Eccoci alle applicazioni pratiche: da questo post affronterò i contenuti dei vari capitoli della ISO 9001 nell’ordine in cui li ho presentati precedentemente, in modo da seguire la "ruota" mostrata nella figura che illustra il modello di sistema di gestione. Il primo passo riguarda proprio i requisiti del sistema e la gestione dei documenti.
Come ho già accennato nel primo articolo, i requisiti sono importanti per il Master, che deve mappare il processo di creazione delle avventure. Le inclinazioni di ogni giocatore devono essere prese in considerazione nella stesura delle sessioni. Dico probabilmente cose ovvie, ma puntualizzarle non fa mai male. Spesso capita di assistere a Master (e anche di questi sono pieni i forum) che progettano avventure "per sé stessi", dove viene appagato semplicemente il loro desiderio di creazione e narrazione, dove si cade poi nel railroading spinto. Le avventure di D&D non sono la stessa cosa di un romanzo fantasy superepico, dove l'autore gestisce tutti gli aspetti della trama. In un gioco di ruolo anche i giocatori possono e devono dare il loro contributo!
Detto questo, è importante in fase di progettazione sapere se i giocatori sono dei powerplayer o se preferiscono l’interpretazione pura, se adorano tirare i dadi o se si possono condurre partite senza neanche una prova di abilità. Tutte queste considerazioni influiscono in maniera importante nella fase di "realizzazione del prodotto". Le sessioni non devono piacere solo a chi le conduce, anzi devono essere calibrate per soddisfare le aspettative di tutti i componenti del gruppo.

Nel capitolo 4 della norma viene trattata anche la questione dei documenti del sistema. Avete presente tutta quella montagna di procedure e scartoffie a cui viene normalmente associata la qualità? Ecco, appunto...
Partiamo dalle definizioni (con parole mie):
Documento: procedura/istruzione che determina le modalità di svolgimento di un processo. Si tratta di documenti vivi, soggetti a revisioni, modifiche, etc.
Registrazione: modulo/evidenza in cui sono registrati i risultati dei processi.
Le procedure documentate rivestono un ruolo importante nell’implementazione di un sistema di gestione, ma questo non significa che per giocare a D&D servono tonnellate di procedure di gestione del gruppo! Anzi NON servono!
I documenti di sistema sono rappresentati dalle convenzioni verbali tra Master e giocatori e dai manuali di gioco stessi. Procedure scritte che descrivano "come fare le cose" servono solo se trovate che siano utili come promemoria, o per evitare malintesi con i giocatori.
Ad esempio, la regola del "Dado-cazzata" presentata qualche tempo fa, è un esempio di documento, perché accettata convenzionalmente da tutti i giocatori (pur non essendo scritta da nessuna parte).
Discorso diverso è invece quello delle registrazioni: le registrazioni sono importanti per tenere traccia di ciò che accade nel gruppo. Le registrazioni rappresentano i risultati dei vari processi, da quello di realizzazione del Divertimento (es. scrivere l’avventura o una traccia della stessa), al monitoraggio delle performance. Anche le schede dei personaggi sono registrazioni, perché registrano su moduli le risultanze provenienti da un processo descritto in un documento di sistema (es. Manuale del Giocatore).
Ognuno può creare le registrazioni che più ritiene adeguate, e qui di seguito e nei prossimi capitoli riporterò alcuni esempi significativi.

Registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi
Dopo i trent’anni la mia memoria non è più quella di una volta. Perdo colpi, dimentico le cose... e lo stesso vale per i giocatori. "Come si chiamava il mercante incontrato due mesi fa a Tavistock? E il gatto famiglio del mago?", "Avevamo una missione in sospeso a Salamanca, ma chi ce l’aveva affidata?"
Sono tutti esempi di domande che chissà quante volte avete fronteggiato. Un registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi facilita molto le cose, diventa in tutto e per tutto un diario di bordo.
Il registro può essere estremamente semplice e riportare solo i fatti salienti, oppure più dettagliato per tenere a mente umori, sensazioni, stati d’animo generati da particolari eventi (sapete, è utile quando si scrive un blog in ritardo di parecchi mesi sullo stato attuale della campagna...)
Scrivere il diario è impegnativo: bisogna farlo subito, a mente fresca. Inoltre ci vuole tempo, è innegabile, soprattutto se il livello di dettaglio della descrizione è elevato. Scrivere il diario di una sessione può portar via 30-45 minuti, un lusso per i Master a corto di tempo.
Eppure è importantissimo. Meglio crearne uno ridotto all’osso piuttosto che non averlo affatto. Qualcosa che non rubi più di 10 minuti per riportare per iscritto gli accadimenti importanti della partita appena svolta.
Un registro degli eventi permette a tutti di "ripassare" all’occorrenza, fissa nero su bianco il progredire della storia. Se un giocatore salta una sessione, leggendo il diario si mette immediatamente in pari con il resto del gruppo. Il Master grazie al diario può valutare con calma l’assegnazione di punti esperienza o premi, può evitare di incappare in incongruenze con gli eventi già accaduti, può collegare con meccanismi causa effetto eventi passati e nuove avventure, ecc.
Nel mio gruppo di D&D sono io stesso a scrivere il diario, dato che mi serve anche come base per il racconto romanzato del blog, ma nulla vieta che sia un giocatore a tenere traccia delle avventure del gruppo, delle missioni da affrontare e dei personaggi non giocanti.
Maggiore è il coinvolgimento dei giocatori, più essi si sentono parte viva e responsabile del sistema di gestione: un’altra valida soluzione potrebbe essere la compilazione a rotazione del diario, oppure una suddivisione dei compiti (io gli eventi, tu i PNG, ...).
Ne consegue che un altro aspetto importante del registro è l’accessibilità. Il diario non è prerogativa del Master o dell’autore, e deve essere possibilmente accessibile e integrabile da parte di tutti i componenti del gruppo.
In tal senso Google offre un ottimo servizio di condivisione documenti (ma non è l’unico), tramite cui tutti i giocatori possono consultare/modificare liberamente il registro su internet.
Se si giocano campagne lunghe o se la frequenza di gioco non è assidua, vedrete che leggendo il registro degli eventi prima di ogni sessione sarà molto più facile "entrare in partita"!


Registro della progressione
Il registro della progressione è un sistema di registrazione che utilizzo nella campagna di D&D per monitorare l’assegnazione di Punti Esperienza e denaro (sì, ho usato il verbo monitorare: chi ha familiarità con la norma avrà già capito che questo registro è anche un indicatore di performance). E’ uno strumento da Master, utile per registrare in modo statistico il progredire dei personaggi rispetto alle attese, e per pianificare il numero di "avventure per livello" che si vuol far affrontare ai giocatori.
Questo è uno screenshot del mio file. Credo che un’immagine valga più di mille parole. Su questo registro tornerò in seguito, quando parlerò di monitoraggio.


Sia chiaro che queste registrazioni possono essere gestite tramite file (se avete familiarità con excel o simili), ma nulla vieta di farsi una banale tabellina cartacea. E’ sempre importante ricordare che la norma prevede ciò che bisogna fare, non come bisogna farlo. Le registrazioni sono previste dalla norma, il loro formato no. Ognuno deve trovare il modo che più gli è consono per gestire le sue registrazioni, sia esso un complesso foglio elettronico con calcoli, collegamenti e analisi statistiche, sia esso un registro cartaceo su cui il Master annota i suoi dati.

