Il fiato caldo condensa nel freddo gelido del mattino, il sudore appiccica i vestiti sotto i giubbotti pesanti per lo sforzo. Greg arranca nella neve portando sulle spalle il corpo esanime di Lina, seguito da Joe e Yuri, ognuno con un sacco di refurtiva.
Il giovane pilota aveva visto giusto. La Sterling-bambina non era più nella stanza con i soldi, impegnata com'era a massacrare Rudy. E anche per Jerry non c'era più nulla da fare, impallinato involontariamente da Greg.
- Cosa... cosa sono? - chiede ad un tratto Yuri, dopo essersi voltato per controllare di non essere inseguiti.
In lontananza, avvolti nella foschia, uomini malandati trascinano i loro passi nella neve, lenti ma inesorabili. Joe trattiene un conato di vomito, ricordando il braccio sbucato dal terreno nel cimitero. Morti viventi? Possibile? Che cosa è, di cosa è capace quel demonio della Sterling? Joe vorrebbe non dover credere a ciò che vede, perchè è contro ogni logica, perchè sta facendo perdere il senno a tutti loro. E se fosse un incubo? E' così, per forza, e domattina sarà Natale...
- Non fermatevi! Cazzo, andiamo! Il land rover non è lontano! - urla Greg, pazzo di terrore.

Il mezzo è là dove l'avevano lasciato. Joe non perde tempo, apre il cofano e sostituisce la cinghia, mentre Greg adagia Lina sul sedile posteriore. Poi l'ex-minatore imbraccia il fucile, pronto a difendere la posizione. Le sagome lente di quegli uomini, gli ululati dei cani si perdono nella bruma, lontani.
- Fai in fretta! - sbraita Greg, nonostante pare che nessuno li stia più inseguendo.
- Più di così non so che fare! - ribatte stizzito Joe.
Yuri continua a tacere. Sono ore che non dice una parola, da quando Lina è stata ferita. Chiuso nel suo silenzio, il russo si limita ad osservare.
- Accendi! - dice Joe, facendo cenno a Greg. L'ex-minatore monta come un fulmine sul fuoristrada. Dopo un paio lamenti incerti, il motore si avvia, riempiendo l'aria dell'odore del gasolio. La salvezza è vicina.

Greg rallenta e si ferma a lato della carreggiata: - Bene, siamo a poche centinaia di metri dalla frontiera.
Sono le prime parole da quando hanno lasciato Brumhill. Nessuno ha parlato durante il tragitto, nessun vorrebbe credere a ciò che è accaduto.
Greg ha percorso solo strade secondarie. Complici le condizioni climatiche, non hanno trovato intoppi o forze dell'ordine a fermarli.
Ma ora attraversare il confine è tutta un'altra storia. Sul ponte che attraversa il Mississippi ci sono polizia e posti di blocco.
Joe prende i sacchi, e divide grossolanamente il bottino in quattro parti: - Bene, siamo al dunque. Entrare nell'Iowa con il fuoristrada rubato è una follia.
Quindi, prende la sua parte di refurtiva.
- Raggiungerò il fiume a piedi, attraverso i campi, poi, in qualche modo, attraverserò. Tu Greg, cosa intendi fare?
Greg si mostra deciso: - Vengo con te.
- E tu Yuri? - chiede Joe.
Madronich non risponde. Il suo sguardo corre dai compagni, ai soldi, a Lina. Pare non saper decidere.
Joe prende le chiavi della vettura e le lancia a Yuri: - Senti, russo, fai quel che ti pare, a me non importa. Se vuoi, porta Lina in ospedale, se vuoi scappa da solo quando ti torna un po' di sale in zucca... volendo ci guadagni anche il doppio del bottino...
Madronich resta seduto sul sedile posteriore del fuoristrada, mentre i compagni si allontanano. Ognuno per la sua strada, dunque...
Yuri resta solo con sé stesso a lungo, come se il tempo si fosse fermato. I suoi pensieri corrono. Solo il freddo che si affaccia pungente nell'abitacolo lo riporta alla realtà.
Quanti minuti sono passati? Il respiro di Lina è debole ormai.
Yuri afferra la sua parte di refurtiva e apre la portiera.
- Mi dispiace. Addio...

