti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438106966064997906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Joe svolta, imbarcando il mezzo. Si ritrova sulla strada principale... basta fare il giro di un isolato del resto... tre svolte a sinistra e torni da dove sei partito. Le gomme fischiano, i fari abbaglianti illuminano il rettilineo fin oltre l'entrata della banca. Joe stringe i denti e affonda sul pedale dell'acceleratore, facendo sculare il furgone.&lt;br /&gt;L'accelerazione lo incolla al sedile... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dannazione, era da un bel po' che non facevo queste cose!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe arriva a velocità folle in prossimità dell'entrata. La sagoma dello smilzo compare per un istante nel campo d'illuminazione dei fari. Joe scorge il volto terrorizzato del poliziotto... tutto accade troppo in fretta per reagire, per l'uno e per l'altro. Joe tocca il freno, sterza... arrivo in derapata. Si sente una botta, un rumore sordo rimbomba sulla lamiera laterale destra del mezzo.&lt;br /&gt;Il corpo viene catapultato come un manichino lungo la strada a una ventina di metri di distanza. Una vettura nell'altro senso di marcia si ferma. La signora nell'abitacolo guarda sconvolta il poliziotto senza sensi, accasciato in una posa innaturale, con gli arti spezzati. Altri automobilisti si fermano, qualcuno scende dall'auto per vedere cosa accade.&lt;br /&gt;Jerry esce dalla banca e apre il portellone: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Arrivo in grande stile, eh... niente vittime avevo detto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non l'ho visto! E' spuntato all'ultimo, come i gatti che si buttano sotto la macchina! E poi... non è detto che sia morto... -&lt;/span&gt; ribatte Joe a sua discolpa.&lt;br /&gt;Uno sparo proveniente da chissà dove rimbalza scintillando sulla carrozzeria. I curiosi attorno al corpo del poliziotto si fiondano nelle loro auto, temendo l'inizio di una sparatoria.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Cazzo! -&lt;/span&gt; esclama Jerry &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Via! Via! Dobbiamo andarcene! Tutti sul furgone! Martinez coprici!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-9041444549450477496?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/9041444549450477496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/15-se-un-gatto-attraversa-la-strada.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/9041444549450477496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/9041444549450477496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/15-se-un-gatto-attraversa-la-strada.html' title='1.5 - SE UN GATTO ATTRAVERSA LA STRADA...'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S3gJeSrhphI/AAAAAAAAAqg/nEmZsfFj9g4/s72-c/2010-02-14_Abbaglianti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8642652164889529096</id><published>2010-02-04T16:15:00.019+01:00</published><updated>2010-02-14T15:35:48.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.4 - IMPREVISTI E PROBABILITA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2wHq2NxhiI/AAAAAAAAAqQ/80qQ6DVA8SM/s1600-h/2010-02-05_Police.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 234px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2wHq2NxhiI/AAAAAAAAAqQ/80qQ6DVA8SM/s400/2010-02-05_Police.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434727283018532386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Joe si accende l'ennesima sigaretta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Porca putt...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il cicco gli cade di bocca per la sorpresa. Nello specchietto, Joe scorge una macchina della polizia. Svolta, e parcheggia in una perpendicolare, quasi di fronte all'entrata della banca. Spegne il motore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Merda merda merda merda merda! Che cazzo si fa ora?&lt;/span&gt; Joe recupera la sigaretta e fa un tiro lunghissimo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stai calmo Joe, non sono qui per noi, tra poco se ne andranno e tutto filerà liscio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo osserva nervoso dallo specchietto. La portiera del passeggero si apre, e un poliziotto basso e decisamente appesantito esce dalla vettura, aggrappandosi goffamente alla carrozzeria per aiutarsi nell'intento.&lt;br /&gt;Quindi si avvia lungo la perpendicolare, verso un negozio FoodMart 24/7... non poteva esserci altro aperto la vigilia di Natale!&lt;br /&gt;Il ciccione esce pochi minuti dopo, tornando verso la volante con caffè caldo fumante e ciambelle, per sé e per il collega rimasto in macchina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh no! Non vorrete farvi la pausa proprio qui... ma cazzo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe, fumando nervosamente, accende il furgone e fa un giro dell'isolato attorno alla banca. Costeggiato un dei lati della struttura, arriva allo stop che da un senso unico dà sulla strada principale che passa dietro l'edificio. Da sinistra, un'auto di grossa cilindrata arriva ad alta velocità, sfrecciando nella strada insolitamente semideserta, e obbligandolo a dare la precedenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Joe, ragiona... che cazzo vuoi fare? Questa non ci voleva...