
Lo scricchiolare delle ossicina spezzate riprende ad accompagnare ogni passo.
“Ma quanti topi ci sono qua sotto?”
“Troppi, speriamo di trovare l’uscita prima che le torce si esauriscano”.
Davanti a loro il percorso si biforca.
“E ora?”
“Se mi sono orientato bene il passaggio di sinistra dovrebbe essere circa nella direzione della grotta che seguivamo prima” dice Hainz.
Ulrich si incammina.
Dopo alcuni metri una frana blocca il passaggio.
“E adesso?”
Hainz si inerpica sulla frana.
“Da quassù si può passare, venite!”
I quattro si arrampicano fin sopra e strisciano dall’altra parte.
Dietro il passaggio prosegue, tra stalattiti e umidità.
“Una pozza d’acqua” indica il vecchio baro prima di tutti.
“Bene” dice Ulrich.
Raggiunge la pozza e inizia a bagnarsi la ferita alla spalla inflittagli dai topi.
“E quella cos’è?”
Mattheus è apparso alle sue spalle.
Ulrich chiude veloce la camiciola.
“Nulla”.
“Ho visto qualcosa sulla spalla, un simbolo”.
“È solo una macchia della pelle, ce l’ho da quando ero bambino”.
“A me sembrava più un marchio e ho visto gente finire sul rogo per molto meno”.
“Non è un marchio! È una macchia! E poi si può sapere che ne sai tu?”
I due si scrutano.
Poi Mattheus fa un passo indietro e si allontana.
Commenti
Si fida talmente tanto dei compagni che osserva ogni loro mossa!
(sono contento che si sia capito dalla narrazione)
Bravo!