"Ehi, allora bellezza che c'è, hai perso la lingua?" chiede minaccioso Ray.
Angelica o meglio Madeline, non sente però le parole dell'investigatore, da alcuni istanti la sua mente è distante, il tempo passato in questa stanza ha fatto affiorare nella sua mente alcuni ricordi.
"Io ricordo questa... è la casa di Long Branch... era di mia nonna e l'aveva lasciata a me in eredità!" ricorda Madeline, poi una serie di immagini, suoni e sensazioni iniziano a rincorrersi nella memoria apparentemente senza un filo logico. Madeline rivede i suoi amici, persone come lei: ricche, viziate ed annoiate, tra loro c'è anche Rose. Vede le loro giornate passate tra cocktail party e pomeriggi al golf club, almeno fino a quando non è arrivato lui: Alistair. Un uomo non particolarmente bello, ma dal fascino magnetico, quasi ipnotico. Ricorda la sua voce profonda mentre dice loro che la casa che il loro amico aveva messo a disposizione non va più bene, serve un posto vicino al mare. Madeline ricorda quando con eccitazione aveva offerto la sua casa di Long Branch: questa casa.
Ricorda il sorriso che Alistair le aveva rivolto e la sensazione di rossore sulle guance, si sentiva così felice nel compiacerlo, l'unica speranza era che quel posto, in cui non era mai stata, fosse a posto, non avrebbe mai e poi mai voluto che qualcosa laggiù potesse metterla in cattiva luce agli occhi di quell'uomo!
"Ehi sei ancora tra noi Madeline?" la voce di Sam la scuote e la riporta alla realtà.
"Ehm sì.... scusate.... scusatemi tanto.... sì ... io sono Madeline Clark, la persona che state cercando e vi devo delle spiegazioni sul fatto di aver mentito sulla mia identità" risponde dopo un lungo respiro. "Purtroppo quando mi sono ritrovata con voi nello scantinato senza memoria, ho avuto paura, paura che foste dei malintenzionati venuti qui per farmi del male o che comunque ci trovassimo in pericolo a causa vostra, io sono ricca di famiglia quindi... non so perché ma la prima reazione che ho avuto è stata mentire sulla mia identità, cercate di capire sono una donna che si trova in uno scantinato con due sconosciuti. Lo so... è stato sciocco ma... sul momento mi è sembrata l'unica cosa sensata che potessi fare!" Il volto di Madeline è rosso di vergogna, mentre guarda con occhi supplicanti Ray e Sam.
"Ok ... ok non c'è bisogno che scoppi a piangere, non siamo venuti qui per farti del male ok? Quindi adesso calmati!" esclama Ray lasciando scemare pian piano la collera che lo pervade.
"In effetti siamo venuti qui solo per proporti un affare." esordisce Sam "cioè avrei intenzione di com..."
"Ehi Sam possiamo evitare di parlarne ORA e cercare invece una via d'uscita da questo incubo?" interrompe bruscamente Ray.
"Ok non ti scaldare amico!" risponde piccato Sam.
"Sentite se volete parleremo pure di affari ve lo prometto" esclama Madeline "ma vi prego prima cerchiamo le altre persone venute qui con me  e poi andiamocene ok?"
"Così si ragiona!" sentenzia Ray.
"Va bene" conviene Sam.