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe completa il giro, tornando pressoché al punto di partenza. Quindi svolta nella perpendicolare e parcheggia, coi fari accesi, dietro la macchina della polizia.&lt;br /&gt;Il giovane scende dal furgone, e s'avvicina a grandi passi all'auto degli sbirri. Bussa sul finestrino appannato dal lato del guidatore. Il vetro scende, e il volto scavato di un poliziotto magrissimo gli si presenta dinanzi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questi due sembrano la parodia l'uno dell'altro, come Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto... ma chi le fa le coppie?&lt;/span&gt; pensa Joe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Qualche problema, ragazzo? -&lt;/span&gt; chiede lo smilzo, con la bocca piena per la ciambella.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sì, diamine! Pochi secondi fa quasi m'ammazzavo! Un pirata della strada sfrecciava a tutta velocità sulla principale dell'isolato qui dietro! Per fortuna mi ha evitato per un pelo! Non dovrebbero nemmeno darla la patente a certi pazzi! -&lt;/span&gt; racconta tutto d'un fiato Joe, sperando che i tutori dell'ordine si gettino prontamente all'inseguimento di un tale pericolo pubblico.&lt;br /&gt;Lo smilzo afferra il bicchierone del caffè bollente - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hai preso la targa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E allora sarà già lontano! Mica possiamo andare a cercarlo per tutta la città, è come trovare un ago in un pagliaio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma... ma... quindi?!? Non vorrete stare qui imbambolati mentre un pazzo al volante semina il panico in città! Voi siete la legge...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2wJB5DBqrI/AAAAAAAAAqY/z09pAi7ErjA/s1600-h/2010-02-05_Donut.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 204px; height: 249px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2wJB5DBqrI/AAAAAAAAAqY/z09pAi7ErjA/s320/2010-02-05_Donut.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434728778427378354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Guagliòòò!!! -&lt;/span&gt; interviene sgarbatamente il ciccione, accento palesemente italo-americano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Pure la legge fa pausa, non vedi? E poi, oramai, quello sta a casa a mangiare o' tacchino!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo smilzo da una gomitata al collega, invitandolo a mantenere un comportamento più conforme al ruolo. Joe, allibito, ribadisce le sue ragioni.&lt;br /&gt;Il ciccione sbuffa, e azzanna la ciambella, ma sembra molto indispettito dalle insistenti richieste del ragazzo. Ad un certo perde la pazienza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Guagliò! -&lt;/span&gt; dice sputando pezzi di donut, e girandosi verso il lunotto posteriore a fatica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- E' tuo il mezzo qua dietro? Non può stare lì! Vuoi che ti faccio la multa?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Joe rimane di stucco: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ma come? Vi segnalo un pirata e volete fare la contravvenzione *a me*?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Hai visto dove stai parcheggiato? Stai a meno di cinque metri dall'incrocio, sulle strisce pedonali, e pure davanti a un idrante! -&lt;/span&gt; continua il poliziotto grasso, mentre Joe non sa se ridere o piangere per la situazione surreale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Il tuo veicolo può causare incidenti! Oppure, metti che una vecchietta aggia attraversa' la strada: non può, perché ci stai tu con quel bestione! Allora magari ci gira attorno, c'è il ghiaccio, scivola e si rompe il femore... poi, come la mettiamo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Una vecchietta?!? Alle nove passate della Vigilia! Ma se le strade qui attorno sono semideserte!!! -&lt;/span&gt; protesta Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bah! Lasciamo perdere, vado a prendere le sigarette al 24/7...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Che fai? Lasci lì il furgone? T'aggio detto di spostarlo, guagliò! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Jerry ignora platealmente il grassone.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ti faccio la mult...!!! -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KA-BOOM!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8642652164889529096?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8642652164889529096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/14-imprevisti-e-probabilita.