Isaac si avvicina ad una grata posta a circa due metri di altezza e comincia a sbullonarla col tool di attrezzi: "Dobbiamo raggiungere le valvole dall'altra parte. I condotti di aerazione faranno al caso nostro. Sono stretti, ma non abbastanza per impedire ad un uomo di strisciarci dentro."
"Vado io, fatemi salire" dice Travis.
Isaac lo aiuta facendogli da scaletta, ed il tassista s'infila nell'angusto cunicolo.
"Cazzo com'è stretto qua dentro!" la voce di Travis risuona metallica.
"Aspetta avrai bisogno degli attrezzi per aprire dall'altra parte!"
"Lascia stare, ho i miei metodi..."
Travis si trascina in avanti sui gomiti. Il metallo del condotto ricurvo scotta quando sorpassa la zona in cui la fuga di gas invade il corridoio, quindi raggiunge la grata successiva. Sbircia, c'è qualcosa a terra vicino alle fiamme.
Avanza nel condotto quanto basta e assesta un paio di calci alla grata che salta via senza problemi, rimbalzando nel corridoio, il rumore metallico coperto dal soffio sordo del gas in pressione che brucia. Quindi scivola fuori.
Travis osserva l'ammasso scuro vicino alla perdita. Un corpo, semicarbonizzato, probabilmente sbalzato nell'esplosione della tubatura. Qualcuno che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Impassibile si volta e avanza nel corridoio alla ricerca delle valvole.
Tuttavia è costretto a fermarsi dopo pochi passi. Una figura paralizzata nella luce tremolante delle lampade d'emergenza lo guarda con occhi spiritati.
Travis non dice niente. Il tipo è chiaramente nel panico. Quando si accorge del tassista solleva un braccio ad indicare la fuga di gas, balbettando confuso.
"Aiuto... il mio amico è vicino al fuoco... l'esplosione... è ferito. Devi aiutarmi... dobbiamo chiamare i soccorsi... o morirà..."
"E' già morto..." sibila il tassista, mentre muove alcuni passi nella sua direzione. Ma l'uomo sotto choc non sembra nemmeno sentirlo.
"Aiutami ti prego, dobbiamo portarlo fuori da qui..." insiste.
"Devi arrangiarti, io ho altro da fare."
Quello sgrana gli occhi incredulo: "Ma... non puoi! Ti prego, ti supplico!" continua insistente.
"Sparisci."
Ma questi sempre più disperato lo implora e lo afferra per un braccio. Con un movimento repentino ed istintivo Travis sfodera un coltello dalla tasca e lo pugnala all'addome. Più volte.
Se lo scrolla di dosso. L'uomo s'inginocchia smarrito balbettando "perché?", prima di cadere prono.
Travis pulisce il coltello nei vestiti del malcapitato prima di rimetterlo via. Fruga nelle tasche: una card da 50 crediti, meglio che niente. Mentre aspetta che muoia dissanguato, cerca e trova il pannello dietro cui ci sono le valvole di intercettazione, lo apre e gira i volantini per fermare il flusso.
Quando le fiamme si spengono, il freddo torna rapido e intenso ad mordergli le ossa.
Poi all'improvviso, anche le luci d'emergenza saltano.

