martedì 29 gennaio 2013

57 - FUTILITY

- Trovato!
Una serie di sguardi truci si rivolgono al giovane giornalista in tweed che ha appena battuto una manata sul tavolo. 
Ssssshhh sussurrano in molti.
- Dannati inglesi, con tutto quello che abbiamo fatto per loro durante la guerra...
- Ragazzo, tu durante la guerra nemmeno camminavi.
Borbotta Ryan.
- Va bene, va bene, ma guardate qui.

“Futility”
L’articolo riguarda una recensione di un libro di un certo Stead, nonchè un breve trafiletto sull’autore, scrittore proficuo con ben 70 romanzi pubblicati.
- Questo cercava Neuvelle? Un romanzo?
- Non saltiamo alle conclusioni.
Connor si dirige al banco dei prestiti.
- Salve, vorrei chiedere se avete questo libro “Futility”, autore Stead.
- Controllo subito.
La ragazza cerca tra alcuni cartoncini ordinati.
- Mi dispiace, non lo possediamo, è un romanzo abbastanza vecchio… del 1898… non credo sia più in commercio.
- La ringrazio, potrebbe dirmi se è presente in altre biblioteche?
- Ma certo! Controllo subito sui registri. Eccolo qui, la Kings College possiede tutti i romanzi di Stead.
La ragazza sorride e scrive l’indirizzo su un foglietto.
- E’ a Londra - aggiunge.

venerdì 25 gennaio 2013

56 - PALL HALL GAZETTE

Southampton, Febbraio 11, 1929, Mattino

L’aria frizzante del mare attraversa la città, gli odori e i suoni del porto vengono portati dalla brezza, la primavera sembra avvicinarsi nonostante il freddo intenso.
Seduti in un piccolo cafè si prendono le decisioni per il nuovo giorno.
- Cosa abbiamo in mano?
- Poco, per non dire niente, Neuvelle è stato qui 3 settimane ha fatto un viaggio a Londra e due verso nord, non si sa perché o dove. Poi si è imbarcato sul Titanic per tornare negli USA e il resto è storia come si dice...
- Bhe partiamo dal giornale, la Pall Hall Gazette è di Southampton, in biblioteca avranno i numeri arretrati, vediamo cosa interessava Neuvelle.
- La biblioteca è qui dietro, andiamo.
- D’accordo.
Baronetto paga con alcune sterline prese da un portafoglio marrone.
- E quello da dove arriva?
- L’ha perso un signore scendendo dalla nave.
Fa un sorriso divertito.
Connor lo guarda storto, ma Tony lo ignora e si incammina con McCormac e Perlenbacher verso la biblioteca.

giovedì 24 gennaio 2013

55 - LA FINE DELLA PISTA

Southampton, Sera.

A parte le foto la scatola contiene poche altre cose, provenienti da un sopralluogo nella camera di Neuvelle dopo che questi è partito.
Una scatola di fiammiferi, alcuni fogli bianchi, un biglietto del bus.
L’unica cosa che sembra essere fuori posto è un numero della Pall Hall Gazette del 22 marzo 1886, un articolo è stato visibilmente ritagliato, impossibile capire di cosa parlasse.
- Andiamo a dormire. Domani sarà una lunga giornata. - dice Connor dando voce al pensiero di tutti.
Si ritirano nelle loro stanze.
La pista sembra essere arrivata alla fine.

sabato 19 gennaio 2013

54 - LA FINE DI NEUVELLE

L’uomo si alza e prende una scatola di latta da un ripiano.
Soffia via la polvere.
- Questo è tutto ciò che ho raccolto sul caso, non c’è molto. E qui - dice porgendo una busta gialla - ci sono le foto che ritraggono Neuvelle salire sul Titanic.
Mostra alcune istantanee color seppia, Neuvelle è chiaramente visibile mentre si avvicina alla nave dal profilo inconfondibile, la foto successiva lo ritrae salutare verso riva insieme ad altri passeggeri mentre la nave si allontana dall’attracco.
- Chi ha scattato queste foto?
- Non ricordo sinceramente, forse un giornalista o un fotografo professionale, ce ne erano diversi quel giorno. Controllammo in ogni caso anche i registri di prenotazione e Neuvelle comprò un biglietto per la traversata a suo nome una settimana prima del viaggio inaugurale, lo pagò parecchio parola mia.
Malley risponde alle poche altre domande, poi il gruppo si accomiata.
- Grazie, ci è stato davvero di grande aiuto.
- Figuratevi, mi scuso a nome dei miei colleghi, un caso chiuso da 20 anni non dovrebbe essere così inaccessibile.
Porge loro la scatola di metallo.
- Tenetela voi, avete fatto un lungo viaggio, caso mai voleste un giorno scrivere un articolo su questa storia qui ci sono le poche cose che ho raccolto.
- Grazie davvero.
- Di nulla. Non so se Neuvelle fosse colpevole o meno, ma ha pagato per qualunque cosa abbia fatto e, ironicamente, proprio mentre tornava per discolparsi.
- Già.
- Arrivederci e buon viaggio di ritorno.