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8642652164889529096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8642652164889529096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/14-imprevisti-e-probabilita.html' title='1.4 - IMPREVISTI E PROBABILITA&apos;'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2wHq2NxhiI/AAAAAAAAAqQ/80qQ6DVA8SM/s72-c/2010-02-05_Police.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5423658066875443454</id><published>2010-02-01T14:30:00.011+01:00</published><updated>2010-02-01T16:22:08.253+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.3 - FACCIA A TERRA!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Mani in alto! Questa è una rapina!!! -&lt;/span&gt; urla Jerry.&lt;br /&gt;L'irruzione ha avuto successo, tutto per ora è andato liscio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ho sempre sognato di dirlo! -&lt;/span&gt; bisbiglia Jerry a Martinez, tenendo sotto tiro insieme al veterano del Golfo le guardie giurate.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi tu, stronzo! Non fare scherzi! -&lt;/span&gt; sbraita Jerry, soffocando il tentativo di una guardia di avvicinare la mano alla pistola d'ordinanza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Il primo che si azzarda a fare cazzate, se la vedrà col mitra del mio socio! Forza, muovetevi, tutti qui! -&lt;/span&gt; continua rivolgendosi al personale della banca &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Faccia a terra e mani dietro la nuca! Fate come dite e tra dieci minuti sarà tutto finito senza che nessuno si faccia male!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lina, con la pistola puntata sui pochi addetti ancora presenti, fa un cenno con la testa, intimando di eseguire gli ordini di Jerry. Con movimenti impacciati, tremanti per la paura e con le mani in alto, i dipendenti raggiungono l'angolo del salone dove Rudy sta disarmando i tre della sorveglianza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bravissimi, dei dipendenti esemplari! -&lt;/span&gt; dice Jerry, con un tono ironicamente rassicurante, come quello che si usa coi bambini &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Rudy, perquisiscili, non si sa mai. Yuri, tocca a te.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2bw-Y3aCPI/AAAAAAAAAp4/RaiTvDPI7Ag/s1600-h/2010-02-01_ExecOffice.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2bw-Y3aCPI/AAAAAAAAAp4/RaiTvDPI7Ag/s400/2010-02-01_ExecOffice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433294955086481650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il russo non si fa pregare. Con passo sicuro aggira il bancone e si avvia verso l'ufficio del direttore, pistola in una mano, valigetta con il portatile nell'altra.&lt;br /&gt;Con un paio di colpi ben assestati alla porta, Yuri entra nel piccolo ufficio, angusto e buio, con mobili rivestiti in radica lucida. In men che non si dica Yuri è già seduto sull'imponente poltrona in pelle, abbinata alla scrivania su cui si trova il terminale del direttore. Apre la sua valigetta e accende i PC, collegandoli tramite le porte seriali.&lt;br /&gt;Dai suoi calcoli è anche in anticipo sui tempi. Sorride mentre attende l'avvio dei due sistemi DOS e del programma di decrittazione. Aggiusta lo schienale... comoda la poltrona. In compenso l'ufficio fa schifo, sembra quello di un sovietico a Berlino Est. Ci vorrebbe almeno qualche pianta ornamentale...&lt;br /&gt;Madronich viene riportato alla realtà dalle stringhe alfanumeriche che scorrono rapide sullo schermo del portatile. Yuri s'immerge nel suo modo di bit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2bxFCnRa5I/AAAAAAAAAqA/yqa6HOGOqro/s1600-h/2010-02-01_IndicatorLights.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 109px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2bxFCnRa5I/AAAAAAAAAqA/yqa6HOGOqro/s400/2010-02-01_IndicatorLights.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433295069372312466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Secon&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;do me quel pivello non ce la fa. -&lt;/span&gt; asserisce Greg, poco fiducioso nelle nuove tecnologie - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sarò un tradizionalista, ma dovevamo far saltare entrambe le porte... era più semplice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Jerry si volta verso il compagno: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Certo! E magari potevamo anche telefonare prima alla polizia per avvisarli del colpo! L'utilità dei codici è proprio per evitare di far scattare gli allarmi prima del tempo: 5 minuti possono fare la differenza tra la nostra fuga e la galera... ecco, arriva Madronich...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Yuri si avvicina senza dire una parola alla porta di sicurezza che conduce al caveau. Digita rapido alcune cifre sul pannello numerico, poi preme "enter". La luce rossa che sovrasta la porta si spegne, quella verde al suo fianco s'illumina.&lt;br /&gt;Yuri si allontana: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Prego Lina, tocca a te.