
Il condotto è stretto e basso, bisogna muoversi a carponi nel buio assoluto.
Mattheus sbaglia strada finendo in un vicolo cieco.
Scalcia all’indietro e tutti indietreggiano a fatica.
La deviazione successivo l’odore si fa sempre più forte.
Odore di escrementi e decomposizione.
Prosegue.
All’improvviso il pavimento scompare e lui scivola.
Cade in qualcosa di
viscido, freddo e nauseante.
Si rialza, gli escrementi gli arrivano fino alle ginocchia.
Vomita.
Da sopra di lui alcuni piccoli fori mandano un po’ di luce.
Qualcuno scivola alle sue spalle affondando nel letto di escrementi e immondizia.
“Le latrine?”
“Le latrine”
“Bene, mi ricordo che ci buttavamo di tutto, anche armi se le guardie facevano una perquisizione”.
Alla tenue luce il medico e il capobanda si mettono a cercare nello strato rivoltante di feci.
La ricerca da il suo esito, i due trovano un paio di torce e un rozzo coltello ricavato da un cucchiaio limato.
Commenti
@Mr. Mist me lo ricordo pure io! :o