Con un bel tutto è bene quel che finisce bene, ecco conclusa anche la prima esperienza di Mr. Mist nei panni di narratore. Come sempre il materiale per poterla giocare è disponibile a questo link (grazie Nicholas!).

Quasi senza nemmeno il tempo di prender fiato passiamo al prossimo resoconto da parte di Nicholas, questa volta targato Sine Requie.
Per chi non lo conoscesse, Sine Requie è un gioco di ruolo italiano, scritto da Matteo Cortini e Leonardo Moretti e pubblicato nel 2003 nella sua prima edizione, ed è famoso per la particolarità di utilizzare i tarocchi al posto dei dadi per la risoluzione delle azioni.
Il gioco è ambientato in un 1957 alternativo, nel quale durante il D-Day il 6 giugno 1944, i morti tornarono in vita. Questa data viene ricordata come "Il Giorno del Giudizio".
Statunitensi e inglesi interruppero lo sbarco in Normandia e si ritirarono oltre la manica dopo che le truppe arrivate sulla spiaggia oltre alla resistenza tedesca trovarono quella degli zombi.
Come risultato del Giorno del Giudizio, molti stati non ebbero la forza di fronteggiare la violenza di quell'orrore e caddero. Altri, guidati da leader pronti a tutto e da folli ideologie, ebbero la forza di resistere, creando regimi totalitari come il IV Reich, il Soviet Russo o la teocrazia vaticana del Sanctum Imperium.

Vista la particolarità dell'ambientazione e i temi a cui si presta, credo sia doveroso un disclaimer che Nicholas ha scritto di suo pugno e che pubblico qui di seguito:
"Un paio di considerazioni, una sull'avventura e sull'ambientazione e l'altra, più personale, sulla narrazione.

La prima e più importante considerazione riguarda i temi trattati.
L'avventura che state per leggere parla di nazisti, alcuni personaggi sono nazisti, alcuni png sono nazisti.
Saranno toccati temi come il fascismo, il razzismo, la superiorità razziale, i privilegi di chi è nato dai genitori "giusti" rispetto a chi non lo è.
E saranno trattati dal punto di vista degli oppressori oltre che da quello degli oppressi.
Tengo a precisare, nel caso ce ne fosse bisogno, che nel nostro gruppo nessuno di noi condivide minimamente tali idee anzi, tutt'altro.
Ma si tratta di un gioco di ruolo, che è anche un gioco speculativo, un what if: "come si comporterebbe un soldato nazista quando deve collaborare con quelli che è convinto essere"subumani"?", "Dove finisce l'indottrinamento e inizia l'essere umano?".

Sono temi complessi e spinosi e in nessun caso mi arrogherei il diritto di provare a dargli una risposta, men che meno in un'avventura di un gdr.
Ma proprio perché è un gioco è anche interessante esplorare dinamiche molto lontane dal nostro vissuto e, proprio perché è "di ruolo", è anche interessante, di tanto in tanto, provare a interpretare ruoli controversi (per non dire di peggio).
Dietro la divisa nazista c'è un uomo e a volte si può provare a ruolare nei suoi panni.

Un'altra considerazione riguarda la violenza.
Il mondo di Sine Requie è un mondo violento, l'avventura è molto violenta, c'è violenza fisica (parecchia), ma anche psicologica, ci sono scelte morali che definiremo inaccettabili (ma perfettamente sensate per i pg) e ci sono un paio di scene che, per alcuni, potrebbero risultare disturbanti.
Nulla di che, ma mi sembrava giusto avvisarvi.

Ho la fortuna di avere degli ottimi giocatori che si sono messi in gioco e hanno interpretato al meglio i loro personaggi, senza tirarsi indietro e con lo spirito di divertirsi e creare una bella storia assieme.
E ne è venuta fuori una bella storia, almeno per noi, spero che la narrazione lo sia anche per voi.

La seconda considerazione è molto più leggera e riguarda la narrazione.
Quando sui blog si parla di Sine Requie spesso si conclude dicendo che le avventure narrate sono spesso troppo esagerate e in alcuni casi quasi ridicole.
Quando scrivo un'avventura cerco di documentarmi il più possibile e di dare un tono realistico (sebbene non reale) all'ambientazione e a quello che succede.
Dal mio punto di vista, questo non solo aiuta la suspension of disbelief ma i giocatori sanno anche che il mondo intorno a loro, per quanto inventato, è abbastanza coerente e che quindi le loro azioni hanno un peso e delle conseguenze compatibili con le regole di quel mondo, il che aiuta l'immedesimazione.
Detto ciò ho cercato di mantenere l'avventura il più realistica possibile ma le esigenze di gioco superano quelle di narrazione, di conseguenza ci sono state scene "irreali" (sopratutto riguardo alla guarigione dalle ferite, altrimenti i giocatori si annoierebbero a morte).
Tra realismo a discapito della giocabilità e giocabilità a discapito del realismo, se devo cadere in un estremo, preferisco rischiare sul secondo.
Spero comunque di averli evitati entrambi, ma questo me lo direte poi voi.