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5423658066875443454?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5423658066875443454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/13-faccia-terra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5423658066875443454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5423658066875443454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/02/13-faccia-terra.html' title='1.3 - FACCIA A TERRA!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2bw-Y3aCPI/AAAAAAAAAp4/RaiTvDPI7Ag/s72-c/2010-02-01_ExecOffice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5102027998122019549</id><published>2010-01-28T21:31:00.007+01:00</published><updated>2010-01-28T22:00:00.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.2 - IL PIANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2H6hK9vLoI/AAAAAAAAApg/tQlLhoyscYs/s1600-h/2010-01-28_Lina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 237px; height: 332px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2H6hK9vLoI/AAAAAAAAApg/tQlLhoyscYs/s400/2010-01-28_Lina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431898073371455106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lina, senza scomporsi alle provocazioni di Joe, inizia a ripercorrere per filo e per segno il piano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- L'azione scatta alle 21:00, alla chiusura della banca. Joe, tu ci aspetterai di fuori, furgone pronto e fari spenti. Di sicuro non passerà molta gente, saranno tutti a casa a festeggiare, ma tieni gli occhi aperti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Gli altri ed io invece ci avvicineremo alla banca; quando arriveremo ci saranno solo il personale e tre guardie. Prima di entrare ricordatevi il passamontagna. Una volta dentro Jerry e Martinez terranno sotto tiro il personale e i tre sbirri, mentre Yuri s’introdurrà nei sistemi della banca e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; decripterà i codici per l'accesso al caveau con i suoi programmi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Madronich, spero che tu sia davvero dannatamente bravo e veloce come sostieni - &lt;/span&gt;sputa velenoso Greg.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ti stupirà, Greg, ti stupirà... -&lt;/span&gt; dice tranquillo Jerry, prendendo le difese del ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Una volta ottenuti i codici apriremo la porta blindata del caveau. &lt;/span&gt;- continua Lina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- All’interno dopo un corridoio di sei metri di lunghezza tappezzato di fotocellule agli infrarossi collegate agli allarmi, c'è una seconda porta di sicurezza. Solo il direttore della banca ha le chiavi fisiche disattivare gli allarmi e aprire la porta, e purtroppo a quest'ora sarà già a cena con i suoi, anziché essere qui a godere della nostra compagnia. Da questo momento in poi non potremo più sbagliare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non *potrai* più sbagliare. &lt;/span&gt;- punzecchia Joe.&lt;br /&gt;Lina volge il suo sguardo sul giovane pilota. Decisamente carina per essere una cinese, pensa lui, con quel volto aggraziato e il fisico da atleta valorizzato dalla tuta aderente. Lei stravede per Jerry, è evidente, ed è abbastanza probabile che il boss se la sia già portata a letto... peccato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sì, toccherà a me. -&lt;/span&gt; conferma Lina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Un lavoro da contorsionisti... -&lt;/span&gt; puntualizza Jerry &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- che ci eviterà di avvisare direttamente la Centrale di Polizia del nostro operato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Una volta nel caveau -&lt;/span&gt; continua Lina meccanicamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- è possibile disattivare le fotocellule per 30 secondi inserendo i codici di Yuri. A quel punto sarà il turno di Greg che dovrà scattare e raggiungermi prima che gli allarmi si riattivino. Raggiunta la seconda porta blindata del caveau piazzerà quattro cariche di plastico a basso potenziale e la farà saltare. Questa operazione farà un gran rumore, e da qui in poi dovremo agire rapidamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Sei metri in trenta secondi? Wow, roba da primatisti! -&lt;/span&gt; dice sarcastico Joe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Greg, sei sicuro di riuscire a portare la tua ciccia dall'altro lato in tempo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Piantala di fare il cretino, Joe! -&lt;/span&gt; ribatte secco Jerry, mentre guarda nervosamente l'orologio. Ormai manca poco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Finito il lavoro, Greg si porterà vicino all'uscita e la terrà d'occhio, mentre Yuri prenderà il posto di Jerry assieme a Martinez. &lt;/span&gt;- Lina fa una pausa, e il suo sguardo incrocia quello di Jerry - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel frattempo, il capo ed io ripuliremo il caveau.