Sand Cove – Notte

La piazza antistante al museo è immersa nel freddo della notte.
La parete bianca riflette la luce della luna.
Due figure sono chine sulla serratura.
- Ecco fatto - bisbiglia Ryan.
La porta si apre e i due scivolano nel vano.
Chiudono la porta alle loro spalle.
Pochi passi e sono davanti all’ufficio.
- Chiusa. Dammi qualche minuto.
Ryan inizia ad armeggiare illuminando con un  accendino.
Tony gli posa una mano sulla spalla.
- Lascia stare, nella scrivania c'era la chiave.
L’interno è piccolo e senza finestre, i due accendono le torce elettriche.
Scaffali di libri e fogli impilati, uno schedario di metallo.
Tony prova le varie chiavi che ha trova.
- Maledizione, quella giusta non è tra queste.
Getta il mazzo in un angolo.
Ryan osserva il cilindro metallico.
- Troppo complessa, non sono in grado di aprirla.
- Fatti da parte.
- Che vuoi fa...
Due colpi secchi del calcio del fucile e Tony scardina i cassetti.
- Mi sbagliavo, la chiave ce l’avevo dietro...
- Sbrighiamoci avrai svegliato mezza città!
I due si riempiono le braccia di faldoni e corrono fuori.
- Dividiamoci. Ci vediamo all’hotel.

48 - INCURSIONE AL MUSEO

Sand Cove – Notte

La piazza antistante al museo è immersa nel freddo della notte.
La parete bianca riflette la luce della luna.
Due figure sono chine sulla serratura.
- Ecco fatto - bisbiglia Ryan.
La porta si apre e i due scivolano nel vano.
Chiudono la porta alle loro spalle.
Pochi passi e sono davanti all’ufficio.
- Chiusa. Dammi qualche minuto.
Ryan inizia ad armeggiare illuminando con un  accendino.
Tony gli posa una mano sulla spalla.
- Lascia stare, nella scrivania c'era la chiave.
L’interno è piccolo e senza finestre, i due accendono le torce elettriche.
Scaffali di libri e fogli impilati, uno schedario di metallo.
Tony prova le varie chiavi che ha trova.
- Maledizione, quella giusta non è tra queste.
Getta il mazzo in un angolo.
Ryan osserva il cilindro metallico.
- Troppo complessa, non sono in grado di aprirla.
- Fatti da parte.
- Che vuoi fa...
Due colpi secchi del calcio del fucile e Tony scardina i cassetti.
- Mi sbagliavo, la chiave ce l’avevo dietro...
- Sbrighiamoci avrai svegliato mezza città!
I due si riempiono le braccia di faldoni e corrono fuori.
- Dividiamoci. Ci vediamo all’hotel.

1 commento:

Andrea Martin ha detto...

Ah, quindi i modi bruschi non sono un'abitudine dei miei giocatori!