L’interno della casupola è fumoso, intriso di aria acre e sudore. Due tavoli rabberciati e alcune sedie ricavate da casse e barili completano l’arredamento.
Nonostante l’aspetto è un pub, dove i nostri si procurano birra scura e informazioni. Il barista è scontroso e poco incline al dialogo, Ryan gli allunga un paio di banconote.
Sì, ci sono stati dei lavori di ripavimentazione due giorni fa. La Madonna? Sì, è stato il matto del villaggio, Jakob, a disegnarla. Che ci volete fare? E’ matto! Per quello che è successo dopo, il barista non sa molto.
Altre banconote.
C’è stata una rissa, gli animi si scaldano da queste parti con la crisi e tutto il resto, e lui è intervenuto. Non aggiunge altro se non tre nomi: Caleb, Joshua e Ronnie.
Tempo di dividersi.

Perlenbacher e McCormak bussano alla stamberga di Caleb, gli altri aspettano intorno al cemento.
L'uomo parla a macchinetta, non manca di infarcire i suoi discorsi con apprezzamenti verso i giornalisti e mostrando orgoglioso un numero del New York Times di tre mesi prima, lui è uno che i giornali li legge.
Perlenbacher non si fa scrupoli e gli promette la prima pagina sul Post. Le parole scivolano fuori come un fiume in piena.
- Una rissa? Bhe è esagerato chiamarla così!
- Si gioca a carte poi si sa come vanno a finire queste cose... E una foto? Mi farete una foto?
- No una foto no, lasciamo più spazio per descrivere l'uomo invece che la sua immagine.
- Ah, voi dottoroni di New York sapete bene come fare le cose, parola mia!
- Cosa è successo poi?
- Ma niente! Mitchell, il barista, è uscito con il fucile per farli smettere e ha sparato per terra colpendo il disegno e all'improvviso è saltato fuori sangue!
Da non credere, tutti abbiamo guardato il piede di Joshua ma era illeso, io mi sono segnato e sono corso a casa!
- ...il signor Caleb ha mostrato il giusto rispetto per l'immagine sacra e quindi si è ritirato. Ecco qua, scritto tutto vede?
Perlenbacher sventola un taccuino su cui ha disegnato fino a un secondo prima.
- Grazie ancora signor Caleb.
- Ehi un momento quando uscirà l'articolo?
- Eh dipende dalle rotative e dai correttori di bozze... direi la prossima settimana.
- Perfetto! Andrò a Portland a cercarlo!
Appena fuori i due se la ridono tra di loro e quindi raggiungono gli altri.
- Ok ragazzi alziamo questa lastra, quello che c'è sotto ho paura che non piacerà a nessuno.

03 - UNA LASTRA FUORI POSTO

L’interno della casupola è fumoso, intriso di aria acre e sudore. Due tavoli rabberciati e alcune sedie ricavate da casse e barili completano l’arredamento.
Nonostante l’aspetto è un pub, dove i nostri si procurano birra scura e informazioni. Il barista è scontroso e poco incline al dialogo, Ryan gli allunga un paio di banconote.
Sì, ci sono stati dei lavori di ripavimentazione due giorni fa. La Madonna? Sì, è stato il matto del villaggio, Jakob, a disegnarla. Che ci volete fare? E’ matto! Per quello che è successo dopo, il barista non sa molto.
Altre banconote.
C’è stata una rissa, gli animi si scaldano da queste parti con la crisi e tutto il resto, e lui è intervenuto. Non aggiunge altro se non tre nomi: Caleb, Joshua e Ronnie.
Tempo di dividersi.

Perlenbacher e McCormak bussano alla stamberga di Caleb, gli altri aspettano intorno al cemento.
L'uomo parla a macchinetta, non manca di infarcire i suoi discorsi con apprezzamenti verso i giornalisti e mostrando orgoglioso un numero del New York Times di tre mesi prima, lui è uno che i giornali li legge.
Perlenbacher non si fa scrupoli e gli promette la prima pagina sul Post. Le parole scivolano fuori come un fiume in piena.
- Una rissa? Bhe è esagerato chiamarla così!
- Si gioca a carte poi si sa come vanno a finire queste cose... E una foto? Mi farete una foto?
- No una foto no, lasciamo più spazio per descrivere l'uomo invece che la sua immagine.
- Ah, voi dottoroni di New York sapete bene come fare le cose, parola mia!
- Cosa è successo poi?
- Ma niente! Mitchell, il barista, è uscito con il fucile per farli smettere e ha sparato per terra colpendo il disegno e all'improvviso è saltato fuori sangue!
Da non credere, tutti abbiamo guardato il piede di Joshua ma era illeso, io mi sono segnato e sono corso a casa!
- ...il signor Caleb ha mostrato il giusto rispetto per l'immagine sacra e quindi si è ritirato. Ecco qua, scritto tutto vede?
Perlenbacher sventola un taccuino su cui ha disegnato fino a un secondo prima.
- Grazie ancora signor Caleb.
- Ehi un momento quando uscirà l'articolo?
- Eh dipende dalle rotative e dai correttori di bozze... direi la prossima settimana.
- Perfetto! Andrò a Portland a cercarlo!
Appena fuori i due se la ridono tra di loro e quindi raggiungono gli altri.
- Ok ragazzi alziamo questa lastra, quello che c'è sotto ho paura che non piacerà a nessuno.

2 commenti:

Andrea Martin ha detto...

Ingannare un povero rissaiolo... non si fa!

Nicholas ha detto...

È solo il primo di una lunga serie per Oliver :D