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Jerry batte le mani: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Tutto chiaro? Bene maledetti figli di puttana, se tutto fila liscio fra 5 ore saremo dall’altra parte del Mississippi, nello stato dell’Iowa, al sicuro e dannatamente ricchi!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5102027998122019549?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5102027998122019549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/12-il-piano.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5102027998122019549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5102027998122019549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/12-il-piano.html' title='1.2 - IL PIANO'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S2H6hK9vLoI/AAAAAAAAApg/tQlLhoyscYs/s72-c/2010-01-28_Lina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-7510397907408972049</id><published>2010-01-26T14:06:00.010+01:00</published><updated>2010-01-26T15:17:06.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><title type='text'>1.1 - 10 MILIONI TRA 10 MINUTI</title><content type='html'>24 Dicembre 1991, 20:50&lt;br /&gt;Banca Generale di Chicago, Illinois&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S17446V1GOI/AAAAAAAAApY/sTDpbVB5w9w/s1600-h/2010-01-26_ChicagoByNight.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 394px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S17446V1GOI/AAAAAAAAApY/sTDpbVB5w9w/s400/2010-01-26_ChicagoByNight.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431051857272576226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Joe parcheggia il furgone sul lato della grande strada deserta, mentre tira l'ultima boccata dalla sua sigaretta. Alcune vetture sfrecciano di fianco: è talmente insolito vedere le vie centrali di Chicago così tranquille. Ma del resto è la vigilia di Natale, un'altra fottuta vigilia di Natale...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Eccoci arrivati -&lt;/span&gt; dice Joe, soffiando fuori il fumo. Abbassa di due dita il finestrino, quanto basta per lanciare fuori il cicco. L'aria gelida gli sfiora la mano, ed entra nell'abitacolo.&lt;br /&gt;Jerry squadra tutti, uno ad uno. La tensione è alle stelle: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Bene, mancano dieci minuti, solo dieci minuti tra noi e dieci milioni di dollari. Il piano è chiaro a tutti, vero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ehi Jerry, non c'è molto da sapere, è piuttosto semplice! L'importante è che il maghetto del computer trovi i codici alla svelta! -&lt;/span&gt; dice Joe con fare superficiale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Al massimo, se qualcosa va storto, risolveremo con un paio di proiettili ben assestati -&lt;/span&gt; sussurra Rudy, mentre controlla che il suo M16 sia perfettamente in ordine.&lt;br /&gt;Yuri osserva i due compagni con occhi di ghiaccio, senza dire nulla; il giovane russo sembra assolutamente privo del senso dell'umorismo.&lt;br /&gt;Jerry interviene riprendendo il controllo della situazione. Ciò che più teme non deve accadere: l'unico punto debole del suo piano sono proprio le persone che ha ingaggiato. Nessuno conosce alcun compagno, e questo gioca a suo sfavore. Ognuno ha motivazioni personali che potrebbero entrare in contrasto con quelle degli altri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Joe, non è il momento di fare l'imbecille. Rudy, non voglio finire in gattabuia con un'accusa di omicidio da sommare a quella per rapina a mano armata. Niente vittime inutili, sono stato chiaro? Qua non siamo nel Golfo a sparare agli iracheni...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio cala nel furgone. Eppure nessuno teme Jerry. Tutti però lo rispettano. Ha carisma, ha autorità, è il collante che tiene assieme tutto. Il suo ascendente su ognuno dei suoi soci è evidente. Nessuno lo ha mai eletto tale, ma è il capo. Punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Lina, dolcezza, ripercorri per questi caproni senza cervello il piano. Ripassare non farà loro male -&lt;/span&gt; dice Jerry con fare ironico.&lt;br /&gt;Joe ridacchia mentre si accende un'altra sigaretta: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Già, tesoro, ripetici la lezioncina, tu che sei la prima della classe!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-7510397907408972049?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/7510397907408972049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/11-10-milioni-tra-10-minuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7510397907408972049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/7510397907408972049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/11-10-milioni-tra-10-minuti.html' title='1.1 - 10 MILIONI TRA 10 MINUTI'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S17446V1GOI/AAAAAAAAApY/sTDpbVB5w9w/s72-c/2010-01-26_ChicagoByNight.