Embleton, Pomeriggio

La piazzetta davanti alla chiesa di Embleton è un luogo tranquillo, fresco e riposante, qui McCormac incontra il locale rappresentante della legge mentre passeggia.
- Salve sceriffo.
- Salve a voi, siete gli americani arrivati ieri giusto? Comunque non sono uno sceriffo, qui abbiamo titoli differenti.
Sorride bonario.
- Giusto, giusto, mi scusi…
- Nessun problema, vi piace Embleton?
- Molto carina. Sa, io e i miei compagni siamo qui per scrivere un articolo su Stead e sulla sua morte da proporre nell'anniversario dell’affondamento del Titanic.
- Capisco, un impresa lodevole, Stead era un grand'uomo.
- Dove abitava?
- Là, in una casa vicino al faro.
McCormac guarda il viottolo che esce dal paese e sparisce nella brughiera e il faro che si innalza sopra gli alberi poco distante.
- Non l’avrei mai trovata.
- Stead amava la tranquillità, per i suoi libri capisce, da quando è morto la casa è abbandonata…
- Nessun parente?
- So che aveva una nipote a Londra, ma l’ho vista una sola volta, è venuta qui a firmare alcune carte, non ha voluto vedere la casa ed è tornata a Londra quasi subito, non credo corresse buon sangue tra loro. Comunque conobbi personalmente Stead, anzi si può dire che fossimo buoni amici, le racconto se vuole.
Un sorriso tirato appare sul volto dell’investigatore.
- Certo, ottima idea.
Un altro lungo pomeriggio di chiacchiere pensa…

62 - UN LUNGO POMERIGGIO DI CHIACCHIERE

Embleton, Pomeriggio

La piazzetta davanti alla chiesa di Embleton è un luogo tranquillo, fresco e riposante, qui McCormac incontra il locale rappresentante della legge mentre passeggia.
- Salve sceriffo.
- Salve a voi, siete gli americani arrivati ieri giusto? Comunque non sono uno sceriffo, qui abbiamo titoli differenti.
Sorride bonario.
- Giusto, giusto, mi scusi…
- Nessun problema, vi piace Embleton?
- Molto carina. Sa, io e i miei compagni siamo qui per scrivere un articolo su Stead e sulla sua morte da proporre nell'anniversario dell’affondamento del Titanic.
- Capisco, un impresa lodevole, Stead era un grand'uomo.
- Dove abitava?
- Là, in una casa vicino al faro.
McCormac guarda il viottolo che esce dal paese e sparisce nella brughiera e il faro che si innalza sopra gli alberi poco distante.
- Non l’avrei mai trovata.
- Stead amava la tranquillità, per i suoi libri capisce, da quando è morto la casa è abbandonata…
- Nessun parente?
- So che aveva una nipote a Londra, ma l’ho vista una sola volta, è venuta qui a firmare alcune carte, non ha voluto vedere la casa ed è tornata a Londra quasi subito, non credo corresse buon sangue tra loro. Comunque conobbi personalmente Stead, anzi si può dire che fossimo buoni amici, le racconto se vuole.
Un sorriso tirato appare sul volto dell’investigatore.
- Certo, ottima idea.
Un altro lungo pomeriggio di chiacchiere pensa…

2 commenti:

Andrea Martin ha detto...

Una fonte che si offre spontaneamente non si rifiuta mai!

Nicholas ha detto...

C'era grosso astio verso i poveri abitanti di Embleton e le loro chiacchiere infinite.