Tina si prodiga a pulire le ferite, per fortuna, i tiratori non erano dei professionisti e, tolto la spalla di Rinaldo le altre sono ferite superficiali.
Poco dopo, il gruppo acciaccato si rimette in marcia sotto la pioggia.
Giampiero si avvicina a Tina.
“Ma è sempre così movimentato?”
“Bhe, non sempre sempre, ma è pericoloso, a volte gli abitanti dei paesi non sono ospitali”.
Giampiero annuisce greve sotto il cappuccio.
Poco più avanti i due vedono i resti di un ponte di pietra crollato.
“E questo spiega l’assenza di notizie da Sestriere” commenta Giampiero.
Il gruppo si avvicina al fiume.
Rinaldo si volge verso Giulio.
“Tu che sei di queste zone, c’è un punto per guadare?”
“Più a monte c’era un guado, non sarà semplice ma si può fare”.
“D’accordo, proviamo”.
Alcuni minuti dopo il gruppo raggiunge un’ansa dove il Chisone rallenta un po’ la sua furia.
“A me sembra uguale” commenta Giampiero.
“No, qui il fondale è più basso” risponde Giulio.
Rinaldo prende una corda dal ciuco e la lancia a Giulio.
“Bene, allora passa e lega la corda di la”.
Il cacciatore di morti si lega la corda in vita e scende nelle acque gelide.
Commenti
Intanto registro un'informazione che mi era sfuggita: Giulio è di queste zone, molto interessante...
Buone vacanze Nicholas, divertiti! Io, ormai post-dipendente, stringerò i denti nell'attesa!
Alla prossima! ;)