venerdì 28 novembre 2014

32 - TITOLI DI CODA

Eccoci dunque alla conclusione della nostra one-shot.
Come anticipato l'avventura sarà liberamene scaricabile da questo sito (trovate il link nella colonna qui a fianco), se vi piacerà giocatela con i vostri amici e condividetela liberamente.

Chiudiamo quindi con i doverosi ringraziamenti.
Questa avventura è stata play-testata da un gruppo di miei amici che hanno contribuito tantissimo a renderla un'esperienza davvero bella, hanno interpretato molto bene i personaggi, hanno sfruttato i legami e gli spunti che avevano e ne hanno creati altri.
Sul finire dell'avventura il clima di sospetto era molto forte e anche il risentimento tra i vari personaggi è stato ottimamente interpretato.
Come al solito il master può scrivere un bel copione ma sono i giocatori che trasformeranno un insieme di annotazioni e di numeri in un'avventura unica e bella per tutti.

Quindi un grazie a:

Anna - Capitano Heinz
Enrico - Cerusica Soweig
Marco - Tracciapiste Narbondel
Mattia - Soldato Otto

Davvero ben giocata!

E un ringraziamento ovviamente anche a Ale che ogni volta condivide con noi le sue avventure e che mi ha nuovamente ospitato sul suo blog.
Alla prossima one-shot!

mercoledì 26 novembre 2014

31 - EPILOGO

La nave è in una piccola ansa, gli uomini si scaldano intorno a un fuoco nel fresco della sera.
È l’ultima tappa, domani raggiungeranno il campo base.
Soweig è sul limitare del bosco, ha visto Narbondel con lo zaino in spalla che osservava gli alberi e si è avvicinata a lui.
“Te ne vai?” chiede.
“Si, stanotte. Ormai siamo in territorio amico.”
“È diserzione.”
“Lo so, ma me ne vado lo stesso.
Otto aveva ragione, questa non è una guerra, questo è un sudicio massacro e noi moriremo tutti se continuiamo a restare qui.”
“Ti troveranno e ti impiccheranno.”
Narbondel la guarda.
Stringe le cinghie dello zaino, all’interno, ben protetto, c’è il foglio d’oro: il passaporto per una vita di ricchezza.

Fa qualche passo.
Quindi si gira di nuovo.
“Sei rimasta solo tu, potrai raccontare la storia come lo desideri… anche di come è morto il capitano Heinz.”
Quindi si gira e si incammina nel bosco.
Soweig lo guarda allontanarsi e poi si incammina verso il fiume.
Arrivata sulla riva fruga nella sua borsa medica e tira fuori una fiala ormai vuota,
Con gesto veloce la lancia nel fiume.
Ci sono molte cose di questa spedizione che nessuno conoscerà mai.

lunedì 24 novembre 2014

30 - FUGA

Narbondel ha abbattuto un ribelle, vede la nave, vede Otto massacrato e vede Heinz da solo.
Corre da lui.
Lo solleva.
“Coraggio capitano! Ce la possiamo ancora fare!”
Heinz non risponde.
Narbondel barcolla verso l’imbarco.
Davanti a lui Soweig ha raggiunto la nave con un lungo salto, i soldati dal ponte gli fanno ampi cenni mentre l’imbarcazione si sta allontanando.
Alle sue spalle i ribelli lo hanno avvistato e corrono verso di lui.
Narbondel guarda la nave, guarda i ribelli.
Appoggia il capitano a terra.
Veloce gli infila una mano sotto l’armatura e prende il foglio d’oro.
Heinz gli afferra il polso ma è troppo debole.
Narbondel scuote via la sua mano e corre.
Una freccia sibila poco sopra la sua testa.
Gli uomini della nave lo incitano mentre tirano ai ribelli.
Narbondel raggiunge le ultime assi dell’imbarcadero e salta.

Con orrore si accorge che la nave è troppo lontana!
Impatta sullo scafo, cerca di aggrapparsi.
Una mano si tende e lo afferra.
Poi un’altra.
Pochi secondi e si ritrova sul ponte mentre la nave si allontana dai ribelli.

venerdì 21 novembre 2014

29 - SOWEIG

Intanto nella piana i ribelli hanno iniziato a bersagliare l’approdo mentre un nutrito gruppo carica verso il ponte di pietra.
Heinz spara un colpo abbattendone un altro.
Otto indietreggia mentre i ribelli corrono verso il ponte.
Alle sue spalle la nave si avvicina veloce all’imbarco.