APPLICAZIONE DELLA NORMA - CAP.4: REQUISITI E GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

Eccoci alle applicazioni pratiche: da questo post affronterò i contenuti dei vari capitoli della ISO 9001 nell’ordine in cui li ho presentati precedentemente, in modo da seguire la "ruota" mostrata nella figura che illustra il modello di sistema di gestione. Il primo passo riguarda proprio i requisiti del sistema e la gestione dei documenti.
Come ho già accennato nel primo articolo, i requisiti sono importanti per il Master, che deve mappare il processo di creazione delle avventure. Le inclinazioni di ogni giocatore devono essere prese in considerazione nella stesura delle sessioni. Dico probabilmente cose ovvie, ma puntualizzarle non fa mai male. Spesso capita di assistere a Master (e anche di questi sono pieni i forum) che progettano avventure "per sé stessi", dove viene appagato semplicemente il loro desiderio di creazione e narrazione, dove si cade poi nel railroading spinto. Le avventure di D&D non sono la stessa cosa di un romanzo fantasy superepico, dove l'autore gestisce tutti gli aspetti della trama. In un gioco di ruolo anche i giocatori possono e devono dare il loro contributo!
Detto questo, è importante in fase di progettazione sapere se i giocatori sono dei powerplayer o se preferiscono l’interpretazione pura, se adorano tirare i dadi o se si possono condurre partite senza neanche una prova di abilità. Tutte queste considerazioni influiscono in maniera importante nella fase di "realizzazione del prodotto". Le sessioni non devono piacere solo a chi le conduce, anzi devono essere calibrate per soddisfare le aspettative di tutti i componenti del gruppo.

Nel capitolo 4 della norma viene trattata anche la questione dei documenti del sistema. Avete presente tutta quella montagna di procedure e scartoffie a cui viene normalmente associata la qualità? Ecco, appunto...
Partiamo dalle definizioni (con parole mie):
Documento: procedura/istruzione che determina le modalità di svolgimento di un processo. Si tratta di documenti vivi, soggetti a revisioni, modifiche, etc.
Registrazione: modulo/evidenza in cui sono registrati i risultati dei processi.
Le procedure documentate rivestono un ruolo importante nell’implementazione di un sistema di gestione, ma questo non significa che per giocare a D&D servono tonnellate di procedure di gestione del gruppo! Anzi NON servono!
I documenti di sistema sono rappresentati dalle convenzioni verbali tra Master e giocatori e dai manuali di gioco stessi. Procedure scritte che descrivano "come fare le cose" servono solo se trovate che siano utili come promemoria, o per evitare malintesi con i giocatori.
Ad esempio, la regola del "Dado-cazzata" presentata qualche tempo fa, è un esempio di documento, perché accettata convenzionalmente da tutti i giocatori (pur non essendo scritta da nessuna parte).
Discorso diverso è invece quello delle registrazioni: le registrazioni sono importanti per tenere traccia di ciò che accade nel gruppo. Le registrazioni rappresentano i risultati dei vari processi, da quello di realizzazione del Divertimento (es. scrivere l’avventura o una traccia della stessa), al monitoraggio delle performance. Anche le schede dei personaggi sono registrazioni, perché registrano su moduli le risultanze provenienti da un processo descritto in un documento di sistema (es. Manuale del Giocatore).
Ognuno può creare le registrazioni che più ritiene adeguate, e qui di seguito e nei prossimi capitoli riporterò alcuni esempi significativi.

Registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi
Dopo i trent’anni la mia memoria non è più quella di una volta. Perdo colpi, dimentico le cose... e lo stesso vale per i giocatori. "Come si chiamava il mercante incontrato due mesi fa a Tavistock? E il gatto famiglio del mago?", "Avevamo una missione in sospeso a Salamanca, ma chi ce l’aveva affidata?"
Sono tutti esempi di domande che chissà quante volte avete fronteggiato. Un registro degli eventi, delle missioni e dei personaggi facilita molto le cose, diventa in tutto e per tutto un diario di bordo.
Il registro può essere estremamente semplice e riportare solo i fatti salienti, oppure più dettagliato per tenere a mente umori, sensazioni, stati d’animo generati da particolari eventi (sapete, è utile quando si scrive un blog in ritardo di parecchi mesi sullo stato attuale della campagna...)
Scrivere il diario è impegnativo: bisogna farlo subito, a mente fresca. Inoltre ci vuole tempo, è innegabile, soprattutto se il livello di dettaglio della descrizione è elevato. Scrivere il diario di una sessione può portar via 30-45 minuti, un lusso per i Master a corto di tempo.
Eppure è importantissimo. Meglio crearne uno ridotto all’osso piuttosto che non averlo affatto. Qualcosa che non rubi più di 10 minuti per riportare per iscritto gli accadimenti importanti della partita appena svolta.
Un registro degli eventi permette a tutti di "ripassare" all’occorrenza, fissa nero su bianco il progredire della storia. Se un giocatore salta una sessione, leggendo il diario si mette immediatamente in pari con il resto del gruppo. Il Master grazie al diario può valutare con calma l’assegnazione di punti esperienza o premi, può evitare di incappare in incongruenze con gli eventi già accaduti, può collegare con meccanismi causa effetto eventi passati e nuove avventure, ecc.
Nel mio gruppo di D&D sono io stesso a scrivere il diario, dato che mi serve anche come base per il racconto romanzato del blog, ma nulla vieta che sia un giocatore a tenere traccia delle avventure del gruppo, delle missioni da affrontare e dei personaggi non giocanti.
Maggiore è il coinvolgimento dei giocatori, più essi si sentono parte viva e responsabile del sistema di gestione: un’altra valida soluzione potrebbe essere la compilazione a rotazione del diario, oppure una suddivisione dei compiti (io gli eventi, tu i PNG, ...).
Ne consegue che un altro aspetto importante del registro è l’accessibilità. Il diario non è prerogativa del Master o dell’autore, e deve essere possibilmente accessibile e integrabile da parte di tutti i componenti del gruppo.
In tal senso Google offre un ottimo servizio di condivisione documenti (ma non è l’unico), tramite cui tutti i giocatori possono consultare/modificare liberamente il registro su internet.
Se si giocano campagne lunghe o se la frequenza di gioco non è assidua, vedrete che leggendo il registro degli eventi prima di ogni sessione sarà molto più facile "entrare in partita"!


Registro della progressione
Il registro della progressione è un sistema di registrazione che utilizzo nella campagna di D&D per monitorare l’assegnazione di Punti Esperienza e denaro (sì, ho usato il verbo monitorare: chi ha familiarità con la norma avrà già capito che questo registro è anche un indicatore di performance). E’ uno strumento da Master, utile per registrare in modo statistico il progredire dei personaggi rispetto alle attese, e per pianificare il numero di "avventure per livello" che si vuol far affrontare ai giocatori.
Questo è uno screenshot del mio file. Credo che un’immagine valga più di mille parole. Su questo registro tornerò in seguito, quando parlerò di monitoraggio.


Sia chiaro che queste registrazioni possono essere gestite tramite file (se avete familiarità con excel o simili), ma nulla vieta di farsi una banale tabellina cartacea. E’ sempre importante ricordare che la norma prevede ciò che bisogna fare, non come bisogna farlo. Le registrazioni sono previste dalla norma, il loro formato no. Ognuno deve trovare il modo che più gli è consono per gestire le sue registrazioni, sia esso un complesso foglio elettronico con calcoli, collegamenti e analisi statistiche, sia esso un registro cartaceo su cui il Master annota i suoi dati.

15 commenti:

ihoschronicles ha detto...

Generalmente tengo traccia degli eventi perché ho dei giocatori "molto rompiscatole" che se le inventano tutte le possibili domande su: ma cosa abbiamo fatto ieri. In alcune avventure sono arrivato a preparare interi blocco note. Inoltre tenere il materiale su un blog aiuta a renderlo più facilmente consultabile.

Devo dire che nelle ultime due campagne, complice anche il fatto che ho utilizzato una maggiore quantità di materiale già pronto, avevo un po' trascurato la cosa.

Alla vigilia del tentativo di convincere i giocatori a riprendere in mano la penultima saga (che è rimasta incompleta) mi sto pentendo di aver trascurato di tenere traccia degli eventi.

Ale ha detto...

Già, tenere traccia è fondamentale per saper rispondere alle domande dei giocatori, che tuttavia non dovrebbero sentirsi autorizzati a far affidamento sul master per sapere "cosa hanno fatto ieri", essendo essi stessi parte del gioco.
La cosa che trovo più utile in assoluto dal mio punto di vista di un diario degli eventi è che in fase di progettazione delle avventure è molto più difficile incappare in incongruenze, e molto più facile costruire un intreccio legandosi a particolari dettagli o eventi delle avventure passate, magari ritenuti poco significativi in un primo momento.

