Sand Cove - Sera

Seduti sui due letti della stanza di Connor il gruppetto ascolta il resoconto del professore.
- Ho controllato un po' di dati e di registri, ho telefonato anche alla mia università. A quanto pare quello che ci ha raccontato Aaron corrisponde al vero: 5 spedizioni, un totale di 3 morti e diversi incidenti in realtà tutti imputabili a normali difficoltà nel compito prefissato. Quel pozzo è un vero incubo geologico. C'è però "ma" ed è un "ma" abbastanza pesante. Leggendo i registri c'è una annotazione a una sesta spedizione.
- Una sesta spedizione?
- Esatto, purtroppo non ho trovato altre informazioni, è come se quella spedizione non fosse mai esistita...
Perlenbacher prende la parola.
- Beh, non è l'unico mistero. Ho controllato un po’ di vecchi numeri e pubblicazioni locali e ho trovato 2 fatti interessanti...
Si alza in piedi elencandoli sulle dita.
- Primo fatto, un giornalista freelance, tale George Linnell viene a Sand Cove nel settembre 1912. Vuole scrivere un libro, a quanto pare un saggio su come il tesoro di Teach fosse in realtà stato scoperto e trafugato da una delle spedizioni. Il libro comunque non andò mai in stampa e Linnel scomparve quello stesso anno insieme ai suoi appunti, il poco che so l'ho recuperato da un'intervista che aveva rilasciato ad aprile prima di venire qui. Secondo fatto, un investigatore privato, tale Matt F. Holt, arriva a Sand Cove nell'estate del 1913, pochi giorni dopo muore in un incidente di caccia. Caso chiuso. Non so cosa cercasse, ne cosa trovò e forse i due eventi sono scollegati... Ma questo tesoro sembra molto più misterioso oggi che cento anni fa quando Teach lo seppellì...
Nella stanza cala il silenzio.
- A questo proposito aggiungo un'altra cosa. Fuori dal museo mi ha fermato lo sceriffo, mi ha fatto un sacco di domande, voleva sapere perché eravamo qui e cosa avevamo intenzione di fare. Quando sono andato via l'ho visto discorrere con il proprietario del museo.
Tony si alza dal letto.
- Dove vai?
- Non mi piacciono gli sceriffi, vado a svuotare il furgone, non vorrei che si facesse strane idee nel caso vedesse le bombole...
- Ho un idea migliore... - lo interrompe McCormac - Andiamo adesso a esplorare il passaggio...

40 - LA SPEDIZIONE SCOMPARSA

Sand Cove - Sera

Seduti sui due letti della stanza di Connor il gruppetto ascolta il resoconto del professore.
- Ho controllato un po' di dati e di registri, ho telefonato anche alla mia università. A quanto pare quello che ci ha raccontato Aaron corrisponde al vero: 5 spedizioni, un totale di 3 morti e diversi incidenti in realtà tutti imputabili a normali difficoltà nel compito prefissato. Quel pozzo è un vero incubo geologico. C'è però "ma" ed è un "ma" abbastanza pesante. Leggendo i registri c'è una annotazione a una sesta spedizione.
- Una sesta spedizione?
- Esatto, purtroppo non ho trovato altre informazioni, è come se quella spedizione non fosse mai esistita...
Perlenbacher prende la parola.
- Beh, non è l'unico mistero. Ho controllato un po’ di vecchi numeri e pubblicazioni locali e ho trovato 2 fatti interessanti...
Si alza in piedi elencandoli sulle dita.
- Primo fatto, un giornalista freelance, tale George Linnell viene a Sand Cove nel settembre 1912. Vuole scrivere un libro, a quanto pare un saggio su come il tesoro di Teach fosse in realtà stato scoperto e trafugato da una delle spedizioni. Il libro comunque non andò mai in stampa e Linnel scomparve quello stesso anno insieme ai suoi appunti, il poco che so l'ho recuperato da un'intervista che aveva rilasciato ad aprile prima di venire qui. Secondo fatto, un investigatore privato, tale Matt F. Holt, arriva a Sand Cove nell'estate del 1913, pochi giorni dopo muore in un incidente di caccia. Caso chiuso. Non so cosa cercasse, ne cosa trovò e forse i due eventi sono scollegati... Ma questo tesoro sembra molto più misterioso oggi che cento anni fa quando Teach lo seppellì...
Nella stanza cala il silenzio.
- A questo proposito aggiungo un'altra cosa. Fuori dal museo mi ha fermato lo sceriffo, mi ha fatto un sacco di domande, voleva sapere perché eravamo qui e cosa avevamo intenzione di fare. Quando sono andato via l'ho visto discorrere con il proprietario del museo.
Tony si alza dal letto.
- Dove vai?
- Non mi piacciono gli sceriffi, vado a svuotare il furgone, non vorrei che si facesse strane idee nel caso vedesse le bombole...
- Ho un idea migliore... - lo interrompe McCormac - Andiamo adesso a esplorare il passaggio...

3 commenti:

Andrea Martin ha detto...

Immersione in notturna. Se vogliono passare per "strani", è la mossa giusta da fare!

Comunque è strano, anche nelle mie avventure lo sceriffo si interessa SEMPRE dei forestieri...

Nicholas ha detto...

Un po come il barista sta sempre pulendo qualcosa quando entrano i pg.

Andrea Martin ha detto...

I miei baristi sputano nel boccale e poi passano lo strofinaccio!