I ribelli raggiungono il ponte di pietra abbattendo l’altro soldato.
Uno di loro si avventa su Otto che schiva il colpo e  gli pianta la spada in una gamba azzoppandolo.
Narbondel scaglia ancora una freccia prima di prendere la spada e prepararsi alla mischia.
Uno dei ribelli vede Soweig e Heinz e corre verso di loro con la lancia in pugno.
Heinz solleva la pistola ma ormai è scarica.
Soweig scocca un quadrello con le mani che le tremano e il proiettile vola alto scheggiando una pietra.
Velocemente ricarica la balestra mentre il ribelle si fa sotto con la lancia.
Pochi metri li separano, il ribelle balza verso di lei, la punta della lancia che mira al suo ventre.
Soweig alza la balestra d’istinto e tira.
Il quadrello raggiunge il ribelle al petto sbattendolo indietro.
L’uomo prova a rialzarsi ma crolla mentre il sangue sgorga a grossi fiotti.

Otto abbatta un altro ribelle ma è circondato.
Con lo scudo para un colpo di lancia, ma un altro colpo lo raggiunge alle spalle, sente la lama squarciargli la schiena.
Si gira di scatto colpendo con un fendente ma un altro colpo lo fa cadere sulle ginocchia.
Sopra di lui un ribelle alza la lancia e gliela pianta vicino al collo e un altro gli affonda la sua nel petto.
Ma ormai Otto non sente più nulla…

Soweig vede Otto cadere.
La nave è quasi arrivata ma non accenna a rallentare.
Soweig guarda il capitano Heinz.
Nei suoi occhi legge una muta supplica.
Soweig guarda il suo viso consunto e il corpo che non gli risponde più.
Gli sorride e poi si gira e corre verso l’imbarco.

mercoledì 19 novembre 2014

28 - LOTTA DISPERATA

I due li osservano in silenzio.
I ribelli avanzano tranquilli ma è chiaro che la loro destinazione è l’imbarcadero.
Alle loro spalle il fiume è una distesa placida, l’ansa più lontana, circa 200 metri più indietro non mostra alcuna nave in arrivo.
“Li attacchiamo, sperando che l’effetto sorpresa ci permetta di guadagnare tempo”.

Heinz si fa portare dietro un grosso sasso da dove, sporgendosi può colpire la piana, Narbondel si posiziona in un anfratto, Soweig carica la balestra e si tiene pronta vicino al capitano.
Otto e l’ultimo soldato sono pronti a difendere il ponticello di pietra.
I ribelli avanzano nella piana in gruppo, parlottando tra di loro.
A un certo punto il capogruppo li ferma e inizia a osservare la zona dell’imbarco.
“Ha notato che non ci sono le sue sentinelle” pensa Narbondel e rapido balza in piedi arco in pugno e scocca una freccia.
Contemporaneamente Soweig scocca il suo quadrello e Heinz spara nel mucchio.
L’effetto è devastante, il colpo di Heinz trapassa un ribelle, poi continua la sua corsa spaccando un polso all’uomo dietro.
La freccia di Narbondel si pianta nella gola di un uomo della retroguardia mentre il quadrello di Soweig colpisce alla schiena un ribelle pur non riuscendo a passare l’armatura.

I ribelli si sparpagliano, cercano di portare i feriti al coperto, altri mettono mano alle armi.
La seconda raffica di frecce li spinge a cercare riparo ferendone un terzo.

 “Tra poco capiranno che siamo pochi e attaccheranno!”
“Vi continuate a colpirli noi teniamo il ponte!”
“Guardate la!” urla Soweig.
Oltre l’ansa del fiume una grossa nave da carico ondeggia lenta scendendo la corrente.
Sul ponte della nave alcuni balestrieri stanno bersagliando le rive, dalle quali arrivano alcune frecce incendiarie.
“La nave! È stata attaccata dai ribelli!”
La pesante imbarcazione si avvicina lentamente portata dal fiume.
“Sta venendo in questa direzione! Cerchiamo di tener lontani di ribelli!”

lunedì 17 novembre 2014

27 - ATTESA

Soweig porta il capitano al coperto.
Lo fa appoggiare con la schiena a una grossa roccia.
Heinz ha la febbre alta e la vista annebbiata ma è cosciente.
Le gambe non rispondono più.
Con una mano si tasta il petto dove, sotto l’armatura, ha infilato il foglio d’oro.
Con l’altra tiene la pistola in grembo.
Ha ancora due colpi.
Guarda con gli occhi scavati i suoi soldati che si aggirano tra le pietre mentre un sudore gelido gli scende dalla fronte.
Uno di loro lo ha avvelenato, deve resistere.
La mano stringe la pistola fino a sbiancare le nocche.

