Il capitano Heinz è seduto con il braccio scoperto, Soweig è vicina a lui intenta a curare il morso del lupo.
“Capitano, uno dei denti della bestia è rimasto conficcato nella carne, dovrò estrarlo. Farà male.”
“Fai quello che devi.”

Heinz rilegge le carte che ha portato l’emissario ma non ci sono dubbi, sono documenti del generale Wenz in persona, il suo cercapiste è ricercato per omicidio anzi, il generale fa capire velatamente che una condanna commiatata sul posto non sarebbe un problema.
Eppure qui sono in territorio nemico, ha già perso quattro soldati e uno è ferito, non può perdere un altro componente.
E poi l’elfo ha salvato la vita a  lui e a tutta la pattuglia.

Guarda le carte per l’ennesima volta cercando una scappatoia.
Dannato elfo!
Soweig continua a lavorare alla sua ferita, adesso ha estratto dalla borsa una botticina e sta spalmando un qualche unguento, quindi fascia il tutto e si rialza.
“Ho fatto quanto potevo signore.”
“Va benissimo, ora prenditi cura degli altri.”

Un frusciare fa voltare tutti, dal bosco emerge Otto, barcollando.
Ludbert impugna il suo archibugio e guarda il capitano.
“È lui?” chiede.
Heinz si alza e gli va incontro.
“Otto che è successo?”
“Capitano… i lupi… I lupi ci hanno attaccato, hanno atterrato Narbondel, io li ho colpiti ma erano troppi.”
Tende davanti a se l’arco rotto.
“Mi dispiace capitano…”

Heinz guarda l’arco e guarda Otto.
I lupi hanno sbranato il suo compagno ma lui non ha ferite, e ha recuperato il suo arco.” Pensa Heinz.
Si gira quindi verso Ludbert.
“Avete sentito? La giustizia degli dei è giunta prima di quella degli uomini.”
Ludbert si fa ripetere il racconto da Otto quindi si rivolge al capitano.
“Benissimo, allora il mio compito qui è concluso, se non avete bisogno di me ritorno sui miei passi.”
“Sei libero di tornare, sei a cavallo e conosci i boschi, fai attenzione ai ribelli, noi andiamo avanti.”

Pochi minuti dopo Ludbert si allontana a cavallo seguito dagli sguardi di Heinz e Otto.
“Bene soldato Otto, ora raccontami la verità.”

17 - FERITE

Il capitano Heinz è seduto con il braccio scoperto, Soweig è vicina a lui intenta a curare il morso del lupo.
“Capitano, uno dei denti della bestia è rimasto conficcato nella carne, dovrò estrarlo. Farà male.”
“Fai quello che devi.”

Heinz rilegge le carte che ha portato l’emissario ma non ci sono dubbi, sono documenti del generale Wenz in persona, il suo cercapiste è ricercato per omicidio anzi, il generale fa capire velatamente che una condanna commiatata sul posto non sarebbe un problema.
Eppure qui sono in territorio nemico, ha già perso quattro soldati e uno è ferito, non può perdere un altro componente.
E poi l’elfo ha salvato la vita a  lui e a tutta la pattuglia.

Guarda le carte per l’ennesima volta cercando una scappatoia.
Dannato elfo!
Soweig continua a lavorare alla sua ferita, adesso ha estratto dalla borsa una botticina e sta spalmando un qualche unguento, quindi fascia il tutto e si rialza.
“Ho fatto quanto potevo signore.”
“Va benissimo, ora prenditi cura degli altri.”

Un frusciare fa voltare tutti, dal bosco emerge Otto, barcollando.
Ludbert impugna il suo archibugio e guarda il capitano.
“È lui?” chiede.
Heinz si alza e gli va incontro.
“Otto che è successo?”
“Capitano… i lupi… I lupi ci hanno attaccato, hanno atterrato Narbondel, io li ho colpiti ma erano troppi.”
Tende davanti a se l’arco rotto.
“Mi dispiace capitano…”

Heinz guarda l’arco e guarda Otto.
I lupi hanno sbranato il suo compagno ma lui non ha ferite, e ha recuperato il suo arco.” Pensa Heinz.
Si gira quindi verso Ludbert.
“Avete sentito? La giustizia degli dei è giunta prima di quella degli uomini.”
Ludbert si fa ripetere il racconto da Otto quindi si rivolge al capitano.
“Benissimo, allora il mio compito qui è concluso, se non avete bisogno di me ritorno sui miei passi.”
“Sei libero di tornare, sei a cavallo e conosci i boschi, fai attenzione ai ribelli, noi andiamo avanti.”

Pochi minuti dopo Ludbert si allontana a cavallo seguito dagli sguardi di Heinz e Otto.
“Bene soldato Otto, ora raccontami la verità.”

1 commento:

Andrea Martin ha detto...

mica scemo, il capitano...