05 - IMMAGINI LONTANE

"Ehi, allora bellezza che c'è, hai perso la lingua?" chiede minaccioso Ray.
Angelica o meglio Madeline, non sente però le parole dell'investigatore, da alcuni istanti la sua mente è distante, il tempo passato in questa stanza ha fatto affiorare nella sua mente alcuni ricordi.
"Io ricordo questa... è la casa di Long Branch... era di mia nonna e l'aveva lasciata a me in eredità!" ricorda Madeline, poi una serie di immagini, suoni e sensazioni iniziano a rincorrersi nella memoria apparentemente senza un filo logico. Madeline rivede i suoi amici, persone come lei: ricche, viziate ed annoiate, tra loro c'è anche Rose. Vede le loro giornate passate tra cocktail party e pomeriggi al golf club, almeno fino a quando non è arrivato lui: Alistair. Un uomo non particolarmente bello, ma dal fascino magnetico, quasi ipnotico. Ricorda la sua voce profonda mentre dice loro che la casa che il loro amico aveva messo a disposizione non va più bene, serve un posto vicino al mare. Madeline ricorda quando con eccitazione aveva offerto la sua casa di Long Branch: questa casa.
Ricorda il sorriso che Alistair le aveva rivolto e la sensazione di rossore sulle guance, si sentiva così felice nel compiacerlo, l'unica speranza era che quel posto, in cui non era mai stata, fosse a posto, non avrebbe mai e poi mai voluto che qualcosa laggiù potesse metterla in cattiva luce agli occhi di quell'uomo!
"Ehi sei ancora tra noi Madeline?" la voce di Sam la scuote e la riporta alla realtà.
"Ehm sì.... scusate.... scusatemi tanto.... sì ... io sono Madeline Clark, la persona che state cercando e vi devo delle spiegazioni sul fatto di aver mentito sulla mia identità" risponde dopo un lungo respiro. "Purtroppo quando mi sono ritrovata con voi nello scantinato senza memoria, ho avuto paura, paura che foste dei malintenzionati venuti qui per farmi del male o che comunque ci trovassimo in pericolo a causa vostra, io sono ricca di famiglia quindi... non so perché ma la prima reazione che ho avuto è stata mentire sulla mia identità, cercate di capire sono una donna che si trova in uno scantinato con due sconosciuti. Lo so... è stato sciocco ma... sul momento mi è sembrata l'unica cosa sensata che potessi fare!" Il volto di Madeline è rosso di vergogna, mentre guarda con occhi supplicanti Ray e Sam.
"Ok ... ok non c'è bisogno che scoppi a piangere, non siamo venuti qui per farti del male ok? Quindi adesso calmati!" esclama Ray lasciando scemare pian piano la collera che lo pervade.
"In effetti siamo venuti qui solo per proporti un affare." esordisce Sam "cioè avrei intenzione di com..."
"Ehi Sam possiamo evitare di parlarne ORA e cercare invece una via d'uscita da questo incubo?" interrompe bruscamente Ray.
"Ok non ti scaldare amico!" risponde piccato Sam.
"Sentite se volete parleremo pure di affari ve lo prometto" esclama Madeline "ma vi prego prima cerchiamo le altre persone venute qui con me  e poi andiamocene ok?"
"Così si ragiona!" sentenzia Ray.
"Va bene" conviene Sam.

10 commenti:

Denis Orlandini ha detto...

Salve ragazzi, rientro da lucca e trovo molti post, ottimo. innanzitutto complimenti Nicholas, bella storia. Ne giocai una simile qualche anno fa, fu un vero incubo e fini male.

andrea ha detto...

Si inizia ad intuire qualcosa... bene, bene...

Ora sono curioso di sapere chi sono i due e qual è questo affare! Leggendo il post mi sono venuti in mente i fratelli Winchester di Supernatural... XD

Mr. Mist ha detto...

@ Denis: bentornato, spero che a Lucca la tua presentazione sia stata un successo, e poi spero di risentirti più spesso e di leggerti nei tuoi blog con nuovi resoconti. l'unico modo in cui io credo che una partita possa finire male è con i giocatori che screziano tra di loro o col master, per il resto giocando COC un finale triste con tutti morti o al massimo al manicomio è abbastanza probabile!

@ Andrea la situazione in effetti è abbastanza supernatural! :)

Denis Orlandini ha detto...

@ Mist: ciao Mist, guarda a Lucca si è sfiorato l'esaurimento della prima tiratura e a quanto pare il gioco sta piacendo. Spero di avere prima o poi l'occasione di farvelo provare anche online. Per quel che riguarda CoC nel mio vecchio blog c'era stata la morte di gruppo col salvataggio di uno soltanto, che riportò quanto accaduto. Il mondo fu salvo è i giocatori accettarono di buon grado il martirio ;-)

Mr. Mist ha detto...

@ Denis: ottimo sono proprio contento, congratulazioni! Per quel che ricordo l'avventura era nel blog "Memento Mori" ed all fine il mondo era salvo grazie ad un bidello russo! ;D
Purtroppo credo che quello sia uno dei finali più comuni in una campagna a CoC!

Ale ha detto...

Grande Denis! Un successone! Non sarebbe male se potessi farcelo provare anche dal vivo, magari in un prossimo ritrovo di blogger giocatori! :)

Denis Orlandini ha detto...

Grazie ragazzi, guardate siccome dovrò presenziare mille mila eventi e sono carichissimo, organizziamo, proponiamo un luogo ed una data e cerchiamo di combinare. Cercatemi pure su FB al mio nome, così riusciamo ad organizzarci, mi farebbe molto molto piacere coinvolgervi negli intrighi di Roma imperiale... ;-)

Denis Orlandini ha detto...

se volete farvi due risate è venuta ad intervistarci una professoressa di storia per fantasy magazine: http://www.fantasymagazine.it/26326/ab-urbe-condita-al-lucca-comics-and-games-2016

Nicholas ha detto...

Ciao Denis, hai startato qualche nuovo blog?
Che se si vengo a leggere.

Denis Orlandini ha detto...

non ancora ahimè, spero presto però