I soldati osservano il fiume, ma nessuna nave appare.
Soweig bagna le tempie di Heinz consapevole di non poter fare altro.
Man mano che il sole compie il suo cerchio il nervosismo cresce.
All’improvviso gli occhi di Narbondel notano un movimento nella boscaglia.
Balza giù dal suo riparo e fa cenno a tutti di stare al coperto.
Dal bosco emergono una dozzina di uomini.
Hanno abiti consunti, volti irsuti, capelli sporchi e stoppacciosi, folte barba di chi vive da mesi nei boschi.
Sono armati di lance e archi.
“Ribelli” sussurra Narbondel a Otto.
“Lo vedo da me elfo.”

venerdì 14 novembre 2014

26 - ATTACCO

“Quella feccia usa questo imbarcadero per contrabbandare rifornimenti.”
“Cosa facciamo?”
I soldati rimasti si consultano brevemente poi decidono di tener d’occhio la zona per vedere se per caso se ne vanno.
Dopo alcune ore la canoa si allontana lungo il fiume mentre alcuni ribelli abbandonano l’imbarcadero portando via delle casse.
All’imbarco rimangono solo tre uomini.

“È il momento!”
Narbondel incocca una freccia, così fa anche Soweig e Otto, appena riescono a inquadrare due degli uomini scoccano all’unisono.
Uno dei ribelli viene colpito in pieno petto e si accascia contro una delle rocce.
L’altro balza dietro una copertura mettendosi in salvo.
Otto e un altro soldato caricano dal sottobosco verso la zona seguiti da Narbondel e Soweig che trasportano il capitano.

Arrivati all’imbarcadero si muovono tra le rocce.
All’improvviso un ribelle salta fuori da un anfratto colpendo con la sua lancia il soldato che è con Otto.
L’uomo crolla a terra ferito mentre il ribelle estrae la lancia e si avventa su Otto.
Otto devia il colpo con lo scudo quindi pianta la sua spada nel fianco dell’assalitore.
Il ribelle barcolla indietro e Otto è rapido a buttarlo a terra con lo scudo e colpirlo nuovamente uccidendolo.
Narbondel ha intanto colpito il secondo avversario con le sue frecce.
Sul campo scende il silenzio.

mercoledì 12 novembre 2014

25 - L'APPRODO

Al mattino il drappello si rimette in marcia seguendo il corso del Talabec.
Il capitano Heinz è febbricitante e Narbondel ordina di trasportarlo.
Poco prima di mezzogiorno il gruppo si ferma.
Davanti a loro il fiume forma una grossa ansa e, al riparo di alcune grosse pietre arenarie, è stato costruito un piccolo punto di approdo.
Un canale crea una piccola isoletta raggiungibile da un ponte di pietra.
“Ecco dove verremo estratti” dice Narbondel “questo imbarcadero è abbandonato da anni ma qui l’acqua è abbastanza profonda per la nave imperiale.”
“Ottimo elfo” commenta Otto “a parte il fatto che non è abbandonato…”
Gli altri si girano osservando con attenzione l’area.
A uno sguardo attento si notano un paio di sentinelle e altri uomini che si muovono tra i pietroni.
Hanno vestiti rattoppati, lance e qualche arco, sembrano impegnati a scaricare una canoa.
“Ribelli!”

lunedì 10 novembre 2014

24 - VELENO

Al mattino dopo il capitano è cosciente.
Ha la febbre alta ed è spesso scosso da tremori ma si alza da solo.
“In marcia.” Ordina con voce roca.
I soldati si avvicinano a lui.
“Capitano non sarebbe meglio dirci dove ci attende la nave, nel caso lei svenisse di nuovo?”
Heinz li guarda uno ad uno poi ripete solo “In marcia.”
A sera il drappello raggiunge il fiume Talebec.
Heinz incomincia a risalirne le rive ma dopo pochi minuti crolla a terra.
Soweig lo appoggia al tronco di un albero.
Heinz sente le forze che lo abbandonano, eppure stringe i denti, gli basta arrivare a quella maledetta nave e poi sarà curato.
Ormai il sospetto serpeggia anche tra gli uomini, questa non è una semplice infezione, qualcuno lo ha avvelenato.
Sa bene che deve dire a qualcuno dove si trova il punto di estrazione ma deve scegliere l’uomo giusto, oppure lo abbandoneranno qui.
Osserva Soweig al suo fianco, Narbondel che sta scrutando la foresta e Otto che affila la sua spada.
Tra di loro c’è chi lo ha avvelenato.
“Narbondel” chiama con un filo di voce.
L’elfo si avvicina.
Heinz lo tira vicino a se e bisbiglia qualcosa, poi si appoggi al tronco dell’albero e chiude gli occhi.
L’elfo si volge verso gli altri “Uomini fate campo, domani vi guiderò fino al punto di estrazione”.

