Mario si sveglia di soprassalto.
È a casa sua.
Sara non c’è.
Il sole entra dalla finestra.
Sarà andata a lavoro.
Esce e prende la macchina.
Si dirige alla fabbrica.
Passa il badge ma il tornello non si apre.
Lo passa di nuovo.
Nulla.
Esce un sorvegliante.
“Signore c’è qualche problema?”
“Il mio badge non funziona”.
Il sorvegliante prende la tessera.
“Signore questa è una tessera della Lidl”.
Mario guarda incredulo la carta.
“Se non è un dipendente deve allontanarsi”.
“Aspetti, chiamo un mio collega”.
Tira fuori il cellulare.
La rubrica è vuota.
I messaggi sono vuoti.
Il registro chiamate è vuoto.
Ma che succede?
Compone a memoria il numero di Paolo.
“Pronto” risponde l’amico.
“Paolo, sono io, Mario, non mi fanno entrare al cancello, vieni al gabbiotto”.
Dall’altra parte Paolo tace per qualche secondo.
“Mario chi?”.
È a casa sua.
Sara non c’è.
Il sole entra dalla finestra.
Sarà andata a lavoro.
Esce e prende la macchina.
Si dirige alla fabbrica.
Passa il badge ma il tornello non si apre.
Lo passa di nuovo.
Nulla.
Esce un sorvegliante.
“Signore c’è qualche problema?”
“Il mio badge non funziona”.
Il sorvegliante prende la tessera.
“Signore questa è una tessera della Lidl”.
Mario guarda incredulo la carta.
“Se non è un dipendente deve allontanarsi”.
“Aspetti, chiamo un mio collega”.
Tira fuori il cellulare.
La rubrica è vuota.
I messaggi sono vuoti.
Il registro chiamate è vuoto.
Ma che succede?
Compone a memoria il numero di Paolo.
“Pronto” risponde l’amico.
“Paolo, sono io, Mario, non mi fanno entrare al cancello, vieni al gabbiotto”.
Dall’altra parte Paolo tace per qualche secondo.
“Mario chi?”.
Commenti
Giocare nelle proprie zone è una meccanica che funziona di TbE :D