L’interno è umido e c’è odore di marcio.
Tony inizia a perlustrare la stanza alla tenue luce della sua torcia.
Nella piccola entrata ci sono due grosse valige chiuse, rosicchiate dai topi.
All’interno abiti e biancheria, libri, un piccolo orologio ormai fermo.
Vestiti per un lungo viaggio, un mese almeno.
Una scatola di biscotti è aperta sul tavolo, il contenuto è muffito in filamenti bianchi.
Il piccolo salottino è in ordine, i libri sono allineati, coperti di polvere.
Due poltrone.
Una scacchiera di legno, i pezzi hanno un aria solenne e intellettuale come sempre all’inizio di una partita.
Alcuni diari, sembrano contenere appunti, pensieri, idee per racconti.
Ryan li carica nel suo piccolo zaino.

Si incamminano verso il piano superiore.
Le scale sono ingombre di ragnatele e escrementi di topi.
Ryan si sente strattonare, alle sue spalle Tony illumina alcune chiazze sul legno e, poco più su, lunghe incisioni.
- Che è sta roba?
- Non so? Coltello?
- No, a meno che non sia un macete…
- Saliamo.
Tony riprende a seguirlo, la sua mano scivola istintivamente al calcio della pistola.

65 - I QUADERNI DI STEAD

L’interno è umido e c’è odore di marcio.
Tony inizia a perlustrare la stanza alla tenue luce della sua torcia.
Nella piccola entrata ci sono due grosse valige chiuse, rosicchiate dai topi.
All’interno abiti e biancheria, libri, un piccolo orologio ormai fermo.
Vestiti per un lungo viaggio, un mese almeno.
Una scatola di biscotti è aperta sul tavolo, il contenuto è muffito in filamenti bianchi.
Il piccolo salottino è in ordine, i libri sono allineati, coperti di polvere.
Due poltrone.
Una scacchiera di legno, i pezzi hanno un aria solenne e intellettuale come sempre all’inizio di una partita.
Alcuni diari, sembrano contenere appunti, pensieri, idee per racconti.
Ryan li carica nel suo piccolo zaino.

Si incamminano verso il piano superiore.
Le scale sono ingombre di ragnatele e escrementi di topi.
Ryan si sente strattonare, alle sue spalle Tony illumina alcune chiazze sul legno e, poco più su, lunghe incisioni.
- Che è sta roba?
- Non so? Coltello?
- No, a meno che non sia un macete…
- Saliamo.
Tony riprende a seguirlo, la sua mano scivola istintivamente al calcio della pistola.

1 commento:

Andrea Martin ha detto...

lunghe incisioni, come quelle sulla muta dopo il viaggetto nella grotta sommersa...