1.43 - DOMATTINA SARA' NATALE

Il fiato caldo condensa nel freddo gelido del mattino, il sudore appiccica i vestiti sotto i giubbotti pesanti per lo sforzo. Greg arranca nella neve portando sulle spalle il corpo esanime di Lina, seguito da Joe e Yuri, ognuno con un sacco di refurtiva.
Il giovane pilota aveva visto giusto. La Sterling-bambina non era più nella stanza con i soldi, impegnata com'era a massacrare Rudy. E anche per Jerry non c'era più nulla da fare, impallinato involontariamente da Greg.
- Cosa... cosa sono? - chiede ad un tratto Yuri, dopo essersi voltato per controllare di non essere inseguiti.
In lontananza, avvolti nella foschia, uomini malandati trascinano i loro passi nella neve, lenti ma inesorabili. Joe trattiene un conato di vomito, ricordando il braccio sbucato dal terreno nel cimitero. Morti viventi? Possibile? Che cosa è, di cosa è capace quel demonio della Sterling? Joe vorrebbe non dover credere a ciò che vede, perchè è contro ogni logica, perchè sta facendo perdere il senno a tutti loro. E se fosse un incubo? E' così, per forza, e domattina sarà Natale...
- Non fermatevi! Cazzo, andiamo! Il land rover non è lontano! - urla Greg, pazzo di terrore.

Il mezzo è là dove l'avevano lasciato. Joe non perde tempo, apre il cofano e sostituisce la cinghia, mentre Greg adagia Lina sul sedile posteriore. Poi l'ex-minatore imbraccia il fucile, pronto a difendere la posizione. Le sagome lente di quegli uomini, gli ululati dei cani si perdono nella bruma, lontani.
- Fai in fretta! - sbraita Greg, nonostante pare che nessuno li stia più inseguendo.
- Più di così non so che fare! - ribatte stizzito Joe.
Yuri continua a tacere. Sono ore che non dice una parola, da quando Lina è stata ferita. Chiuso nel suo silenzio, il russo si limita ad osservare.
- Accendi! - dice Joe, facendo cenno a Greg. L'ex-minatore monta come un fulmine sul fuoristrada. Dopo un paio lamenti incerti, il motore si avvia, riempiendo l'aria dell'odore del gasolio. La salvezza è vicina.

Greg rallenta e si ferma a lato della carreggiata: - Bene, siamo a poche centinaia di metri dalla frontiera.
Sono le prime parole da quando hanno lasciato Brumhill. Nessuno ha parlato durante il tragitto, nessun vorrebbe credere a ciò che è accaduto.
Greg ha percorso solo strade secondarie. Complici le condizioni climatiche, non hanno trovato intoppi o forze dell'ordine a fermarli.
Ma ora attraversare il confine è tutta un'altra storia. Sul ponte che attraversa il Mississippi ci sono polizia e posti di blocco.
Joe prende i sacchi, e divide grossolanamente il bottino in quattro parti: - Bene, siamo al dunque. Entrare nell'Iowa con il fuoristrada rubato è una follia.
Quindi, prende la sua parte di refurtiva.
- Raggiungerò il fiume a piedi, attraverso i campi, poi, in qualche modo, attraverserò. Tu Greg, cosa intendi fare?
Greg si mostra deciso: - Vengo con te.
- E tu Yuri? - chiede Joe.
Madronich non risponde. Il suo sguardo corre dai compagni, ai soldi, a Lina. Pare non saper decidere.
Joe prende le chiavi della vettura e le lancia a Yuri: - Senti, russo, fai quel che ti pare, a me non importa. Se vuoi, porta Lina in ospedale, se vuoi scappa da solo quando ti torna un po' di sale in zucca... volendo ci guadagni anche il doppio del bottino...
Madronich resta seduto sul sedile posteriore del fuoristrada, mentre i compagni si allontanano. Ognuno per la sua strada, dunque...
Yuri resta solo con sé stesso a lungo, come se il tempo si fosse fermato. I suoi pensieri corrono. Solo il freddo che si affaccia pungente nell'abitacolo lo riporta alla realtà.
Quanti minuti sono passati? Il respiro di Lina è debole ormai.
Yuri afferra la sua parte di refurtiva e apre la portiera.
- Mi dispiace. Addio...

5 commenti:

Mr. Mist ha detto...

A questo punto un happy end (per come lo intendono i film hollywoodiani) era impensabile, finale triste ed amaro per un'impresa iniziata male, finita molto male ma che poteva essere mooolto peggio!
Lezione di vita!

Ale ha detto...

Decisamente...
se vai a vedere l'avventura originale sul sito di GUS, puoi notare come in realtà il finale previsto per i PG sia ancora peggiore! Io l'ho volutamente modificato per adattarlo di più al mood che si era mantenuto in partita.

Mr. Mist ha detto...

Azzzz ho letto Ale, hai ragione sei stato magnanimo!

ihoschronicles ha detto...

Beh dico solo una cosa wow!

Però se io provo a trattare così i miei giocatori quelli mi aspettano fuori dal club di warhammer con la pece e le piume.

Ale ha detto...

ma nooo! bisogna solo abituarli all'idea, maciullarli col sorriso sulle labbra... ;)