Lotar ha detto...

Buongiorno!
E' da un pò che ho il "blocco dello scrittore" nella stesura di nuove avventure e pertanto sono qui per chiedere un paio di cose.

Innanzitutto, quanto tempo bisogna dedicare alla creazione iniziale di un'avventura, conoscendo già il gruppo a cui verrà narrata?

Inoltre il narratore quanto si dedica al gioco tra una sessione e la successiva tra stesura diari, aggiornamenti storia, ecc?

Ad esempio per il Sussurro di Even quanto tempo hai dedicato inizialmente alla creazione del mondo e dei PNG prima di proporlo al tuo gruppo di giocatori? E quanto tempo dedichi alla settimana per realizzare nuove parti di storia?

Chiedo venia in anticipo se hai già risposto a queste domande!
Un'ultima cosa, nel registro di progressione alla colonna dopo trigger cosa hai messo?

Grazie, ciao!

Ale ha detto...

Ciao Lotar, il blocco dello scrittore affligge tutti, prima o poi...
Sono contento che queste riflessioni stimolino domande. Rispondo per punti alle tue, sperando di essere d'aiuto. Premetto che questi sono i miei pareri/esperienze personali, e invito eventuali altri lettori a dire la loro.

1) Tempo per la creazione: questo parametro è estremamente personale, non esiste uno standard. Dipende dalla facilità con cui riesci a mettere insieme le idee. Già perchè se le idee di base arrivano di botto via ispirazione, costruirci attorno un'avventura con una struttura organica non è così semplice. Anzi a volte ti accorgi che una bella idea non è realizzabile come avventura nel suo complesso e deve essere abbandonata o modificata sulla base delle aspettative dei giocatori. Nel prossimo post parlerò proprio di costruzione delle avventure, per cui lascio momentaneamente in sospeso la risposta e ti rimando al prossimo articolo, dove forse troverai qualche suggerimento in più! :)

2) Personalmente aggiornare il diario mi porta via circa 30-45 minuti, ma solo perchè tendo a riportare non solo i fatti salienti ma anche le battute importanti, gli stati d'animo, ecc., visto che il registro per me è la base dei racconti del Sussurro di Even. Un diario più scarno secondo me non porta via più di 15-20 min.

3) La creazione di un'ambientazione è un'operazione piuttosto pesante. La cosa interessante (nell'ottica sempre dei sistemi di gestione e della creazione del Divertimento da parte di tutto il party) è che non ho creato da solo l'ambientazione per poi calarla dall'alto sui giocatori, ma ho chiesto la loro collaborazione. Insomma, ognuno ha dato il suo contributo, creando grossomodo un'area del mondo con delle idee generiche. Il mio compito è stato quello di mettere insieme i pezzi, affinare i dettagli, approfondire, creare la storia, le religioni e il "mood" da proporre in gioco. Il processo è durato pressappoco un anno, ma l'ambientazione è tuttora completa solo nelle parti utilizzate. Non è necessario creare tutto subito nel dettaglio...

4) La creazione di PNG e nuove parti della storia è un lavoro continuo in corso d'opera, man mano che gli eventi si sviluppano e si aprono nuove avventure. Mediamente noi giochiamo ogni due settimane. Non mi è facile quantificare il tempo che impiego ogni settimana... se parliamo di vera e propria stesura delle avventure, ti direi un paio di ore/settimana in media, se parliamo invece di quanto tempo *penso/elaboro* senza però scrivere nulla... beh, tanto, davvero tanto.

Se vuoi altri chiarimenti chiedi pure, so di non essere stato esauriente e specifico, ma come ho già detto il tempo dedicato è soggettivo: dipende dai risultati che ottieni dedicando quel tempo, e quanto sei disposto a incrementarlo.

PS: nella colonna dopo il trigger c'è la "reputazione", parametro casalingo per misurare la notorietà dei personaggi nei vari luoghi al seguito del completamento di avventure. E' solo una misura della loro popolarità per stabilire che quanto sia probabile che la loro stessa notorietà sia un trigger di avventure.
Tra l'altro grazie alle tue domande vedo ora che sono sgrammaticato, e invece di "disponibilità" ho scritto "diponibilità" in quelle colonne...:)

Lotar ha detto...

