Mauro tira su la saracinesca e entra nella sua piccola rimessa.
Guarda il tavolo con alcune armi da fuoco smontate, una fresa, dei trapani, pinze, tenaglie e cacciaviti.
La strada si sta animando.
Il primo ad entrare è un uomo robusto, con una gran pancia e una folta barba.
“Ciao Mauro, è pronta la mia doppietta?”
“Certo!”
Mauro prende un fucile da un ripiano e glielo porge.
“Eccola qua”.
“Perfetto! Sei il migliore”.
“Dove vai?”
“Devo scortare alcuni mercanti verso Genova, speriamo bene”.
“Eh, dura la vita del Cacciatore di Morti…”
“L’hai detto, ma io spero di finire come te, con un piccolo gruzzolo per aprire la mia attività, non si può fare questa vita per sempre”.
“Proprio così, stai sempre pronto perché le occasioni capitano”.
L’uomo saluta e esce.
Mauro si siede su uno sgabello, prende una vecchia pistola e inizia a smontarla.
Entra un giovane ragazza con un cesto.
“Ti ho portato il pranzo testone!”
Mauro si alza, le va incontro e la bacia.
“Grazie, non sono abituato a queste comodità”.
La ragazza sorride.
“Un giorno poi mi racconterai cosa combinavi quando eri cacciatore di Morti”.
“Un giorno si, ma non sono tutte belle storie”.
“E tu raccontami solo quelle belle!”
“Hai ragione… Credo che farò davvero così” Mauro torna al suo sgabello “ci vediamo stasera”.
La ragazza lo saluta ed esce.
Mauro riprende a smontare la pistola.
Commenti
In ogni caso Mauro è quello che ne esce meglio da tutta questa storia.
Quanti sopravvissuti, mi sto rammollendo...
Alla fine hai un tasso di mortalità inferiore al 50%... Comunque a noi lettori manca un po' il vecchio master ... con la sua magia!