Il processo è stato rapido, Tina ha raccontato quello che ha visto, nella scarcella di Igino sono state trovate ciocche di capelli di ragazze, Tina ha riconosciuto quelli di Chiara, la figlia dell’oste di Perosa Argentina e quelli di Lucia, la ragazzina che leggeva le carte a Fenestrelle.
A testimoniare c’è anche un’altra ragazza che Tina ricorda appena come una delle “streghe bandite” di un’altra spedizione.
La ragazza ha raccontato di come sia stata torturata e di come Rinaldo disse a Igino di bandirla.
Pensava di essersela cavata ma poi l’uomo, dopo averla condotta lontano dal villaggio l’ha violentata e ha cercato di ucciderla.
Si è salvata solo perchè Igino è stato colpito da un tremendo dolore alla testa dandole il tempo di fuggire.
Nel processo Igino sembra un'altra persona, fredda e calcolatrice, autore di svariate violenze e omicidi.
Alla fine Igino viene condotto all’esterno dove è stato montato il patibolo, una folla vociante aspetta solo di vedere l’esecuzione.
Il boia mette il cappio attorno al collo di Igino.
“Hai qualcosa da dire?”
“Il signor Rinaldo è innocente, lui credeva davvero che io salvassi le ragazze, era un brav’uomo, anche Giulio non sapeva nulla”.
Il boia tira la leva.
Commenti
Ho ancora un dubbio Nicholas quando scrivi: "Nel processo Igino sembra un'altra persona, fredda e calcolatrice, autore di svariate violenze e omicidi"; intendi dire che le prove e le testimonianze descrivono Igino come una persona assai diversa da quello che appariva normalmente? Oppure che il contegno di Igino durante il processo era differente: come se fino a quel momento avesse sempre recitato la parte del ragazzo semplice e non del tutto consapevole della differenza tra male e bene ed invece ormai scoperto abbia deciso di togliersi quella maschera?
Almeno ha avuto la buona volontà di provare a riabilitare Rinaldo e scagionare Giulio, la cui sorte a questo punto non è del tutto certa!
Questa avventura, essendo in Italia, gioca sulla "commedia" degli equivoci, ossia personaggi che si fingono cosa non sono in un delicato gioco di equilibri dove non si sa e non si vuole sapere (altri personaggi avevano qualche sospetto su Igino ma veniva comodo avere uno come lui, abbastanza spietato da torturare le persone ma abbastanza sempliciotto da non fare domande quando Rinaldo le liberava anche dinanzi a una confessione).
Cmq quando pubblico l'ultimo post se vi interessa vi metto due righe sulla costruzione delle dinamiche dei personaggi in questa avventura che mi ha molto soddisfatto.
Me la cavo meglio con l'improvvisazione, ma ovviamente questo mi taglia fuori tutta questa figanza di avventure che spesso proponi.
Quindi, ben venga il post esplicativo, ma ti faccio anche un'altra domanda/proposta.
One-shot tutorial è un ottimo documento, che funziona bene se uno ha letto le tue avventure, ma ovviamente non è un manuale di istruzioni.
Quanto potrebbe invece giovare cercare di organizzarlo in un approccio procedurale alla creazione di questo tipo di avventure? Un vero e proprio "manuale" da adventure designer (peraltro vendibile eh, non è che devi pubblicare tutto aggratis! Su drivethru c'è roba di qualità decisamente inferiore che vien fatta pagare).
Perché aldilà ti tutto, chi gioca le avventure di Nicholas non torna più indietro, e tutto il resto che si trova online sa di vecchio. Non per niente ormai vengono prelevate dal blog e pubblicate su pagine FB varie al grande pubblico! ;)
Questo modo di creare oneshot secondo me segna un punto di svolta importante nel modo di creare avventure. Facci caso, non si trova quasi nulla di analogo in rete. Ad oggi ho trovato solo 1 avventura con struttura simile basata sulle Iene tarantiniane, ma ho parecchi subbi sul funzionamento delle meccaniche di conflitto.
Sullo scrivere un manuale posso provarci, appena ho un po' di tempo ci guardo e lo faccio volentieri.
Grazie per i complimenti, ma ricordatevi sempre che ho un ottimo gruppo di gioco :)
E poi rinnovo sempre l'invito a giocare una OS tutti assieme, ne ho un po' che non sono mai state pubblicate, tra cui una delle mie preferite ambientata su un treno.