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-5363346609798052150</id><published>2010-01-16T17:15:00.007+01:00</published><updated>2010-01-16T23:38:47.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buon Natale e... mani in alto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.U.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>1.0 - BUON NATALE E... MANI IN ALTO!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SISTEMA DI GIOCO:&lt;/span&gt; G.U.S. (GdR Universale Sperimentale)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MASTER:&lt;/span&gt; Ale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AMBIENTAZIONE:&lt;/span&gt; Contemporanea, 1991&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TEMPO DI GIOCO:&lt;/span&gt; avventura completata in due sessioni di 3 ore l'una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PERSONAGGI:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jerry Mulcachey&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8bA7S1vI/AAAAAAAAAoA/cKqzzym2vUw/s1600-h/Jerry.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 110px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8bA7S1vI/AAAAAAAAAoA/cKqzzym2vUw/s200/Jerry.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427466935737702130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il capobanda. Un uomo tutto di un pezzo, un vero leader. Jerry ha organizzato il piano per ripulire il caveau della Banca Centrale di Chicago, studiandolo nei minimi particolari. Per la sua realizzazione ha contattato i suoi complici, uomini con abilità a loro modo eccezionali, pronti a spartirsi una fetta di quei dieci milioni di dollari che li attendono là sotto.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Interpretato da: Ale (PNG)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gerg Foulks&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8oSh0QzI/AAAAAAAAAoI/ZuwLWzRfZK0/s1600-h/Greg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 102px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8oSh0QzI/AAAAAAAAAoI/ZuwLWzRfZK0/s200/Greg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427467163800978226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scontroso e irascibile, in particolare nei confronti delle donne. Greg è un ex-minatore, esperto di esplosivi. Tuttavia, per qualcosa accaduto molti anni or sono, la sua vita ha preso una brutta piega, ed il suo rifugio è stata la bottiglia. Non si separa mai dalla sua fiaschetta personale di whiskey.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;etato da: Ugge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joe Cooper&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8_zpYL-I/AAAAAAAAAoQ/vla762H9vpo/s1600-h/Joe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px; height: 106px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8_zpYL-I/AAAAAAAAAoQ/vla762H9vpo/s200/Joe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427467567828053986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un esaltato al volante, un vero pilota, dall'atteggiamento allegro e la battuta pronta. Joe difficilmente si scoraggia di fronte alle difficoltà e trova sempre lo spirito per affrontare ogni situazione con leggerezza. A patto che abbia con sè le sue sigarette...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpre&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tato da: Dario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lina Khang&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9KOtld3I/AAAAAAAAAoY/BL6dNhtkSFU/s1600-h/Lina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 124px; height: 89px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9KOtld3I/AAAAAAAAAoY/BL6dNhtkSFU/s200/Lina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427467746892150642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una bella ragazza di origine cinese, in grado di compiere acrobazie impossibili ai più. Lina ha conosciuto Jerry solo pochi mesi fa, ed egli l'ha voluta al suo fianco nel colpo del secolo. Lina non nasconde di essersi invaghita di lui, anche se tra i due non c'è alcuna relazione "ufficiale".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretata da: Federica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rudy Martinez&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9SQeBITI/AAAAAAAAAog/H-CN7r91Ilo/s1600-h/Rudy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 111px; height: 101px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9SQeBITI/AAAAAAAAAog/H-CN7r91Ilo/s200/Rudy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427467884802679090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ispano-americano, freddo nei modi, perennemente avvolto da un alone di tristezza. Rudy ha partecipato alla Guerra del Golfo, ed è proprio nell'esercito che ha conosciuto Jerry. Rudy è un soldato esperto, e durante la guerra ha collezionato parecchie medaglie. Tuttavia, questa non è l'unica eredità che il Golfo gli ha lasciato...