Devo farti i complimenti, ragioni come un Master con la "M" maiuscola!
Non ho mai incontrato un narratore che lasciasse ai propri giocatori la possibilità di dare un contributo attivo alla creazione del mondo. Penso che per quanto mi riguarda sia un'idea innovativa anche il realizzare un registro degli eventi e farlo aggiornare a i giocatori. Si vede che manco da troppo termpo ad una sessione di gioco di ruolo :(

Inoltre, adesso che guardo con più attenzione lo screenshot del tuo foglio elettronico, noto che sono presenti una serie di ulteriori fogli per tenere sotto controllo molti più parametri di quanto credessi. Altro che gioco di ruolo cartaceo, questo è un lavoro certosino che manco un commercialista si sogna di fare!

Ale ha detto...

Grazie dei complimenti, ma davvero chiunque può fare quello che faccio io! Non c'è nulla di speciale in tutto ciò!
Comunque Lotar, sei un acuto osservatore. In effetti tutti quei fogli sono ulteriori monitoraggi che attuo, e di cui parlerò dettagliatamente nei prossimi post (in particolare quando affronterò il capitolo 8 della norma).
Tuttavia non farti spaventare dalla mole di dati! Ti assicuro che non è un lavoro certosino, soprattutto perchè non è nato tutto subito, ma pian piano in base alle mie esigenze e a quelle del gruppo.
Inoltre non considerare tutto questo lavoro necessario: lo è solo se ritieni che lo sia! A nessuno piace perdere tempo su cose che non gli sono utili. Probabilmente per alcuni Master con un'impostazione mentale diversa, o con una memoria ferrea, questi tool sono superflui, e così deve essere! Lavora solo su ciò che è utile PER TE e PER IL TUO GRUPPO!

ihoschronicles ha detto...

Ti dirò di quello che ho visto finora nel foglio una cosa che assolutamente non faccio è tenere traccia dei punti desperienza.

Alla prova dei fatti dare un punteggio preciso in base agli obbiettivi raggiunti o una quota frofettaria ha lo stesso risultato ai fini pratici.
L'unico parametro che seguo è quanto in fretta voglio che i miei pg salgano di livello e divido il totale fra le varie avventure.
Tutto ciò inoltre aiuta a slegare
Le quest in genre non è che non diano ricompense, ma sono cose del tipo sbloccare nuovi percorsi nella trama, guadagnare favori/reputazione/oggetti magici.

Inoltre mi aiuta a slegare i giocatori dalla mentalità più mostri uccido prima salgo di livello.

Ho scoperto di recente che in Blue Rose, e in seguito nel True 20 arriviamo addirittura alla totale assenza di esperienza, i giocatori passano di livello quando è funzionale alla trama.

Ale ha detto...

Capisco il tuo punto di vista, l'ho utilizzato spesso anche io. In questo caso mi sono trovato comodo con questo sistema, e l'ho utilizzato, tutto qua. Non è importante come si monitora l'avanzamento, è importante monitorarlo. Il fatto che tu stabilisca un totale e lo divida tra varie avventure è concettualmente la stessa cosa: stai tenendo un parametro sotto controllo.
Sono d'accordo che il tuo approccio serva a slegare i giocatori dalla mentalità uccidi mostro=più PX. Allo stesso tempo però usare il metodo di assegnazione funzionale alla trama dà ai giocatori la percezione che passeranno con la stessa velocità di progressione indipendentemente da quello che fanno. Per cui ho deciso di usare una via di mezzo.
In pratica prevedo per ogni avventura PX per il superamento di ostacoli, e per il raggiungimento degli scopi principali e secondari, sia che si passi per l'ammazzamento, sia che si prendano strade diverse.
Anzi, spesso evitare spargimenti di sangue e limitare i rischi comporta ricompense maggiori...

Sto però andando fuori tema perchè parlo già di monitoraggi quando con questo post mi premeva più che altro concentrarmi sulle registrazioni, ovvero sul tenere traccia dei dati che si ritengono utili. Tornerò sul registro di progressione anche nei prossimi post per un esempio degli indicatori di processo.