giovedì 17 gennaio 2013

53 - MALLEY

Il cottage di Malley è appena fuori città.
Una struttura semplice con il classico tetto spiovente.
Malley si presenta in abiti da lavoro.
Accoglie il gruppo con una tazza di thè inglese.
- Mi fa piacere ricevere visite! Soprattutto se si parla dei bei tempi andati.
I cinque non si fanno pregare.
Se la polizia è restia Malley invece discorre senza problemi, il caso è di 20 anni fa e comunque ormai è chiuso.
- Sì, ricevemmo una richiesta da parte degli Americani di tener d’occhio un certo Neuvelle, l’incarico fu affidato a me personalmente, ero giovane e si trattava di fare poco più che un paio di controlli di routine.
- Cosa ci può dire di Neuvelle?
- Lo identificai subito, arrivò su un grosso transatlantico, vestito in maniera sportiva, superava di tutta la testa la gente intorno a lui. Il suo bagaglio era solo una piccola valigetta.
Lo fermai per un controllo aggiuntivo ma dentro c’erano solo pochi effetti personali.
- E’ sicuro?
- Certo ragazzo, sarò stato giovane ma il mio lavoro lo sapevo fare.
Sorride.
- Lo so, anche i vostri colleghi si aspettavano che Neuvelle sbarcasse con non so quali reperti, ma credetemi, non aveva nulla con sé.
- Continui la prego.
- Non c’è molto da dire. Prese alloggio qui a Southampton, ci rimase poco, 3 settimane, in tutto questo periodo affermò più volte che sarebbe “Tornato negli USA a far valere la sua innocenza!”, sembrava che questa cosa gli stesse molto a cuore.
- Rimase sempre qui?
- Praticamente sì, fece un paio di viaggi al nord, non lo seguii, al ritorno disse di aver voluto visitare la Scozia e l’Inghilterra del nord, una volta andò a Londra e poco altro. Credo che avesse fretta di tornare per il processo.
- E tornò negli USA?
- Sì e no, si imbarcò sulla prima nave disponibile, purtroppo per lui, quella nave non arrivò mai a destinazione.
- Come mai?
- By Giove, quella nave signori miei era il Titanic.

lunedì 14 gennaio 2013

52 - BOBBIES

- Caso chiuso.
- Come scusi?
- Il caso di cui parlate è stato chiuso.
- Cosa vuol dire chiuso?
- Risolto.
I due guardano l’ineffabile poliziotto seduto dinanzi a loro.
- Senta non è che possiamo dare un’occhiata…
- Assolutamente no!
- Ok, ok…
- Possiamo parlare con qualcuno che ha seguito il caso?
- Non c’è più nessuno che ha seguito il caso.
- Ok - borbotta McCormak - cambiamo tattica.
- Chi si occupò del caso?
- Questo è semplice: il sergente Malley.
- Posso parlare con lui?
- No.
McCormac stringe il bordo del tavolo, respirando lentamente.
- Perché?
- E’ in pensione.
- Grazie.

I due escono.
Appena fuori dalla porta McCormac esplode in una serie di imprecazioni.
- Dannati Inglesi! E Ryan si è pure fatto sparare addosso per sta gentaglia!
- Ryan in realtà si è fatto sparare addosso per i francesi...
McCormac si gira sovrastando il giornalista, i pugni stretti.
- Maledetti Inglesi! - si unisce Perlenbacher - Non ti puoi fidare! Dopo tutto quello che abbiamo fatto per loro!
- Così va meglio. E ora cerchiamo l’indirizzo di questo Malley.

giovedì 10 gennaio 2013

51 - INGHILTERRA

Southampton, Febbraio 10, 1929, Mattino

Il viaggio in nave è stato pesante.
Pensieri grigi per tutti.
Questa storia ha preso un piega tragica fin da Falmouth.
Forse il tesoro di Teach è davvero maledetto.
La traccia è labile.
Neuvelle ha lasciato l’America con qualcosa che ha trovato nel pozzo di Teach.
Non è mai tornato.
Il tesoro doveva essere con lui.
Il tesoro è l’unica cosa che li spinge a seguire le sue tracce.
Forse il Roxy Bar avrà conseguenze solo su Baronetto e Ryan ma per gli altri si prospetta comunque un ritorno a una vita appena sopra la sussistenza.
Il miraggio di dare una svolta a tutto questo è la molla che li ha portati in Inghilterra.
Neuvelle era ricercato.
Neuvelle è sbarcato a Southampton.
Può essere che le autorità si ricordino di lui, anche se sono passati quasi 20 anni.
Un tentativo non può comunque nuocere.
McCormac e Perlenbacher si dirigono verso la locale stazione di polizia.

