Il gruppo marcia veloce, le foglie secche che ingombrano il sentiero crepitano sotto gli stivali.
Andrea si volta a controllare, i Morti sono a un centinaio di metri più indietro ma continuano a seguire il gruppo.
“Così non va” commenta Andrea “sono ore che camminiamo non riusciremo a distanziarli”.
Jacopo si porta a fianco al suo maestro in retroguardia.
“Facciamoli a pezzi!”
Mauro si volta verso di loro.
“Più avanti c’è un piccolo edificio in muratura, possiamo provare ad affrontarli lì”.
I due inquisitori non dicono nulla e continuano a seguire il cacciatore di morti.
Poco dopo una struttura in muratura invasa dalla vegetazione appare a bordo strada.
I cinque entrano.
Andrea di mette sulla porta e estrae il suo Expiator, gli altri si dispongono alle finestre.
“Jacopo, proteggi gli inquisitori”.
Il giovane scudiero si porta alla finestra e prende la sua Bodeo.
La impugna con entrambe le mani e appena il gruppo di Morti appare dalla curva spara.
La detonazione rimbomba nella stanza, il proiettile spacca la tibia di un Morto che cade a terra.
Jacopo tira il cane e spara ancora.
Un’altra detonazione.
La stanza si riempie di odore di cordite
Il proiettile strappa via il braccio di un Morto che cade a terra ma si rialza poco dopo.
Il basso rumore di un motore avvisa che l’Expiator di Andrea si è acceso.
Mauro spara con il suo fucile Carcano e lo stesso fa l’inquisitore con la sua Beretta.
I morti avanzano implacabili.
I primi raggiungono la porta gli altri si schiacciano contro la finestra.
Jacopo spara quasi a bruciapelo, la testa di un Morto esplode come un frutto maturo.
Mauro impugna la sua accetta mentre l’aiutante inquisitore al suo fianco scarica la Beretta sui nemici.
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