Corta.
Senza pensarci tira una seconda bomba.
La parabola è precisa, la bomba rimbalza poco dietro i muretti.
L’esplosione coglie due nemici sbattendoli a terra con le carni dilaniate.
Heinz scatta avanti e supera il muricciolo con un salto.
Vede uno dei suoi avversari che si sta rialzando in piedi, gli pianta la baionetta in un occhio.
Alle sue spalle un’altro nemico corre verso di lui, ha un braccio ridotto a un moncherino sanguinante, con l'altra mano brandisce un coltellaccio.
Heinz alza il fucile bloccando l'attacco e lo spinge indietro.
Spara, ma lo manca.
Con la coda dell’occhio vede un terzo avversario correre verso di lui con un fucile in mano.
Varga arriva da in fondo alla strada, impugna la Tokarev a due mani e spara verso il terzo uomo, i proiettili lo colpiscono al petto e alla gamba abbattendolo.
Heinz continua a lottare con il suo avversario quando una detonazione secca spezza l’aria e un proiettile colpisce il nemico alla schiena.
Heinz si volta e vede Juhazs appoggiato alla parete con il fucile ancora fumante in mano.
I tre si riuniscono.
Tendono le orecchie.
Colpi di fucile provengono ancora da una delle baite.
Si fanno pochi cenni e poi si avvicinano.
Heinz apre la porta con un calcio, dietro di lui Juhazs spara nella stanza.
Varga si posiziona alla finestra e spara dentro pure lui.
La pioggia di proiettile coglie gli ultimi due avversari crivellandoli prima ancora che si rendano conto di cosa stia succedendo.
Il silenzio cala sul piccolo borgo.
Commenti
Ora devono setacciare un borgo pieno di cadaveri che si rialzeranno... =O
È un mondo violento...