TL:DR è un avventura violenta con nazisti protagonisti e con una componente cinematografica, ma è solo un gioco, nessuno di noi è nazista e io non sono un regista quindi prendetela per quello che è: un gruppo di amici che fanno giochi di ruolo.
E si divertono un sacco.

Scusate per il pippone e andiamo a iniziare!"

L'avventura è lunghetta e per questo verrà pubblicata con un post tutti i giorni ad esclusione del sabato e della domenica a partire dal 9 Gennaio - Nicholas è uno preciso, non come me, se dice che pubblica una volta al giorno state sicuri che lo farà!
Per cui preparate la tastiera per i commenti e passate di qui di frequente!
Ecco il teaser dell'avventura:
Una missione fallita, una colonna tedesca in ritirata.
Un misterioso attacco e la retroguardia viene tagliata fuori dal gruppo principale.
Ora sono isolati nelle Terre Perdute, a centinaia di kilometri dai confini tedeschi.
Quindici uomini, tenuti insieme dalle spietate leggi di un Reich che considera la metà di loro dei subumani.
Con l’unica speranza di trovare un'altra strada per ricongiungersi con il loro contingente, in mezzo a un territorio devastato e preda dei morti.
E l’inverno è arrivato.
Nessuna pietà.
Nessuna tregua.
Solo cieca ferocia

LA LUNGA MARCIA

Con un bel tutto è bene quel che finisce bene, ecco conclusa anche la prima esperienza di Mr. Mist nei panni di narratore. Come sempre il materiale per poterla giocare è disponibile a questo link (grazie Nicholas!).

Quasi senza nemmeno il tempo di prender fiato passiamo al prossimo resoconto da parte di Nicholas, questa volta targato Sine Requie.
Per chi non lo conoscesse, Sine Requie è un gioco di ruolo italiano, scritto da Matteo Cortini e Leonardo Moretti e pubblicato nel 2003 nella sua prima edizione, ed è famoso per la particolarità di utilizzare i tarocchi al posto dei dadi per la risoluzione delle azioni.
Il gioco è ambientato in un 1957 alternativo, nel quale durante il D-Day il 6 giugno 1944, i morti tornarono in vita. Questa data viene ricordata come "Il Giorno del Giudizio".
Statunitensi e inglesi interruppero lo sbarco in Normandia e si ritirarono oltre la manica dopo che le truppe arrivate sulla spiaggia oltre alla resistenza tedesca trovarono quella degli zombi.
Come risultato del Giorno del Giudizio, molti stati non ebbero la forza di fronteggiare la violenza di quell'orrore e caddero. Altri, guidati da leader pronti a tutto e da folli ideologie, ebbero la forza di resistere, creando regimi totalitari come il IV Reich, il Soviet Russo o la teocrazia vaticana del Sanctum Imperium.

Vista la particolarità dell'ambientazione e i temi a cui si presta, credo sia doveroso un disclaimer che Nicholas ha scritto di suo pugno e che pubblico qui di seguito:
"Un paio di considerazioni, una sull'avventura e sull'ambientazione e l'altra, più personale, sulla narrazione.

La prima e più importante considerazione riguarda i temi trattati.
L'avventura che state per leggere parla di nazisti, alcuni personaggi sono nazisti, alcuni png sono nazisti.
Saranno toccati temi come il fascismo, il razzismo, la superiorità razziale, i privilegi di chi è nato dai genitori "giusti" rispetto a chi non lo è.
E saranno trattati dal punto di vista degli oppressori oltre che da quello degli oppressi.
Tengo a precisare, nel caso ce ne fosse bisogno, che nel nostro gruppo nessuno di noi condivide minimamente tali idee anzi, tutt'altro.
Ma si tratta di un gioco di ruolo, che è anche un gioco speculativo, un what if: "come si comporterebbe un soldato nazista quando deve collaborare con quelli che è convinto essere"subumani"?", "Dove finisce l'indottrinamento e inizia l'essere umano?".

Sono temi complessi e spinosi e in nessun caso mi arrogherei il diritto di provare a dargli una risposta, men che meno in un'avventura di un gdr.
Ma proprio perché è un gioco è anche interessante esplorare dinamiche molto lontane dal nostro vissuto e, proprio perché è "di ruolo", è anche interessante, di tanto in tanto, provare a interpretare ruoli controversi (per non dire di peggio).
Dietro la divisa nazista c'è un uomo e a volte si può provare a ruolare nei suoi panni.