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;o da: Dedo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yuri Madronich&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9bAohNII/AAAAAAAAAoo/yFtwkwNvgBI/s1600-h/Yuri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 115px; height: 115px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I9bAohNII/AAAAAAAAAoo/yFtwkwNvgBI/s200/Yuri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427468035170579586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Russo, genio dell'informatica. Yuri è vissuto sotto il comunismo, prima in Russia, poi a Berlino Est. Due anni fa, prima della caduta del muro, è fuggito dalla Cortina di Ferro infrangendo la sua prima barriera. Da quel momento non ha più smesso di penetrare nei sistemi di sicurezza più impensabili e complessi. Il suo computer è il suo lasciapassare. Certo, quella sua abitudine di parlargli come fosse una persona lo rende strano e distaccato verso il genere umano, cui infatti si rivolge sempre con una traccia di crudo cinismo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretato da: Steve&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-5363346609798052150?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/5363346609798052150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/10-buon-natale-e-mani-in-alto_16.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5363346609798052150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/5363346609798052150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/10-buon-natale-e-mani-in-alto_16.html' title='1.0 - BUON NATALE E... MANI IN ALTO!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/S1I8bA7S1vI/AAAAAAAAAoA/cKqzzym2vUw/s72-c/Jerry.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7300389760394314746.post-8170542621109325358</id><published>2010-01-07T15:22:00.000+01:00</published><updated>2010-01-15T22:26:00.065+01:00</updated><title type='text'>INTRODUZIONE</title><content type='html'>Ed eccomi qua, con un blog nuovo di zecca...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un altro?&lt;/span&gt; diranno i più... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne abbiamo già abbastanza delle tue idiozie sul &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://sussurrodieven.blogspot.com/"&gt;Sussurro di Even&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ok, avete ragione. Ma devo confessare che l'esperienza di blogger mi è piaciuta, pertanto...&lt;br /&gt;Come dice il nome, in questo blog raccoglierò i resoconti romanzati di alcune avventure "one shot", piccoli intermezzi, momenti per "staccare" dalla campagna storica a D&amp;amp;D, occasioni per coinvolgere nuovi e vecchi giocatori, amici che non si vedono più da tempo. Saranno generalmente avventure di poche sessioni, due o tre, autoconclusive. Qualche volta diventeranno piccoli esperimenti, per testare un nuovo sistema di gioco, o qualche ambientazione alternativa.&lt;br /&gt;Molte volte si tratterà di avventure nate per essere giocate senza pretese, in modo leggero e scanzonato, magari con il solo intento di fare un po' di hack'n'slash.&lt;br /&gt;Altre volte invece saranno concentrati di interpretazione, con pochi o nessun tiro di dado.&lt;br /&gt;E chi lo sa... magari in qualche occasione potrei anche non essere il Master: ogni tanto anche a me piace sedere dall'altra parte dello screen...&lt;br /&gt;Come di consueto, aiuterò le mie descrizioni con immagini nei post: le illustrazioni sono ovviamente proprietà dei rispettivi autori, i quali possono chiedere immediatamente la rimozione delle stesse dal blog.&lt;br /&gt;Utilizzerò questo blog anche per condividere di tanto in tanto qualche dissertazione teologica sulla mia esperienza di Master... non avendo fantasia chiamerò la rubrica l'Angolo del Master. In questi brevi articoli esporrò quello che mi passa per la testa, le tecniche di gioco e narrazione, i metodi con cui riesco a tenere a bada orde di giocatori assetati del mio sangue... insomma, avete capito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per la natura sporadica di queste partite e delle mie pensate, il blog verrà aggiornato con frequenza assolutamente irregolare. A chi proprio non può fare a meno dei miei mirabolanti racconti, consiglio l'utilizzo di un abbonamento feed...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7300389760394314746-8170542621109325358?l=oneshot-tales.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/feeds/8170542621109325358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/introduzione.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8170542621109325358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7300389760394314746/posts/default/8170542621109325358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://oneshot-tales.blogspot.com/2010/01/introduzione.html' title='INTRODUZIONE'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15981861839553399219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_3f6lL7qNzmM/SaW93fjfBVI/AAAAAAAAAT0/y-xSbfkMxU4/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry></feed>