09 - VITTIME

Isaac si avvicina ad una grata posta a circa due metri di altezza e comincia a sbullonarla col tool di attrezzi: "Dobbiamo raggiungere le valvole dall'altra parte. I condotti di aerazione faranno al caso nostro. Sono stretti, ma non abbastanza per impedire ad un uomo di strisciarci dentro."
"Vado io, fatemi salire" dice Travis.
Isaac lo aiuta facendogli da scaletta, ed il tassista s'infila nell'angusto cunicolo.
"Cazzo com'è stretto qua dentro!" la voce di Travis risuona metallica.
"Aspetta avrai bisogno degli attrezzi per aprire dall'altra parte!"
"Lascia stare, ho i miei metodi..."
Travis si trascina in avanti sui gomiti. Il metallo del condotto ricurvo scotta quando sorpassa la zona in cui la fuga di gas invade il corridoio, quindi raggiunge la grata successiva. Sbircia, c'è qualcosa a terra vicino alle fiamme.
Avanza nel condotto quanto basta e assesta un paio di calci alla grata che salta via senza problemi, rimbalzando nel corridoio, il rumore metallico coperto dal soffio sordo del gas in pressione che brucia. Quindi scivola fuori.
Travis osserva l'ammasso scuro vicino alla perdita. Un corpo, semicarbonizzato, probabilmente sbalzato nell'esplosione della tubatura. Qualcuno che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Impassibile si volta e avanza nel corridoio alla ricerca delle valvole.
Tuttavia è costretto a fermarsi dopo pochi passi. Una figura paralizzata nella luce tremolante delle lampade d'emergenza lo guarda con occhi spiritati.
Travis non dice niente. Il tipo è chiaramente nel panico. Quando si accorge del tassista solleva un braccio ad indicare la fuga di gas, balbettando confuso.
"Aiuto... il mio amico è vicino al fuoco... l'esplosione... è ferito. Devi aiutarmi... dobbiamo chiamare i soccorsi... o morirà..."
"E' già morto..." sibila il tassista, mentre muove alcuni passi nella sua direzione. Ma l'uomo sotto choc non sembra nemmeno sentirlo.
"Aiutami ti prego, dobbiamo portarlo fuori da qui..." insiste.
"Devi arrangiarti, io ho altro da fare."
Quello sgrana gli occhi incredulo: "Ma... non puoi! Ti prego, ti supplico!" continua insistente.
"Sparisci."
Ma questi sempre più disperato lo implora e lo afferra per un braccio. Con un movimento repentino ed istintivo Travis sfodera un coltello dalla tasca e lo pugnala all'addome. Più volte.
Se lo scrolla di dosso. L'uomo s'inginocchia smarrito balbettando "perché?", prima di cadere prono.
Travis pulisce il coltello nei vestiti del malcapitato prima di rimetterlo via. Fruga nelle tasche: una card da 50 crediti, meglio che niente. Mentre aspetta che muoia dissanguato, cerca e trova il pannello dietro cui ci sono le valvole di intercettazione, lo apre e gira i volantini per fermare il flusso.
Quando le fiamme si spengono, il freddo torna rapido e intenso ad mordergli le ossa.
Poi all'improvviso, anche le luci d'emergenza saltano.

9 commenti:

Denis Orlandini ha detto...

complimenti ALe, mi piace come hai reso la situazione di difficoltà ;-)

Mr. Mist ha detto...

Che bella persona Travis! E pensare che lo stavo quasi, ma quasi rivalutando!

andrea ha detto...

Mr. Mist mi ha tolto le parole di bocca... proprio un bel modo di comportarsi.

Comunque complimenti ad Ale, riesce sempre a lasciarci con il fiato sospeso!

Ale ha detto...

Grazie, grazie! :)
E comunque Travis è proprio una merda. E pensare che io come background non l'avevo fatto così merda... è tutta farina del sacco del giocatore!

Nicholas ha detto...

O_o nemmeno io mi aspettavo l'esplosione di violenza, ora sono curioso di leggere i bkg...

andrea ha detto...

Ma il giocatore ha "accentuato" (usiamo questo eufemismo =) un tratto del background o ha aggiunto del suo per caratterizzarlo?

Ale ha detto...

Ha accentuato. Travis era comunque già in partenza un po' stronzo.

rocco ha detto...

beh bisogna dire che l'esplosione di violenza dal punto di vista narrativo ha reso molto l'idea di una corsa contro il tempo disperata, in cui anche fermarsi per tentare di far rinsavire un sopravvissuto può costare la vita, non solo quella dello stesso travis ma anche quella di april e isaac...

Mr. Mist ha detto...

Hai ragione Rocco, però il tempo per perquisire il poveraccio che aveva appena ammazzato e rubargli 4 spiccioli marci l'ha trovato...
Diciamocelo senza tanti giri di parole Travis è una merda, forse questo lo aiuterà nella lotta per la sopravvivenza, sempre che gli altri due non se ne accorgano in tempo e lo scarichino alla prima occasione propizia!