Un'altra considerazione riguarda la violenza.
Il mondo di Sine Requie è un mondo violento, l'avventura è molto violenta, c'è violenza fisica (parecchia), ma anche psicologica, ci sono scelte morali che definiremo inaccettabili (ma perfettamente sensate per i pg) e ci sono un paio di scene che, per alcuni, potrebbero risultare disturbanti.
Nulla di che, ma mi sembrava giusto avvisarvi.

Ho la fortuna di avere degli ottimi giocatori che si sono messi in gioco e hanno interpretato al meglio i loro personaggi, senza tirarsi indietro e con lo spirito di divertirsi e creare una bella storia assieme.
E ne è venuta fuori una bella storia, almeno per noi, spero che la narrazione lo sia anche per voi.

La seconda considerazione è molto più leggera e riguarda la narrazione.
Quando sui blog si parla di Sine Requie spesso si conclude dicendo che le avventure narrate sono spesso troppo esagerate e in alcuni casi quasi ridicole.
Quando scrivo un'avventura cerco di documentarmi il più possibile e di dare un tono realistico (sebbene non reale) all'ambientazione e a quello che succede.
Dal mio punto di vista, questo non solo aiuta la suspension of disbelief ma i giocatori sanno anche che il mondo intorno a loro, per quanto inventato, è abbastanza coerente e che quindi le loro azioni hanno un peso e delle conseguenze compatibili con le regole di quel mondo, il che aiuta l'immedesimazione.
Detto ciò ho cercato di mantenere l'avventura il più realistica possibile ma le esigenze di gioco superano quelle di narrazione, di conseguenza ci sono state scene "irreali" (sopratutto riguardo alla guarigione dalle ferite, altrimenti i giocatori si annoierebbero a morte).
Tra realismo a discapito della giocabilità e giocabilità a discapito del realismo, se devo cadere in un estremo, preferisco rischiare sul secondo.
Spero comunque di averli evitati entrambi, ma questo me lo direte poi voi.

TL:DR è un avventura violenta con nazisti protagonisti e con una componente cinematografica, ma è solo un gioco, nessuno di noi è nazista e io non sono un regista quindi prendetela per quello che è: un gruppo di amici che fanno giochi di ruolo.
E si divertono un sacco.

Scusate per il pippone e andiamo a iniziare!"

L'avventura è lunghetta e per questo verrà pubblicata con un post tutti i giorni ad esclusione del sabato e della domenica a partire dal 9 Gennaio - Nicholas è uno preciso, non come me, se dice che pubblica una volta al giorno state sicuri che lo farà!
Per cui preparate la tastiera per i commenti e passate di qui di frequente!
Ecco il teaser dell'avventura:
Una missione fallita, una colonna tedesca in ritirata.
Un misterioso attacco e la retroguardia viene tagliata fuori dal gruppo principale.
Ora sono isolati nelle Terre Perdute, a centinaia di kilometri dai confini tedeschi.
Quindici uomini, tenuti insieme dalle spietate leggi di un Reich che considera la metà di loro dei subumani.
Con l’unica speranza di trovare un'altra strada per ricongiungersi con il loro contingente, in mezzo a un territorio devastato e preda dei morti.
E l’inverno è arrivato.
Nessuna pietà.
Nessuna tregua.
Solo cieca ferocia

5 commenti:

Mr. Mist ha detto...

Quando si dice iniziare bene l'anno!
Doverosa la prefazione,purtroppo quando si gioca di ruolo su vicende dolorose come la WWII dove oltretutto si interpretano personaggi nazisti, si rischia di toccare nervi scoperti in un senso o in un altro, è capitato anche a me!
A questo appuntamento davanti al video per il 9 gennaio!

Ale ha detto...

Sì, quello di Nicholas è un disclaimer doveroso, non tanto per gli affezionati del blog che sanno benissimo cosa stanno per leggere, quanto per eventuali lettori nuovi o di passaggio.

rocco ha detto...

beh, che dire, siamo tutti in ansiosa attesa dei nuovi post! e complimenti per la prolificità letteraria ragazzi!

Denis Orlandini ha detto...

Grandissimi, come sempre!

Nicholas ha detto...

Grazie come al solito ad Ale per l'ospitalità!
Come già sottolineato il disclaimer è per i visitatori occasionali o per chi vuole far polemica, i giocatori di ruolo non ne hanno bisogno.

Heilein diceva "There is a technical, literary term for those who mistake the opinions and beliefs of characters in a novel for those of the author. The term is 'idiot'." e fortunatamente qui nessuno lo è :)

A lunedì!