Mario posa il suo vassoio davanti a Paolo.
L’uomo lo guarda preoccupato.
“Non mentirmi Paolo” lo apostrofa Mario “ieri tu avevi il secondo turno!”
“Ma no Mario ti sbagli, hanno ridisegnato i turni per coprire la nuova commessa, davvero devi calmarti, magari stai a casa un giorno, ti copro io tranquillo”.
“Io sarò tranquillo quando la smetterai di mentirmi!” urla Mario.
La mensa si fa di colpo silenziosa, gli altri operai guardano verso di loro.
Paolo si alza.
“Mario, siamo amici da una vita, dammi retta, prenditi un giorno di permesso”.
Paolo prende il vassoio e se ne va.
Mario guarda il tavolo, il vassoio del collega ha lasciato un contorno di un liquido rossastro e oleoso.
L’uomo lo guarda preoccupato.
“Non mentirmi Paolo” lo apostrofa Mario “ieri tu avevi il secondo turno!”
“Ma no Mario ti sbagli, hanno ridisegnato i turni per coprire la nuova commessa, davvero devi calmarti, magari stai a casa un giorno, ti copro io tranquillo”.
“Io sarò tranquillo quando la smetterai di mentirmi!” urla Mario.
La mensa si fa di colpo silenziosa, gli altri operai guardano verso di loro.
Paolo si alza.
“Mario, siamo amici da una vita, dammi retta, prenditi un giorno di permesso”.
Paolo prende il vassoio e se ne va.
Mario guarda il tavolo, il vassoio del collega ha lasciato un contorno di un liquido rossastro e oleoso.
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