Un’ora dopo, a notte fonda, il gruppo si prepara ad andare a dormire.
Igino si avvicina a Tina.
“Ho mal di testa”
“Quanto forte?”
“Fortissimo!”
Tina prende un flacone dalla sua borsa.
“Vai a sdraiarti, adesso arrivo”.
Prende una dose, poi ne prende una seconda e le mischia assieme, quindi prepara la siringa e si avvicina al giaciglio di Igino.
Gli fa l’iniezione e l’uomo la ringrazia calorosamente, quindi si avvolge nella sua coperta.
“Bene, tutti a dormire!” annuncia Rinaldo “domani si parte per Sestriere”.
Detto questo spegne la lanterna e la stanza piomba nell’oscurità rischiarata solo dalle braci del fuoco.
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