Mr. Mist ha detto...

Per quel che riguarda la "raccolta dei dati" dell'avventura io uso un sitema a "Pietre migliari" cioè scompongo l'avventura in tanti momenti fondamentali a cui do un titolo: tipo "L'incontro con Tizio" oppure "La battaglia del ponte", in modo da poter poi rivederli meglio al momento di vedere le cose, devo però ammettere che faccio ancora uso della memoria che grazie a Dio mi assite ancora abbastanza!
Per i px. uso anch'io un sistema misto con cui però cerco di premiare anche il giocatore per le giocate di ruolo ed i ragionamenti fatti, ultimamente ho deciso di premiare con un finale d'avventura ad hoc il giocatore che ha giocato meglio o spinto di più dando, per quel che permette la trama un'impronta in cui lui o lei si possano riconoscere, speriamo che l'idea piaccia anche ai mieie giocatori.

Ale ha detto...

Sono tutti sistemi e argomentazioni valide. Ognuno deve utilizzare il sistema di monitoraggio e registrazione che trova più consono al suo modo di gestire le cose. L'importante è tenere i parametri sotto controllo e avere un minimo di registrazioni per evitare errori grossolani e svarioni.

Tenar ha detto...

Questi post sono davvero utili!
Per quanto riguarda la documentazione sono in una botte di ferro, dato che ho Jamila e i suoi bellissimi resoconti. Per il resto vado sempre un po' a braccio, chissà che leggendo il blog non impari a organizzarmi un po' meglio?

Ale ha detto...

Sono contento che ti siano utili Tenar! I sistemi di gestioni da sempre comportano uno sforzo di organizzazione per essere messi in piedi, ma alla lunga aiutano a lavorare meglio se mantenuti adeguatamente. E' vero per le aziende, può aiutare anche in D&D.
Ovviamente tutto ciò che scrivo è frutto di una mia interpretazione delle norme e della mia esperienza, e sono aperto a critiche o discussioni su approcci alternativi... se ne avete fatevi avanti!

jamila ha detto...

Punti in più per Jamila!
...No, a dire la verità è Malik che tiene il riassunto degli eventi durante la giocata e poi mi spedisce il tutto per la rielaborazione.
Comunque, parlo anche per le esperienze passate, è indispensabile tenere un "diario di bordo", soprattutto perché a volte passa del tempo tra una sessione e l'altra e poi diventa complicato rimettere insieme i pezzi. Serve anche per la coerenza di interpretazione del personaggio.

Ale ha detto...

Tonno infinito per Malik, allora!

Nicholas ha detto...

Una cosa che spesso mi fa pensare è la seguente: perchè i DM scrivono i diari?
Ora è bello avere un diario dell'avventura ma... intorno al tavolo si è n persone!
Nel nostro gruppo c'è la regola di fare il diario di sessione una volta a testa (master incluso) questo permette al master (ossia me :)) di avere dei bei diari da leggere in cui i giocatori possono approfondire caratteristiche del loro pg, evidenziarne i tratti etc.
Descrivere una mischia che spesso intorno al tavolo è "15 + 10, ho tolto 2 per l'attacco poderoso" DM "Colpito tira i danni" può diventare invece un racconto esaltante nel diario del nano in prima linea o del chierico chiamato a sostenere i compagni, inoltre quello che si taglia in game (ad esempio antagonismi o amicizie o semplici scherzi tra i pg) nei diari c'è il tempo di viverli (far traspsarire l'essere sprezzante dell'elfa, i modi raffinati del ladro o la sboronaggine del guerriero).
Inoltre il master può avere spunti da quello che scrivono i pg e lui stesso può dare indirizzi, spunti o approfondimenti quando scrive il suo diario (i miei sono spesso dal pdv del nemico, dei passanti o a volte dei luoghi O_o).
Consiglio ai master di far scrivere i diari anche ai pg (oltre che agli hand out specifici), come aiuto da noi c'è questa regola: finchè tutti i diari non arrivano il DM non rilascia i px :)