martedì 8 gennaio 2013

50 - IN CACCIA

Halifax, Gennaio 25, 1929, Mattino

Macchie di sugo incrostato sono rapprese tra le assi del tavolo, alcune strisce gialle piene di mosche morte penzolano da un vecchio ventilatore a pale sul soffitto, la finestra è opaca di polvere.
L’unico vantaggio di questa bettola è la visuale: il porto di Halifax.
Perlenbacher e Connor sono stati 2 giorni di seguito a spulciare libroni e riviste, è ora di fare il punto della situazione.
Il professore prende la parola.
- Tra gli incartamenti del museo ho trovato un paio di cose interessanti, la prima è un permesso per operazioni di campionamento geologico redatto per Seman Neuvelle e Martin Morat, il permesso è del novembre 1911.
La torcia che il nostro giornalista ha trovato sott'acqua fa parte degli effetti della spedizione eppure la lista di oggetti che la contiene l’ho trovata nei registri della spedizione del 1902.
Pare che qualcuno si sia premunito di far scomparire le voci riguardanti questa spedizione sparpagliandole tra le altre.
C’è quindi stata un sesta spedizione, sul finire del 1911, uno dei partecipanti l’avete trovato sul fondo del pozzo con una fiocina nella pancia, il tesoro di Teach sembra scomparso.
Nel 1912 un giornalista sostiene questa tesi annunciando di voler scrivere un libro, sappiamo che è scomparso ma le date tornano. Qualcuno ha voluto insabbiare questa spedizione, l’unica che ha avuto successo. Oliver?

Perlenbacher si alza come al solito e inizia ad esporre.

- Le cronache “recenti” riportano un paio di fatti curiosi, sul finire del 1911 due “geologi” Neuvelle e Morat sono accusati di “furto di reperti storici”, i giornali cavalcano un po’ la notizia, pare che i due siano stati denunciati dagli abitanti di un paesino canadese non meglio specificato per la sottrazione di alcuni antichi reperti indiani.
La cosa non dovrebbe sollevare troppo scalpore invece sembra che le autorità abbiano emesso un mandato di cattura internazionale. Da quanto emerge dagli articoli i due hanno fatto perdere le loro tracce ripiegando negli Stati Uniti, da li sono riusciti a imbarcarsi in qualche modo per la vecchia Inghilterra...

Scartabella un po' tra le carte e tira fuori un giornale ingiallito.

- Ecco qua, secondo questo articolo, pare che i due siano partiti da New York con il translatlantico "Olympic".
Ora, ci sono diversi punti poco chiari. La fuga è compatibile con le date del permesso che abbiamo trovato. Ipotizzo che i due siano riusciti ad impossessarsi del tesoro solo che Morat è rimasto in fondo al pozzo. Neuvelle invece è fuggito e si è imbarcato per l’Europa.
Doveva avere con se un bel po’ di roba ma evidentemente l’ha fatta franca.
Non mi torna tanto la storia del mandato di arresto. McCormac mi ha confermato che la legge non è così severa in questi casi, quindi devono essere state fatte delle pressioni e la storia dei manufatti indiani è una balla bella e buona.
L’ultimo appunto che ho trovato riguardo alla vicenda (circa un mese dopo) racconta di come Neuvelle abbia affermato che sarebbe tornato negli USA per sottoporsi al processo, ma non ho trovato annotazioni di tale procedimento, o non è mai stato fatto, o Neuvelle non è mai tornato.

Il fischio di una sirena copre ogni altro discorso.
- La nave sta per partire.
- Andiamo, prendete i bagagli.

I cinque raccolgono le loro poche cose.

Fuori la gente si sta incolonnando per salire su un immenso transatlantico.
- Presentare i biglietti e dirigersi al proprio ingresso! - gracchia la voce degli altoparlanti.
Tony mostra il biglietto all’ufficiale sulla passerella.
Southampton, recita l’intestazione.

mercoledì 2 gennaio 2013

49 - FUGA DA SAND COVE

Connor, Perlenbacher e McCormac sono sul furgone.
Il detective si alita sulle mani sfregandole.
- Dove sono quei due, maledizione!
Dalle ombre emerge Ryan.
Apre la portiera e sale infreddolito.
- Tony?
- Sta arrivando.
Pochi minuti e Tony emerge da dietro un angolo.
Getta una borsata di documenti a Connor e mette in moto.
- Via di qui!
Il Ford scompare lungo la provinciale.