venerdì 7 novembre 2014

23 - SULLA VIA DEL RITORNO

Heinz tende la mano imperioso e Otto non può far altro che consegnargli il foglio d’oro coperto di rune.
“Questo lo tengo io Otto, quando torneremo alla base faremo i conti…”
Quindi si volge verso gli altri “Uomini, in marcia! La missione è conclusa, si torna a casa!”
Il drappello si rimette in cammino.
A sera gli uomini interrompono la marcia, il capitano Heinz si è fermato più volte lungo la pista e alla fine è crollato e lo hanno trasportato loro.
Soweig non riesce a farlo riprendere e la paura serpeggia.
“Dannazione se il capitano muore siamo tutti condannati! Solo lui sa dove arriverà a prenderci la nave!”
“Lasciatelo riposare” interviene Soweig “domani forse starà meglio.”
“Dobbiamo andare avanti, non possiamo fermarci, questi boschi pullulano di creature!”
La discussione prosegue ancora per qualche minuto poi, complice la stanchezza, i soldati si organizzano per i turni di guardia e vanno a dormire.

mercoledì 5 novembre 2014

22 - IL FOGLIO D'ORO

Otto si incammina seguito dall’elfo.
L’interno della baracca è umido e pieno di muffa.
Su un lato sono accatastate casse e sacchi, il bottino dell’assalto al campo ribelle.
“Non c’è nulla usciamo” dice l’elfo.
Otto fruga tra le casse finchè estrae un piccolo forziere.
“Cos’è quello?”
Otto lo apre spaccando al serratura con la sua arma.
“Questo, amico mio” dice estraendo un foglio c’oro ricoperto di simboli misteriosi “è il lasciapassare per una nuova vita.”

“Dobbiamo darlo al capitano!”
“Sei pazzo elfo? Chissà dove andrebbe a finire, no ce lo dobbiamo tenere noi!”
“Ma non possiamo fare una cosa simile…”
“Narbondel, io ti ho salvato la vita, ora è il tuo momento di fare qualcosa per me.
Se continueremo a fare i soldati moriremo molto presto, io voglio solo andarmene ed essere io ricco per una volta, e questo foglio d’oro è la mia unica possibilità.
Avrai la tua parte.”
Una voce dietro di loro li interrompe.
“Allora che succede qui dentro?”
Il capitano Heinz è sulla porta, Otto è lesto a far sparire il foglio d’oro e a lanciare un’occhiataccia a Narbondel.
“Nulla capitano” riferisce “solo un po’ di provviste razziate al campo dei ribelli.
Passa a fianco al capitano uscendo nello spiazzo fangoso.
Alle sue spalle sente la voce di Narbondel.
“Capitano, credo che il soldato Otto abbia qualcosa che dovrebbe consegnarvi”.

lunedì 3 novembre 2014

21 - SACCHEGGIO

“Fermi!” Ordina Heinz.
Ma Narbondel scocca, la freccia si pianta nel petto della bestia.
Il capitano si volta verso di lui ma anche Soweig tira e il pesante quadrello trafigge una gambe dell’essere.
La creatura urla e avanza nello spiazzo verso i soldati.
Otto e un altro soldato si fanno avanti alzando gli scudi.
Alle loro spalle la pistola di Heinz ruggisce, la bestia viene sbattuta a terra dall’impatto, i due soldati sono lesti a trafiggerla al suolo.
Gli artigli della bestia si stringono sulla lama della spada di Otto, mentre il sangue continua a uscire dalle sue ferite.
Poi la presa si fa debole e gli occhi della creatura si velano.
“Capitano vado a controllare la baracca.”
“Aspetta Otto, Narbondel vai con lui.”
“Ma capitano, è meglio che Narbondel mi copra con il suo arco nel caso dovessi uscire di corsa.”
Heinz si è seduto su un masso.
“No.” Dice “Narbondel vai con lui”.